Queste dichiarazioni mi confermano l'impressione che ho via via maturato su Zarate: un talentuoso ragazzino che, ahinoi, deve ancora imparare come si sta su un campo di calcio e cosa significhi fare sport (soprattutto di squadra). Chi di noi non si è accorto di reiterati segnali di insofferenza nei suoi confronti durante le partite? Possibile che si sia arrivati più volte al paradosso di applaudirlo quando passa la palla? E l'atteggiamento svaccato di, mi pare, Lazio Genoa? Mauro è un fenomeno, ma deve imparare a rispettare i compagni e Reja ha voluto semplicemente proteggere il gruppo, arricchito, come già ha detto qualcuno, di calciatori carismatici che non credo abbiano voglia di giocare con chi aspetta la palla come uno staffettista aspetta il testimone per poi far vedere quanto è bravo. Non li sopporto io quando capita di trovarmeli su un campo da calcetto... E la storia della posizione in campo non regge: alcuni atteggiamenti tecnico-tattici di Zarate sono comunque sbagliati, anche se l'allenatore lo facesse giocare in difesa. I lampi di classe del primo anno torneranno non appena tornerà un atleta, giocherà più sereno e, se si accorgerà di avere una squadra intorno, può veramente diventare un fenomeno.
Sull'opportunità di queste dichiarazioni, nei modi e nei tempi, non so dire. Ho allenato solo squadre di Subbuteo e non so cosa sia successo in questi anni negli spogliatoi. Sicuramente non è il primo allenatore che adotta questa tattica e Reja è pur sempre un professionista che allena al massimo livello in una disciplina che non so quanti tesserati abbia in Italia. So una sega io, di come si allena una squadra sul serio (e non coi pupazzetti da mettere 10 metri più a destra o più dietro)
Me pare.