Citazione di: Magnopèl il 02 Gen 2012, 16:40
cosmo , invia il tuo post all'ufficio stampa della Lazio.
Spero che almeno Loro si degnino di leggerci e ascoltarci.
Io posso anche mandarlo, non mi costa nulla. Sono giorni che mando mail a destra e a sinistra, figuriamoci. Mi preoccupa che un semplice netter debba fornire uno spunto del genere ad una società di calcio quotata in borsa che gioca in serie A.
Voglio augurarmi che si tratti di una strategia, ma ci credo poco. Esternamente dà più l'impressione di silenzio/assenso.
La società dovrebbe capire che qui si parla di calcio. Cioè si parla di giustizia e buonafede applicata al calcio.
L'opinione pubblica è molto più portata ad essere garantista quando ci sono in ballo questioni civili e penali ben più bollenti.
C'è stata un'educazione al garantismo negli ultimi anni per cui l'accusa verso un soggetto scatena comunque una serie di controbilanciamenti che portano le persone a diffidare dell'aggressione mediatica e del giustizialismo alla mensurati.
Per il calcio non è così. Il calcio è slogan, è pancia, è sfottò, etichette, insulti. Un'arena.
Quando si infanga una squadra di calcio, si infangano tutti i suoi tifosi. Non è solamente il soggetto dell'accusa a doversi difendere.
A me di Mauri non me ne importa un'emerita ceppa. Se dovesse essere radiato, farà la stessa fine di Vinazzani. Una goccia amara nell'oceano della storia della Lazio.
Ma se la penalizzazione la prende la Lazio, la prendiamo noi. Mauri e le sue infradito di marca saranno un lontano ricordo.
Non sarà certo lui a portare la lettera scarlatta tatuata sul petto.
Adesso è la Lazio, il suo nome e la sua storia ad essere sotto scacco; Mauri è solo un grimaldello per le sudicie [...]e di cui siamo e saremo circondati. Qua non si scherza mica.
Se la società sottovaluta la portata devastante di queste accuse significa che non ha capito granché di come va la vita in questa città e in questo sport.
Ancora sto aspettando che Stefano De Martino si "scateni".
E' incatenato ancora.