Citazione di: Gio il 10 Gen 2012, 11:16
La roma si può permettere un nuovo tecnico emergente perchè si è chiuso un ciclo, viene da anni in cui è stata al vertice e deve ripartire da nuove basi.
Noi, invece, dobbiamo portare a compimento un percorso iniziato quasi dieci anni fa.
La Lazio negli anni di Lotito è indubbiamente cresciuta. Tra mille difficoltà ora è arrivata ad un certo livello ed ha fatto venire alla piazza di nuovo l' "acquolina in bocca" per qualcosa di veramente importante.
Ora il ciclo deve trovare il compimento, non ne deve iniziare uno nuovo.
Per questo penso che un tecnico giovane sarebbe un ridimensionamento.
Ci vuole un tecnico importante, che non dica sempre "obbedisco", pretenda giocatori importanti e stimoli il presidente a migliorare la squadra seriamente.
Poi si vince o forse no e questo lo deciderà il campo (e non solo), ma il tentativo va fatto.
gio, a me piacerebbe, ma secondo me ti sbagli.
la crescita è stata relativa alla partenza.
dai gemelli filippini (pace all'anima loro) si poteva solo crescere altrimenti andare in B senza passare dal VIA.
la Lazio ha avuto "tuttosommato" un andamento stabile. tra 4 e 10 posto.
a seconda della fortuna della stagione.
alla lazio i cicli, come li chiami tu, sono più mera osservazione a posteriori che dimensione in cui ci si muove e pensa.
la questione è molto più semplice. IMHO.
le nostre ambizioni e possibiltà economiche (salvo smentite che al momento non mi pare stiano arrivando) sono queste. (non mi lamento, anzi)
il punto è, come lucidamente descriveva Gesulio la pagina precedente:
esiste il Coraggio e la Filosofia per imbarcarsi in un progetto tecnico che prevede una squadra che offra un gioco "dominante" anche se questo comporta necessariamente che ci si debba organizzare intorno al contenimento della frustrazione di una piazza abituata a d aprì bocca e daje fiato????
si/no.
oppure, continuare a galleggiare all'interno di scelte "conservative", che guardano ossessivamente al risultato come unico strumento per tenere a freno la famosa "cornice marcia" che poi altro non è che il risultato dell'arroccamento reale e filosofico che da smepre la Lazio made in Lotito è stata.