Tentiamo una prima analisi, capo U, partita Chievo-Lazio.
Lotito viene condannato perché:
"""Premesso che anche qui come altrove s'impone il ridimensionamento dell' imputazione, non potendosi ravvisare frode nel sorteggio, ritiene il collegio che siano state offerte prove sufficienti di avvenuto accoglimento da parte degli imputati, fatta eccezione per Pairetto, che nell'occasione si trovava all'estero,
dello stimolo ad attivarsi per soluzioni agevolative delle ragioni della Lazio, suggerite dal già coimputato Carraro, soluzioni che hanno preso la forma di non spontaneo inserimento in griglia della partita in cui era impegnata la Lazio, da parte del designatore Bergamo, il quale ha consentito all'intrusione nella designazione,
come portata avanti da Lotito e Mazzini."""
Come noto per le stesse imputazioni Carraro è stato assolto...vabbè.
Dopo l'elencazione di alcune telefonate rilevanti, solo tre con Lotito, la Corte rileva che:
""""Non sembra decisivo per escludere l'inquadramento del comportamento degli imputati nel reato di tentativo tutto quanto fatto emergere al dibattimento dalla pur abile difesa del Lotito, attraverso il controesame del teste Ferri, il quale ha risposto: assolutamente no, alla domanda del difensore se Mazzini gli avesse spiegato in che modo aveva favorito la Lazio, come aveva fatto cioè a far designare questo arbitro toscano Rocchi (vedi controesame avv.Gentile ud. 27/4/10).""""
Cioè in sintesi la difesa è stata brava ad evidenziare che non è noto come l'arbitro avesse aiutato la Lazio, ma non basta. Io credevo che l'onere della prova l'avesse l'accusa...vabbè.
Ridicolo il tentativo delle parti civili Brescia con apposito consulente tecnico di addossare ulteriori colpe alla Lazio.
"""""Nell'opposta direzione neppure è rilevante per la configurazione del reato di tentativo la critica mossa all'arbitraggio di Rocchi dal consulente delle parti civili, geometra Comieti, che, peraltro, dopo aver indicato quelli che, a suo avviso, erano stati i due errori sul campo dell'arbitro Rocchi, due espulsioni di giocatori del Chievo, avvenute dopo che a trenta minuti e cinquantacinque secondi del secondo tempo la Lazio era passata in vantaggio, ovvero l'espulsione di Brighi, per mere proteste, e di Baronio per fallo di gioco su Liverani della Lazio, provvedimento da lui stimato esagerato, a domanda del difensore di Lotito, ha ammesso di aver
visto la partita solo nell' ottica di quello che aveva subito la squadra del Chievo, e, quindi, non ha saputo rispondere su avvenuta o meno espulsione anche del giocatore Couto della Lazio. Quanto poi alle ammonizioni subite da giocatori della Lazio, pur ricordandole e condividendole, ha riferito che non le aveva ritenute degne di chissà che cosa, e ha ammesso che neppure aveva esaminato il giudizio dell'osservatore arbitrale, aggiungendo che, con il punteggio di 8,50 l'osservatore Trentalange era incorso in errore, pur se poi, spontaneamente, senza alcuna sollecitazione da parte del difensore di Lotito, ha concluso dicendo che anche gli arbitri Lo Bello e Agnolin non mancavano di incorrere in errore (vedi controesame avv.Lotito teste Comieti ud. 25/5/10)."""
Cioè in pratica il consulente di parte ha guardato solo le espulsioni a favore della Lazio (2) e non quelle contro (1). Cambia mestiere và...
Il designatore che avrebbe indicato l'arbitro per la partita è assolto.
Chissà chi l'ha designato allora...
Il secondo capo di imputazione a domani. Buona notte a tutti...