Vorrei spendere due parole su un problema, anzi due, che drammaticamente, e ciclicamente, compaiono nel mondo Lazio, ossia comunicazione e spaccatura tra tifosi.
E' vero che il nostro è un problema storico; senza citare il famoso "Grazie Lazio" pubblicato sul cortrigoria il 14/05/00, e allora Lotito non c'era nemmeno nei sogni più tenebrosi dei tifosi, basterebbe fare una carrellata all'indietro per vedere che, nemmeno quando eravamo una corazzata, abbiamo avuto una stampa non dico pro, almeno obiettiva.
Il disagio di vederci trattati come una squadretta insignificante di provincia o di serie B, se prima aveva una giustificazione negli scarsi o nulli risultati sportivi, non trova giustificazioni invece dal '92 al 2004, dove veramente abbiamo fatto di tutto e di più.
Negli anni che ricordo di Lazio, a Roma abbiamo avuto un solo giornalista che ha trattato la Lazio con serietà ed obiettività, il mai troppo rimpianto Xavier Jacobelli, che difatti al corsport durò lo spazio di un mattino....altri nomi, altrettanto equilibrati e scevri da perculamenti o ridimensionamenti, almeno personalmente non li rammento.
Vero è che il panorama, con la nascita dei forum, di miriadi di trasmissioni, locali e non, che parlano di calcio tutti i giorni, con moviole, processi, appelli, ricchi premi e cotillion, hanno di fatto dato voce a tutta una serie di personaggi dalla preparazione pressappochistica; e se prima un personaggio come De Angelis, ossia un tifoso digiuno di giornalismo che conduce una trasmissione, era un'eccezione, ora sembra diventata la regola.
Siti e sitarelli pubblicano migliaia di notizie al giorno, intorbidendo le acque più del passaggio di un branco di tonni in acque basse, e facendo cascare in falsi scoop persino chi dovrebbe essere un professionista; ricordiamo difatti storie come la finta sponsorizzazione dell'Unicef, circolata tramite un sito l'anno scorso e che ha tratto in inganno nientemeno che la rosea.
All'imbarbarimento della qualità giornalistica fa da contraltare un personaggio che fa di certi eccessi un'arma per spiazzare e distogliere, usandoli a sproposito in ogni dove; che siano eccessi lo si vede quando lo si fa spogliare della [...]lla e lo si fa parlare di discorsi seri con toni da giacca e cravatta, dove il nostro da sfoggio di una notevole fermezza e sobrietà d'espressione. Ricordo una intervista un po' di tempo fa sulle sue aziende fatte in una trasmissione, credo, di La7.
Si dice spesso che Lotito viene perculato e ridotto a macchietta, che gli piace e ci gode ad apparire così. Mi chiedo invece perchè nessun giornalista non lo costringe a posare la posa da sbracalone da osteria e lo inchioda in un discorso serio e ragionato; di chi sia il demerito sarebbe da capirlo: da un lato un personaggio forse fin troppo sobrio che gioca a fare lo sguajato in ogni dove, dall'altra un giornalista che invece di scavare limita a far brillare con l'evidenziatore le superficialità.
Da anni sogno un'intervista a tutto tondo sul Lotito imprenditore, di cui nessuno conosce nulla eccetto la Lazio; una inchiesta seria sul personaggio, per capire come si è costruito e come amministra le sue aziende. Magari tanti comportamenti inspiegabili avrebbero un perchè....senza scomodare un Minoli o una Gabbanelli, possibile che nessuno abbia provato in sette anni a scavare in un personaggio così contorto con un vero spirito giornalistico?
Anche dal punto di vista puramente sportivo, il chiedere con pacatezza informazioni su aspetti profondi su come il nostro presidente intende la strategia societaria, il merchandising, lo stadio di proprietà, il mercato, bypassando le battute di Valmontone, del fanciullino o del mercato a 365 giorni, si va bene la battuta presidente, ma seriamente...
Sui tifosi: siamo sicuri che la spaccatura l'abbia creata Lotito? O che magari siamo stati testimoni di una lotta senza quartiere tra la società e certi personaggi molto dubbi, in cui poi ci sono state ficcate tensioni e prese di posizione che, per difendere l'uno o l'altro schieramento, non abbiano spinto la gente a schierarsi pro o contro?
Qui, ogni avvenimento, positivo o negativo, viene vissuto con una acredine che sa di scontri di piazza in Grecia; e la stessa atmosfera si vive nello stadio, dove per ogni dove vedi persone con il volto paonazzo e le vene in gola gonfie, che urlano per novanta minuti insulti a ripetizione verso qualsiasi cosa gli giri per la testa: Lotito, l'arbitro, il giocatore incapace, il Coni, lo stadio di proprietà, i tifosi avversari, i propri tifosi.....
Ci si chiede come mai siamo arrivati a questo punto; ma se si ascolta con attenzione le tante trasmissioni radio/tv, ritroviamo spesso dietro queste spaccature come conseguenze di certe scelte chiamiamole editoriali.
Tensioni alimentate da un ambiente comunicativo dietro cui si nascondono avversari non da poco; sarebbe interessante, come dicevo in altre occasioni, vedere le testate mediatiche dove alloggiano i peggiori detrattori di Lotito a chi appartengano...si scoprirebbero proprietà edilizie, in mano a personaggi che hanno cementificato mezza Italia, spesso barbaramente, e che cozzano contro la Lazio per via degli interessi sullo stadio del suo attuale proprietario.
E vi dirò: se Lotito riesce a fare lo Stadio, secondo me i toni si alzeranno notevolmente, tanto da far apparire l'attuale guerra una sciocchezzuola....
Come uscire dalle attuali tensioni, i cui effetti abbiamo vissuto sulla nostra pella qualche giorno fa anche di persona, con il triste epilogo delle scancellazioni di alcuni netters?
Sinceramente non so chi potrebbe portare uno stemperamento del clima...ci vorrebbe uno Jacovelli in formato gigante che cominci a spandere bromuro per aria, per far capire che un mercato mancato non può far augurare la morte fisica.....
Ma temo sia abbastanza improbabile questo evento...anche perchè che fine ha fatto il buon Xavier?