Eccoci a Ovest.
Siamo appena atterrati a Oklahoma City.
I Thunder sono i re, insieme ai tre/due di South Beach, di questa RS.
Durant & soci, possono contare su una squadra fortissima, giovane, ambiziosa dove ognuno di loro si conosce a memoria. Finalmente favoriti sulla carta, giocano da Dio caricatissimi. L'acquisto di Perkins l'altro anno ha perfezionato ancora di più un roster pazzesco, omogeneo e fisicamente potente.
Tutti ormai vedono uno stradone fino alle finals. Ma i pericoli sono tanti. Intanto possono contare su un Durant ancora capocannoniere e un Westbrook un po' più maturo. Tutto gira intorno al suo rendimento secondo me.
Segue San Antonio. Ginobili è tornato da poco, ma per fortuna per il grande Popovich ci sono ancora gli altri due della vecchia guardia. Parker si dimostra ancora uno dei migliori play al mondo, IMHO MVP di questi ultimi 2 mesi. Duncan senza parole; e con l'aiuto di tutto il resto (tra cui spicca il mio pupillo Gary Neal) della squadra si confermano ancora come la migliore franchigia degli anni 2000. Tornato Ginobili, aspetto con ansia i loro playoff.
Terzi i LA CLIPPERS. Poche parole su di loro vederli lassù mi fa venire da piangere. Il sistema di Del Negro lascia molto a desiderare, ma i primi 6 giocatori sono tutti di primissimo livello. Squadra da divertimento, se ce n'è una. Sempre sopra ai livelli del ferro, Paul fenomenale. Peccato per Billups, fuori tutta la stagione.
Ecco poi i vincitori dell'anno scorso. Dallas è rinnovata per far sì che il prossimo anno ci sia qualche dollaro in più da spendere e qualcosa ha perso. In attesa del prossimo anno, quando il roster sarà ancora modificato. Per riprovare a rivincere. Quest'anno la vedo un po' più dura. Ma quanti a metà anno scorso avevano puntato su di loro. Pochi. Appunto, Dirk insegna. Non fidarsi mai del tedesco.
Quinti l'altra metà dei Lakers. Brown ha completamente cambiato il sistema, una delle migliori difensivamente, in attacco si lascia trascinare dai suoi fuoriclasse. E che fuoriclasse. Il Mamba sta facendo una delle migliori stagioni della sua vita (come se non avesse dimostrato ancora niente!), ma secondo me quello che fa la differenza sono il reparto lunghi. Gasol e Bynum non ce l'ha nessuno e il loro strapotere a rimbalzo creano una netta distanza tra possibile vittoria e probabile sconfitta. Alla ricerca di una trade importante, vedremo che squadra sarà a marzo. Un movimento sarà fatto sicuro.
Houston vera sorpresa ad ovest per me. Team giovane e agguerrito. Ottimo il reparto guardie con Dragic, Brooks, Lowry. Sotto canestro possono puntare su quel marpione di Luis Scola. Bravi bravi.
Segue Memphis. Nella città di Elvis brilla Gasol. Pau? E chi è? Qui c'è Marc che è diventato uno dei più bravi centri della lega, superando forse persino il fratello. Ottima squadra, è rimasta praticamente la stessa che l'altro anno stupì il mondo arrivando addirittura alle finali di conference. Dietro a Marc ancora l'MVP romantico Zach Randolph (fuori per infortunio), insieme ai ragazzi pazzi OJ Majo, Gay e Conley. Chissà se non ci possono sorprendere ancora. Vedremo.
Ad Ovest l'ingresso ai playoff è una bella lotta. Inizia dai Mavs fino ad arrivare qui, dove Portland (ora ottava) deve guardarsi le spalle da Denver, Minnesota e anche Utah. Ma andiamo con ordine.
Portland, squadra che a me piace molto. Dopo l'addio di Roy

si sono tirati su le maniche e stanno mettendo su bei numeri nonostante i soliti infortuni. Il talento c'è, e anche parecchio. Aldridge, giocatore eccezionale e completo. Crawford, Matthews, Wallace, Batum, Camby. Squadra bella e giovane. Manca quel pizzico per farli diventare grandi, ma la squadra è ottima.
Poi c'è Denver. Che tutti noi seguiamo, causa Gallo, fermo ai box. Squadra partita a razzo. Che doveva essere per un po' la rivale di OKC, adesso annaspa negli ultimi posti utili. Gli infortuni sono troppi. La squadra è bella e forte, ma il loro sistema non prevede la star, e se gli infortuni colpiscono 4/5 del tuo quintetto base, la stagione non sarà mai facile. Prevedo un loro rialzo, anche perchè con roster completo sono destinati a togliersi parecchie soddisfazioni.
Dietro c'è Minnesota. I Twolves guidati da Rubio e Love stanno facendo un ottima stagione supportati da quel Pekovic che rifiutò di andare in NBA per rimanere in europa (ripagato con l'eurolega con Panathinaikos) come lo spagnolo. Sta ripagando la fiducia con una doppia-doppia punti - rimbalzi a partita. Per il resto Rubio sta creando spettacolo con l'americano reinventando lo "Stockton to Malone" con un po' di sangria in più.
Per il resto Utah ha un bella squadra di giovani con un Millsap sottovalutatissimo. Golden State, Phoenix (Nash ancora da spettacolo, si parla di un eventuale trade per dargli l'ultima possibilità per il titolo), Sacramento (squadra di pazzi con Evans e Cousins a farla da padrona, Cousins ha fatto addirittura cacciare l'head coach, con Fredette, rookie con tiro eccezionale, sprecato in mezzo a quelle teste matte).
Chiude New Orleans lasciati da Paul. Il record è pessimo ma sempre meglio di Charlotte (8 vittorie contro 4). Il Beli fa quel che può, vengono da poco da una striscia positiva dove il nostro Marco ha inanellato buone percentuali. Possiamo dire che quando la squadra vince è sopratutto grazie a Marco.
Mi dispiace per i nostri, ma causa infortuni e squadra non fortissime non sembra un anno positivissimo.
Continuiamo a seguire il mercato perchè ci saranno novità. Sicuramente nella città degli angeli.
Per il resto vi consiglio vivamente di andare a comprare la rivista ufficiale dell'NBA dove ha scritto sui Los Angeles Clippers Federico Buffa. Un'articolo, tutto da gustare, di 4 pagine sulla peggiore franchigia della storia. Da ammazzarsi dalle risate. Vi lascio degli stralci mandati in onda su sky.
L'ultimo passo sul draft è S-P-E-T-T-A-C-O-L-A-R-E!!!!