Buongiorno Sig. Zancan
Noto con dispiacere che, in merito all'articolo sulla lettera indirizzata al pm Di Martino, lei omette alcune significanti parole relative al procuratore Palazzi.
«Egregio dottor Di Martino, ci meravigliamo di una persona come lei, che alcuni amici ci hanno riferito essere molto intelligente... Ma cosa pensa, che continuando a interrogare troverà il tesoro? È cosciente di cosa può accadere se disgraziatamente vengono fuori i nomi dei vertici dell'organizzazione? Oppure pensa che alla sua venerabile età gli faranno fare un bel salto di carriera. Infangate tutto (ma per gli investigatori è insabbiate, ndr) come da accordi, altrimenti farà un salto lei... Dove, lo scoprirà dopo... ».
Questa è la lettera in versione integrale (che lei sicuramente conoscerà meglio di me)
"Egregio Dottor Di Martino, ci meravigliamo di una persona come lei che come alcuni amici ci hanno riferito, è molto intelligente... Ma cosa pensa che continuando a interrogare e a scassare la minchia, trova il tesoro? Ma ci ha parlato con Palazzi? È cosciente di cosa può succedere se vengono disgraziatamente fuori i nomi dei vertici dell'organizzazione? Oppure pensa che alla sua venerabile età gli faranno fare un gran salto di carriera... Infangate come da accordi tutto altrimenti il salto lo farà, ma da dove lo scoprirà dopo. Comunichi a Palazzi lui ci farà sapere con i mezzi che sa".
Non riportare le frasi in grassetto significa stravolgere il significato della missiva, vera o falsa che sia.
E da un custode dell'obiettività, quale dovrebbe essere un giornalista, queste omissioni non sono accettabili, anche se compiute in buona fede.
O no?
E-mail inviata.