Interessante questo sviluppo della contesa che divide il presidente dall'estensore del pezzo.
Del presidente mi sono piaciute le risposte sub 1) dove, con genialità, fa presente che l'aiuto del Fisco lo hanno, invece, avuto altri club come Fiorentina, Napoli, Bologna poi dichiarati falliti e riacquistati per importi modesti senza alcun accollo di debiti pregressi. Battuta regolare: 15-30.
Sub 2) il presidente non riesce a essere incisivo, mentre sub 3) affonda la lama in profondità ricordando la delibera dell'assemblea delle 20 società della Lega e la decisione della Corte di Giustizia Federale della Figc; stoccata finale quando si rivolge provocatoriamente al Costa chiedendogli se il Suo giornale fosse contrario a tale tipo di «poteri» forti.
Anche sub 4) gioca su un terreno agevole, perché l'accusa– Petrucci è più laziale di te – è inconsistente e gratuita. Ottimo il riferimento all'autore del pezzo "non ho mai parlato con il sig. Costa e non comprendo in base a quali elementi egli possa pesare la mia fede laziale".
In seguito, purtroppo, fa una pesante ammissione in ordine alla querelle sullo stadi Olimpico ricordando che la società non ha la morosità in corso e la revoca del CONI ha revocato la proposta formulata per l'affitto dello Stadio.
Sub 5) ricorre al suo vecchio repertorio, ma mi piace la frase finale in cui sfida il Costa chedendogli se ha paura di certi cambiamenti, al punto da porsi a fianco dei «poteri forti» .
E veniamo alla replica di Costa.
Ricorda sub 1) la rateizzazione di 23 anni, come aiuto determinante e anche il fatto che Fiorentina, Napoli e Bologna sono ripartite dalle serie minori e questi sono elementi da non trascurare.
Sub 2) ricorda la ricostanza di un Abete che sbugiarda Lotito accusandolo di cambiare le carte in tavola citando il verbale della seduta elemento che dovrebbe essere valutato.
Sub 3) risponde con una bordata fuori bersaglio perché ricorda la pronuncia della Corte di Giustizia Federale (che peraltro non legittimava la decisione della Lega: veramente sì, è quella del CONI che invita a un riesame) e poi l'interpretazione dell'Ufficio legislativo del Ministero dello Sviluppo Economico che non è decisivo ai fini dell'interpretazione di una norma dove sono altri i soggetti che devono intervenire (Consiglio di Stato, Tribunali, legislatore).
Sub 4) sfrutta l'ammissione del presidente sul mancato saldo.
In sintesi il presidente risponde in maniera molto efficace e la replica di Costa non riesce a vincere la resistenza del presidente. Questo è un esempio di ottima comunicazione, non quello di chi schiuma rabbia e lancia improperi urbi et orbi.
Così si fa, Claudio: fatti furbo (e ricordati degli "amici").