non ho letto tutto il topic; diciamo che in linea generale sono d'accordo con le considerazini di maumarta, sul come si dovrebbe discutere qui sopra.
tornando alle parole di aquilante da cui parte il topic, e stringendo di nuovo su quello, pero': io forse non frequento cosi' tanto lazio talk, non partecipo a discussioni tra lotitiani e non, per cui questo clima di preconcetto irrespirabile, se anche c'e', lo percepisco poco. ma per quella che e' una mia valutazione personale, posso dire: Lotito ce l'ho, come presidente, dall'estate del 2004. direi che possiamo aver imparato a conoscerlo, in questo frattempo. Ecco, io magari scinderei quello che e' il risultato momentaneo che la Lazio puo' ottenere sul campo (che ne so, magari 'st'altr'anno azzecchiamo un par di acquisti e arriviamo sesti...) da quella che e' la valutazione globale piu' a lungo termine sull'operato della societa', che poi -per volonta' di Lotito stesso- si identifica con quello della sua persona.
A me sembra, dopo 6 anni di Lotito, di poter dire che questa persona nel fare il presidente della Lazio si muove male, in un modo che non mi rappresenta: e lo dico facendo una
summa di tutto quello che ho visto finora, per cui non e' che se la Lazio l'anno prossimo, appunto, arriva sesta, o l'anno scorso vince la supercoppa italiana, cambio idea all'improvviso: ero tra quelli che non erano contenti manco alla seconda giornata dello scorso campionato, primi in classifica e con 2 trofei in saccoccia -o meglio, contento si, ma fiducioso no- lo dico giusto per confermare la banale coerenza di una posizione, che appunto, deriva da un complesso di idee che mi sono fatto negli anni.
Per cui ripeto, ora per me non e' il piazzamento in campionato, oppure il fatto che magari la Lazio domani annuncia Martinez, che mi fa cambiare idea: e' un entusisamo che progressivamente perdo, perche' e' vero che restiamo sempre tifosi e innamorati di questa squadra, pero' anche il tifoso si vuole sentire, ogni tanto, rappresentato, e questo non succede.
Poi, se il clima di preconcetto sia intollerabile, non lo so, puo' essere. Che le
aradio non perdano occasione per buttare benzina sul fuoco, lo vedo pure io. Pero', come ho detto, rivendico anche la possibilita', per il tifoso, di essere ad un certo punto un po' sfiduciato a prescindere. E non puo' essere neanche che ai tempi di Cragnotti questo stesse a spargere mazzette a destra e a sinistra, a ungere un giorno si e l'altro pure gli irriducibili per tenerseli buoni, eccetera eccetera: semplicemente -forse con altri mezzi finanziari- c'era un'attenzione per il mondo Lazio e per i tifosi che oggi non c'e'. Quelle frasi a presa di culo che diciamo qui per scherzare, tipo "Lotito ci hai tolto la .....-ita'", alla fine sorse sono piu' vere di quanto pensiamo.
Per quello -e chiudo- non mi sembra l'intransigenza, anche aprioristica, nei confronti di Lotito, la prima "colpa" che impedisce che intorno alla Lazio ci sia un clima sereno. Liberi tutti, ovviamente, di pensarla in modo diverso.