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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: Fabio70rm il 13 Feb 2012, 09:49

Titolo: Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Fabio70rm il 13 Feb 2012, 09:49
Vorrei spendere due parole su un problema, anzi due, che drammaticamente, e ciclicamente, compaiono nel mondo Lazio, ossia comunicazione e spaccatura tra tifosi.

E' vero che il nostro è un problema storico; senza citare il famoso "Grazie Lazio" pubblicato sul cortrigoria il 14/05/00, e allora Lotito non c'era nemmeno nei sogni più tenebrosi dei tifosi, basterebbe fare una carrellata all'indietro per vedere che, nemmeno quando eravamo una corazzata, abbiamo avuto una stampa non dico pro, almeno obiettiva.

Il disagio di vederci trattati come una squadretta insignificante di provincia o di serie B, se prima aveva una giustificazione negli scarsi o nulli risultati sportivi, non trova giustificazioni invece dal '92 al 2004, dove veramente abbiamo fatto di tutto e di più.

Negli anni che ricordo di Lazio, a Roma abbiamo avuto un solo giornalista che ha trattato la Lazio con serietà ed obiettività, il mai troppo rimpianto Xavier Jacobelli, che difatti al corsport durò lo spazio di un mattino....altri nomi, altrettanto equilibrati e scevri da perculamenti o ridimensionamenti, almeno personalmente non li rammento.

Vero è che il panorama, con la nascita dei forum, di miriadi di trasmissioni, locali e non, che parlano di calcio tutti i giorni, con moviole, processi, appelli, ricchi premi e cotillion, hanno di fatto dato voce a tutta una serie di personaggi dalla preparazione pressappochistica; e se prima un personaggio come De Angelis, ossia un tifoso digiuno di giornalismo che conduce una trasmissione, era un'eccezione, ora sembra diventata la regola.

Siti e sitarelli pubblicano migliaia di notizie al giorno, intorbidendo le acque più del passaggio di un branco di tonni in acque basse, e facendo cascare in falsi scoop persino chi dovrebbe essere un professionista; ricordiamo difatti storie come la finta sponsorizzazione dell'Unicef, circolata tramite un sito l'anno scorso e che ha tratto in inganno nientemeno che la rosea.

All'imbarbarimento della qualità giornalistica fa da contraltare un personaggio che fa di certi eccessi un'arma per spiazzare e distogliere, usandoli a sproposito in ogni dove; che siano eccessi lo si vede quando lo si fa spogliare della [...]lla e lo si fa parlare di discorsi seri con toni da giacca e cravatta, dove il nostro da sfoggio di una notevole fermezza e sobrietà d'espressione. Ricordo una intervista un po' di tempo fa sulle sue aziende fatte in una trasmissione, credo, di La7.

Si dice spesso che Lotito viene perculato e ridotto a macchietta, che gli piace e ci gode ad apparire così. Mi chiedo invece perchè nessun giornalista non lo costringe a posare la posa da sbracalone da osteria e lo inchioda in un discorso serio e ragionato; di chi sia il demerito sarebbe da capirlo: da un lato un personaggio forse fin troppo sobrio che gioca a fare lo sguajato in ogni dove, dall'altra un giornalista che invece di scavare limita a far brillare con l'evidenziatore le superficialità.

Da anni sogno un'intervista a tutto tondo sul Lotito imprenditore, di cui nessuno conosce nulla eccetto la Lazio; una inchiesta seria sul personaggio, per capire come si è costruito e come amministra le sue aziende. Magari tanti comportamenti inspiegabili avrebbero un perchè....senza scomodare un Minoli o una Gabbanelli, possibile che nessuno abbia provato in sette anni a scavare in un personaggio così contorto con un vero spirito giornalistico?

Anche dal punto di vista puramente sportivo, il chiedere con pacatezza informazioni su aspetti profondi su come il nostro presidente intende la strategia societaria, il merchandising, lo stadio di proprietà, il mercato, bypassando le battute di Valmontone, del fanciullino o del mercato a 365 giorni, si va bene la battuta presidente, ma seriamente...

Sui tifosi: siamo sicuri che la spaccatura l'abbia creata Lotito? O che magari siamo stati testimoni di una lotta senza quartiere tra la società e certi personaggi molto dubbi, in cui poi ci sono state ficcate tensioni e prese di posizione che, per difendere l'uno o l'altro schieramento, non abbiano spinto la gente a schierarsi pro o contro?

Qui, ogni avvenimento, positivo o negativo, viene vissuto con una acredine che sa di scontri di piazza in Grecia; e la stessa atmosfera si vive nello stadio, dove per ogni dove vedi persone con il volto paonazzo e le vene in gola gonfie, che urlano per novanta minuti insulti a ripetizione verso qualsiasi cosa gli giri per la testa: Lotito, l'arbitro, il giocatore incapace, il Coni, lo stadio di proprietà, i tifosi avversari, i propri tifosi.....

Ci si chiede come mai siamo arrivati a questo punto; ma se si ascolta con attenzione le tante trasmissioni radio/tv, ritroviamo spesso dietro queste spaccature come conseguenze di certe scelte chiamiamole editoriali.

Tensioni alimentate da un ambiente comunicativo dietro cui si nascondono avversari non da poco; sarebbe interessante, come dicevo in altre occasioni, vedere le testate mediatiche dove alloggiano i peggiori detrattori di Lotito a chi appartengano...si scoprirebbero proprietà edilizie, in mano a personaggi che hanno cementificato mezza Italia, spesso barbaramente, e che cozzano contro la Lazio per via degli interessi sullo stadio del suo attuale proprietario.

E vi dirò: se Lotito riesce a fare lo Stadio, secondo me i toni si alzeranno notevolmente, tanto da far apparire l'attuale guerra una sciocchezzuola....

Come uscire dalle attuali tensioni, i cui effetti abbiamo vissuto sulla nostra pella qualche giorno fa anche di persona, con il triste epilogo delle scancellazioni di alcuni netters?

Sinceramente non so chi potrebbe portare uno stemperamento del clima...ci vorrebbe uno Jacovelli in formato gigante che cominci a spandere bromuro per aria, per far capire che un mercato mancato non può far augurare la morte fisica.....

Ma temo sia abbastanza improbabile questo evento...anche perchè che fine ha fatto il buon Xavier?
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fiord il 13 Feb 2012, 10:04
Effettivamente durante il regno di jacobelli il corriere dello sport era piacevole da leggere anche per i laziali.

Inoltre durante un'intervista Jacobelli ricordò, numeri alla mano, che quando lui era direttore il giornale incrementò parecchio le copie vendute.

Perchè è stato fatto fuori?

E soprattutto, che fine gli hanno fatto fare?
E' sepolto nei campi di trigoria?
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: BIG il 13 Feb 2012, 10:21
Complimenti Fabio, bell'analisi!
Per quanto riguarda Xavier Jacobelli è il direttore di Quotidiano.net, non credo che lavori ancora al CdS.
Scrive giornalmente nel suo blog su RadioRadio. http://www.radioradio.it/blog/xavier-jacobelli/
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: branco_azul il 13 Feb 2012, 13:50
Citazione di: Fabio70rm il 13 Feb 2012, 09:49
Vorrei spendere due parole su un problema, anzi due, che drammaticamente, e ciclicamente, compaiono nel mondo Lazio, ossia comunicazione e spaccatura tra tifosi.

E' vero che il nostro è un problema storico; senza citare il famoso "Grazie Lazio" pubblicato sul cortrigoria il 14/05/00, e allora Lotito non c'era nemmeno nei sogni più tenebrosi dei tifosi, basterebbe fare una carrellata all'indietro per vedere che, nemmeno quando eravamo una corazzata, abbiamo avuto una stampa non dico pro, almeno obiettiva.

Il disagio di vederci trattati come una squadretta insignificante di provincia o di serie B, se prima aveva una giustificazione negli scarsi o nulli risultati sportivi, non trova giustificazioni invece dal '92 al 2004, dove veramente abbiamo fatto di tutto e di più.

Negli anni che ricordo di Lazio, a Roma abbiamo avuto un solo giornalista che ha trattato la Lazio con serietà ed obiettività, il mai troppo rimpianto Xavier Jacobelli, che difatti al corsport durò lo spazio di un mattino....altri nomi, altrettanto equilibrati e scevri da perculamenti o ridimensionamenti, almeno personalmente non li rammento.

Vero è che il panorama, con la nascita dei forum, di miriadi di trasmissioni, locali e non, che parlano di calcio tutti i giorni, con moviole, processi, appelli, ricchi premi e cotillion, hanno di fatto dato voce a tutta una serie di personaggi dalla preparazione pressappochistica; e se prima un personaggio come De Angelis, ossia un tifoso digiuno di giornalismo che conduce una trasmissione, era un'eccezione, ora sembra diventata la regola.

Siti e sitarelli pubblicano migliaia di notizie al giorno, intorbidendo le acque più del passaggio di un branco di tonni in acque basse, e facendo cascare in falsi scoop persino chi dovrebbe essere un professionista; ricordiamo difatti storie come la finta sponsorizzazione dell'Unicef, circolata tramite un sito l'anno scorso e che ha tratto in inganno nientemeno che la rosea.

All'imbarbarimento della qualità giornalistica fa da contraltare un personaggio che fa di certi eccessi un'arma per spiazzare e distogliere, usandoli a sproposito in ogni dove; che siano eccessi lo si vede quando lo si fa spogliare della [...]lla e lo si fa parlare di discorsi seri con toni da giacca e cravatta, dove il nostro da sfoggio di una notevole fermezza e sobrietà d'espressione. Ricordo una intervista un po' di tempo fa sulle sue aziende fatte in una trasmissione, credo, di La7.

Si dice spesso che Lotito viene perculato e ridotto a macchietta, che gli piace e ci gode ad apparire così. Mi chiedo invece perchè nessun giornalista non lo costringe a posare la posa da sbracalone da osteria e lo inchioda in un discorso serio e ragionato; di chi sia il demerito sarebbe da capirlo: da un lato un personaggio forse fin troppo sobrio che gioca a fare lo sguajato in ogni dove, dall'altra un giornalista che invece di scavare limita a far brillare con l'evidenziatore le superficialità.

Da anni sogno un'intervista a tutto tondo sul Lotito imprenditore, di cui nessuno conosce nulla eccetto la Lazio; una inchiesta seria sul personaggio, per capire come si è costruito e come amministra le sue aziende. Magari tanti comportamenti inspiegabili avrebbero un perchè....senza scomodare un Minoli o una Gabbanelli, possibile che nessuno abbia provato in sette anni a scavare in un personaggio così contorto con un vero spirito giornalistico?

Anche dal punto di vista puramente sportivo, il chiedere con pacatezza informazioni su aspetti profondi su come il nostro presidente intende la strategia societaria, il merchandising, lo stadio di proprietà, il mercato, bypassando le battute di Valmontone, del fanciullino o del mercato a 365 giorni, si va bene la battuta presidente, ma seriamente...

Sui tifosi: siamo sicuri che la spaccatura l'abbia creata Lotito? O che magari siamo stati testimoni di una lotta senza quartiere tra la società e certi personaggi molto dubbi, in cui poi ci sono state ficcate tensioni e prese di posizione che, per difendere l'uno o l'altro schieramento, non abbiano spinto la gente a schierarsi pro o contro?

Qui, ogni avvenimento, positivo o negativo, viene vissuto con una acredine che sa di scontri di piazza in Grecia; e la stessa atmosfera si vive nello stadio, dove per ogni dove vedi persone con il volto paonazzo e le vene in gola gonfie, che urlano per novanta minuti insulti a ripetizione verso qualsiasi cosa gli giri per la testa: Lotito, l'arbitro, il giocatore incapace, il Coni, lo stadio di proprietà, i tifosi avversari, i propri tifosi.....

Ci si chiede come mai siamo arrivati a questo punto; ma se si ascolta con attenzione le tante trasmissioni radio/tv, ritroviamo spesso dietro queste spaccature come conseguenze di certe scelte chiamiamole editoriali.

Tensioni alimentate da un ambiente comunicativo dietro cui si nascondono avversari non da poco; sarebbe interessante, come dicevo in altre occasioni, vedere le testate mediatiche dove alloggiano i peggiori detrattori di Lotito a chi appartengano...si scoprirebbero proprietà edilizie, in mano a personaggi che hanno cementificato mezza Italia, spesso barbaramente, e che cozzano contro la Lazio per via degli interessi sullo stadio del suo attuale proprietario.

E vi dirò: se Lotito riesce a fare lo Stadio, secondo me i toni si alzeranno notevolmente, tanto da far apparire l'attuale guerra una sciocchezzuola....

Come uscire dalle attuali tensioni, i cui effetti abbiamo vissuto sulla nostra pella qualche giorno fa anche di persona, con il triste epilogo delle scancellazioni di alcuni netters?

Sinceramente non so chi potrebbe portare uno stemperamento del clima...ci vorrebbe uno Jacovelli in formato gigante che cominci a spandere bromuro per aria, per far capire che un mercato mancato non può far augurare la morte fisica.....

Ma temo sia abbastanza improbabile questo evento...anche perchè che fine ha fatto il buon Xavier?
Complimenti per l'analisi
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: utilior il 13 Feb 2012, 14:01
Ottimo discorso!

Bravo....sono d'accordo che il problema della comunicazione sulla Lazio è alla base del clima che si sta respirando.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: rocchigol il 13 Feb 2012, 14:22
d'accordo su tutto...

voglio citare questo piccolissimo esempio.

ore 19 calciomercato chiuso si diffonde la notizia che non siamo riusciti a prendere Candreva all'ultimo secondo. Conduttori radiofonici e ascoltatori scatenati... "ce poteva da na mano", "era bono come alternativa e per rinforzare la rosa..." colpo di scena... Candreva e' stato preso... conduttori e ascoltatori "e' na pippa" oppure "e' romanista" o "Lotito l'ha fatto apposta x andare contro i tifosi"

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: karlsarzbringer il 13 Feb 2012, 14:29
Citazione di: rocchigol il 13 Feb 2012, 14:22
d'accordo su tutto...

voglio citare questo piccolissimo esempio.

ore 19 calciomercato chiuso si diffonde la notizia che non siamo riusciti a prendere Candreva all'ultimo secondo. Conduttori radiofonici e ascoltatori scatenati... "ce poteva da na mano", "era bono come alternativa e per rinforzare la rosa..." colpo di scena... Candreva e' stato preso... conduttori e ascoltatori "e' na pippa" oppure "e' romanista" o "Lotito l'ha fatto apposta x andare contro i tifosi"

Sai quanti esempi si potrebbero riportare... lasciam stare va...

Forza Lazio
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: WhiteBluesBrother il 13 Feb 2012, 14:50
La soluzione è semplicissima, ma solo in teoria.
Lotito vende a qualcuno che gli dà un bel po' di soldi (diciamo un bel centone) e che ricco sfondato investe altri 200 milioni minimo fra stadio e rafforzamento squadra.
Certo se questo facoltosissimo mister X continuasse nell'abitudine lotitiana di NON distribuire prebende in nero, steccone di biglietti aggratisse ecc. qualche contestatore biascicone e rauco nella radiola moriammazati.fm se troverebbe sempre, e anche con 1 certa eco...
Troverete tutti i dettagli nel prossimo numero della Collana Urania, nelle migliori edicole
PS esiste ancora la collana urania?
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: andyco il 13 Feb 2012, 14:53
la soluzione sarebbe un bell'ufficio stampa ad Avezzano :D
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: umanoide69 il 13 Feb 2012, 15:02
Citazione di: WhiteBluesBrother il 13 Feb 2012, 14:50
PS esiste ancora la collana urania?

Certo che esiste!
(http://www.mondourania.com/urania/u1561-1580/u1579.jpg)
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: AquilaLidense il 13 Feb 2012, 15:04
purtroppo è così dalla notte dei tempi, anzi da un non ben definito giorno del 1927.... Effettivamente qualcosa dovremmo fare.

un altro esempio di spaccatura è Mauro Zarate, lo cito solo come esempio e non voglio che questo topic diventi un altro topic pro/contro e Zarate, però tutti ricordiamo come, quando iniziò a contrapporsi al capetano (non solo sul campo), avevamo tutti previsto un attacco verso di Lui atto a "distruggerlo" e sembra che così si finita.

mi scuso se ho tirato fuori il discorso su Zarate, però dopo Lotito è un altro bell'esempio di "spaccatura" tra tifosi.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: amor_marde il 13 Feb 2012, 19:25
Questa mattina apro il Messaggero online (non lo compro da ...)
Articolo sulla squadra di Trigoria che questa sera prepara la sua campagna di Russia nella desolata e gelida siberia, scusate, Siena.

Cosa mi fa arrabbiare ? Che dopo le dichiarazioni di Tare sulla disparità di trattamento mediatico che sussiste per le squadre della capitale, interviene Cerracchio nella trasmissione di Guido citando l'episodio della nostra trasferta a Genova. Si autocitava denunciando lo scandalo di aver fatto giocare una partita in quelle condizioni, principalmente per le difficoltà incontrate anche solo per raggiungere Genova.
Bravo, solo che la partita era già stats giocata ....

Ora, non voglio passare da vittima, ma quando uno mi afferma certe cose, e poi ho davanti agli occhi evidenze di altro tenore ... non so perchè, ma mi sento un pò perculeggiato.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: giulianofiorini87 il 13 Feb 2012, 20:19
Alla Lazio la hanno sempre snobbata i giornali però i tifosi erano uniti, adesso ci snobbano uguale ed in piú per via dei fantastici 4 che hanno perso il lavoro è cominciata tutta sta caciara, poi Lotito ce mette pure del suo e la frittata è fatta.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: sottoalsette il 13 Feb 2012, 20:32
Oramai la situazione è irrimediabilmente compromessa e solo i risultati positivi del campo possono offrire una tregua temporanea.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Ranxerox il 13 Feb 2012, 23:14
Citazione di: umanoide69 il 13 Feb 2012, 15:02
Certo che esiste!
(http://www.mondourania.com/urania/u1561-1580/u1579.jpg)
Alla bisogna ce ne ho circa un par de cento pezzi a casa. 

Per esempio:

(http://www.uraniamania.com/images/copertine/0000000013/13170.jpg?ft=1252588256)
GUERRA ETERNA

ma anche

(http://www.uraniamania.com/images/copertine/0000000017/17242.jpg?ft=1252588996)
ASSURDO UNIVERSO

e se non bastasse

(http://www.uraniamania.com/images/copertine/0000000055/55294.jpg?ft=1252589360)
I CREATORI DI MOSTRI

:)
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: aquilachepensa il 14 Feb 2012, 00:30
Citazione di: Fabio70rm il 13 Feb 2012, 09:49
Vorrei spendere due parole su un problema, anzi due, che drammaticamente, e ciclicamente, compaiono nel mondo Lazio, ossia comunicazione e spaccatura tra tifosi.

E' vero che il nostro è un problema storico; senza citare il famoso "Grazie Lazio" pubblicato sul cortrigoria il 14/05/00, e allora Lotito non c'era nemmeno nei sogni più tenebrosi dei tifosi, basterebbe fare una carrellata all'indietro per vedere che, nemmeno quando eravamo una corazzata, abbiamo avuto una stampa non dico pro, almeno obiettiva.

Il disagio di vederci trattati come una squadretta insignificante di provincia o di serie B, se prima aveva una giustificazione negli scarsi o nulli risultati sportivi, non trova giustificazioni invece dal '92 al 2004, dove veramente abbiamo fatto di tutto e di più.

Negli anni che ricordo di Lazio, a Roma abbiamo avuto un solo giornalista che ha trattato la Lazio con serietà ed obiettività, il mai troppo rimpianto Xavier Jacobelli, che difatti al corsport durò lo spazio di un mattino....altri nomi, altrettanto equilibrati e scevri da perculamenti o ridimensionamenti, almeno personalmente non li rammento.

Vero è che il panorama, con la nascita dei forum, di miriadi di trasmissioni, locali e non, che parlano di calcio tutti i giorni, con moviole, processi, appelli, ricchi premi e cotillion, hanno di fatto dato voce a tutta una serie di personaggi dalla preparazione pressappochistica; e se prima un personaggio come De Angelis, ossia un tifoso digiuno di giornalismo che conduce una trasmissione, era un'eccezione, ora sembra diventata la regola.

Siti e sitarelli pubblicano migliaia di notizie al giorno, intorbidendo le acque più del passaggio di un branco di tonni in acque basse, e facendo cascare in falsi scoop persino chi dovrebbe essere un professionista; ricordiamo difatti storie come la finta sponsorizzazione dell'Unicef, circolata tramite un sito l'anno scorso e che ha tratto in inganno nientemeno che la rosea.

All'imbarbarimento della qualità giornalistica fa da contraltare un personaggio che fa di certi eccessi un'arma per spiazzare e distogliere, usandoli a sproposito in ogni dove; che siano eccessi lo si vede quando lo si fa spogliare della [...]lla e lo si fa parlare di discorsi seri con toni da giacca e cravatta, dove il nostro da sfoggio di una notevole fermezza e sobrietà d'espressione. Ricordo una intervista un po' di tempo fa sulle sue aziende fatte in una trasmissione, credo, di La7.

Si dice spesso che Lotito viene perculato e ridotto a macchietta, che gli piace e ci gode ad apparire così. Mi chiedo invece perchè nessun giornalista non lo costringe a posare la posa da sbracalone da osteria e lo inchioda in un discorso serio e ragionato; di chi sia il demerito sarebbe da capirlo: da un lato un personaggio forse fin troppo sobrio che gioca a fare lo sguajato in ogni dove, dall'altra un giornalista che invece di scavare limita a far brillare con l'evidenziatore le superficialità.

Da anni sogno un'intervista a tutto tondo sul Lotito imprenditore, di cui nessuno conosce nulla eccetto la Lazio; una inchiesta seria sul personaggio, per capire come si è costruito e come amministra le sue aziende. Magari tanti comportamenti inspiegabili avrebbero un perchè....senza scomodare un Minoli o una Gabbanelli, possibile che nessuno abbia provato in sette anni a scavare in un personaggio così contorto con un vero spirito giornalistico?

Anche dal punto di vista puramente sportivo, il chiedere con pacatezza informazioni su aspetti profondi su come il nostro presidente intende la strategia societaria, il merchandising, lo stadio di proprietà, il mercato, bypassando le battute di Valmontone, del fanciullino o del mercato a 365 giorni, si va bene la battuta presidente, ma seriamente...

Sui tifosi: siamo sicuri che la spaccatura l'abbia creata Lotito? O che magari siamo stati testimoni di una lotta senza quartiere tra la società e certi personaggi molto dubbi, in cui poi ci sono state ficcate tensioni e prese di posizione che, per difendere l'uno o l'altro schieramento, non abbiano spinto la gente a schierarsi pro o contro?

Qui, ogni avvenimento, positivo o negativo, viene vissuto con una acredine che sa di scontri di piazza in Grecia; e la stessa atmosfera si vive nello stadio, dove per ogni dove vedi persone con il volto paonazzo e le vene in gola gonfie, che urlano per novanta minuti insulti a ripetizione verso qualsiasi cosa gli giri per la testa: Lotito, l'arbitro, il giocatore incapace, il Coni, lo stadio di proprietà, i tifosi avversari, i propri tifosi.....

Ci si chiede come mai siamo arrivati a questo punto; ma se si ascolta con attenzione le tante trasmissioni radio/tv, ritroviamo spesso dietro queste spaccature come conseguenze di certe scelte chiamiamole editoriali.

Tensioni alimentate da un ambiente comunicativo dietro cui si nascondono avversari non da poco; sarebbe interessante, come dicevo in altre occasioni, vedere le testate mediatiche dove alloggiano i peggiori detrattori di Lotito a chi appartengano...si scoprirebbero proprietà edilizie, in mano a personaggi che hanno cementificato mezza Italia, spesso barbaramente, e che cozzano contro la Lazio per via degli interessi sullo stadio del suo attuale proprietario.

E vi dirò: se Lotito riesce a fare lo Stadio, secondo me i toni si alzeranno notevolmente, tanto da far apparire l'attuale guerra una sciocchezzuola....

Come uscire dalle attuali tensioni, i cui effetti abbiamo vissuto sulla nostra pella qualche giorno fa anche di persona, con il triste epilogo delle scancellazioni di alcuni netters?

Sinceramente non so chi potrebbe portare uno stemperamento del clima...ci vorrebbe uno Jacovelli in formato gigante che cominci a spandere bromuro per aria, per far capire che un mercato mancato non può far augurare la morte fisica.....

Ma temo sia abbastanza improbabile questo evento...anche perchè che fine ha fatto il buon Xavier?
Bravo, da incorniciare e far leggere tutte le mattine a guido deangelis!
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: sweeper77 il 14 Feb 2012, 08:19
Citazione di: Ranxerox il 13 Feb 2012, 23:14
Alla bisogna ce ne ho circa un par de cento pezzi a casa. 

Per esempio:

(http://www.uraniamania.com/images/copertine/0000000013/13170.jpg?ft=1252588256)
GUERRA ETERNA

ma anche

(http://www.uraniamania.com/images/copertine/0000000017/17242.jpg?ft=1252588996)
ASSURDO UNIVERSO

e se non bastasse

(http://www.uraniamania.com/images/copertine/0000000055/55294.jpg?ft=1252589360)
I CREATORI DI MOSTRI

:)

ti sei dimenticato.....

COME E' FATTO CON BARBARA  :)
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 14 Feb 2012, 08:47
Gestire i media è parte fondamentale del lavoro di una società sportiva. Serve per aumentare le entrate, portare gente allo stadio, supportare la società nei momenti buoni come in quelli difficili, difenderla nei consessi pubblici e televisivi, e così via.

Questa società purtroppo si è dichiarata totalmente incapace di risolvere questo problema. E piantiamola di fare le vittime parlando di quegli altri. Guardiamo in casa nostra, dove sotto questo aspetto Lotito non è riuscito a fare mezzo passo avanti in 7 anni, e non ha mai accennato nemmeno ad un'autocritica, continuando sulla stessa linea.

Che molti giornalisti siano in malafede è irrilevante. Capita anche in molti altri settori. La bravura, la capacità professionale sta nel gestirli. Non riuscirci è un fallimento aziendale. E se anche non gliene frega nulla, sarebbe curioso sapere da qualche esperto capace di calcolare quanto è costata in minori entrate al botteghino e quanto abbia contribuito a non farci avere uno sponsor di livello da anni (5 peraltro, dicasi CINQUE).

Per recuperare la rottura in due parti della tifoseria (non curva contro tutti, ma tutti contro tutti) ci vorranno 20 anni.

Insomma, i rapporti con i giornalisti si costruiscono, si coltivano, si curano. Chi sta da una parte della barricata deve pensare che di fronet a sé c'è gente che deve riempire pagine o colonne con notizie o simili. E hai due alternative: ho gliele dai e li aiuti, in un modo o nell'altro, o scriveranno comuqnue magari inventando. Può non piacere ma è così che si lavora, nel cinema, nella finanza, nell'industria e tanto più nello sport.

Mettersi a scontro, giocare a nascondino, dare le "storte", asciugare le fonti dove si abbeverano, è il modo peggiore per farsi picchiare giornalmente e giornalisticamente.
Per questo quando cambia la proprietà di una società (a qualsiasi livello, in qualsiasi settore) cambia anche il direttore della comunicazione. E più la proprietà è silenziosa e scorbutica, più questo dovrà essere bravo ed essere RISPETTATO dai giornalisti. Rispetto che si conquista sul campo e anche con la giusta delega di poteri da parte della proprietà.


Non è farina del mio sacco, ma è perfetta per l'argomento trattato. Grazie Chinaglia (il netter)
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 14 Feb 2012, 09:54
Citazione di: fish_mark il 14 Feb 2012, 08:47
Gestire i media è parte fondamentale del lavoro di una società sportiva. Serve per aumentare le entrate, portare gente allo stadio, supportare la società nei momenti buoni come in quelli difficili, difenderla nei consessi pubblici e televisivi, e così via.

Questa società purtroppo si è dichiarata totalmente incapace di risolvere questo problema. E piantiamola di fare le vittime parlando di quegli altri. Guardiamo in casa nostra, dove sotto questo aspetto Lotito non è riuscito a fare mezzo passo avanti in 7 anni, e non ha mai accennato nemmeno ad un'autocritica, continuando sulla stessa linea.

Che molti giornalisti siano in malafede è irrilevante. Capita anche in molti altri settori. La bravura, la capacità professionale sta nel gestirli. Non riuscirci è un fallimento aziendale. E se anche non gliene frega nulla, sarebbe curioso sapere da qualche esperto capace di calcolare quanto è costata in minori entrate al botteghino e quanto abbia contribuito a non farci avere uno sponsor di livello da anni (5 peraltro, dicasi CINQUE).

Per recuperare la rottura in due parti della tifoseria (non curva contro tutti, ma tutti contro tutti) ci vorranno 20 anni.

Insomma, i rapporti con i giornalisti si costruiscono, si coltivano, si curano. Chi sta da una parte della barricata deve pensare che di fronet a sé c'è gente che deve riempire pagine o colonne con notizie o simili. E hai due alternative: ho gliele dai e li aiuti, in un modo o nell'altro, o scriveranno comuqnue magari inventando. Può non piacere ma è così che si lavora, nel cinema, nella finanza, nell'industria e tanto più nello sport.

Mettersi a scontro, giocare a nascondino, dare le "storte", asciugare le fonti dove si abbeverano, è il modo peggiore per farsi picchiare giornalmente e giornalisticamente.
Per questo quando cambia la proprietà di una società (a qualsiasi livello, in qualsiasi settore) cambia anche il direttore della comunicazione. E più la proprietà è silenziosa e scorbutica, più questo dovrà essere bravo ed essere RISPETTATO dai giornalisti. Rispetto che si conquista sul campo e anche con la giusta delega di poteri da parte della proprietà.


Non è farina del mio sacco, ma è perfetta per l'argomento trattato. Grazie Chinaglia (il netter)



Stronzate. Le maggior parte stronzate cosmiche.
Alcune sono semplici stronzate venali, ma sempre stronzate.
La comunicazione che volete/vogliono é lo zerbinaggio, la concessione a pioggia di prebende (é così' che funziona nel cinema, nella finanza o nell'industria).
Stronzate, pompate ad arte, che cozzano contro una realtà che é tutt'altro che nera.
la Lazio fa sport, non comunicazione. E lo fa bene.

ps. Da quando li hai nominati il Sankt Pauli é arrivato ultimo retrocesso in Bundesliga. Il Lione non se la passa tanto bene.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Kim Gordon il 14 Feb 2012, 10:08
Citazione di: fish_mark il 14 Feb 2012, 08:47


Non è farina del mio sacco, ma è perfetta per l'argomento trattato. Grazie Chinaglia (il netter)


non sono certo uno che conosce la materia, ma ad occhio mi sembra un'analisi verosimile del reale, e una critica pragmatica delle scelte della ssLazio.

Citazione di: italicbold il 14 Feb 2012, 09:54

la Lazio fa sport, non comunicazione. E lo fa bene.


la Lazio fà Profitto,  nello sport. e la Comunicazione è profitto, nel profitto.

piaccia o meno è così.

inoltre Ib, siccome IMHO, non si può dire tutto, alias il suo contrario, ti dico, sbagli nella valutazione su cosa faccia la ssLazio e sbagli pure su cosa faccia il st pauli.

il St Pauli fa sport.

ma siccome lo fà all'interno di una dimensione regolata da altro, retrocede.

ordunque, due sono le cose.

o ti tieni la ssLAzio, e te becchi però pure le critiche che Chinaglia offre..
oppure respingi le critiche nelle premesse e allora te prendi il StPauli.

fai tu.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Drake il 14 Feb 2012, 10:16
E non potrebbe essere che forse avete ragione entrambi, ha ragione IB a dire che sono stronzate, e ha ragione KG a dire che la comunicazione è profitto, stronzate che generano profitto, in questo caso ciò che fa la differenza è colui a cui queste stronzate sono dirette, io ad esempio non ne sento il bisogno.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: strike il 14 Feb 2012, 10:17
Sono sostanzialmente d'accordo con Fish_mark, sapevo anche che non è possibile affrontare in questi termini il problema senza urtare Italic Bold, che peraltro ha le sue buone argomentazioni anche se una maggior pacatezza nell'esprimerle gioverebbe perfino al suo fegato.
Non conosco se non sommariamente l'ambiente fetido dei comunicatori attorno alla Lazio, capisco che la partita in questione è molto difficile. Non ho certo soluzioni da proporre, mi pare riduttivo limitarsi a invocare addetti stampa più efficienti ma credo che la comunicazione "fai da te" propugnata da Lotito faccia un po' a cazzotti col mondo reale e ho qualche dubbio di fronte a un responsabile stampa che, a quanto mi dicono, sta più in campo che in tribuna stampa. Comunque mi rifiuto anche di pensare che non si possa far nulla, nemmeno discuterne qui nei termini in cui lo hanno fatto Fabio70rm e Fish_Mark. Ci vedo pure un po' troppo vittimismo, 'sta retorica ritrita del laziale solo contro tutti. E daje... Ma non vi siete stufati anche voi? Un po' d'orgoglio, siamo la Lazio signori miei.
Insomma non ci si può rassegnare alla paradossale situazione di una squadra che è la sorpresa del campionato, terza in classifica con i bilanci a posto e un monte ingaggi che fa ridere in confronto a chi abbiamo sopra e sotto, forse Udinese compresa, ma viene sistematicamente maltrattata dalla stampa e dalla tv che osanna "er progggetto" di quegli altri. Ieri era abbastanza ridicolo che non so chi di Sky usasse l'espressione "Barcellona 2" a proposito del Trigoria schiaffeggiato dall'irresistibile Siena di Sannino. Delle radio francamente me ne infischio, forse perché non vivo a Roma.
Lavorare sui giornali non è solo zerbinaggio e prebende, è proprio vero che i rapporti con i giornalisti si coltivano e si curano. Bastone e carota
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: strike il 14 Feb 2012, 10:22
Citazione di: Kim Gordon il 14 Feb 2012, 10:08
la Lazio fà Profitto,  nello sport. e la Comunicazione è profitto, nel profitto.

piaccia o meno è così.

inoltre Ib, siccome IMHO, non si può dire tutto, alias il suo contrario, ti dico, sbagli nella valutazione su cosa faccia la ssLazio e sbagli pure su cosa faccia il st pauli.

il St Pauli fa sport.

ma siccome lo fà all'interno di una dimensione regolata da altro, retrocede.

ordunque, due sono le cose.

o ti tieni la ssLAzio, e te becchi però pure le critiche che Chinaglia offre..
oppure respingi le critiche nelle premesse e allora te prendi il StPauli.

fai tu.

Mi ero perso Kim Gordon, condivisibile al 100 per cento
Il pur glorioso Sankt Pauli, per favore, no
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: andyco il 14 Feb 2012, 10:23
Ha tanti difetti, ha pure sbagliato il mercato di gennaio, ma criticare Lotito perché da sette anni cerca di rompere un sistema corrotto fatto di lobbies, lecchinaggio, favori di piccolo cabotaggio, corruzione e chi più ne ha più ne metta è quantomeno singolare.

La comunicazione, la Federcalcio, la Lega.. tutti protagonisti della stessa storia....

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 14 Feb 2012, 11:07
Citazione di: italicbold il 14 Feb 2012, 09:54

Stronzate. Le maggior parte stronzate cosmiche.
Alcune sono semplici stronzate venali, ma sempre stronzate.
La comunicazione che volete/vogliono é lo zerbinaggio, la concessione a pioggia di prebende (é così' che funziona nel cinema, nella finanza o nell'industria).
Stronzate, pompate ad arte, che cozzano contro una realtà che é tutt'altro che nera.
la Lazio fa sport, non comunicazione. E lo fa bene.

ps. Da quando li hai nominati il Sankt Pauli é arrivato ultimo retrocesso in Bundesliga. Il Lione non se la passa tanto bene.

IO ti voglio bene e lo sai, anche e soprattutto perché non me ne passi neanche una e a me va benone così.
TU dici che la Lazio fa sport, in particolare calcio e io ti dico che hai ragione. Così come la trattoria di sotto casa fa cucina - dalla pasta e fagioli agli straccetti - e il calzolaio ripara scarpe, il barista prepara i cappuccini e il muratore fa i muri.
Ma con una opportuna strategia di marketing - che significa anzitutto presentarsi bene, la confezione, il companatico di qualità oltre alla pagnotta cotta bene -, invece di fare 100 farai 500 e anche 1000, se possibile.

Io al presidente Lotito non ho motivo di rimproverargli niente di particolare visto che, di riffa e di raffa, qualche straccio di risultati li ha portati in barca, con un bilancio sempre in attivo pur con numeri che si sono assestati specie nelle entrate.
Il problema è però nell'ambiente, nella percezione che si ha di questo lavoro. Di questo ne è responsabile Lui in primis, non altri. E' lui che ha elaborato questa finissima strategia di marketing che lo porta a essere percepito come tale. Lui è così, è questo il personaggio e anche su questo non ho motivo di fare alcuna osservazione: ognuno ha la sua personalità. Nei fatti però così facendo si rinuncia a una crescita che ci porterebbe ancora più in alto. Questa almeno è la mia convinzione.

Quanto ai rapproti con la stampa non ci sono nemici, caro Italic, ci sono soltanto professionisti con i quali interagire. Non serve digrignare i denti, non serve scapocciare a ogni minima osservazione: anzi, è esattamente controproducente e i risultati di 7 anni e mezzo di rapporti stanno lì a dimostrarlo. Beninteso, non è che il Cragnotti brillasse molto su questo versante con il risultato che a fronte delle vittorie in Italia e in Europa la nostra visibilità era comunque ridotta al minimo, anche per certi fenomeni "colpevolmente incontrollati" che tutti quandi ricordiamo.

Saranno stronzate, ma fanno camminare i treni, caro Italicbold.

PS Il Sankti Pauli è un sogno, è la gestione socialdemocratica di una squadra di calcio e ha una storia lunga anche di persecuzione politica (dei nazisti). Ma non si può sottolineare come esempio deteriore, anche percHé è una realtà molto minima se confrontata con quella della Lazio che fattura 90 mln di euro, ance se non .
Lui dall'alto del suo 67% potrebbe fare una minima apertura chiamando i tifosi-azionisti a nominare un suo rappresentante nel consiglio di gestione che ovviamente sarebbe in minoranza, quindi con scarsa capacità  di incidere sulle decisioni della maggioranza. Sarebbe un atto simbolico di grande portata anche pacificatrice di una realtà che ha bisogno di cambiare DEFINITIVAMENTE pagina dopo quasi un decennio di guerra prima calda e poi fredda, ma sempre guerra.
Non lo fa perché non gli interessa, la pensa diversamente e quindi su questo punto (che poi è soltanto una mia idea) PACE.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: azzurra71 il 14 Feb 2012, 12:10
Voglio contribuire a questa interessante discussione con la mia personale esperienza professionale.
Sono stata editrice di un piccolo giornale, anche se nazionale.

E' vero, si può fare una scelta di comodo e "gestire" i rapporti con la stampa aderendo a tutta quella selva di piccoli e grandi compromessi (materiali e/o morali), ottenendo il massimo risultato possibile (anche se...);
E' una scelta che si porta dietro tanti altri vincoli di cui qui non sto a parlare.

Personalmente è una scelta che ritengo non troppo dignitosa. Molto meglio crearsi i propri canali ed essere liberi.
Poi il fatturato si crea sul campo con risultati concreti.








Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 14 Feb 2012, 12:25
Citazione di: strike il 14 Feb 2012, 10:17
Sono sostanzialmente d'accordo con Fish_mark, sapevo anche che non è possibile affrontare in questi termini il problema senza urtare Italic Bold, che peraltro ha le sue buone argomentazioni anche se una maggior pacatezza nell'esprimerle gioverebbe perfino al suo fegato.
Non conosco se non sommariamente l'ambiente fetido dei comunicatori attorno alla Lazio, capisco che la partita in questione è molto difficile. Non ho certo soluzioni da proporre, mi pare riduttivo limitarsi a invocare addetti stampa più efficienti ma credo che la comunicazione "fai da te" propugnata da Lotito faccia un po' a cazzotti col mondo reale e ho qualche dubbio di fronte a un responsabile stampa che, a quanto mi dicono, sta più in campo che in tribuna stampa. Comunque mi rifiuto anche di pensare che non si possa far nulla, nemmeno discuterne qui nei termini in cui lo hanno fatto Fabio70rm e Fish_Mark. Ci vedo pure un po' troppo vittimismo, 'sta retorica ritrita del laziale solo contro tutti. E daje... Ma non vi siete stufati anche voi? Un po' d'orgoglio, siamo la Lazio signori miei.
Insomma non ci si può rassegnare alla paradossale situazione di una squadra che è la sorpresa del campionato, terza in classifica con i bilanci a posto e un monte ingaggi che fa ridere in confronto a chi abbiamo sopra e sotto, forse Udinese compresa, ma viene sistematicamente maltrattata dalla stampa e dalla tv che osanna "er progggetto" di quegli altri. Ieri era abbastanza ridicolo che non so chi di Sky usasse l'espressione "Barcellona 2" a proposito del Trigoria schiaffeggiato dall'irresistibile Siena di Sannino. Delle radio francamente me ne infischio, forse perché non vivo a Roma.
Lavorare sui giornali non è solo zerbinaggio e prebende, è proprio vero che i rapporti con i giornalisti si coltivano e si curano. Bastone e carota

La comunicazione non é solo giornalismo caro Striker. E' anche altro.
Affermare che Lotito in sette anni non ha fatto neanche mezzo passo é falso, ipocrita e, vista la frequenza con la quale la frase riviene, anche abbastanza stucchevole.
La Lazio non é solo rapporti con i giornalisti. E' anche altro, é soprattutto altro.
La comunicazione della Lazio é un grimaldello, é solo un grimaldello. Come lo é periodicamente il generale Coletta e il settore giovanile, lo sponsor che manca, e tanti altri.
Tutto in primissimo piano, a nascondere con la loro ombra avangelica qualsiasi risultato sportivo la Lazio possa ottenere.
Il che, malgrado gli sforzi dialettici di Kim, resta il core-business della Lazio.

Tra i "grimaldelli" che circolano, e che sono spesso riprese a manetta, senza in fondo sapere di cosa si parla c'é anche :
La comunicazione é profitto. Che é una frase che viene scritta a sproposito anche per discutere di mele quando si parla di pere.
La relazione con i giornalisti non é la comunicazione che da profitto, col cazzo che é il motore che fa avanzare il mondo.
Je piacerebbe.
E' il sogno di tanti giornalisti sportivi, quelli che,a volte, sforano verso la tuttologia catodica. Je piacerebbe essere il centro del mondo, quello che fa girare la ruota. Non é vero. Fortunatamente la ragione principale del profitto, quando si parla di sport, resta sempre la competizione. E su quella, mettetece una pezza, altro che mezzo passo avanti.
Se c'é una cosa che non é possibile derogare é che il risultato sportivo muove le folle. Con buona pace dei vari giornalisti o comunicatori che cercano, anche con fare profetico di far passare l'idea che é fondamentale avere una buona relazione con loro. Perché é la comunicazione. Vuoi mettere ?
No, non é la comunicazione.
Il giornalista fa il suo mestiere, che é quello di dire la verità, eventualmente commentarla. Questo non é nessuna fonte di profitto. Probabilmente i tifosi che decidono di andare o meno allo stadio basandosi su un editoriale di Roberto Renga si contano sulle dita di una mano. Molti di meno di quelli che decidono di andare allo stadio perché si gioca una partita fondamentale per la Champion's, o per salvarsi, o per lo scudetto.
Il resto, appunto é grimaldello.
Je piacerebbe, per esempio, a uno come Michele Plastino che fosse considerato un maître à penser del mondo calcistico, col potere di fare e disfare le squadre, di poter muovere le classifiche. E' il sogno di ogni giornalista sportivo. Non é un caso che il periodo più buio della nazionale di calcio italiana fu quando era gestita da commissione tecniche in cui erano presenti anche giornalisti.
Je piacerebbe essere una fonte di profitto. Ma col cazzo. L'unico profitto che possono favorire é il loro.
Con prebende, lauti ringraziamenti per articoli mirati. Come si fa nell'industria.
Nel momento in cui si toglie loro l'importanza che sognano ridiventano mosche. Soltanto mosche.
Ricito quello che ha scritto Andyco, lobbies, lecchinaggio e favori di piccolo cabotaggio.
Ma quale profitto ? Ma non fate ridere.

Altra cosa é il marketing, e qui, di balle ne ho lette in quantità ancora superiore.
Tra il marketing e la relazione con i giornalisti c'é la stessa distanza che c'é tra Jimmy il fenomeno e Enrico Fermi.
L'addetto stampa, la stampa, non é marketing. E' altro.
Tenere buoni i giornalisti non é marketing. Chi lo scrive non sa di cosa parla.
In questi sette anni la Lazio, in termini di marketing é probabilmente una delle società che più si é mossa in Italia.
Dal volo dell'aquila all'apertura di negozi specializzati, dalla rivista ufficiale alla radio, per finire alla maglietta che risponde ai criteri "storici" più volte invocati negli anni scorsi. E l'aquila di gente allo stadio ne ha trascinata, la maglietta stile anni 70 é stata venduta, sono stati aperti negozi in molte zone della regione e della città. Questo crea profitto.
Questo é marketing, non tenersi buono Guidone o Ilario Di Giovanbattista o qualsiasi altro giornalista al mondo.
Quando parliamo di marketing e comunicazione evitiamo di dire castronerie.


Citazione di: fish_mark il 14 Feb 2012, 11:07Nei fatti però così facendo si rinuncia a una crescita che ci porterebbe ancora più in alto. Questa almeno è la mia convinzione.

Questa frase la leggo da anni ormai. E' il "grimaldello" dei grimaldelli.
Non vuol dire assolutamente nulla. Potresti scriverla, paradossalmente, anche nel forum Barcellona.net.
Si può' far meglio.
Fino allo scudetto vinto con punteggio pieno sarà sempre possibile fare meglio. Fino a quando dovremmo leggerla ?
Poi toccherà vincere la champion's league, anche quella a punteggio pieno maramaldeggiando al Nou camp e all'Old Trafford. Senno' si potrà sempre dire che si poteva fare meglio.
Il che non é tanto la frase, quanto tutta l'ambaradan dialettico che si porta dietro e che é sempre lo stesso. Il corollario di odio, violenza dialettica e falsità ipocrita che da lungo tempo ormai hanno scassato il cazzo.
Dietro Candreva e un pessimo mercato invernale hanno ripreso i colori tutti gli argomenti più svariati quelli che la storia e i risultati della Lazio avevano spazzato via senza neanche un sospiro.
I vignaroli, il motorino dell'avvocato Gentile, la rosa ampia, la rosa scarsa, eccetera eccetera.
Sportivamente, la crescita esponenziale della Lazio, negli ultimi sette anni, al netto della situazione di partenza é inequivocabile. Ridurla a "qualche straccio di risultati ottenuti di riffa o di raffa" é solo l'ennesima dimostrazione di malafede. O di stupidità. Scegli quella che più ti si adatta.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 14 Feb 2012, 12:27
Citazione di: azzurra71 il 14 Feb 2012, 12:10
Poi il fatturato si crea sul campo con risultati concreti.

Pare difficile capirlo.
Stai tranquilla. Adesso diranno che sei una Lotitiana, che bisogna fare un passo avanti, che basta con le contrapposizioni
ecc...

Ormai l'armamentario dialettico che resta loro é quello che é....

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Gio il 14 Feb 2012, 12:43
Io penso che il problema vero della comunicazione di oggi sia la mancanza di qualcuno in grado di raccontare la realtà così come è.
Ormai la realtà descritta dai mezzi di comunicazione è quella piegata agli interessi particolari di qualcuno.
Il caso esemplare, nella comunicazione sportiva,  è quello della roma.
I direttori dei giornali sono stati convocati, gli sarà stato promesso  qualcosa, ed ora sull'altra sponda assistiamo ad un progetto solido e ben avviato nel mondo della comunicazione, ma piuttosto mediocre (fino ad ora) nella realtà cui noi assisistiamo senza filtri.

Che la Lazio non convochi i direttori per spingerli a descrivere ciò che non è, per me, è un vanto e non un problema.
Di contro si potrebbe chiedere a Lotito di fare di più perchè la realtà sia raccontata così come è. Senza sconti per gli errori (che ci sono), ma senza veli per le cose positive ed i traguardi raggiunti dalla Lazio (che ci sono anch'essi). Cosa che si potrebbe ottenere anche senza promettere e garantire privilegi, ma pretendendo rispetto.
Su questo, per me, si può lavorare. Nell'interesse della Lazio, prima che di Lotito o dei tifosi.
La comunicazione ufficiale targata Lazio potrebbe essere una buona soluzione anche se, per ora, sempre in ritardo rispetto alle date indicate.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: gesulio il 14 Feb 2012, 12:48
(http://u.goal.com/167000/167095hp2.jpg)







vi voglio chiedere una cosa:
per una società come la Lazio, c'è una qualche strategia comunicativa che ritenete più efficace di quanto illustrato sopra?
perché se la risposta è sì, per me con voi non c'è dialogo. cioè, non so di cosa state discutendo e per quale motivo vi piaccia parlare del nulla applicato al niente.

se invece la risposta è no, assolutamente no, non c'è niente che valga meno di un decimo di quanto illustrato sopra, il dibattito può anche cominciare.

diamo una dimensione reale a sto cazzo de oggetto del topic, perché altrimenti non andiamo da nessuna parte.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 14 Feb 2012, 12:50
Citazione di: gesulio il 14 Feb 2012, 12:48
vi voglio chiedere una cosa:
per una società come la Lazio, c'è una qualche strategia comunicativa che ritenete più efficace di quanto illustrato sopra?
perché se la risposta è sì, per me con voi non c'è dialogo. cioè, non so di cosa state discutendo e per quale motivo vi piaccia parlare del nulla applicato al niente.

Appunto.

Ah no, scusate, avevo dimenticato il Sankt Pauli.
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: sweeper77 il 14 Feb 2012, 13:03
A mio avviso in termini di marketing e comunicazione si potrebbe fare molto, ma molto di più.
Il discorso di fish non è sbagliato in toto italic.
Ti porto un esempio... la lazio sembra avere rapporti mediocri con le principali testate giornalistiche in italia, leggasi repubblica, gazzetta,corriere trigoria e non ecc...
Mettiamo il caso, la lazio vince l'europa league.... quanto pensi che le testate giornalistiche diano risalto a questa cosa?
A mio avviso pochissimo, e questo potrebbe creare una perdita d'interesse nel bambino che al contrario potrebbe avvicinarsi almeno alla curiosità di chiedere al papà...chi sono quei giocatori bianco celesti con la coppa in mano?
Stessa situazione si avrebbe all'estero, visto che ormai il giornalismo d'oltralpi sul nostro paese si basa su un copia e incolla dai maggiori quotidiani italiani.
Fare di più verso la comunicazione, non significa farlo nei confronti di guidone o ilario, significa farlo a largo spettro.
Si citavano prima i lazio style aperti a roma e nel lazio:
LAZIO STYLE 1900 PARCO LEONARDO (peccato che il centro commerciale in questione stia avendo un perdita di clienti paurosa, ma va bene per chi magari abita a fiumicino)
LAZIO STYLE 1900 ROMA (di via calderini ricalca lo storico negozio lazio a roma)
LAZIO STYLE 1900 VALMONTONE ( no dico valmontone, buono per chi abita nei paraggi)
LAZIO STYLE 1900 SORATTE (leggasi sopra)
LAZIO STYLE 1900 VIA PRENESTINA (su questo nulla da dire)
Ma dico io un lazio style al centro? Sfruttabile da turisti e utile per chi abita in zona centrale?Immagino il turista che legge, la prima squadra di roma, si informa sulla posizione in classifica e con un giusto marchio tecnico di sponsorizzazione potrebbe decidere di comprare.
Situazione sponsor, che dire....sono anni che non l'abbiamo, e credo poco che nessuna società si fosse interessata a noi o che avrebbe pagato cifre da miseria...ma vabbè meglio edileuropa...bho!
Tutto ruota attorno al settore MEDIA....se tu non sfrutti quest'ultimo NON HAI VISIBILITA'.
Le vittorie hanno certo un'importanza enorme, ma se sono poco pubblicizzate dopo un giorno passano in secondo piano.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: andyco il 14 Feb 2012, 13:37
Citazione di: sweeper77 il 14 Feb 2012, 13:03
A mio avviso in termini di marketing e comunicazione si potrebbe fare molto, ma molto di più.
Il discorso di fish non è sbagliato in toto italic.
Ti porto un esempio... la lazio sembra avere rapporti mediocri con le principali testate giornalistiche in italia, leggasi repubblica, gazzetta,corriere trigoria e non ecc...



corriere di trigoria... lo chiami cosi pure tu... che rapporti si possono avere con simili testa(te) di cazz.o?
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 14 Feb 2012, 13:41
Citazione di: sweeper77 il 14 Feb 2012, 13:03
A mio avviso in termini di marketing e comunicazione si potrebbe fare molto, ma molto di più.
Il discorso di fish non è sbagliato in toto italic.
Ti porto un esempio... la lazio sembra avere rapporti mediocri con le principali testate giornalistiche in italia, leggasi repubblica, gazzetta,corriere trigoria e non ecc...
Mettiamo il caso, la lazio vince l'europa league.... quanto pensi che le testate giornalistiche diano risalto a questa cosa?
A mio avviso pochissimo, e questo potrebbe creare una perdita d'interesse nel bambino che al contrario potrebbe avvicinarsi almeno alla curiosità di chiedere al papà...chi sono quei giocatori bianco celesti con la coppa in mano?
Stessa situazione si avrebbe all'estero, visto che ormai il giornalismo d'oltralpi sul nostro paese si basa su un copia e incolla dai maggiori quotidiani italiani.

Quello non é marketing.
Il discorso di Fish é sbagliato, quasi a prescindere, perché mischia, coscientemente pere e mele.
Se i giornalisti non danno risalto a una vittoria dell' Europa League vinta dalla Lazio il problema é dei giornalisti, non della Lazio. Se l'odio, o anche l'antipatia verso la dirigenza della Lazio fa dimenticare alle testate giornalistiche il valore di una coppa Europea allora la questione é molto più ampia. Sono i giornalisti che bucherebbero una notizia.
Sull'estero comunque ti sbagli di grosso. Io ci vivo e ci lavoro all'estero.
All'estero, quello che scrivono i giornali italiani lo leggono solo a corollario delle informazioni principali. Che sono le informazioni sportive. I risultati. E fidati, malgrado lo sforzo titanesco dei comunicatori la Lazio é ben seguita e ben messa in evidenza. Dall'inizio dell'anno, su una ventina di partita la Lazio é andata in diretta sui canali francesi almeno 12/13 volte. la roma non la fanno manco più in replica. Ho visto tutte, e dico tutte, le partite della Lazio in Europa League in diretta quest'anno. E di alternative non ne mancavano. Hanno sempre trasmesso la Lazio. Altro che Tottenham, Atletico Madrid. Pure Vasjlui-Lazio hanno mandato in diretta.
La Lazio é seguita all'estero molto più di quanto i novelli mark-fish, i predicatori vacui, vogliono far vedere.
Per una sola ragione.
La Lazio vince. Ed é quello che conta.
In Germania la presenza di Klose non é passata inosservata. Inutile fare una rassegna stampa.

Citazione di: sweeper77 il 14 Feb 2012, 13:03
LAZIO STYLE 1900 PARCO LEONARDO (peccato che il centro commerciale in questione stia avendo un perdita di clienti paurosa, ma va bene per chi magari abita a fiumicino)
LAZIO STYLE 1900 ROMA (di via calderini ricalca lo storico negozio lazio a roma)
LAZIO STYLE 1900 VALMONTONE ( no dico valmontone, buono per chi abita nei paraggi)
LAZIO STYLE 1900 SORATTE (leggasi sopra)
LAZIO STYLE 1900 VIA PRENESTINA (su questo nulla da dire)
Ma dico io un lazio style al centro? Sfruttabile da turisti e utile per chi abita in zona centrale?Immagino il turista che legge, la prima squadra di roma, si informa sulla posizione in classifica e con un giusto marchio tecnico di sponsorizzazione potrebbe decidere di comprare.
Situazione sponsor, che dire....sono anni che non l'abbiamo, e credo poco che nessuna società si fosse interessata a noi o che avrebbe pagato cifre da miseria...ma vabbè meglio edileuropa...bho!
Tutto ruota attorno al settore MEDIA....se tu non sfrutti quest'ultimo NON HAI VISIBILITA'.
Le vittorie hanno certo un'importanza enorme, ma se sono poco pubblicizzate dopo un giorno passano in secondo piano.

Qui, scusami se te lo dico, vedo che di marketing ne mastichi pochino.
5 negozi aperti sono tantissimi. E sono posti in zone strategiche.
I Lazio Style nei centri commerciali di Valmontone, Soratte e Parco Leonardo sono, probabilmente, i negozi più redditizi tra i cinque. I negozi vanno messi dove la gente va a fare compere. Dove la frequenza di passaggio che incita all'atto d'acquisto é possibile. E probabilmente ti sfugge che la gente che abita vicino a Parco Leonardo o vicino a valmontone é molta di più di quello che pensi. O siamo ancora al trattore e al burino ?
Il famoso negozio al centro é un'altra dei "grimaldelli" utilizzati come apripista per tutto quello che viene dopo.
Il famoso turista, che sembra non pensi ad altro che a comprarsi la maglietta della Lazio, quando va al centro di roma ci va per vedere i monumenti, mangiare una pizza o prendere un gelato. E non per spendere 200 euro per una tuta della Lazio. Al massimo si compra una taroccata. E comprarsi quella della roma o della Lazio a noi non ce ne po fregà de meno.
Il negozio al centro sarebbe, probabilmente, un buco finanziario immenso. Con costi di gestione eccezionali e ricavi prossimi allo zero. Ma davvero pensate che il B11 a fallito perché si chiamava B11 ? Eppure stava a Torre Argentina ?
Voi pensate che il turista straniero non c'é entrato perché sapeva che la Lazio ha fatto 11 anni di B quindi ha pensato "che cazzo de nome che c'ha sto negozio" ?.
I negozi al centro, per molti marchi, sono chiamati negozi "flagship". Di rappresentanza più che di reale vendita. Il negozio del PSG sugli Champs Elysées é sempre mezzo vuoto. Louis Vuitton, che sta 500 metri più in alto c'ha sempre la fila. Ma sti giapponesi che fanno ? Preferiscono comprare una borsa firmata piuttosto che uno splendido accappatoio simile a quello indossato da Nené ?





Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: sweeper77 il 14 Feb 2012, 13:43
bravo andy, mi ero dimenticato di fare una postilla nel post.
Giustamente come dici tu, se lo chiamo corriere di trigoria cosa mai posso aspettarmi?
Non è che il presidente debba scegliere per forza di venire a patti, può anche scegliere come sta facendo di non filarsi (nella corretta misura) i quotidiani, il merchandising ecc..
Sicuramente se vuoi avere più visibilità devi scendere a patti, pensate che de laurentis non l'abbia fatto?
Sennò si rimane realtà di nicchia, bella si, ma con poca rilevanza in termini di marketing e sponsorizzazioni.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 14 Feb 2012, 13:48
Citazione di: sweeper77 il 14 Feb 2012, 13:43
bravo andy, mi ero dimenticato di fare una postilla nel post.
Giustamente come dici tu, se lo chiamo corriere di trigoria cosa mai posso aspettarmi?
Non è che il presidente debba scegliere per forza di venire a patti, può anche scegliere come sta facendo di non filarsi (nella corretta misura) i quotidiani, il merchandising ecc..
Sicuramente se vuoi avere più visibilità devi scendere a patti, pensate che de laurentis non l'abbia fatto?
Sennò si rimane realtà di nicchia, bella si, ma con poca rilevanza in termini di marketing e sponsorizzazioni.

Cinque negozi aperti, tra cui 3 nei più grossi centri commerciali di roma e regione come li chiami ?
L'aquila Olimpia come la chiami ? La radio ? La rivista ?
La Lazio ogni anno organizza dei seminari con i suoi sponsor ufficiali.
Eddai, non falsifichiamo almeno la realtà, su.
Ste cose lasciamole a Mark Fish.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: gesulio il 14 Feb 2012, 13:51
ma la cosa assurda, per me, non è neanche quella a cui tu accenni, IB, ma il fatto che si presupponga l'inesistenza di qualsivoglia strategia, che sia di marketing o di comunicazione o di accrescimento tecnico o di progressivo innalzamento degli obiettivi sportivi, da parte della Lazio.
cioè, a leggere alcuni commenti sembra che il LS a valmontone sia stato aperto perchè qualcuno alla Lazio ha tirato i dadi e "TOH!!! è uscito valmontone, apriamo lì..."
vale per questo e per tutti gli ambiti: qualsiasi cosa accada è la dimostrazione che la Lazio non ha strategia, non ha progetto, non ha ambizione, è gestita in maniera approssimativa da totali sprovveduti e ha un milione di pippe mediocri e/o vecchie in rosa.
salvo poi rinchiudere nel regno dell'ineffabile qualsiasi risultato positivo venga raggiunto, che sia una partita vinta, un traguardo tagliato, un giocatore acquistato.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: sweeper77 il 14 Feb 2012, 13:55
Citazione di: italicbold il 14 Feb 2012, 13:41
Quello non é marketing.
Se i giornalisti non danno risalto a una vittoria dell' Europa League vinta dalla Lazio il problema é dei giornalisti, non della Lazio. Se l'odio, o anche l'antipatia verso la dirigenza della Lazio fa dimenticare alle testate giornalistiche il valore di una coppa Europea allora la questione é molto più ampia. Sono i giornalisti che bucherebbero una notizia.
se non scendi a patti con questi personaggi non avrai mai il risalto che meriti, guarda il napoli come viene considerato dai media, sono certo, e non posso dirti il perchè, che de laurentis abbia oliato bene, tu mi dirai...e ti sembra normale? No ma siamo in italia.
Sull'estero comunque ti sbagli di grosso. Io ci vivo e ci lavoro all'estero.
All'estero, quello che scrivono i giornali italiani lo leggono solo a corollario delle informazioni principali. Che sono le informazioni sportive. I risultati. E fidati, malgrado lo sforzo titanesco dei comunicatori la Lazio é ben seguita e ben messa in evidenza. Dall'inizio dell'anno, su una ventina di partita la Lazio é andata in diretta sui canali francesi almeno 12/13 volte. la roma non la fanno manco più in replica. Ho visto tutte, e dico tutte, le partite della Lazio in Europa League in diretta quest'anno. E di alternative non ne mancavano. Hanno sempre trasmesso la Lazio. Altro che Tottenham, Atletico Madrid. Pure Vasjlui-Lazio hanno mandato in diretta.
La Lazio é seguita all'estero molto più di quanto i novelli mark-fish, i predicatori vacui, vogliono far vedere.
Per una sola ragione.
La Lazio vince. Ed é quello che conta.
In Germania la presenza di Klose non é passata inosservata. Inutile fare una rassegna stampa.
su questo mi fido di quello che dici
Qui, scusami se te lo dico, vedo che di marketing ne mastichi pochino.
5 negozi aperti sono tantissimi. E sono posti in zone strategiche.
I Lazio Style nei centri commerciali di Valmontone, Soratte e Parco Leonardo sono, probabilmente, i negozi più redditizi tra i cinque. I negozi vanno messi dove la gente va a fare compere. Dove la frequenza di passaggio che incita all'atto d'acquisto é possibile. E probabilmente ti sfugge che la gente che abita vicino a Parco Leonardo o vicino a valmontone é molta di più di quello che pensi. O siamo ancora al trattore e al burino ?
Il famoso negozio al centro é un'altra dei "grimaldelli" utilizzati come apripista per tutto quello che viene dopo.
Il famoso turista, che sembra non pensi ad altro che a comprarsi la maglietta della Lazio, quando va al centro di roma ci va per vedere i monumenti, mangiare una pizza o prendere un gelato. E non per spendere 200 euro per una tuta della Lazio. Al massimo si compra una taroccata. E comprarsi quella della roma o della Lazio a noi non ce ne po fregà de meno.
Il negozio al centro sarebbe, probabilmente, un buco finanziario immenso. Con costi di gestione eccezionali e ricavi prossimi allo zero. Ma davvero pensate che il B11 a fallito perché si chiamava B11 ? Eppure stava a Torre Argentina ?
Voi pensate che il turista straniero non c'é entrato perché sapeva che la Lazio ha fatto 11 anni di B quindi ha pensato "che cazzo de nome che c'ha sto negozio" ?.
I negozi al centro, per molti marchi, sono chiamati negozi "flagship". Di rappresentanza più che di reale vendita. Il negozio del PSG sugli Champs Elysées é sempre mezzo vuoto. Louis Vuitton, che sta 500 metri più in alto c'ha sempre la fila. Ma sti giapponesi che fanno ? Preferiscono comprare una borsa firmata piuttosto che uno splendido accappatoio simile a quello indossato da Nené ?
Ho parlato di parco leonardo, perchè un mio amico ha il negozio lì, e credimi non ci va più un cane,e dai grandi profitti iniziali ormai sembra debba chiudere il negozio, conseguentemente al fatto che dopo parco leonardo, che convogliava quasi tutta roma, sono stati aperti centri commerciali in altri punti distinti della città.
Ripeto è comodo, valmontone, soratte, parco leonardo, ma per chi abita lì.
Il negozio al centro ha sempre più visibilità, passaggio e pubblicità di uno che sta su via prenestina, mi chiedo allora come mai (visto che la mia ragazza ne ha curato gli sviluppi) rosso pomodoro ad esempio apre ristoranti nei centri delle più famose città mondiali, pur non avendo un prodotto stratosferico, e fa incassi, grazie soprattutto alla visibilità








Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: ES il 14 Feb 2012, 14:02
Citazione di: italicbold il 14 Feb 2012, 12:25
La comunicazione non é solo giornalismo caro Striker. E' anche altro.
Affermare che Lotito in sette anni non ha fatto neanche mezzo passo é falso, ipocrita e, vista la frequenza con la quale la frase riviene, anche abbastanza stucchevole.
La Lazio non é solo rapporti con i giornalisti. E' anche altro, é soprattutto altro.
La comunicazione della Lazio é un grimaldello, é solo un grimaldello. Come lo é periodicamente il generale Coletta e il settore giovanile, lo sponsor che manca, e tanti altri.
Tutto in primissimo piano, a nascondere con la loro ombra avangelica qualsiasi risultato sportivo la Lazio possa ottenere.
Il che, malgrado gli sforzi dialettici di Kim, resta il core-business della Lazio.

Tra i "grimaldelli" che circolano, e che sono spesso riprese a manetta, senza in fondo sapere di cosa si parla c'é anche :
La comunicazione é profitto. Che é una frase che viene scritta a sproposito anche per discutere di mele quando si parla di pere.
La relazione con i giornalisti non é la comunicazione che da profitto, col cazzo che é il motore che fa avanzare il mondo.
Je piacerebbe.
E' il sogno di tanti giornalisti sportivi, quelli che,a volte, sforano verso la tuttologia catodica. Je piacerebbe essere il centro del mondo, quello che fa girare la ruota. Non é vero. Fortunatamente la ragione principale del profitto, quando si parla di sport, resta sempre la competizione.
E su quella, mettetece una pezza, altro che mezzo passo avanti.
Se c'é una cosa che non é possibile derogare é che il risultato sportivo muove le folle. Con buona pace dei vari giornalisti o comunicatori che cercano, anche con fare profetico di far passare l'idea che é fondamentale avere una buona relazione con loro. Perché é la comunicazione. Vuoi mettere ?
No, non é la comunicazione.
Il giornalista fa il suo mestiere, che é quello di dire la verità, eventualmente commentarla. Questo non é nessuna fonte di profitto. Probabilmente i tifosi che decidono di andare o meno allo stadio basandosi su un editoriale di Roberto Renga si contano sulle dita di una mano. Molti di meno di quelli che decidono di andare allo stadio perché si gioca una partita fondamentale per la Champion's, o per salvarsi, o per lo scudetto.
Il resto, appunto é grimaldello.
Je piacerebbe, per esempio, a uno come Michele Plastino che fosse considerato un maître à penser del mondo calcistico, col potere di fare e disfare le squadre, di poter muovere le classifiche. E' il sogno di ogni giornalista sportivo. Non é un caso che il periodo più buio della nazionale di calcio italiana fu quando era gestita da commissione tecniche in cui erano presenti anche giornalisti.
Je piacerebbe essere una fonte di profitto. Ma col cazzo. L'unico profitto che possono favorire é il loro.
Con prebende, lauti ringraziamenti per articoli mirati. Come si fa nell'industria.
Nel momento in cui si toglie loro l'importanza che sognano ridiventano mosche. Soltanto mosche.
Ricito quello che ha scritto Andyco, lobbies, lecchinaggio e favori di piccolo cabotaggio.
Ma quale profitto ? Ma non fate ridere.

Altra cosa é il marketing, e qui, di balle ne ho lette in quantità ancora superiore.
Tra il marketing e la relazione con i giornalisti c'é la stessa distanza che c'é tra Jimmy il fenomeno e Enrico Fermi.
L'addetto stampa, la stampa, non é marketing. E' altro.
Tenere buoni i giornalisti non é marketing. Chi lo scrive non sa di cosa parla.
In questi sette anni la Lazio, in termini di marketing é probabilmente una delle società che più si é mossa in Italia.
Dal volo dell'aquila all'apertura di negozi specializzati, dalla rivista ufficiale alla radio, per finire alla maglietta che risponde ai criteri "storici" più volte invocati negli anni scorsi. E l'aquila di gente allo stadio ne ha trascinata, la maglietta stile anni 70 é stata venduta, sono stati aperti negozi in molte zone della regione e della città. Questo crea profitto.
Questo é marketing, non tenersi buono Guidone o Ilario Di Giovanbattista o qualsiasi altro giornalista al mondo.
Quando parliamo di marketing e comunicazione evitiamo di dire castronerie.


Questa frase la leggo da anni ormai. E' il "grimaldello" dei grimaldelli.
Non vuol dire assolutamente nulla. Potresti scriverla, paradossalmente, anche nel forum Barcellona.net.
Si può' far meglio.
Fino allo scudetto vinto con punteggio pieno sarà sempre possibile fare meglio. Fino a quando dovremmo leggerla ?
Poi toccherà vincere la champion's league, anche quella a punteggio pieno maramaldeggiando al Nou camp e all'Old Trafford. Senno' si potrà sempre dire che si poteva fare meglio.

Il che non é tanto la frase, quanto tutta l'ambaradan dialettico che si porta dietro e che é sempre lo stesso. Il corollario di odio, violenza dialettica e falsità ipocrita che da lungo tempo ormai hanno scassato il cazzo.
Dietro Candreva e un pessimo mercato invernale hanno ripreso i colori tutti gli argomenti più svariati quelli che la storia e i risultati della Lazio avevano spazzato via senza neanche un sospiro.
I vignaroli, il motorino dell'avvocato Gentile, la rosa ampia, la rosa scarsa, eccetera eccetera.
Sportivamente, la crescita esponenziale della Lazio, negli ultimi sette anni, al netto della situazione di partenza é inequivocabile. Ridurla a "qualche straccio di risultati ottenuti di riffa o di raffa" é solo l'ennesima dimostrazione di malafede. O di stupidità. Scegli quella che più ti si adatta.

Lucido e articolato,bravo.
La comunicazione nazionale si poggia sui bacini di utenza:vinci,prendi tifosi,aumenti il bacino,aumenti gli ascolti e quindi lo spazio a te dedicato.Non c'è altro;non c'è deontologia professionale,non c'è onestà,ci sono solo gli ascolti.
La comunicazione di serie B,quella locale,bè..i tempi in cui era Presidente il nostro Cragnotti dovrebbero aver insegnato due cose:
1)che è veramente gestibile
2)che non serve a un caxxo gestirla
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: sweeper77 il 14 Feb 2012, 14:08
Poi regà me dispiace ma non mi tirerete in mezzo alla faida dei
pro-società a tutti i costi
e dei
contro-società a tutti i costi.
Io ragiono secondo la mia di testa, non critico a prescindere, e non smielo a prescindere.
L'aquila, la rivista, la radio sono ottime iniziative DA LODARE
Lo sponsor, la comunicazione con i media, il merchandising sono aspetti CHE POSSONO ESSERE MIGLIORATI.
Stessa cosa che vado ripetendo in ogni topic.
E' la misura del mezzo che molte volte ci manca, quindi non mi sento falsificatore nè nell'idolatria verso lotito, nè nella sua demonizzazione.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 14 Feb 2012, 14:11
Sul fatto che De Laurentis ha oliato i giornalisti la questione non si pone neanche.
preferisco pagare Candreva che un giornalista.

Citazione di: sweeper77 il 14 Feb 2012, 13:55
Ho parlato di parco leonardo, perchè un mio amico ha il negozio lì, e credimi non ci va più un cane,e dai grandi profitti iniziali ormai sembra debba chiudere il negozio, conseguentemente al fatto che dopo parco leonardo, che convogliava quasi tutta roma, sono stati aperti centri commerciali in altri punti distinti della città.
Ripeto è comodo, valmontone, soratte, parco leonardo, ma per chi abita lì.
Il negozio al centro ha sempre più visibilità, passaggio e pubblicità di uno che sta su via prenestina, mi chiedo allora come mai (visto che la mia ragazza ne ha curato gli sviluppi) rosso pomodoro ad esempio apre ristoranti nei centri delle più famose città mondiali, pur non avendo un prodotto stratosferico, e fa incassi, grazie soprattutto alla visibilità

Caro Sweeper il problema di Parco Leonardo non lo conosco a fondo, andrebbe vista anche la natura del negozio del tuo amico. Probabilmente la crisi che ha provocato una contrazione nei consumi é stata determinante. E se lo é per gli Outlet stai sicuro che lo é anche, in misura esponenzialmente maggiore, per i negozi al centro.
L'esempio di Rosso Pomodro francamente non vedo cosa c'entri, parli di ristorante.
Capisci che merceologicamente siamo su due universi diversi ?
Fai delle semplificazioni che inficiano le tue conclusioni. Il turista che va al centro mangia, é sicuro che mangia, in qualche modo mangia. Non é sicuro che voglia comprarsi una maglietta della Lazio. Numericamente il rapporto non tiene.
Se ho un ristorante é ovvio che é meglio averlo al centro che in un outlet. Ma se vendo magliette della Lazio é meglio il contrario. Chi compra le magliette della Lazio, chi fa la quantità non sono i turisti, sono i tifosi. Che sono concentrati su roma e provincia. I luoghi dove la maggioranza del target fa acquisti, e dove va con intenzione di farli é nei grossi centri commerciali. Sono sicuro che su internet ci sono statistiche abbastanza aggiornate sulle frequenza di passaggio negli outlet.

Quando parli di visibilità, passaggio e pubblicità del famoso negozio al centro di roma fai un minestrone logico.
Diciamo che pubblicità e visibilità sono la stessa cosa, e che dipendono dal passaggio.
C'é parecchia gente che passa e che vede.
Il problema é che la gente che passa deve anche essere gente che vuole vedere, che é interessata a vederlo,  e che potenzialmente potrebbe essere interessata all'acquisto. Troppi se, tanti ma. A un costo/contatto elevatissimo.
Con pochissimo, se non nullo, ritorno.
E' il problema, come ho già detto prima, delle Flagships.
Sono di rappresentanza, costano una vangata di soldi e la Lazio, obiettivamente, per vendere una ventina di magliette a settimana non ne ha bisogno.


Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 14 Feb 2012, 14:14
Citazione di: sweeper77 il 14 Feb 2012, 14:08
Poi regà me dispiace ma non mi tirerete in mezzo alla faida dei
pro-società a tutti i costi
e dei
contro-società a tutti i costi.
Io ragiono secondo la mia di testa, non critico a prescindere, e non smielo a prescindere.

Questo é un insulto alla tua e alla nostra intelligenza.
Non é una questione di essere pro società o anti società.
Questo é il sogno di tutti i Mark Fish che affollano la rete.

A livello di marketing la Lazio ha fatto molto, moltissimo, sicuramente molto di più di gran parte delle squadre italiane a esclusione delle strisciate. Ma potrebbe fare ancora di più, il sito resta pessimo e lento.
Quello che volevo sottolineare, dal primo post che ho scritto, é che comunque, aldilà di tutto, di fronte ai risultati sportivi, tutto questo resta un dettaglio.

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: sweeper77 il 14 Feb 2012, 14:23
Su parco leonardo non è questione merceologica, è questione che non ci va più nessuno, dopo bufalotta,roma est,eur roma2,tor vergata,il domus.

L'esempio di rossopomodoro l'ho fatto per la questione visibilità, più persone frequentano di passaggio un negozio e maggiore sarà la possibilità di entrarci, poi hai detto bene che cmq chi va in un outlet va per comprare, dipende da quanta gente ci va.

E non dico la società non ha fatto nulla, dico la società può migliorare.

Citazione di: italicbold il 14 Feb 2012, 14:14
Questo é un insulto alla tua e alla nostra intelligenza.
Non é una questione di essere pro società o anti società.
Questo é il sogno di tutti i Mark Fish che affollano la rete.

A livello di marketing la Lazio ha fatto molto, moltissimo, sicuramente molto di più di gran parte delle squadre italiane a esclusione delle strisciate. Ma potrebbe fare ancora di più, il sito resta pessimo e lento.
Quello che volevo sottolineare, dal primo post che ho scritto, é che comunque, aldilà di tutto, di fronte ai risultati sportivi, tutto questo resta un dettaglio.


Non è un insulto alla mia, la tua o l'intelligenza degli altri, se vedi gli altri topic, c'è solo un pro e contro...su tutto!
Società, reja, squadra, zarate, candreva, sponsor, abbigliamento tecnico.
Ecco sta cosa non mi piace, le opinioni in forum vanno discusse, approfondite, è normale che ognuno abbia la propria idea, non è normale credere che un pensiero debba essere unicamente riconducibile a un discorso pro e contro.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: AquilaLidense il 14 Feb 2012, 14:32
Oggi ho sentito Cannigiani da Guido De Angelis e mi ha fatto vomitare.
a chi accusava la Lazio di scarso impegno su banali iniziative quali l'apertura di due Lazio Store (l'interlocutore mi ha fatto pure incacchiare perchè sono Style e non Store), ha risposto con una provocazione, ai limiti dell'insulto, dicendo: "ma per Lazio-Atletico sono stati venduti solo 20.000 biglietti, quindi mancano i numeri e questo investimento non si può fare se i numeri sono questi".

A Cannigià, so' tutti boni a fa er margine quando allo stadio vanno 100.000 persone...
... ti dovrai chiedere casomi il perchè ora ne vanno 20.000 e non 50.000 come in Lazio-Bari
... ti dovrai chiedere del perchè questa tifoseria in un momento di difficoltà ha tirato fuori di tasca propria 100Giga di Euro per partecipare ad un aumento di capitale a fondo perduto
....
....
Caro Canniggiani,
In un libero mercato un cliente insoddisfatto per un prodotto cambia subito Vendor, nel Calcio per sua fortuna questo non succede.
I Laziali, come tutti i tifosi in generale (riommers compresi), sono Clienti particolari nel senso che comprano solo questo "prodotto", non passeranno mai alla "Concorrenza"; Nessuno dei 50.000 di Bari ha cambiato Squadra, pertanto i numeri ci sono sta in primis alla società e a Lei far si che questi numeri si traducano in fatturato e di conseguenza in margine.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 14 Feb 2012, 14:35
Carissimo Italicbold

Dici bene che la comunicazione non é solo giornalismo, così come la comunicazione non é solo Plastino, De Angelis e compagnia cantante e hai provato a fare qualche esempio (l'Aquila, la radio e la TV) ma potremmo anche ricordare che sono arrivati soltanto recentemente, ma va bene tutto.
Hai parlato di grimaldello e hai detto un'altra cosa giusta. Infatti, la comunicazione è il grimaldello per fare tante altre cose, dal lanciare il messaggio commerciale a quello dell'appartenenza. La comunicazione è racconto, è emozione, è condivisione e lo sport si nutre anche di questo non soltanto e non semplicemente di una gara. D'altronde quando vado a vedere una partita di terza categoria vedo una partita di calcio, ma in un contesto enormemente diverso, non soltanto nei suoi attori: non ci sono colori, bandiere, telecamere, giornalisti, niente di niente. Capisco la concretezza su cui ti seguo, ma non si può ridurre tutto a questo.
Sono diventato tifoso laziale quando la Lazio vinceva il suo primo scudetto. Certo, poi mi sono innamorato dei suoi personaggi perché vedevo le interviste, compravo le figurine, leggevo i giornali: rielaboravo le emozione che provavo domenicalmente e per questo avevo bisogno di comunicazione. Non si può pretendere di vincere ogni anno per provocare il necessario imprinting nei bambini, ma una giusta comunicazione che metta davanti i giocatori ossia i protagonisti è l'elemento decisivo.
Non è una critica personale al personaggio, cosa non interessante in sé, ma un presidente di calcio è una figura di contorno, come lo è in tutti i paesi, Italia esclusa. In una intervista di qualche mese fa lo sottolineava tale Ancelotti Carlo, uno che ha qualche esperienza nel settore: notava come in Inghilterra non avesse mai visto l'intervista negli spogliatoi del presidente di turno.
Insomma, è' vero che il risultato sportivo muove lo spirito, ma per muovere le folle ci vuole anche il racconto, l'emozione, il messaggio.
Del resto, anche nell'industria non basta fare un buon prodotto ma serve anche la comunicazione che significa spot, affissioni pubblicitarie, inserzioni sui giornali e poi interviste, lanci di agenzia, ospitate in TV e tante tante chiacchiere per poi far passare un semplice messaggio: COMPRATEVI STA CAZZO DI MACCHINA.

Hai citato il volo dell'aquila, l'apertura di negozi specializzati (sull'ubicazione ci sarebbero approfondimenti da fare), la rivista ufficiale,  la radio (WEB, bastava comprarsi o affittarsi quella esistente), per finire alla maglietta che risponde ai criteri "storici" più volte invocati negli anni scorsi. Tutto vero, e quindi si è lavorato su questi terreni, fra alti e bassi, in maniera positiva anche se i risultati non sono così esaltanti come si pensa basta andarsi a vedere qualche cifra di bilancio.


Quindi quando si parla di fare di più non si pretende di vincere a punteggio pieno la Champions, anche perché ho la maturità sufficiente per pensare che tutto questo non capita neanche al Barcellona: lo sport è una difficile sfida contro i migliori avversari pronti a batterti in qualsiasi momento, altro che punteggio pieno. Ci si augura che si riempiano i margini di miglioramento finora inespressi e si sta qui a discutere su questo, non a dare lezioni a nessuno, neanche al presidente della SSLazio.
D'altra parte, se tu parli di "crescita esponenziale", io preferisco parlare di "crescita a scatti" e quando parlo di "qualche straccio di risultati ottenuti di riffa o di raffa" voglio soltanto sottolineare come nel concreto, in termini di risultati, la dirigenza attuale non è da buttare via e quindi non siamo di fronte al male assoluto.
Non si tratta, quindi, né di malafede, né di stupidità, soltanto di una interpretazione diversa di uno stesso fenomeno – la conduzione societaria - che a te convince, quando non entusiasma, a me invece molto spesso lascia perplesso e in certi momenti mi delude.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: baroncino il 14 Feb 2012, 14:41
Citazione di: AquilaLidense il 14 Feb 2012, 14:32
Oggi ho sentito Cannigiani da Guido De Angelis e mi ha fatto vomitare.
a chi accusava la Lazio di scarso impegno su banali iniziative quali l'apertura di due Lazio Store (l'interlocutore mi ha fatto pure incacchiare perchè sono Style e non Store), ha risposto con una provocazione, ai limiti dell'insulto, dicendo: "ma per Lazio-Atletico sono stati venduti solo 20.000 biglietti, quindi mancano i numeri e questo investimento non si può fare se i numeri sono questi".

A Cannigià, so' tutti boni a fa er margine quando allo stadio vanno 100.000 persone...
... ti dovrai chiedere casomi il perchè ora ne vanno 20.000 e non 50.000 come in Lazio-Bari
... ti dovrai chiedere del perchè questa tifoseria in un momento di difficoltà ha tirato fuori di tasca propria 100Giga di Euro per partecipare ad un aumento di capitale a fondo perduto
....
....
Caro Canniggiani,
In un libero mercato un cliente insoddisfatto per un prodotto cambia subito Vendor, nel Calcio per sua fortuna questo non succede.
I Laziali, come tutti i tifosi in generale (riommers compresi), sono Clienti particolari nel senso che comprano solo questo "prodotto", non passeranno mai alla "Concorrenza"; Nessuno dei 50.000 di Bari ha cambiato Squadra, pertanto i numeri ci sono sta in primis alla società e a Lei far si che questi numeri si traducano in fatturato e di conseguenza in margine.

Quanto dici sarebbe senz'altro vero se non parlassimo della Lazio, ovvero dell'UNICA Società di calcio ma credo anche di qualunque sport che vince uno SCUDETTO e vede diminuire il numero di abbonati rispetto all'anno precedente...ma di che stiamo a parlare...
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: AquilaLidense il 14 Feb 2012, 14:50
Le squadre di Calcio, come la Lazio, non hanno la preoccupazione che la loro Clientela (i tifosi) possano passare alla Concorrenza, secondo Te è un vantaggio da niente?

Quello che volevo dire è che se la nostra Società si lamenta dei numeri, prima di lamentarsi e lagnarsi deve fare innazitutto autocritica e, successivamente,  porre delle azioni affinchè possano creare un prodotto (non per forza uno scudetto) che sia appetibile alla Clientela, che per la Societa Sportiva Lazio 1900, in questo campo, non è certo una Clientela di nicchia.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: AquilaLidense il 14 Feb 2012, 14:57
Citazione di: AquilaLidense il 14 Feb 2012, 14:50
Le squadre di Calcio, come la Lazio, non hanno la preoccupazione che la loro Clientela (i tifosi) possano passare alla Concorrenza, secondo Te è un vantaggio da niente?

Quello che volevo dire è che se la nostra Società si lamenta dei numeri, prima di lamentarsi e lagnarsi deve fare innazitutto autocritica e, successivamente,  porre delle azioni affinchè possano creare un prodotto (non per forza uno scudetto) che sia appetibile alla Clientela, che per la Societa Sportiva Lazio 1900, in questo campo, non è certo una Clientela di nicchia.

Scusate se ho maltrattato l'Italiano, ma sono al lavoro e da qui scrivo sempre in modo  troppo veloce
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: gesulio il 14 Feb 2012, 15:33
Citazione di: AquilaLidense il 14 Feb 2012, 14:50

Quello che volevo dire è che se la nostra Società si lamenta dei numeri, prima di lamentarsi e lagnarsi deve fare innazitutto autocritica e, successivamente,  porre delle azioni affinchè possano creare un prodotto (non per forza uno scudetto) che sia appetibile alla Clientela, che per la Societa Sportiva Lazio 1900, in questo campo, non è certo una Clientela di nicchia.

premetto che siamo nel campo delle ipotesi.

la società potrebbe aver fatto un discorso del tipo:

se ho un cliente che non trova appetibile principalmente questo
(http://u.goal.com/167000/167095hp2.jpg)

oppure che inquina irrimediabilmente la sua soddisfazione per questo
(http://u.goal.com/167000/167095hp2.jpg)

con altri tipi di recriminazioni, di qualsiasi tipo esse siano, allora

non è un cliente che mi interessa.



in conclusione, una società come la Lazio, se avesse davvero fatto questo tipo di osservazione:
ripeto, siamo nel campo delle ipotesi,

per me avrebbe fatto la cosa più giusta in assoluto.

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 14 Feb 2012, 15:53
Citazione di: gesulio il 14 Feb 2012, 15:33
per me avrebbe fatto la cosa più giusta in assoluto.

L'unica fattibile.
Il resto, obiettivamente, sempre fuffa resta.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 14 Feb 2012, 16:14
Citazione di: italicbold il 14 Feb 2012, 15:53
L'unica fattibile.
Il resto, obiettivamente, sempre fuffa resta.

Capisco la concretezza, apprezzo la convinzione, tutto bello,

ma in ogni caso

un'altra (e migliore) LAZIO è sempre possibile. Da sempre lo è stato e sempre lo sarà. Lo sapeva Bigiarelli, come Lenzini, come Cragnotti e come in cuor suo lo sa Lotito, anche se non lo dice.

Crescere, migliorarsi, aprirsi ai contributi di tutti.

Tutto questo perché cercare un'altra LAZIO all'infuori di quella esistente non è peccato, nè reato.

Dobbiamo cercarla tutti assieme. A cominciare da giovedì. Io ci sarò e con un bel borghetti canteremo insieme
"FORZA (un'altra) LAZIO!"
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: matador72 il 14 Feb 2012, 16:30
Citazione di: AquilaLidense il 14 Feb 2012, 14:32
Oggi ho sentito Cannigiani da Guido De Angelis e mi ha fatto vomitare.
a chi accusava la Lazio di scarso impegno su banali iniziative quali l'apertura di due Lazio Store (l'interlocutore mi ha fatto pure incacchiare perchè sono Style e non Store), ha risposto con una provocazione, ai limiti dell'insulto, dicendo: "ma per Lazio-Atletico sono stati venduti solo 20.000 biglietti, quindi mancano i numeri e questo investimento non si può fare se i numeri sono questi".

A Cannigià, so' tutti boni a fa er margine quando allo stadio vanno 100.000 persone...
... ti dovrai chiedere casomi il perchè ora ne vanno 20.000 e non 50.000 come in Lazio-Bari
... ti dovrai chiedere del perchè questa tifoseria in un momento di difficoltà ha tirato fuori di tasca propria 100Giga di Euro per partecipare ad un aumento di capitale a fondo perduto
....
....
Caro Canniggiani,
In un libero mercato un cliente insoddisfatto per un prodotto cambia subito Vendor, nel Calcio per sua fortuna questo non succede.
I Laziali, come tutti i tifosi in generale (riommers compresi), sono Clienti particolari nel senso che comprano solo questo "prodotto", non passeranno mai alla "Concorrenza"; Nessuno dei 50.000 di Bari ha cambiato Squadra, pertanto i numeri ci sono sta in primis alla società e a Lei far si che questi numeri si traducano in fatturato e di conseguenza in margine.

Ma che dici, anzi ma che farnetichi!!!!!! abbiamo scassato i maroni alla puma per avere la maglia con il celeste giusto e finalmente quest'anno la puma l'ha fatta, quante meglie in piu' credi che siano state vendute rispetto alla scorsa stagione?
Dopo non so quante stagioni, credo 10 o giu' di li la Lazio torna a giocare una gara ad eliminazione diretta in una coppa europea e sara' oro colato se si riusciranno a fare 30 mila presenze.
Il problema non è la societa' ma il tifoso che non si accontenta mai.
Non si accontenta di avere Klose ed Hernanes e allora non va allo stadio perchè non puo' vedere Honda.
Per favore le colpe vanno distribuite in egual misura e i media questo lo sanno.
Sparano a zero sulla Lazio perchè sanno che una parte di chi si ciba di notizie non vede l'ora di poter sputtanare ed attaccare la scoeita'.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: robylele il 14 Feb 2012, 16:40
Citazione di: fish_mark il 14 Feb 2012, 16:14
un'altra (e migliore) LAZIO è sempre possibile. Da sempre lo è stato e sempre lo sarà. Lo sapeva Bigiarelli, come Lenzini, come Cragnotti e come in cuor suo lo sa Lotito, anche se non lo dice.

Crescere, migliorarsi, aprirsi ai contributi di tutti.

Tutto questo perché cercare un'altra LAZIO all'infuori di quella esistente non è peccato, nè reato.

Qualunque altra cosa é possibile in luogo di quello che c'é già.
Mi sfugge però come faremmo a migliorarci aprendo al contributo di qualcun altro. E chi é questo qualunque altro, cosa dice e quali sono le sue strategie.

lo sai sì che stai parlando di aria frittissima?
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 14 Feb 2012, 16:49
Citazione di: robylele il 14 Feb 2012, 16:40
Qualunque altra cosa é possibile in luogo di quello che c'é già.
Mi sfugge però come faremmo a migliorarci aprendo al contributo di qualcun altro.
E chi é questo qualunque altro, cosa dice e quali sono le sue strategie.

lo sai sì che stai parlando di aria frittissima?

Non credo proprio.
Tu come hai fatto a migliorare nella vita: rimanendo nel box a giocare con le macchinette e i soldatini?


Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Property il 14 Feb 2012, 16:52
Boh, voce fuori dal coro ma secondo me facciamo sempre di tutto per svilire la partecipazione al mondo lazio.

Presumibilmente con l'Atletico (atletico non chelsea) saremo 30.000, scusate ma a me di giovedì serà alle ore 19, per una partita di Europa, non Champions League, sedicesimi di finale mi pare, con la crisi che cè, sembra una cifra di tutto rispetto.

La partecipazione media allo stadio della lazio è di poco inferiore a quella della roma e non distantissima dal napoli e di molto superiore alla fiorentina (siamo cioè nel gruppone delle prime sei con notevoli distanze da tutte le altre). Consideriamo che abbiamo avuto la penalizzazione di un lazio milan infrasettimanale al gelo (quindi con perdita di spettatori) ed un derby a tevere chiusa, in assenza dei quali la media sarebbe stata anche un pò più alta.
Il tutto con un ambiente diviso come quello della lazio e che manca di spinta e aiuti da parte dei media e della stampa di cui altra beneficiano.

Sui lazio style il discorso è più complesso, ma vorrei tanto sapere poi perchè i roma store vanno meglio? non crdo se la passino così bene, la situazione è complicata per tutti.

Detto questo ci sono tanti, tanti margini di miglioramento da conseguire in termini di comunicazione, e la società proprio su questo deve puntare.

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: AquilaLidense il 14 Feb 2012, 17:14
Citazione di: gesulio il 14 Feb 2012, 15:33
in conclusione, una società come la Lazio, se avesse davvero fatto questo tipo di osservazione:
ripeto, siamo nel campo delle ipotesi,
per me avrebbe fatto la cosa più giusta in assoluto.
Esatto, però doveva essere esposta come una sua scelta e non come: "Non apriamo due negozi in centro perchè tatno i tifosi della Lazio vanno in 20k a vedere Lazio-Atletico".
Ripeto: E' mia opinione che una Società per Azioni a scopo di lucro è molto avvantaggiata nell'avere un bacino d'utenza ampio e fidelizzato non tanto pe rla customer satisfaction, ma per il fatto che non cambierà prodotto.
Persoanlmente, se fossi la Proprietà, sarei molto preoccupato dal fatto che non sfrutto al meglio questa potenzialità, non certezza, ma potenzialità.

Citazione di: matador72 il 14 Feb 2012, 16:30
Ma che dici, anzi ma che farnetichi!!!!!!

e qui me volevo fermare, non tanto per non leggere la tua opinione, ma sul fatto che i toni mi sembrano un po' maleducati, ma giusto un tantino... comunque me lo sono letto tutto... hai ragione, ma se fossi sempre la Proprietà mi preoccuperei pure di questo, del perchè non si vendono ...
Io mi occupo di CRM e ti dico che il Cliente non ti viene a Casa a comprarti le "cose" devi essere bravo Te a venderglielo.... semo' tutti  'bboni a dì de andà ao Stadio o a comprare le megliette attaccandosi solo ar bene da Lazioo
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: matador72 il 14 Feb 2012, 17:34
Citazione di: AquilaLidense il 14 Feb 2012, 17:14
Esatto, però doveva essere esposta come una sua scelta e non come: "Non apriamo due negozi in centro perchè tatno i tifosi della Lazio vanno in 20k a vedere Lazio-Atletico".
Ripeto: E' mia opinione che una Società per Azioni a scopo di lucro è molto avvantaggiata nell'avere un bacino d'utenza ampio e fidelizzato non tanto pe rla customer satisfaction, ma per il fatto che non cambierà prodotto.
Persoanlmente, se fossi la Proprietà, sarei molto preoccupato dal fatto che non sfrutto al meglio questa potenzialità, non certezza, ma potenzialità.

e qui me volevo fermare, non tanto per non leggere la tua opinione, ma sul fatto che i toni mi sembrano un po' maleducati, ma giusto un tantino... comunque me lo sono letto tutto... hai ragione, ma se fossi sempre la Proprietà mi preoccuperei pure di questo, del perchè non si vendono ...
Io mi occupo di CRM e ti dico che il Cliente non ti viene a Casa a comprarti le "cose" devi essere bravo Te a venderglielo.... semo' tutti  'bboni a dì de andà ao Stadio o a comprare le megliette attaccandosi solo ar bene da Lazioo

La proprieta', il gestore, Lotito e Tare... la colpa alla fine è sempre e solo della societa'.
Una societa' in autofinanziamento piu' di tanto non puo' fare questo è bene ricordarlo sempre e mi pare che lòa lazio stia facendo bene.
La societa' ha portato nel giro di qualche sessione di mercato ottimi giocatori a vestire la nostra maglia.
La societa' sta lavorando per far stare stabilòmente la Lazio nelle prime posizioni.
Ma questo sembra non bastare, non basta per garantire piu' presenze allo stadio e non basta per vendere piu' materiale marchiato Lazio.
Allora io mi chiedo il problema di chi è? della societa' o di una parte di tifosi?
Che deve fare di piu' la societa' per accontentarti? dopo anni di maglie orribili quest'anno ne abbiamo una che al solo vederla ti fa commuovere ma nonostante cio' non ha avuto molto successo.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: AquilaLidense il 14 Feb 2012, 18:09
Citazione di: matador72 il 14 Feb 2012, 17:34
La proprieta', il gestore, Lotito e Tare... la colpa alla fine è sempre e solo della societa'.
Una societa' in autofinanziamento piu' di tanto non puo' fare questo è bene ricordarlo sempre e mi pare che lòa lazio stia facendo bene.
La societa' ha portato nel giro di qualche sessione di mercato ottimi giocatori a vestire la nostra maglia.
La societa' sta lavorando per far stare stabilòmente la Lazio nelle prime posizioni.
Ma questo sembra non bastare, non basta per garantire piu' presenze allo stadio e non basta per vendere piu' materiale marchiato Lazio.
Allora io mi chiedo il problema di chi è? della societa' o di una parte di tifosi?
Che deve fare di piu' la societa' per accontentarti? dopo anni di maglie orribili quest'anno ne abbiamo una che al solo vederla ti fa commuovere ma nonostante cio' non ha avuto molto successo.

Non hai capito quello che volevo dire, c'è da dire che l'Italiano lo uso pure male, comunque: io se fossi la Proprietà mi preoccuperei del fatto che non riesco a sfruttare tutto il suo potenziale.

Ti faccio un esempio, per ogni acquisto di un prodotto Lazio (Abbonamento, biglietto, maglia, accendino, ciavatte, bruchi..opss questa lo vendono Essi) si raccolgono dei punti e alla fine si raggiungono dei premi; non è niente di nuovo è una  "tecnica" per aumentare le vendite, i forbiti la chimano LOYALTY.
In fondo sta cosa la faceva già la Miralanza negli anni 60, mentre oggi lo fa alitalia (mille miglia), Eni (you & Eni), ecc... lo fanno loro lo possiamo fare pure Noi, no?

infine una cosa mi preme sottolineare:
Non può essere che se Uno muove una critica alla Proprietà, viene subito sommerso di illazioni (sei amico der gestfore, fallo te er presidente, ecc); Una persona può essere in disaccordo con la Società e npon per questo essere tacciato da fazioso anti-Lotito. Io ho preso i vaffanculi solo perchè ad Ottobre mi sono permesso di dire che Cisse stava a fa ride.

p.s. Mi chiamo Alessandro mica Sandrino :)
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: viacolvento il 14 Feb 2012, 18:13
Copie vendute della rivista ufficiale=3500 La radio non'è di proprietà,viene affittato uno spazio a TR VOXON.Del canale telematico se ne è persa traccia.I negozi  ufficiali Lazio style sono in affanno,se salva solo quello di via calderini.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 14 Feb 2012, 18:40
Citazione di: AquilaLidense il 14 Feb 2012, 18:09
Ti faccio un esempio, per ogni acquisto di un prodotto Lazio (Abbonamento, biglietto, maglia, accendino, ciavatte, bruchi..opss questa lo vendono Essi) si raccolgono dei punti e alla fine si raggiungono dei premi; non è niente di nuovo è una  "tecnica" per aumentare le vendite, i forbiti la chimano LOYALTY.
In fondo sta cosa la faceva già la Miralanza negli anni 60, mentre oggi lo fa alitalia (mille miglia), Eni (you & Eni), ecc... lo fanno loro lo possiamo fare pure Noi, no?


Secondo me, questo era il fine non tanto secondario della famosa tessera del tifoso.
Organizzare queste operazioni costa parecchio, in termini economici e di risorse umane per la gestione.
Fatta bene sarebbe una buona idea.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Masters il 14 Feb 2012, 18:43
[
Sono diventato tifoso laziale quando la Lazio vinceva il suo primo scudetto. Certo, poi mi sono innamorato dei suoi personaggi perché vedevo le interviste, compravo le figurine, leggevo i giornali: rielaboravo le emozione che provavo domenicalmente e per questo avevo bisogno di comunicazione. Non si può pretendere di vincere ogni anno per provocare il necessario imprinting nei bambini, ma una giusta comunicazione che metta davanti i giocatori ossia i protagonisti è l'elemento decisivo.



quoto al 100%

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Nesta idolo il 14 Feb 2012, 20:35
Citazione di: viacolvento il 14 Feb 2012, 18:13
Copie vendute della rivista ufficiale=3500 La radio non'è di proprietà,viene affittato uno spazio a TR VOXON.Del canale telematico se ne è persa traccia.I negozi  ufficiali Lazio style sono in affanno,se salva solo quello di via calderini.
Appunto c'ha ragione l'ottimo Canigiani... Il tifoso laziale (mi ci metto anch'io) pretende e basta ormai, ma da poco putroppo (in generale eh, chiaramente non tutti). Bisogna cambiare atteggiamento, essere più partecipi.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: viacolvento il 14 Feb 2012, 21:09
Citazione di: Nesta idolo il 14 Feb 2012, 20:35
Appunto c'ha ragione l'ottimo Canigiani... Il tifoso laziale (mi ci metto anch'io) pretende e basta ormai, ma da poco putroppo (in generale eh, chiaramente non tutti). Bisogna cambiare atteggiamento, essere più partecipi.
C'ha ragione l'ottimo Canigiani?E che ce voleva un genio di marketig per prevedere un flop da tali iniziative?Loro fanno le cazzate e noi dovemo pagà?Non se ne parla proprio!
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: AquilaLidense il 14 Feb 2012, 21:21
Citazione di: Nesta idolo il 14 Feb 2012, 20:35
Appunto c'ha ragione l'ottimo Canigiani... Il tifoso laziale (mi ci metto anch'io) pretende e basta ormai, ma da poco putroppo (in generale eh, chiaramente non tutti). Bisogna cambiare atteggiamento, essere più partecipi.

Al tifoso Laziale piacciono alcune cose e altre no, un buona "Comunicazione" deve riuscire a capire questo.

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: giulianofiorini87 il 14 Feb 2012, 21:24
Adesso siamo clienti, prima ce rodeva er culo se er dottore ce lo diceva...
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: nonnullo il 14 Feb 2012, 21:32
intanto me stampo tutto italicbold

Citazione di: Gio il 14 Feb 2012, 12:43

Il caso esemplare, nella comunicazione sportiva,  è quello della roma.
I direttori dei giornali sono stati convocati, gli sarà stato promesso  qualcosa, ed ora sull'altra sponda assistiamo ad un progetto solido e ben avviato nel mondo della comunicazione, ma piuttosto mediocre (fino ad ora) nella realtà cui noi assisistiamo senza filtri.

è proprio questo il punto. ma come? lo rivendichiamo a ogni piè sospinto. non non siamo quel tipo di tifosi
il giornalista colluso nell'ambiente lazio ha sempre attecchito poco. negli anni di cragnotti, che aveva sufficienti disponibilità finanziarie, lo slogan comunicativo era "perdente di successo" riferito a eriksonn, e quando ha dimostrato che non lo era ci hanno omaggiato con un "grazie lazio" e articoli a valanga sul passaporto di veron, tanto da riuscire a rovinarmi la festa. eppure c'era guido paglia.

forse è un merito che il tifoso della lazio sia per natura scettico e poco propenso a fasi prendere per il culo. oggi come oggi poi credo che la lazio non abbia altra strada possibile. la contestazione feroce degli anni scorsi ha creato un corto circuito per cui i giornalisti che seguono la lazio sanno di mietere consensi mettendo alla berlina lotito a costo di nascondere anche quello che di buono ha fatto. al di là dei risultati conseguiti si preferisce parlare della gestione, di quanto è ridicolo sto presidente, del dilettantismo della società, del non saper comunicare, così qualcuno campa più tranquillo.

con i romanisti non funziona. devi essere dalla parte dei tifosi ma allo stesso tempo devi trovare il modo di esaltare sempre la roma, che in quel caso non è mai disgiunta dalla società. così sono nati il go' de turone, i due milioni a mezzo a circo massimo, lo scudetto morale, er proggetto, il re di roma e capitan futuro che non andranno mai via, etc. etc.
il tifoso della roma non ti permetterà mai di trovare macagne in continuazione, 7 giorni su 7, anche dopo una vittoria, non ci sta a fare i distinguo quando le cose vanno bene. ed è quella compattezza che fa forza comunicativa, perché loro a differenza nostra marciano a testuggine contro di noi quando occorre. noi invece pure quando c'è da bastonarli ci mettiamo a discutere su chi ha diritto e chi no.

non è che potremmo essere noi a cominciare a muoverci per riequilibrare le cose e togliere alla stampa la comodità di adagiarsi su posizioni precostituite? non dico che dovremmo chiudere gli occhi in presenza di gravi inadempienze ma per esempio potremmo non raccogliere ogni minima stronzata viene immessa nel circuito: quella del romanista che interviene da marione che afferma di sapere che lotito è romanista è esattamente una di quelle, neanche andrebbe memorizzata. svuota cestino. eliminare definitivamente.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: viacolvento il 14 Feb 2012, 21:50
Citazione di: nonnullo il 14 Feb 2012, 21:32
intanto me stampo tutto italicbold

è proprio questo il punto. ma come? lo rivendichiamo a ogni piè sospinto. non non siamo quel tipo di tifosi
il giornalista colluso nell'ambiente lazio ha sempre attecchito poco. negli anni di cragnotti, che aveva sufficienti disponibilità finanziarie, lo slogan comunicativo era "perdente di successo" riferito a eriksonn, e quando ha dimostrato che non lo era ci hanno omaggiato con un "grazie lazio" e articoli a valanga sul passaporto di veron, tanto da riuscire a rovinarmi la festa. eppure c'era guido paglia.

forse è un merito che il tifoso della lazio sia per natura scettico e poco propenso a fasi prendere per il culo. oggi come oggi poi credo che la lazio non abbia altra strada possibile. la contestazione feroce degli anni scorsi ha creato un corto circuito per cui i giornalisti che seguono la lazio sanno di mietere consensi mettendo alla berlina lotito a costo di nascondere anche quello che di buono ha fatto. al di là dei risultati conseguiti si preferisce parlare della gestione, di quanto è ridicolo sto presidente, del dilettantismo della società, del non saper comunicare, così qualcuno campa più tranquillo.

con i romanisti non funziona. devi essere dalla parte dei tifosi ma allo stesso tempo devi trovare il modo di esaltare sempre la roma, che in quel caso non è mai disgiunta dalla società. così sono nati il go' de turone, i due milioni a mezzo a circo massimo, lo scudetto morale, er proggetto, il re di roma e capitan futuro che non andranno mai via, etc. etc.
il tifoso della roma non ti permetterà mai di trovare macagne in continuazione, 7 giorni su 7, anche dopo una vittoria, non ci sta a fare i distinguo quando le cose vanno bene. ed è quella compattezza che fa forza comunicativa, perché loro a differenza nostra marciano a testuggine contro di noi quando occorre. noi invece pure quando c'è da bastonarli ci mettiamo a discutere su chi ha diritto e chi no.

non è che potremmo essere noi a cominciare a muoverci per riequilibrare le cose e togliere alla stampa la comodità di adagiarsi su posizioni precostituite? non dico che dovremmo chiudere gli occhi in presenza di gravi inadempienze ma per esempio potremmo non raccogliere ogni minima stronzata viene immessa nel circuito: quella del romanista che interviene da marione che afferma di sapere che lotito è romanista è esattamente una di quelle, neanche andrebbe memorizzata. svuota cestino. eliminare definitivamente.
Nonnullo,scusami se non ti ho dato risposta al post di ieri.Lo farò volentieri al più presto.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: giulianofiorini87 il 14 Feb 2012, 22:10
Ho sentito dire da voci provenienti dalla curva che la tolleranza verso i "lotitiani" è finita, i cori non bastano cominceremo con altri metodi...

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: GiPoda il 14 Feb 2012, 23:35
Citazione di: italicbold il 14 Feb 2012, 13:41

Qui, scusami se te lo dico, vedo che di marketing ne mastichi pochino.
5 negozi aperti sono tantissimi. E sono posti in zone strategiche.
I Lazio Style nei centri commerciali di Valmontone, Soratte e Parco Leonardo sono, probabilmente, i negozi più redditizi tra i cinque. I negozi vanno messi dove la gente va a fare compere. Dove la frequenza di passaggio che incita all'atto d'acquisto é possibile. E probabilmente ti sfugge che la gente che abita vicino a Parco Leonardo o vicino a valmontone é molta di più di quello che pensi. O siamo ancora al trattore e al burino ?
Il famoso negozio al centro é un'altra dei "grimaldelli" utilizzati come apripista per tutto quello che viene dopo.
Il famoso turista, che sembra non pensi ad altro che a comprarsi la maglietta della Lazio, quando va al centro di roma ci va per vedere i monumenti, mangiare una pizza o prendere un gelato. E non per spendere 200 euro per una tuta della Lazio. Al massimo si compra una taroccata. E comprarsi quella della roma o della Lazio a noi non ce ne po fregà de meno.
Il negozio al centro sarebbe, probabilmente, un buco finanziario immenso. Con costi di gestione eccezionali e ricavi prossimi allo zero. Ma davvero pensate che il B11 a fallito perché si chiamava B11 ? Eppure stava a Torre Argentina ?
Voi pensate che il turista straniero non c'é entrato perché sapeva che la Lazio ha fatto 11 anni di B quindi ha pensato "che cazzo de nome che c'ha sto negozio" ?.
I negozi al centro, per molti marchi, sono chiamati negozi "flagship". Di rappresentanza più che di reale vendita. Il negozio del PSG sugli Champs Elysées é sempre mezzo vuoto. Louis Vuitton, che sta 500 metri più in alto c'ha sempre la fila. Ma sti giapponesi che fanno ? Preferiscono comprare una borsa firmata piuttosto che uno splendido accappatoio simile a quello indossato da Nené ?

Italic, i coprofili ne hanno 2 nel centro storico seppur normalissimi per ampiezza.
Se fosse stato solo per rappresentanza forse ne bastava uno, o no?
Che poi non sappiamo se i riomastore sono di proprietà o in franchising ma resta il fatto che ne hanno 17 tra città e provincia.
Poi ci sarebbe il discorso della vastità dell'offerta, la loro è il trionfo del pacchiano ma la scelta è abbondante mentre  la nostra è così asciutta che il giudizio non farebbe statistica.
Per quanto riguarda la comunicazione, hai scritto che preferisci pagare lo stipendio a Candreva piuttosto che...
Io dico che si fa ma non si dice, noi non lo diciamo e non lo facciamo ma per me rimane un errore.
Un piccolo aneddoto, una persona di mia conoscenza sta scrivendo da qualche tempo articoli per una rivista specializzata in un determinato sport, non è ancora giornalista, eppure una nota multinazionale di abbigliamento sportivo gli ha già spedito a casa un bel pacco regalo con le sue ultime produzioni.
Pubbliche relazioni le chiamano.
Ma secondo te, ad esempio, noi queste accortezze ce l'abbiamo?
E quando qualcuno ci sbomballava col "perdente di successo" magari quel qualcuno era più amico di quella vecchia volpe di Moggi piuttosto che di qualche nostro dirigente; e noi giù ad intossicarci, ai tempi, con quelle minchiate.
Ed io di fare il verginello in questo ambiente di mangiatori d'abbacchio ( agratise) non ne avrei più tanta voglia.
Che gli si dia stò boccone di carne e non ci rompano più i testicoli.
Ne guadegneremo non solo in salute ma, a breve o medio termine, anche in ricavi.

p.s.
Io qualche turista che usciva dal riomastore di piazza colonna l'ho visto...


Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: strike il 15 Feb 2012, 00:31
Citazione di: italicbold il 14 Feb 2012, 12:25
La comunicazione non é solo giornalismo caro Striker. E' anche altro.
Affermare che Lotito in sette anni non ha fatto neanche mezzo passo é falso, ipocrita e, vista la frequenza con la quale la frase riviene, anche abbastanza stucchevole.
La Lazio non é solo rapporti con i giornalisti. E' anche altro, é soprattutto altro.
La comunicazione della Lazio é un grimaldello, é solo un grimaldello. Come lo é periodicamente il generale Coletta e il settore giovanile, lo sponsor che manca, e tanti altri.
Tutto in primissimo piano, a nascondere con la loro ombra avangelica qualsiasi risultato sportivo la Lazio possa ottenere.
Il che, malgrado gli sforzi dialettici di Kim, resta il core-business della Lazio.

Tra i "grimaldelli" che circolano, e che sono spesso riprese a manetta, senza in fondo sapere di cosa si parla c'é anche :
La comunicazione é profitto. Che é una frase che viene scritta a sproposito anche per discutere di mele quando si parla di pere.
La relazione con i giornalisti non é la comunicazione che da profitto, col cazzo che é il motore che fa avanzare il mondo.
Je piacerebbe.
E' il sogno di tanti giornalisti sportivi, quelli che,a volte, sforano verso la tuttologia catodica. Je piacerebbe essere il centro del mondo, quello che fa girare la ruota. Non é vero. Fortunatamente la ragione principale del profitto, quando si parla di sport, resta sempre la competizione. E su quella, mettetece una pezza, altro che mezzo passo avanti.
Se c'é una cosa che non é possibile derogare é che il risultato sportivo muove le folle. Con buona pace dei vari giornalisti o comunicatori che cercano, anche con fare profetico di far passare l'idea che é fondamentale avere una buona relazione con loro. Perché é la comunicazione. Vuoi mettere ?
No, non é la comunicazione.
Il giornalista fa il suo mestiere, che é quello di dire la verità, eventualmente commentarla. Questo non é nessuna fonte di profitto. Probabilmente i tifosi che decidono di andare o meno allo stadio basandosi su un editoriale di Roberto Renga si contano sulle dita di una mano. Molti di meno di quelli che decidono di andare allo stadio perché si gioca una partita fondamentale per la Champion's, o per salvarsi, o per lo scudetto.
Il resto, appunto é grimaldello.
Je piacerebbe, per esempio, a uno come Michele Plastino che fosse considerato un maître à penser del mondo calcistico, col potere di fare e disfare le squadre, di poter muovere le classifiche. E' il sogno di ogni giornalista sportivo. Non é un caso che il periodo più buio della nazionale di calcio italiana fu quando era gestita da commissione tecniche in cui erano presenti anche giornalisti.
Je piacerebbe essere una fonte di profitto. Ma col cazzo. L'unico profitto che possono favorire é il loro.
Con prebende, lauti ringraziamenti per articoli mirati. Come si fa nell'industria.
Nel momento in cui si toglie loro l'importanza che sognano ridiventano mosche. Soltanto mosche.
Ricito quello che ha scritto Andyco, lobbies, lecchinaggio e favori di piccolo cabotaggio.
Ma quale profitto ? Ma non fate ridere.

Altra cosa é il marketing, e qui, di balle ne ho lette in quantità ancora superiore.
Tra il marketing e la relazione con i giornalisti c'é la stessa distanza che c'é tra Jimmy il fenomeno e Enrico Fermi.
L'addetto stampa, la stampa, non é marketing. E' altro.
Tenere buoni i giornalisti non é marketing. Chi lo scrive non sa di cosa parla.
In questi sette anni la Lazio, in termini di marketing é probabilmente una delle società che più si é mossa in Italia.
Dal volo dell'aquila all'apertura di negozi specializzati, dalla rivista ufficiale alla radio, per finire alla maglietta che risponde ai criteri "storici" più volte invocati negli anni scorsi. E l'aquila di gente allo stadio ne ha trascinata, la maglietta stile anni 70 é stata venduta, sono stati aperti negozi in molte zone della regione e della città. Questo crea profitto.
Questo é marketing, non tenersi buono Guidone o Ilario Di Giovanbattista o qualsiasi altro giornalista al mondo.
Quando parliamo di marketing e comunicazione evitiamo di dire castronerie.

Caro IB, la comunicazione non è solo giornalismo, anzi per come la vedo io sono proprio due cose diverse. Perché anche di fronte allo stato pietoso del giornalismo non solo sportivo del nostro Paese mi ostino a pensare che il giornalismo sia solo quello che dici tu: raccontare la verità, al massimo commentarla. Non direi mai che la Lazio deve fare giornalismo.
La comunicazione di un'importante società di calcio, però, si relaziona anche al giornalismo e ai giornalisti. Io credo davvero che si possa far meglio per "vendere" l'immagine di questa società.
Non ho detto che Lotito non ha fatto neanche un passo, non la vedo affatto così, dico solo che mi piacerebbe vederne altri. Senza polemica, senza preconcetti. Capisco il discorso del grimaldello ma non è a me che lo devi fare. Non dico nemmeno che bisogna "oliare" i giornalisti, non mi sta bene che la cosa sia ridotta a zerbinaggio e prebende. Si tratta soprattutto di costruire e coltivare rapporti, dare con intelligenza qualche dritta, presentarsi in modo credibile quando sei sotto attacco. Vedo che altre società fanno così, credo che la Lazio non lo faccia a sufficienza. E questo non significa attaccare la società. E non significa parlare di Radio Radio, di Guido De Angelis o di Plastino. Chissenefrega di questa gente.  E non significa dare ai giornalisti, anche quelli veri, il potere di fare e disfare le squadre. 

La comunicazione e l'immagine non sono profitto? Be', il mondo va in un'altra direzione. E non da un giorno.

Che il core business rimanga la competizione sportiva, francamente, non è un argomento. Il risultato muove le folle, la comunicazione aiuta.

Il marketing in senso stretto è ancora un'altra cosa, anche se i confini possono essere labili in certi casi. Qui però sono d'accordo con te, è vero che Lotito ha fatto moltissimo. Non ho detto una parola sul marketing.

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 15 Feb 2012, 00:40
Citazione di: GiPoda il 14 Feb 2012, 23:35

p.s.
Io qualche turista che usciva dal riomastore di piazza colonna l'ho visto...

Io lavoro in centro da quelle parti e ogni volta che vedo il figlio del ragioniere di Birmingham, oppure la moglie del camionista del Minnesota o la suocera del falegname di Tokyo che passeggiano per via del Corso con la busta in mano nera con il logo della AS mi ... arrabbio molto (per usare un eufemismo).
Questa scena è quotidiana.
A Via Tomacelli c'è poi il Ferrari store: del resto è a tutti noto il legame della casa del cavallino con la città eterna. Maglie, giacche, penne con prezzi da capogiro: sempre pieno.

Ma il sogno è una brasserie come questa in pieno centro dove mangiare, vedersi gli allenamenti a FOrmello in diretta TV, acquistare un biglietto per la prossima partita e assistere alla presentazione del nuovo libro "chi ha sparato al lampadario", per una giornata pregna di lazialità.

http://www.lhotellerie-restauration.fr/journal/cafe-bar/2008-11/La-Brasserie-OM-Cafe-concilie-le-foot-et-la-convivialite.htm
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: strike il 15 Feb 2012, 01:21
Citazione di: fish_mark il 15 Feb 2012, 00:40
Io lavoro in centro da quelle parti e ogni volta che vedo il figlio del ragioniere di Birmingham, oppure la moglie del camionista del Minnesota o la suocera del falegname di Tokyo che passeggiano per via del Corso con la busta in mano nera con il logo della AS mi ... arrabbio molto (per usare un eufemismo).
Questa scena è quotidiana.
A Via Tomacelli c'è poi il Ferrari store: del resto è a tutti noto il legame della casa del cavallino con la città eterna. Maglie, giacche, penne con prezzi da capogiro: sempre pieno.

Ma il sogno è una brasserie come questa in pieno centro dove mangiare, vedersi gli allenamenti a FOrmello in diretta TV, acquistare un biglietto per la prossima partita e assistere alla presentazione del nuovo libro "chi ha sparato al lampadario", per una giornata pregna di lazialità.

http://www.lhotellerie-restauration.fr/journal/cafe-bar/2008-11/La-Brasserie-OM-Cafe-concilie-le-foot-et-la-convivialite.htm

Bella la brasserie, piacerebbe anche a me. E pure il figlio del ragioniere di Birmingham a passeggio con il logo di quelli che hanno portato il calcio a Roma
Titolo: "
Inserito da: V. il 15 Feb 2012, 01:34
Citazione di: sweeper77 il 14 Feb 2012, 14:08
Poi regà me dispiace ma non mi tirerete in mezzo alla faida dei
pro-società a tutti i costi
e dei
contro-società a tutti i costi.
Io ragiono secondo la mia di testa, non critico a prescindere, e non smielo a prescindere.
L'aquila, la rivista, la radio sono ottime iniziative DA LODARE
Lo sponsor, la comunicazione con i media, il merchandising sono aspetti CHE POSSONO ESSERE MIGLIORATI.
Stessa cosa che vado ripetendo in ogni topic.
E' la misura del mezzo che molte volte ci manca, quindi non mi sento falsificatore nè nell'idolatria verso lotito, nè nella sua demonizzazione.

"Il negozio al centro ha sempre più visibilità, passaggio e pubblicità di uno che sta su via prenestina, mi chiedo allora come mai (visto che la mia ragazza ne ha curato gli sviluppi) rosso pomodoro ad esempio apre ristoranti nei centri delle più famose città mondiali, pur non avendo un prodotto stratosferico, e fa incassi, grazie soprattutto alla visibilità"

solo il demonio può averti fatto pensare una cosa del genere.
un demonio che cresce sull'altra sponda dove sembra anzi è legge che senza as roma non esista la città.
tu la pensi uguale. e quindi ogni dannato turista che viene qua si deve per forza fermare a compare una maglia.
mica mangiare. comprare una maglia.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: V. il 15 Feb 2012, 01:37
"A Via Tomacelli c'è poi il Ferrari store: del resto è a tutti noto il legame della casa del cavallino con la città eterna. Maglie, giacche, penne con prezzi da capogiro: sempre pieno".

altro esorcismo.
paragonare la Ferrari alla Lazio.
no dico paragonare la Ferrari alla Lazio.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: V. il 15 Feb 2012, 01:38
"Italic, i coprofili ne hanno 2 nel centro storico seppur normalissimi per ampiezza.
Se fosse stato solo per rappresentanza forse ne bastava uno, o no?"
ci siete mai entrati? a quello a via arenula ci siete mai entrati.
sarebbe meglio dire quello che rimane di via arenula.

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: V. il 15 Feb 2012, 01:39
Citazione di: fish_mark il 14 Feb 2012, 16:49
Non credo proprio.
Tu come hai fatto a migliorare nella vita: rimanendo nel box a giocare con le macchinette e i soldatini?

ma te nella tua vita cosa hai fatto?
ci puoi testimoniare il salto di qualità?
hai davvero cambiato la tua vita con un salto mortale?
o sei andato d'inerzia, aspettando, qualche volta cogliendo occasioni?

tutti premi nobel del coraggio
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: aquilachepensa il 15 Feb 2012, 01:53
Già negli anni '70 mandavo lettere infuocate a testate giornalistiche sportive per contestare ciò che scrivevano sulla mia già amata Lazio: mistificazione della realtà, menzogne, critiche su tutto e tutti, etc., mentre, per la seconda squadra della capitale, sempre e solo elogi, tutto bene, tutto bello, tutti bravi.............non succedeva mai niente, atto a turbare l'ambiente idilliaco giallorosico. Lo sapete che cosa disse  Chinaglia, poco prima di partire per andare a giocare negli USA,? Il mio desiderio più grande, quando sarò in cima alla scaletta dell'aereo, è quello di voltarmi e fare una bella "pisciata" su tutti i giornalisti presenti...............e aggiunse "Se Chinaglia fa una "scu.reggia" a casa sua, lo saprà tutto il mondo; se Cordova fa una "ca.cata" in mezzo all'olimpico, durante una partita, non lo saprà nessuno!
Questo succedeva tanti anni fa, e così accade e sempre accadrà nei riguardi di Lazio e riomma. E non mi venite a parlare di Società Lazio che non protesta alle TV  e radio. Non l'abbiamo mai fatto, salvo una volta: mi ricordo Pulici alla Domenica sportiva, che andò a protestare per l'ennesimo gravissimo torto arbitrale subìto (forse campionato 98/99??) e dove fu preso per visionario e ridicolizzato da tutti. Che figura da poveraccio!

L'unica differenza (in negativo) , da sette anni a questa parte, è che, ai soliti detrattori mediatici, si sono aggiunti  comunicatori,  giornalisti, ex giocatori, ex dirigenti, personaggi dello spettacolo, TUTTI RIGOROSAMENTE DI FEDE LAZIALE  che fanno lo stesso lavoro di denigrazione. Chi più, che meno, è sempre la solita solfa da 7 anni e mi permetto, ora, di citare chi ha fatto di più: marchetti, plastino, capodaglio, bada, turco, de angelis, greco, mazza, mimun, montesano, facco, d'amico, piscedda, calisti, etc.etc.etc.etc.etc.etc.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: V. il 15 Feb 2012, 01:57
Citazione di: fish_mark il 14 Feb 2012, 08:47
Che molti giornalisti siano in malafede è irrilevante.

quelli come te pensano che basti dire questa frase per esserne immuni.
dite queste cose dal vostro baretto pensando sia il fulcro del mondo, perchè lo spolverate ogni giorno.
davvero non avete mai messo piede nelle stanze che contano.

non avete sentito mascelle masticare il nome della vostra Lazio in bocche che maneggiano roma.
vi illudete di indicare la retta via alla gente puntando il dito contro il sole
ignorando galassie sterminate di malafede, pupazzi, legioni intere contro la Lazio.
il Pupone che voi ammirate come nemico da disprezzare è solo un iceberg alla deriva.
il continente anti-Lazio non sapete neanche quanto sia immenso e spietato.

voi siete quelli che ancora giocano a fare i dispetti ai genitori convinti di avere in fondo anche ragione.
mentre in stanze a voi sconosciute, quelle irrilevanti, si decidono le sorti della vostra Lazio.

siete un partito debole. ma siccome la voce rimbomba in cortile vi credete tanti e forti.
una vita fatta di cortili: mentre il mondo s'allarga voi volete ancora il muretto.








Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: AquilaLidense il 15 Feb 2012, 03:00
Citazione di: aquilachepensa il 15 Feb 2012, 01:53
Già negli anni '70 mandavo lettere infuocate a testate giornalistiche sportive per contestare ciò che scrivevano sulla mia già amata Lazio: mistificazione della realtà, menzogne, critiche su tutto e tutti, etc., mentre, per la seconda squadra della capitale, sempre e solo elogi, tutto bene, tutto bello, tutti bravi.............non succedeva mai niente, atto a turbare l'ambiente idilliaco giallorosico. Lo sapete che cosa disse  Chinaglia, poco prima di partire per andare a giocare negli USA,? Il mio desiderio più grande, quando sarò in cima alla scaletta dell'aereo, è quello di voltarmi e fare una bella "pisciata" su tutti i giornalisti presenti...............e aggiunse "Se Chinaglia fa una "scu.reggia" a casa sua, lo saprà tutto il mondo; se Cordova fa una "ca.cata" in mezzo all'olimpico, durante una partita, non lo saprà nessuno!
Questo succedeva tanti anni fa, e così accade e sempre accadrà nei riguardi di Lazio e riomma. E non mi venite a parlare di Società Lazio che non protesta alle TV  e radio. Non l'abbiamo mai fatto, salvo una volta: mi ricordo Pulici alla Domenica sportiva, che andò a protestare per l'ennesimo gravissimo torto arbitrale subìto (forse campionato 98/99??) e dove fu preso per visionario e ridicolizzato da tutti. Che figura da poveraccio!

L'unica differenza (in negativo) , da sette anni a questa parte, è che, ai soliti detrattori mediatici, si sono aggiunti  comunicatori,  giornalisti, ex giocatori, ex dirigenti, personaggi dello spettacolo, TUTTI RIGOROSAMENTE DI FEDE LAZIALE  che fanno lo stesso lavoro di denigrazione. Chi più, che meno, è sempre la solita solfa da 7 anni e mi permetto, ora, di citare chi ha fatto di più: marchetti, plastino, capodaglio, bada, turco, de angelis, greco, mazza, mimun, montesano, facco, d'amico, piscedda, calisti, etc.etc.etc.etc.etc.etc.

...me pareva strano che stavolta non l'avevi nominato :)....sempre in amicizia
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: surg il 15 Feb 2012, 05:43
Citazione di: GiPoda il 14 Feb 2012, 23:35
................................Un piccolo aneddoto, una persona di mia conoscenza sta scrivendo da qualche tempo articoli per una rivista specializzata in un determinato sport, non è ancora giornalista, eppure una nota multinazionale di abbigliamento sportivo gli ha già spedito a casa un bel pacco regalo con le sue ultime produzioni.
Pubbliche relazioni le chiamano............................................,
Quindi la Lazio dorebbe mandare ai giornalisti pacchi regalo con magliette e tute?
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: ZanoniBC il 15 Feb 2012, 07:11
Citazione di: fish_mark il 14 Feb 2012, 11:07
Quanto ai rapproti con la stampa non ci sono nemici, caro Italic, ci sono soltanto professionisti con i quali interagire. 

non pensi che il problema sia proprio questo: cioe', la mancanza di professionalita' della stampa (soprattutto romana), in cui prevalgono invece tifosi, infiltrati e 'servizievoli'?
Titolo: Re:"
Inserito da: sweeper77 il 15 Feb 2012, 07:59
Citazione di: V. il 15 Feb 2012, 01:34
solo il demonio può averti fatto pensare una cosa del genere.
un demonio che cresce sull'altra sponda dove sembra anzi è legge che senza as roma non esista la città.
tu la pensi uguale. e quindi ogni dannato turista che viene qua si deve per forza fermare a compare una maglia.
mica mangiare. comprare una maglia.

1 quale demonio? v. io ho solo esposto una mia idea, considerando che a mio avviso hai più visibilità in un'area più trafficata rispetto ad un'altra.
2 sono fiero proprio di non essere come l'altra sponda
3 non voglio che ogni turista si compri una maglia, vorrei che ogni turista almeno pensasse: t'ho! la prima squadra della capitale!fammi vedere che prodotti vendono...(stessa cosa fatta da me quando sono all'estero)
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 15 Feb 2012, 08:49
Citazione di: strike il 15 Feb 2012, 00:31
Non ho detto che Lotito non ha fatto neanche un passo, non la vedo affatto così, dico solo che mi piacerebbe vederne altri. Senza polemica, senza preconcetti. Capisco il discorso del grimaldello ma non è a me che lo devi fare. Non dico nemmeno che bisogna "oliare" i giornalisti, non mi sta bene che la cosa sia ridotta a zerbinaggio e prebende. Si tratta soprattutto di costruire e coltivare rapporti, dare con intelligenza qualche dritta, presentarsi in modo credibile quando sei sotto attacco. Vedo che altre società fanno così, credo che la Lazio non lo faccia a sufficienza. E questo non significa attaccare la società. E non significa parlare di Radio Radio, di Guido De Angelis o di Plastino. Chissenefrega di questa gente.  E non significa dare ai giornalisti, anche quelli veri, il potere di fare e disfare le squadre. 

La comunicazione e l'immagine non sono profitto? Be', il mondo va in un'altra direzione. E non da un giorno.

Che il core business rimanga la competizione sportiva, francamente, non è un argomento. Il risultato muove le folle, la comunicazione aiuta.

Il marketing in senso stretto è ancora un'altra cosa, anche se i confini possono essere labili in certi casi. Qui però sono d'accordo con te, è vero che Lotito ha fatto moltissimo. Non ho detto una parola sul marketing.

Caro Strike, rispondo a questo post ma cerco di aggregare le risposte.
Innanzitutto mettiamo i puntini sulle i, io di pubblicità e marketing ci vivo da 20 anni. Questo non per vantarmene, ma giusto perché si comprenda che se scrivo di tecnica e tattica scrivo a vanvera, se lo faccio di pubblicità e marketing no.

Purtroppo, i giornalisti che tu nomini non puoi lasciarli da parte, sono loro che creano opinione, che veicolano messaggi nel microcosmo Lazio. Ne abbiamo un'opinione pessima, ma alla fine della fiera i tifosi laziali, la massa dei tifosi dei laziali quelli ascoltano. Non leggono l'editoriale del Corriere della Sera, ascoltano Radio Radio.

Costruire e coltivare rapporti, non scendiamo dalla montagna del sapone, significa regalie, prebende e privilegi.
La società ha scelto di tagliare questa voce dal bilancio ? Non lo so. Forse no. Forse é ancora peggiore la situazione, forse la verità sta più in quello che dice Nonnullo. Nel microcosmo Lazio la notizia che "tira", quella che porta ascolti e lettori é la notizia negativa, lo scoop di Manfredini che lava le docce.
Perché cavalca un'idiosincrasia, un'ostilità mai troppo latente verso la società. E funziona. Perché anche le radio hanno bisogno di visibilità, mica solo la Lazio.
E a quel punto, l'unica cosa é continuare a vincere.

Quando parliamo di marketing, purtroppo continuiamo a vagare nel buio più assoluto. A livello di dialettica, intendo.
Qualcuno già l'ha scritto, paragonare la Ferrari con la Lazio significa squalificarsi da solo, ma tutto fa brodo.
Come il famoso bistrot dell'Olympique di Marsiglia che ameresti avere.
perché la cosa più stramba che ho letto su queste pagine che frequento da anni é che il Core business sportivo della Lazio non é un argomento ma il bistrot dell'Olympique di Marsiglia lo é.
Wow, questa entra nella mia personale antologia.
Io ci sono entrato in quel bistrot, che é gestito dai tifosi, e che probabilmente non ha nessun legame organico con la società vera e propria. Beh, che dire, un posto in cui, io, personalmente, non porterei mia figlia. Tra tossici e prostitute é uno dei posti più [...] del porto di Marsiglia, che già di per se é tutto tranne che frequentabile. Ma, va bene, tutto fa brodo.
Si continua a sognare il contadino del Missouri, l'operaio di Birmingham che comprano la maglietta della Lazio.
E non si capisce il perché, cioè, per essere funzionale al progetto sportivo a noi cosa interessa che l'operaio di Birmingham si compra la maglietta della Lazio, su cui i margini netti che vanno alla Lazio sono più o meno arcisicuro che non pagherebbero neanche la spesa della forseteria di Formello per una settimana ?
D'altronde Mark Fish ci spiega che é ovvio che non aspettano altro. L'immagine della Lazio nella testa della suocera di un falegname di Tokyo é fondamentale, molto più di un assist di Gonzalez. E' evidente.
Mah...

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Kim Gordon il 15 Feb 2012, 09:07
Citazione di: italicbold il 14 Feb 2012, 12:27
Pare difficile capirlo.
Stai tranquilla. Adesso diranno che sei una Lotitiana, che bisogna fare un passo avanti, che basta con le contrapposizioni
ecc...

Ormai l'armamentario dialettico che resta loro é quello che é....

me fa ride sta cosa che si criticano i muretti con la cazzuola e la cucchiara in mano...

in merito all'ipotesi che faceva gesulio, che trovo significativa se non altro per la presentazione immagini&parole che fa molto pubblicità, dico che mi raccapriccia.

mi raccapriccia la svilimento del Campo dell'esperienza Umana Tutta ridotta a relazione commerciale.

me fa schifo.

..sarà un problema mio.

dopodichè, se il pensiero che hanno fatto inn Società è quello, beh, se meritano no gli insulti, se meritano un posto d'onore nel gota degli stronxi.

:asrm
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 15 Feb 2012, 09:19
Citazione di: Kim Gordon il 15 Feb 2012, 09:07
..sarà un problema mio.

probabilmente.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Kim Gordon il 15 Feb 2012, 09:22
Citazione di: italicbold il 15 Feb 2012, 09:19
probabilmente.

altrettanto probabilmente è un problema anche chi non "avverte" più niente.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: gesulio il 15 Feb 2012, 09:36
io veramente faccio fatica a capire certe supercazzole strepitose tipo quelle di fish_mark sulle magnifiche sorti e progressive della SS Lazio se legate a una migliore gestione della comunicazione.
cioè, di certo c'è da lavorare su un mare di cose, riguardo questo argomento, non credo sia in discussione, e le strategie possono essere tante.

continua però a sfuggirmi il nesso con la figura del tifoso Laziale.
sempre f_m, qualche pagina fa, parlava di comunicazione che può aiutare a rielaborare la propria passione e in qualche modo a rafforzarla.

boh, siamo della stessa età, e lui stesso dice di aver cominciato col la Lazio durante i primi anni 70, proprio in corrispondenza dello scudetto.
per quanto mi riguarda è la stessa cosa.

il mio essere tifoso è nato in un periodo in cui tutti questi interrogativi a proposito di strategie di marketing e comunicazione riguardavano il significato delle parole stesse.

esistevano le figurine panini, le foto a colori del corriere dello sport/stadio, quando venivano pubblicate quelle dei nostri giocatori, i servizi alla domenica sportiva. basta.

il mio essere tifoso si è consolidato durante gli anni 80, e questo è il periodo in cui io e f_m ci siamo conosciuti: ho 6 anni 6 di abbonamento di serie B sul groppone, le figurine panini si erano dimezzate, ognuna conteneva 2 giocatori, il corriere dello sport/stadio aveva smesso di pubblicare foto della nostra squadra, i servizi alla domenica sportiva andavano dopo mezzanotte, e per fortuna che ogni tanto il guerin sportivo, giornale che cominciai a comprare a inizio anni 80, pubblicava qualche foto a colori, almeno potevo capire la tinta della maglia da trasferta oppure che faccia da cazzo avesse ambu.

rielaborare quali passioni, f_m? eppure stavamo a scuola insieme, se semo fatti 4 anni vicini di classe.
quali passioni, se la nostra squadra per un decennio intero non riusciva a vincere manco a sorchetta con un mazzo di carte truccato?
in classe mia 18 maschi, 17 della roma, 1 della Lazio, io. in classe tua eravate un po' di più, 4 in tutto forse, tu, r.g., f.d. e non mi ricordo chi altri.

ora siamo qui trent'anni dopo, ovviamente il tempo passa, marketing e comunicazione sappiamo finalmente cosa vogliano dire, quali concetti descrivano queste due parole non più sconosciute e che è possibile fare sempre di più, sempre meglio. o almeno questo è il mantra che percepisco come decisivo nell'ambito di questa discussione.

c'entra col tifoso? la domanda è sempre quella.
per quale motivo incazzarsi o godere se vediamo andare in giro a spasso la casalinga del minnesota con una busta della roma o della Lazio?
cioè, qui veramente si sta parlando di questo?

scusate eh. ma a me di vedere passeggiare il giapponese a Roma con la busta dell'asmerdaccia store invece che con quella della SS Lazio non me ne può fregare di meno.
NON ME NE FREGA PROPRIO UN CAZZO.

cazzo c'ho da spartire io, come tifoso, con quella busta?

io che vengo dalla serie B, da 6 anni di abbonamento e fior di trasferte a piacenza, cremona, padova, barletta, cava, arezzo, trieste, io che vengo da lustri e lustri in cui le più grandi soddisfazioni sono state non retrocedere in C all'ultimo minuto?

vi chiedo, ma voi, quando abbiamo vinto lo scudetto, come dice nonnullo, stavate a farvi il sangue amaro sugli articoli del corriere che parlavano del passaporto di veron, pensando alla carente strategia comunicativa della società che non riusciva ad affermarsi mediaticamente in quanto campione d'italia, oppure per un mese di seguito siete stati in giro a far festa tra roma e provincia a massacrarvi di porchetta e inni, ubriachi tutte le sere?

porcozzio, ancora non capisco come è possibile che con lo scenario attuale di stagione, ci sia questa cazzo di atmosfera tra tifosi, sempre dimessa, sempre a prefigurarsi qualche scenario apocalittico, sempre a stigmatizzare il bicchiere mezzo vuoto...

cristoddio, c'avemo una squadra coi contro[...]i, che non molla mai (cit.), che onora la maglia col sangue e col sudore (cit.), siamo terzi in classifica, c'abbiamo due o tre campioni in rosa, stiamo per affrontare una delle squadre più forti di Spagna in un'eliminatoria dell'Europa League, mi guardo indietro e vedo che come il momento attuale non ne ho vissuti quasi mai, anzi, decenni e decenni a masticare pane e merd.a stantia... l'atmosfera attuale, tra noi tifosi dovrebbe essere quanto meno scoppiettante, trepidante, di gioiosa attesa.
niente, manco per cazzo...

per quale cavolo di motivo non è così? io ancora non sono riuscito a capirlo.
io ancora non sono riuscito a capire il motivo per cui io tifoso (è dei tifosi che si parla in questo topic), in questo particolare momento storico, dovrei sentirmi meglio sapendo che la società sta intrattenendo un certo tipo di rapporto con la stampa piuttosto che un altro, oppure sapendo che il minatore del kentucky s'è comprato la bibita griffata, il panino e una maglietta al Lazio Style finalmente aperto al centro storico.

cioè, sta cosa me sta a manda' ai matti, qualcuno me lo spieghi usando parole semplici e anche disegnini, se volete, perché evidentemente sono duro di comprendonio.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 15 Feb 2012, 09:38
Citazione di: Kim Gordon il 15 Feb 2012, 09:22
altrettanto probabilmente è un problema anche chi non "avverte" più niente.

La faccio semplice, semplice come l'ha fatta Gesulio.
Cosa ti fa "avvertire" di più ?
Il gol di Kozak o il bistrot de l'OM ?

Faccelo sapé, ma chiaro, senza giri di parole.
A me fa "avvertire" molto ma molto di più il gol di Kozak, ma infinitamente di più il gol di kozak.
Io manco ce penserei a rispondere.

Fallo pure tu. Senza arzigogoli, senza supercazzole.
Chiaramente.
Devo solo dire, o l'una o l'altra.

Le due nun é possibile.
Senno' significa che ce stai facendo il gioco delle tre carte.

perché ieri hai scritto questo
Citazione di: Kim Gordon il 14 Feb 2012, 10:08
la Lazio fà Profitto,  nello sport. e la Comunicazione è profitto, nel profitto.

piaccia o meno è così.

inoltre Ib, siccome IMHO, non si può dire tutto, alias il suo contrario, ti dico, sbagli nella valutazione su cosa faccia la ssLazio e sbagli pure su cosa faccia il st pauli.

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 15 Feb 2012, 09:39
Citazione di: gesulio il 15 Feb 2012, 09:36io veramente faccio fatica a capire certe supercazzole strepitose tipo quelle di fish_mark sulle magnifiche sorti e progressive della SS Lazio se legate a una migliore gestione della comunicazione.

Abbiamo avuto la stessa sensazione.
Solo e sempre supercazzole.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Kim Gordon il 15 Feb 2012, 09:40
Citazione di: gesulio il 15 Feb 2012, 09:36
scusate eh. ma a me di vedere passeggiare il giapponese a Roma con la busta dell'asmerdaccia store invece che con quella della SS Lazio non me ne può fregare di meno.
NON ME NE FREGA PROPRIO UN CAZZO.

cazzo c'ho da spartire io, come tifoso, con quella busta?


Parole Sante!    :priest:
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Kim Gordon il 15 Feb 2012, 09:50
Citazione di: italicbold il 15 Feb 2012, 09:38
La faccio semplice, semplice come l'ha fatta Gesulio.
Cosa ti fa "avvertire" di più ?
Il gol di Kozak o il bistrot de l'OM ?

Faccelo sapé, ma chiaro, senza giri di parole.
A me fa "avvertire" molto ma molto di più il gol di Kozak, ma infinitamente di più il gol di kozak.
Io manco ce penserei a rispondere.

Fallo pure tu. Senza arzigogoli, senza supercazzole.
Chiaramente.
Devo solo dire, o l'una o l'altra.

Le due nun é possibile.
Senno' significa che ce stai facendo il gioco delle tre carte.

perché ieri hai scritto questo

IB, te la faccio semplice che più semplice non si può.

se lo chiedi a Kim Gordon, alias fabrizio, ti dice, che a Lui non je ne frega un ca220 della Busta col giapponese fuori, del lazio store, della comunicazione, dello stadio cor cinema ed il ristorante, fino ad arrivare alla tdt come "modello" di disciplina dell'esperienza.
ma questo è perchè Io  sono avverso a tutta questa commercializzazione del mio vivere in generale, come Tifoso nel particolare.

ma se invece assumi la prospettiva integrata con il sistema in cui si Integra, o aspirerebbe integrarsi (se non addirittura essere avanguardia) la ssLazio, le supercazzole di fish mark sono molto pertinenti.

almeno nelle premesse.

spero di essere stato il più chiaro possibile.
Titolo: Re:"
Inserito da: dottor schulz il 15 Feb 2012, 10:08

come al solito. due armature. bisogna scegliere solo il cavallo. bianco o nero. sei tra i buoni o cattivoni?  e  la verità, che di solito sta in mezzo rischia di essere calpestata, perché bisogna quasi toccarsi con le lance per arrivare a raggiungerla. insomma, ho scoperto che  i tifosi sono 30.000 per lazio atletico, per alcuni sono pochi, per altri anche tanti. c'è chi, come al solito, continua a fare lo spiritoso banalizzando concetti tutt'altro che banali, ed espressi anche bene. siamo partiti dai giornalai per arrivare ai turisti. e perché non dipiangiamo i taxi metà della roma e metà della lazio? così l'immagine cresce. sesso degli angeli.

intanto lotito non sbaglia nulla, mentre i tifosi sono codardi,e  non vanno allo stadio.
di contro, l'informazione bisogna quasi servirla, come se fosse lei a scendere in campo la domenica e non la società (ma vuoi vedere che.)

se i giornalisti di roma - ossia opinionisti - ossia tifosi da bar con un microfono in mano - andassero contro tutti i tifosi della lazio - tolta una piccola parte di fradici antilotitiani che non verranno mai meno all'ortodossia della loro fede- non raggiungerebbero i risultati . sicuro.  risultati che, è bene ricordarlo,  sono pubblicitari, di ascolto, di vendita dei prodotti delle amiche aziende e delle nemiche. se sparlano sapendo che non li ascolta nessuno, di quella sponda, perché rammaricati e incazzati,   non continuerebbero a fare il lavoro che fanno, o cambierebbero immediatamente. essere una banderuola: è questa, la bandiera dell'informazione. 
i giornalisti e addetti alla comunicazione romana, sicuramente hanno acuito il risentimento nei confronti del presidente, e a volte, addirittura, il loro modo  l'ho trovato davvero pretestuoso. il pretendere che una società abbassi completamente la testa, significherebbe abbassare le mutande. mai abbassare la testa davanti ad una testata, in tutti i sensi.

però nessuno può essere così tanto disonesto dal non riconoscere che  lotito, nell'ambito della comunicazione, ha fallito completamente (olimpya e poche altre cose a parte.) si è messo contro tuttti, con il suo discutibilissimo modo di fare. non essere zerbino è una cosa. essere arrogante è un'altra. lotito,davanti ai microfoni di tutta italia,  prima della squalifica,era  sempre insolente - anche nella forma . il suo dire continuamente mi scusi mi scusi, sempre litigioso, a me, personalmente infastidisce. il fatto che gli devono togliere il microfono dalla bocca ogni qual volta appare dopo una vittoria, mentre  dopo la sconfitta  è sul palinsesto del mercoledì di rai3, è poco produttivo, se non controproducente. e sicuramente italbolc ha scritto cose interessanti. ma altrettanto marc fish, almeno per me.


Citazione di: sweeper77 il 15 Feb 2012, 07:59
1 quale demonio? v. io ho solo esposto una mia idea, considerando che a mio avviso hai più visibilità in un'area più trafficata rispetto ad un'altra.
2 sono fiero proprio di non essere come l'altra sponda
3 non voglio che ogni turista si compri una maglia, vorrei che ogni turista almeno pensasse: t'ho! la prima squadra della capitale!fammi vedere che prodotti vendono...(stessa cosa fatta da me quando sono all'estero)


cose assolutamente trascurabili, per me.  il turista che pensa ' toh, la prima squadra della capitale', è un turista per modo di dire. è uno sportivo, un conoscitore - e pure qualcosa di  più. sfido chiunque, tra di noi, a indovinare i relativi anni di fondazione delle società di altri paesi. neanche a dire che siamo il real madrid, che siamo sulla spalla di qualsiasi prima pagina dei giornali sportivi del mondo. il turista conosce bene il colosseo - molto meglio di noi ; conosce i migliori ristoranti, i migliori musei.  il turista, in parole povere, ci rende stranieri a casa nostra, tranne per le cazzate, per le quali siamo maestri.

che la lazio sia nata prima della roma, è un bello slogan ad effetto, soprattutto a roma tra romani. uno slogan che può  stare bene anche sulla bocca di un calciatore perché, come successo con brocchi, può servire al allungare il clima di sfottò tra le due società. ma il turista che compra le magliette di calcio, non sa un beato cazzo di chi è nato prima. compra la maglietta di una squadra o perché è rappresentativa della città che va a visitare, o perchè è una società che è alla ribalta o famosa per i trofei vinti. quindi rassegnamoci, se mettiamo degli store nel centro di roma, certo, a livello di pubblicità e di immagine  non sarebbe male (chi non ci conosce ancora potrebbe cominciare a farlo),ma  sotto l'aspetto commerciale sarebbe un boomerang (e i costi, e gli affitti?- anche i baracconi e stand costano, figuriamoci i negozi) se per caso non rendesse come dovrebbe. ma qui stiamo discutendo sul sesso degli angeli.

il fatto è che una società, se vince cresce, se non vince non cresce. è facile. la roma, negli anni 80 era famosa in tutto il mondo, la lazio , a cavallo dei due secoli , era inarrivabile.
rimaniamo tra le prime posizioni, poi facciamo tutti gli stand che vogliamo, anche al centro.
ma rimaniamo là. ve ne prego. andiamo in champions, facciamoci vedere. al di là di tante cazzate.  è quello, il sesso degli angeli.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: porgascogne il 15 Feb 2012, 10:11
Citazione di: italicbold il 15 Feb 2012, 08:49
Si continua a sognare il contadino del Missouri, l'operaio di Birmingham che comprano la maglietta della Lazio.
E non si capisce il perché, cioè, per essere funzionale al progetto sportivo a noi cosa interessa che l'operaio di Birmingham si compra la maglietta della Lazio, su cui i margini netti che vanno alla Lazio sono più o meno arcisicuro che non pagherebbero neanche la spesa della forseteria di Formello per una settimana ?
D'altronde Mark Fish ci spiega che é ovvio che non aspettano altro. L'immagine della Lazio nella testa della suocera di un falegname di Tokyo é fondamentale, molto più di un assist di Gonzalez. E' evidente.
Mah...

io credo che sia squalificante un po' per tutti sprecare 5 o 6 pagine di topic per discutere di missouri o birmingham con chi, pervicacemente e da anni, nega la NECESSITA' di avere uno stadio di proprietà, negando che sarebbe proprio quello il must da aggregare alle vittorie in campo

io sono stato a madrid e ci torno giovedì prox
per la prima volta, e solo perché ci giochiamo, saprò dell'esistenza del vicente calderon, mentre sia la volta passata che questa, tornerò al santiago bernabeu
(visto che se paragona la ferrari co' la lazio, allora ce sta pure il paragone col real: almeno stamo a parla' dello stesso settore di emrcato)

a me le cose del tipo: no allo stadio, no alle speculazioni, ma si al negozio in centro, me fanno ride e tanto
nè più nè meno come quei lazialoni che vorrebbero lo stadio in centro

per il resto, quoto tutto gesulio, anche la parte infetta, che è quella più vasta
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Nesta idolo il 15 Feb 2012, 10:25
Citazione di: viacolvento il 14 Feb 2012, 21:09
C'ha ragione l'ottimo Canigiani?E che ce voleva un genio di marketig per prevedere un flop da tali iniziative?Loro fanno le cazzate e noi dovemo pagà?Non se ne parla proprio!
Perchè cazzate, scusa? Una rivista, dei negozi dove si vende materiale della Lazio sono iniziative scadenti? Non mi pare, sono situazioni normalissime.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: sweeper77 il 15 Feb 2012, 10:25
è cmq innegabile che i risultati sono determinanti, farsi conoscere per i successi sportivi è quanto di più semplice in senso dell'appeal.
E non dico no allo stadio, no alla speculazione si al negozio in centro  ;)
Purtroppo a roma non abbiamo un progetto di crescita come città.
Le metro sono due (distanti anni luce dalle altre capitali europee)
Lo stadio è uno e dobbiamo pagarci l'affitto (nelle altre capitali europee sono di proprietà)
E la riqualificazione di certe aree non avviene.
Quindi si il contesto in cui proporre il marchio lazio capisco che sia di diffile attuazione, che dirvi speriamo di fare passi avanti come risultati sportivi e come città.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 15 Feb 2012, 10:31
Citazione di: V. il 15 Feb 2012, 01:37
"A Via Tomacelli c'è poi il Ferrari store: del resto è a tutti noto il legame della casa del cavallino con la città eterna. Maglie, giacche, penne con prezzi da capogiro: sempre pieno".

altro esorcismo.
paragonare la Ferrari alla Lazio.
no dico paragonare la Ferrari alla Lazio.

Chi ti scrive conosce bene la storia della Lazio e anche quella della scuderia Ferrari di Modena.
Non so bene, ma molto bene, i termini di paragone. Ho fatto degli esempi - estremi, per la verità - per far passare una idea, ma evidentemente non sono riuscito nell'intento. Ci proverò ancora.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: strike il 15 Feb 2012, 11:07
Citazione di: italicbold il 15 Feb 2012, 08:49
Caro Strike, rispondo a questo post ma cerco di aggregare le risposte.
Innanzitutto mettiamo i puntini sulle i, io di pubblicità e marketing ci vivo da 20 anni. Questo non per vantarmene, ma giusto perché si comprenda che se scrivo di tecnica e tattica scrivo a vanvera, se lo faccio di pubblicità e marketing no.

Purtroppo, i giornalisti che tu nomini non puoi lasciarli da parte, sono loro che creano opinione, che veicolano messaggi nel microcosmo Lazio. Ne abbiamo un'opinione pessima, ma alla fine della fiera i tifosi laziali, la massa dei tifosi dei laziali quelli ascoltano. Non leggono l'editoriale del Corriere della Sera, ascoltano Radio Radio.

Costruire e coltivare rapporti, non scendiamo dalla montagna del sapone, significa regalie, prebende e privilegi.
La società ha scelto di tagliare questa voce dal bilancio ? Non lo so. Forse no. Forse é ancora peggiore la situazione, forse la verità sta più in quello che dice Nonnullo. Nel microcosmo Lazio la notizia che "tira", quella che porta ascolti e lettori é la notizia negativa, lo scoop di Manfredini che lava le docce.
Perché cavalca un'idiosincrasia, un'ostilità mai troppo latente verso la società. E funziona. Perché anche le radio hanno bisogno di visibilità, mica solo la Lazio.
E a quel punto, l'unica cosa é continuare a vincere.

Quando parliamo di marketing, purtroppo continuiamo a vagare nel buio più assoluto. A livello di dialettica, intendo.
Qualcuno già l'ha scritto, paragonare la Ferrari con la Lazio significa squalificarsi da solo, ma tutto fa brodo.
Come il famoso bistrot dell'Olympique di Marsiglia che ameresti avere.
perché la cosa più stramba che ho letto su queste pagine che frequento da anni é che il Core business sportivo della Lazio non é un argomento ma il bistrot dell'Olympique di Marsiglia lo é.
Wow, questa entra nella mia personale antologia.
Io ci sono entrato in quel bistrot, che é gestito dai tifosi, e che probabilmente non ha nessun legame organico con la società vera e propria. Beh, che dire, un posto in cui, io, personalmente, non porterei mia figlia. Tra tossici e prostitute é uno dei posti più [...] del porto di Marsiglia, che già di per se é tutto tranne che frequentabile. Ma, va bene, tutto fa brodo.
Si continua a sognare il contadino del Missouri, l'operaio di Birmingham che comprano la maglietta della Lazio.
E non si capisce il perché, cioè, per essere funzionale al progetto sportivo a noi cosa interessa che l'operaio di Birmingham si compra la maglietta della Lazio, su cui i margini netti che vanno alla Lazio sono più o meno arcisicuro che non pagherebbero neanche la spesa della forseteria di Formello per una settimana ?
D'altronde Mark Fish ci spiega che é ovvio che non aspettano altro. L'immagine della Lazio nella testa della suocera di un falegname di Tokyo é fondamentale, molto più di un assist di Gonzalez. E' evidente.
Mah...

Caro IB, si capiva che sei del settore, se è sembrato che volessi dare lezioni a qualcuno chiedo scusa, non era mia intenzione, specie sul marketing. Ho parlato di comunicazione e comunque in punta di piedi, perché conosco solo da lontano l'ambiente che gira intorno alla Lazio: finché stavo a Roma mi dava fastidio anche l'odore, troppo per avvicinarmi, e adesso non ci sto più.
Vero, verissimo, la maggior parte dei laziali ascolta quella gente là. Ma guarda quanti siamo, qui, ad avere una pessima opinione di quella gente là e magari a incazzarci per il trattamento che la Lazio subisce da media più credibili. Per questo penso che la società possa avere qualche margine, ma magari hai ragione tu, non ne vale neanche la pena.
Del bistrot dell'Om ho visto solo il dépliant postato qui, manco da Marsiglia da molti anni e se è un postaccio non è un bell'esempio. Chissenefrega del bistrot.

Citazione di: gesulio il 15 Feb 2012, 09:36
ora siamo qui trent'anni dopo, ovviamente il tempo passa, marketing e comunicazione sappiamo finalmente cosa vogliano dire, quali concetti descrivano queste due parole non più sconosciute e che è possibile fare sempre di più, sempre meglio. o almeno questo è il mantra che percepisco come decisivo nell'ambito di questa discussione.

c'entra col tifoso? la domanda è sempre quella.
per quale motivo incazzarsi o godere se vediamo andare in giro a spasso la casalinga del minnesota con una busta della roma o della Lazio?
cioè, qui veramente si sta parlando di questo?

scusate eh. ma a me di vedere passeggiare il giapponese a Roma con la busta dell'asmerdaccia store invece che con quella della SS Lazio non me ne può fregare di meno.
NON ME NE FREGA PROPRIO UN CAZZO.

cazzo c'ho da spartire io, come tifoso, con quella busta?

io che vengo dalla serie B, da 6 anni di abbonamento e fior di trasferte a piacenza, cremona, padova, barletta, cava, arezzo, trieste, io che vengo da lustri e lustri in cui le più grandi soddisfazioni sono state non retrocedere in C all'ultimo minuto?

vi chiedo, ma voi, quando abbiamo vinto lo scudetto, come dice nonnullo, stavate a farvi il sangue amaro sugli articoli del corriere che parlavano del passaporto di veron, pensando alla carente strategia comunicativa della società che non riusciva ad affermarsi mediaticamente in quanto campione d'italia, oppure per un mese di seguito siete stati in giro a far festa tra roma e provincia a massacrarvi di porchetta e inni, ubriachi tutte le sere?

porcozzio, ancora non capisco come è possibile che con lo scenario attuale di stagione, ci sia questa cazzo di atmosfera tra tifosi, sempre dimessa, sempre a prefigurarsi qualche scenario apocalittico, sempre a stigmatizzare il bicchiere mezzo vuoto...

cristoddio, c'avemo una squadra coi contro[...]i, che non molla mai (cit.), che onora la maglia col sangue e col sudore (cit.), siamo terzi in classifica, c'abbiamo due o tre campioni in rosa, stiamo per affrontare una delle squadre più forti di Spagna in un'eliminatoria dell'Europa League, mi guardo indietro e vedo che come il momento attuale non ne ho vissuti quasi mai, anzi, decenni e decenni a masticare pane e merd.a stantia... l'atmosfera attuale, tra noi tifosi dovrebbe essere quanto meno scoppiettante, trepidante, di gioiosa attesa.
niente, manco per cazzo...

per quale cavolo di motivo non è così? io ancora non sono riuscito a capirlo.
io ancora non sono riuscito a capire il motivo per cui io tifoso (è dei tifosi che si parla in questo topic), in questo particolare momento storico, dovrei sentirmi meglio sapendo che la società sta intrattenendo un certo tipo di rapporto con la stampa piuttosto che un altro, oppure sapendo che il minatore del kentucky s'è comprato la bibita griffata, il panino e una maglietta al Lazio Style finalmente aperto al centro storico.

cioè, sta cosa me sta a manda' ai matti, qualcuno me lo spieghi usando parole semplici e anche disegnini, se volete, perché evidentemente sono duro di comprendonio.

Gesu', il bicchiere mio è quasi pieno e manca poco. Sono, in effetti, in trepida e scoppiettante attesa, col biglietto del treno in tasca per fare 700 km in 24 ore e venire a vedere Lazio-Atletico, non in tribuna stampa ma dove troverò un biglietto arrivando all'ultimo, con relativo giorno di ferie. Se uno ragiona su tutto quello che può migliorare l'immagine della Lazio, peraltro senza sparare sentenze, non vuol dire che pensa che la Lazio faccia schifo. O almeno, non è il mio caso.
Quanto alla spaccatura tra i tifosi, mi pare chiaro che la contestazione a prescindere ha fondamenti indicibili e fa a cazzotti con la realtà di questa squadra meravigliosa. Però non si risponde con la difesa a prescindere di qualsiasi cosa faccia la società.

Citazione di: porgascogne il 15 Feb 2012, 10:11
a me le cose del tipo: no allo stadio, no alle speculazioni, ma si al negozio in centro, me fanno ride e tanto
nè più nè meno come quei lazialoni che vorrebbero lo stadio in centro

Io vorrei pure lo stadio, certo non in centro, ma non credo che sarà possibile farlo. Non mi dispiace il negozio in centro, ammesso che sia possibile farne una cosa economicamente sostenibile, se serve a migliorare l'immagine di questa società nel mondo intero. Non ne faccio una questione di vita o di morte. Dico solo "mi piacerebbe"
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 15 Feb 2012, 11:24
Citazione di: V. il 15 Feb 2012, 01:38
"Italic, i coprofili ne hanno 2 nel centro storico seppur normalissimi per ampiezza.
Se fosse stato solo per rappresentanza forse ne bastava uno, o no?"
ci siete mai entrati? a quello a via arenula ci siete mai entrati.
sarebbe meglio dire quello che rimane di via arenula.

Io sono entrato – dopo opportuna profilassi – in quello di piazza Colonna e ho visto.

Citazione di: V. il 15 Feb 2012, 01:39
ma te nella tua vita cosa hai fatto?
ci puoi testimoniare il salto di qualità?
hai davvero cambiato la tua vita con un salto mortale?
o sei andato d'inerzia, aspettando, qualche volta cogliendo occasioni?

tutti premi nobel del coraggio

Non c'è bisogno di testimoniare niente, come non ho vinto alcun premio nobel, tanto meno del coraggio e poi non mi sembra il caso di personalizzare troppo la discussione.
L'esempio mi serviva soltanto per dire che per crescere bisogna aprirsi all'esterno. Lo facciamo tutti da quando siamo entriamo a scuola e poi passiamo al'università e poi andiamo a lavorare. Incontriamo altre persone che ci fanno aprire gli occhi che ci danno un contributo nuovo per crescere.


Citazione di: V. il 15 Feb 2012, 01:57
quelli come te pensano che basti dire questa frase per esserne immuni.
dite queste cose dal vostro baretto pensando sia il fulcro del mondo, perchè lo spolverate ogni giorno.
davvero non avete mai messo piede nelle stanze che contano.

non avete sentito mascelle masticare il nome della vostra Lazio in bocche che maneggiano roma.
vi illudete di indicare la retta via alla gente puntando il dito contro il sole
ignorando galassie sterminate di malafede, pupazzi, legioni intere contro la Lazio.
il Pupone che voi ammirate come nemico da disprezzare è solo un iceberg alla deriva.
il continente anti-Lazio non sapete neanche quanto sia immenso e spietato.

voi siete quelli che ancora giocano a fare i dispetti ai genitori convinti di avere in fondo anche ragione.
mentre in stanze a voi sconosciute, quelle irrilevanti, si decidono le sorti della vostra Lazio.

siete un partito debole. ma siccome la voce rimbomba in cortile vi credete tanti e forti.
una vita fatta di cortili: mentre il mondo s'allarga voi volete ancora il muretto.

Quelli come me abitano a Roma, sede storica della SSLazio e quotidianamente hanno a che far con il baretto di sotto casa e con le stanze dei bottoni. Sanno benissimo che la risposta unica e neanche la migliore non è quella di digrignare i denti a ogni stormir di fronda, quella di urlare con la bava alla bocca anche quando ti chiedono l'ora, quella di desertificare il confronto come anche l'emozione.
Saremo un partito debole e peraltro disorganizzato e inascoltato, ma a quanto pare quello al governo pensa di essere potente ma è ancora più disorganizzato ha prodotto i risultati attuali, con questa linea garibaldina e inconcludente in vigore da più di un lustro. La Lazio è terza eppure nessuno se ne è accorto. Colpa della disinformazia giallorossa: certo, come no.
A proposito del Pupone spero ti sarai mai chiesto come è stato possibile creare un mito di fronte e a fronte della pochezza del personaggio. Fammi sapere come è stato possibile un miracolo del genere? Le vittorie sportive? Uno scudettino e un paio di portaombrelli? Furino ha vinto molto più di lui. E allora cosa è successo mai? Un mondiale? Bergomi lasciò un'impronta più profonda di un rigore calciato con l'Australia al 90°.
E' stato possibile un incantesimo del genere soltanto con una sovrastruttura mediatica che ti ha rincorso fino nei cessi a proporti e importi una nullità come quella: è STATA LA CO-MU-NI-CA-ZIO-NE.



Citazione di: italicbold il 15 Feb 2012, 08:49
Quando parliamo di marketing, purtroppo continuiamo a vagare nel buio più assoluto. A livello di dialettica, intendo.
Qualcuno già l'ha scritto, paragonare la Ferrari con la Lazio significa squalificarsi da solo, ma tutto fa brodo.
Come il famoso bistrot dell'Olympique di Marsiglia che ameresti avere.
perché la cosa più stramba che ho letto su queste pagine che frequento da anni é che il Core business sportivo della Lazio non é un argomento ma il bistrot dell'Olympique di Marsiglia lo é.
Wow, questa entra nella mia personale antologia.
Io ci sono entrato in quel bistrot, che é gestito dai tifosi, e che probabilmente non ha nessun legame organico con la società vera e propria. Beh, che dire, un posto in cui, io, personalmente, non porterei mia figlia. Tra tossici e prostitute é uno dei posti più [...] del porto di Marsiglia, che già di per se é tutto tranne che frequentabile. Ma, va bene, tutto fa brodo.
Si continua a sognare il contadino del Missouri, l'operaio di Birmingham che comprano la maglietta della Lazio.
E non si capisce il perché, cioè, per essere funzionale al progetto sportivo a noi cosa interessa che l'operaio di Birmingham si compra la maglietta della Lazio, su cui i margini netti che vanno alla Lazio sono più o meno arcisicuro che non pagherebbero neanche la spesa della forseteria di Formello per una settimana ?
D'altronde Mark Fish ci spiega che é ovvio che non aspettano altro. L'immagine della Lazio nella testa della suocera di un falegname di Tokyo é fondamentale, molto più di un assist di Gonzalez. E' evidente.
Mah...
Visto che sei del settore (ma delle tue argomentazioni avrei lo stesso rispetto e la stessa considerazione anche se ti occupassi di infissi in alluminio anodizzato) sai benissimo che aprire una brasserie o fare un pantalone griffato Lazio significa semplicemente una cosa: sfruttare commercialmente il marchio. Tutto qui.
Sulla funzionalità al progetto sportivo nonché sul senso dell'acquisto della tuta griffata da parte della suocera mi dilungherò più tardi in risposta a Gesulio. Ti ho fatto spesso l'esempio del bistrot del Marsiglia come anche dell'OL, realtà che conosci bene. Sono esempi, non manuali per la conduzione di una società.
Quanto alla Ferrari produce automobili di lusso, nell'ordine di qualche migliaia l'anno (4-5 mila), non stilografiche o giacconi in pelle. Nel secondo caso sfrutta un marchio conosciuto a livello mondiale che ha una storia e un fascino che è nato da un'altra parte, ossia sulle piste e sulle strade di tutto il mondo. Un giorno, il commendator Enzo si sarà detto: ohibò, tutti mi chiedono di sfruttare il marchio e allora facciamolo. Non so bene le cifre di questo merchandising Ferrari ma devono essere a dir poco molto consistenti. In ogni caso lo ricordo sempre (ma lo so bene): la Ferrari produce automobili, ancorchè di lusso e partecipa alle gare di Formula 1. Spinterogeni, cerchioni, ammortizzatori, bielle, pistoni, non maglioni, stilografiche, profumi e passeggini (si, anche passeggini a soli 180 euro).
Non credo neanche ci gli servano a pagare l'ingaggio di Alonso, ma intanto lo fa e incassa bei soldi.

Mi si è detto che "paragonare la Ferrari con la Lazio significa squalificarsi da solo". Mi sfugge il senso dell'osservazione, ma a me non sfuggono i termini del confronto. Ho soltanto posto il seguente problema: la Ferrari sfrutta quel marchio (forte di una certa storia di successo); la Lazio non ha il successo e il prestigio della Ferrari ma uno straccio di storia (ultra centenaria) la ha eppure mi sembra che ancora molta strada debba fare per sfruttare al massimo il suo marchio.
Si sta parlando di questo, non del gioco di Reja o dello stato di forma di Gonzalez, argomenti che mi appassionano, ma che non sono oggetto di questo topic.




Citazione di: gesulio il 15 Feb 2012, 09:36
...

NON ME NE FREGA PROPRIO UN CAZZO.

...

Si che c'entra, caro Gesulio. Una vittoria produce 10 tifosi, la comunicazione ne produce altri di più. Questa almeno è la mia convinzione.
Parlavi di anni 70 e anni 80. Ovviamente due periodi con risultati completamente diversi. Proprio negli anni 80 mi sentivo praticamente assediato. Ho un ricordo personale anche doloroso di quel periodo. Chi di voi era allo stadio a Lazio-Reggiana 3-3 giorno dello scudetto dei suini? Quando a 5 minuti dalla fine sentivo i clacson dal lungo Tevere e pensai: cazzo, e ora che si fa? Uscii dallo stadio e passai per la stazione invasa dalle orde barbariche. Un ricordo come quello non l'ho mai dimenticato ma dovevamo scappare, letteralmente scappare e mimetizzarci.

Comunque, caro Gesulio, se a te non te ne frega una mazza di vedere l'operaio brasiliano con la tuta della Lazio neanche a me interessa poi in fondo in fondo, visto che il mio vero interesse è che domani si facciano almeno 2 pappine ai colchoneros.
Intanto, ricordo che si sta parlando in questo topic di "comunicazione", per cui tutto questo mio (e di altri) interesse verso il tema si deve a questo semplice sillogismo.
1. aumentare il fatturato significa aumentare le risorse a disposizione;
2. aumentare le risorse a disposizione significa avere maggiori possibilità di allestire una squadra competititiva;
3. avere maggiori possibilità di allestire una squadra competititiva significa potere competere per la vittoria finale, in campionato così come nelle coppe europee;
4. potere competere per la vittoria finale, in campionato così come nelle coppe europee significa soddisfare la mia ansia di tifoso che non è soltanto quella di essere allo stadio e tirare fuori una sciarpa, ma quella di abbracciarmi con il vicino di posto, mai visto e conosciuto, sorridere a quell'altro con il quale ho litigato fino a un momento prima perché HO VINTO CAZZO HO VINTO!


Per avvalorare il senso di tutta questa discussione faccio presente i seguenti dati.
Tutti siamo soddisfatti di questa stagione in questo momento, segno che – comunque – la società ha fatto bene. Siamo terzi in classifica e in corsa per la EL e siamo a febbraio. Stagione positiva.
Nel prossimo futuro – parliamo dei prossimi 5 anni – il mio sogno e credo quello di tutti quanti sia di (traccio obiettivi concreti e alla nostra portata) quello di lottare almeno per una volta per lo scudetto e partecipare alla CL cercando di passare il turno e arrivando il più possibile in fondo (al massimo, in circostanze molto fortunate in semifinale).
Per tutto questo servono molti soldini. Diciamo entrate nell'ordine di almeno 100 mln di euro annui.
Negli ultimi quattro anni la SSLazio capogruppo non ha incassato più di 95 mln di euro e l'ultimo bilancio indica 80 nln di euro. Il gruppo SSLazio ha raggiunto i 102 mln di euro nella stagione 2007-08 (quella della partecipazione in CL) e l'ultimo bilancio ci dà 93 mln di euro.

Queste sono le cifre da cui parte tutto il senso del mio discorso.
Non sto proponendo Reja ai fornelli di una rosticceria, né Gonzalez che serve ai tavoli.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: el jardinero il 15 Feb 2012, 11:45
Il problema, per me, è sì, la comunicazione. Ma quella che ci facciamo in casa. Ma ve la siete fatta una panoramica su quello che gira nell'etere biancoceleste??? Vogliamo davvero ancora parlare di Guidone? Io, davanti alla sua comprovata, commovente, a volte stucchevole lazialità ( e ci metto pure il mensile, quello con la Elle maiuscola..) mi inchino, con riverenza ed ammirazione. Ma i contenuti? Cazzo, regà, Guido ancora dice " stricione", ha un vocabolario di 22 parole, non dà una caxxo de notizia che è una. Ed è quasi Aspergeriano nelle sue elucubrazioni: Manfredini che suona il reggae a Termini, Dias co la faccia da bagnino e compagnia cantando. E poi, non riesce a prendere una posizione, mai. Ecco la telefonata tipo nella sua trasmissione: " ciao, grande Guidone. L'altra volta m'hai fatto ammazzà, co la storia de Kozak co li scarponi da guera...Ahahahahahah. C'avemo 'na bella squadra, me so fatto Cava dei Tirreni, ero tra i 50 de Catanzaro, i spareggi de Napoli. Però da 7 anni ao stadio nun ce vado più, i sordi ar gesssssstore nun je li dò..." Guido: " sì, va bene...però...insomma....tra virgolette....non me la sento di...però...allo stadio...la passione....20 mila biglietti...e Lotito, però...ce vorrebbe un uomo immagine...ma il tifoso che sta a casa....tra virgolette...non lo critico...però, insomma..." Eh, no. Lì ce vorrebbe uno che dicesse: " a smidollato, te per me a Cava manco ce stavi. Te lo dico io che ha segnato Vella, che per te sarà solo una lacca per capelli. Muovi quel culo flaccido, vai allo stadio, incita i giocatori ( tutti!), fai il tuo dovere, pensa più a Hernanes e meno a Lotito. E fai il tifoso, non il tattico, tuttologo, esperto de 'sto caxxxo! Questa è l'informazione che ci rovina,. Quella povera, inadeguata, fatta di luoghi comuni da due soldi, di un italiano traballante, di ignoranza, di sentimenti pavidi. Poi ci sarebbe il capitolo degli opinionisti. Me spiegate che caxxo lo chiamano a fa Mario Facco? " Mario, hai visto il Napoli ieri sera?". Facco: " Ma, io la pavtita non l'ho vistaaaaa...". " Mario, che giocatore è  Podolski?". Facco: " ma, io il giocatove non lo conoscoooo...". Questa è la nostra informazione. E poi, Garlaschelli che casca dal pero, Piscedda che se scansa quando gli parli di tifo laziale. Salvo la competenza di Agostinelli e la classe di Cerracchio. Buzzanca e Pantano cazzeggiano troppo, Cesarini è un inviato con le notizie del giornoprima, Anselmi si esalta solo quando c'è da attaccare Lotito e via discorrendo. Questo è il mondo che parla di Lazio. E a me non piace.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 15 Feb 2012, 11:49
Citazione di: el jardinero il 15 Feb 2012, 11:45
Il problema, per me, è sì, la comunicazione. Ma quella che ci facciamo in casa. Ma ve la siete fatta una panoramica su quello che gira nell'etere biancoceleste??? Vogliamo davvero ancora parlare di Guidone? Io, davanti alla sua comprovata, commovente, a volte stucchevole lazialità ( e ci metto pure il mensile, quello con la Elle maiuscola..) mi inchino, con riverenza ed ammirazione. Ma i contenuti? Cazzo, regà, Guido ancora dice " stricione", ha un vocabolario di 22 parole, non dà una caxxo de notizia che è una. Ed è quasi Aspergeriano nelle sue elucubrazioni: Manfredini che suona il reggae a Termini, Dias co la faccia da bagnino e compagnia cantando. E poi, non riesce a prendere una posizione, mai. Ecco la telefonata tipo nella sua trasmissione: " ciao, grande Guidone. L'altra volta m'hai fatto ammazzà, co la storia de Kozak co li scarponi da guera...Ahahahahahah. C'avemo 'na bella squadra, me so fatto Cava dei Tirreni, ero tra i 50 de Catanzaro, i spareggi de Napoli. Però da 7 anni ao stadio nun ce vado più, i sordi ar gesssssstore nun je li dò..." Guido: " sì, va bene...però...insomma....tra virgolette....non me la sento di...però...allo stadio...la passione....20 mila biglietti...e Lotito, però...ce vorrebbe un uomo immagine...ma il tifoso che sta a casa....tra virgolette...non lo critico...però, insomma..." Eh, no. Lì ce vorrebbe uno che dicesse: " a smidollato, te per me a Cava manco ce stavi. Te lo dico io che ha segnato Vella, che per te sarà solo una lacca per capelli. Muovi quel culo flaccido, vai allo stadio, incita i giocatori ( tutti!), fai il tuo dovere, pensa più a Hernanes e meno a Lotito. E fai il tifoso, non il tattico, tuttologo, esperto de 'sto caxxxo! Questa è l'informazione che ci rovina,. Quella povera, inadeguata, fatta di luoghi comuni da due soldi, di un italiano traballante, di ignoranza, di sentimenti pavidi. Poi ci sarebbe il capitolo degli opinionisti. Me spiegate che caxxo lo chiamano a fa Mario Facco? " Mario, hai visto il Napoli ieri sera?". Facco: " Ma, io la pavtita non l'ho vistaaaaa...". " Mario, che giocatore è  Podolski?". Facco: " ma, io il giocatove non lo conoscoooo...". Questa è la nostra informazione. E poi, Garlaschelli che casca dal pero, Piscedda che se scansa quando gli parli di tifo laziale. Salvo la competenza di Agostinelli e la classe di Cerracchio. Buzzanca e Pantano cazzeggiano troppo, Cesarini è un inviato con le notizie del giornoprima, Anselmi si esalta solo quando c'è da attaccare Lotito e via discorrendo. Questo è il mondo che parla di Lazio. E a me non piace.

Io so chi hai in mente per condurre una trasmissione in quella maniera ed è pure laziale.

(http://www.tvstar.it/wp-content/uploads/2010/08/giuseppe_cruciani.jpg)
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 15 Feb 2012, 11:49
Citazione di: Kim Gordon il 15 Feb 2012, 09:50
IB, te la faccio semplice che più semplice non si può.

se lo chiedi a Kim Gordon, alias fabrizio, ti dice, che a Lui non je ne frega un ca220 della Busta col giapponese fuori, del lazio store, della comunicazione, dello stadio cor cinema ed il ristorante, fino ad arrivare alla tdt come "modello" di disciplina dell'esperienza.
ma questo è perchè Io  sono avverso a tutta questa commercializzazione del mio vivere in generale, come Tifoso nel particolare.

ma se invece assumi la prospettiva integrata con il sistema in cui si Integra, o aspirerebbe integrarsi (se non addirittura essere avanguardia) la ssLazio, le supercazzole di fish mark sono molto pertinenti.

almeno nelle premesse.

spero di essere stato il più chiaro possibile.

Si, sei stato chiaro, ma continuo a contestare la pertinenza delle supercazzole.
Sulla buona fede ognuno giudica come crede.
Io credo che Fabrizio, o Kim Gordon, resti il centro del mondo. Quando si parla di tifoso, di Lazio e anche del sistema integrato intorno alla Lazio.
Perché il tifoso, appunto, non é un cliente come gli altri, paga un prodotto che non conosce ma ama alla follia.
Questo non succede per un detersivo. Non ho mai visto una casalinga in ginocchio davanti a una lavatrice con le braccia alzate che canta Er primo cor secondo, e je ne famo tre, centrifuga, centrifugaaaaaaaa.
Il tifoso é contro ogni logica commerciale. Esce da ogni schema di riflessione marketing. Soprattutto quelli "della domenica". Soprattuto sfugge al supercazzole.
Viacolvento, poche pagine fa, citava dati eloquenti di come alcune iniziative, le più semplici non siano grandi successi commerciali. Non so se le cifre sono vere, ma non sarei sorpreso se lo fossero. Perché appunto, il Fabrizio che c'é dietro ogni tifoso resta una roccaforte inarrivabile per ogni singola strategia commerciale, resta indecifrabile per ogni riflessione marchettare. Perché uno stop mancato, un errore sotto porta, un gol sotto il sette restano la benzina fondamentale di questo motore.

e per fortuna che é cosi'.
A grazie a dio, o a chi vuoi, che é così'.

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: el jardinero il 15 Feb 2012, 11:51
Citazione di: fish_mark il 15 Feb 2012, 11:49
Io so chi hai in mente per condurre una trasmissione in quella maniera ed è pure laziale.

(http://www.tvstar.it/wp-content/uploads/2010/08/giuseppe_cruciani.jpg)

Ebbene sì, non c'avevo pensato. Ma mi piacerebbe. Tanto. " Er pantera" è pure amico mio....
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: surg il 15 Feb 2012, 11:51
Citazione di: italicbold il 15 Feb 2012, 08:49
.......................Costruire e coltivare rapporti, non scendiamo dalla montagna del sapone, significa regalie, prebende e privilegi..
Sono intervenuto un paio di volte in questo topic chiedendo a chi chiede alla SS Lazio di cambiare strategia nei confronti della comunicazione, in che cosa si dovesse concretizzare questo cambiamento. Questa risposta la trovo nel tuo post, molto completo ed articolato e che condivido totalmente.
Aggiungo che, se "per costruire e coltivare rapporti" si devono distribuire regalie, prebende e privilegi, io pretendo che la mia Lazio non lo faccia. 
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 15 Feb 2012, 11:54
Citazione di: el jardinero il 15 Feb 2012, 11:51
Ebbene sì, non c'avevo pensato. Ma mi piacerebbe. Tanto. " Er pantera" è pure amico mio....

Ma io lo conosco bene (radiofonicamente) anche se non  l'ho mai visto in TV nelle ospitate di Controcampo.
so bene che certe risposte a certa polemica antilotitana ammuffita gliele darebbe e a brutto muso.
Magari con un "Parenzo" laziale, cazzaro, collegato dai baretti della periferia.
Un bel modo nuovo di fare informazione e comunicazione laziale, dove ci si scontra anche a brutto muso, ma senza giugulari in vista, né pizze a domicilio. Un sogno.

Ma lui è destinato ad altri lidi (per fortuna sua).
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Alexia68 il 15 Feb 2012, 11:54
Citazione di: viacolvento il 14 Feb 2012, 18:13
Copie vendute della rivista ufficiale=3500 La radio non'è di proprietà,viene affittato uno spazio a TR VOXON.Del canale telematico se ne è persa traccia.I negozi  ufficiali Lazio style sono in affanno,se salva solo quello di via calderini.

meglio questo del nulla cosmico di prima.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 15 Feb 2012, 11:56
Citazione di: Alexia68 il 15 Feb 2012, 11:54
meglio questo del nulla cosmico di prima.

Domanda molto pertinente: perché si è provato a fare (almeno) questo?
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Kim Gordon il 15 Feb 2012, 12:36
Citazione di: italicbold il 15 Feb 2012, 11:49
Si, sei stato chiaro, ma continuo a contestare la pertinenza delle supercazzole.
Sulla buona fede ognuno giudica come crede.
Io credo che Fabrizio, o Kim Gordon, resti il centro del mondo. Quando si parla di tifoso, di Lazio e anche del sistema integrato intorno alla Lazio.
Perché il tifoso, appunto, non é un cliente come gli altri, paga un prodotto che non conosce ma ama alla follia.
Questo non succede per un detersivo. Non ho mai visto una casalinga in ginocchio davanti a una lavatrice con le braccia alzate che canta Er primo cor secondo, e je ne famo tre, centrifuga, centrifugaaaaaaaa.
Il tifoso é contro ogni logica commerciale. Esce da ogni schema di riflessione marketing. Soprattutto quelli "della domenica". Soprattuto sfugge al supercazzole.
Viacolvento, poche pagine fa, citava dati eloquenti di come alcune iniziative, le più semplici non siano grandi successi commerciali. Non so se le cifre sono vere, ma non sarei sorpreso se lo fossero. Perché appunto, il Fabrizio che c'é dietro ogni tifoso resta una roccaforte inarrivabile per ogni singola strategia commerciale, resta indecifrabile per ogni riflessione marchettare. Perché uno stop mancato, un errore sotto porta, un gol sotto il sette restano la benzina fondamentale di questo motore.

e per fortuna che é cosi'.
A grazie a dio, o a chi vuoi, che é così'.

ok. ho capito. purtroppo per ignoranza non so davvero cosa aggiungere perchè ne sò della materia meno di zero. mi fido di quello che scrivi e continuo a leggere con interesse la disputa.  :))
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 15 Feb 2012, 12:43
Citazione di: italicbold il 15 Feb 2012, 11:49
Si, sei stato chiaro, ma continuo a contestare la pertinenza delle supercazzole.
Sulla buona fede ognuno giudica come crede.
Io credo che Fabrizio, o Kim Gordon, resti il centro del mondo. Quando si parla di tifoso, di Lazio e anche del sistema integrato intorno alla Lazio.
Perché il tifoso, appunto, non é un cliente come gli altri, paga un prodotto che non conosce ma ama alla follia.
Questo non succede per un detersivo. Non ho mai visto una casalinga in ginocchio davanti a una lavatrice con le braccia alzate che canta Er primo cor secondo, e je ne famo tre, centrifuga, centrifugaaaaaaaa.
Il tifoso é contro ogni logica commerciale. Esce da ogni schema di riflessione marketing. Soprattutto quelli "della domenica". Soprattuto sfugge al supercazzole.
Viacolvento, poche pagine fa, citava dati eloquenti di come alcune iniziative, le più semplici non siano grandi successi commerciali. Non so se le cifre sono vere, ma non sarei sorpreso se lo fossero. Perché appunto, il Fabrizio che c'é dietro ogni tifoso resta una roccaforte inarrivabile per ogni singola strategia commerciale, resta indecifrabile per ogni riflessione marchettare. Perché uno stop mancato, un errore sotto porta, un gol sotto il sette restano la benzina fondamentale di questo motore.

e per fortuna che é cosi'.
A grazie a dio, o a chi vuoi, che é così'.


ho riletto con attenzione le argomentazioni condivisibili di ItalicBold.
Faccio presente un paio di osservazioni:
- il tifoso che descrive è un ultras (nell'accezione lata del termine) uno che vive la sua passione su un piano quasi religioso ed è quindi refrattario da ogni condizionamento mediatico e influenza pubblicitaria. Questo tifoso ultras rappresenta una parte comunque minoritaria del complesso degli appassionati che seguono una squadra. quest'ultimo settore è invece un po' più mobile e può essere condizionato e infuenzato dai messaggi pubblicitari come dalla comunicazione. Su questo ambito si lavora, generalmente, per sfruttrare commercialmente un marchio, non certo sugli ultras. Su questo ambito incidono ovviamente le vittorie, che generano nuovi adepti, o nuovi clienti. Negli Stati Uniti lo fanno da una cinquantina di anni a questa parte, in Europa da un po' di meno (una ventina scarsa).
Noi lo facciamo da una decina senza per ora essere riusciti ad arrivare a risultati apprezzabili in termini di incidenza di bilancio.

- hai usato la metafora del motore, una metafora che mi scalda il cuore (e lo dico da grossissimo appassionato degli sport motoristici: chiedere a Gesulio). Un motore per muoversi ha bisogno di molti altri elementi: non soltanto la benzina, ma anche dell'olio e dell'acqua.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Kim Gordon il 15 Feb 2012, 12:46
Citazione di: fish_mark il 15 Feb 2012, 12:43

ho riletto con attenzione le argomentazioni condivisibili di ItalicBold.
Faccio presente un paio di osservazioni:
- il tifoso che descrive è un ultras (nell'accezione lata del termine) uno che vive la sua passione su un piano quasi religioso ed è quindi refrattario da ogni condizionamento mediatico e influenza pubblicitaria. Questo tifoso ultras rappresenta una parte comunque minoritaria del complesso degli appassionati che seguono una squadra. quest'ultimo settore è invece un po' più mobile e può essere condizionato e infuenzato dai messaggi pubblicitari come dalla comunicazione. Su questo ambito si lavora, generalmente, per sfruttrare commercialmente un marchio, non certo sugli ultras. Su questo ambito incidono ovviamente le vittorie, che generano nuovi adepti, o nuovi clienti. Negli Stati Uniti lo fanno da una cinquantina di anni a questa parte, in Europa da un po' di meno (una ventina scarsa).
Noi lo facciamo da una decina senza per ora essere riusciti ad arrivare a risultati apprezzabili in termini di incidenza di bilancio.


IB, questo distinguo nella mia ignoranza mi sembra verosimile. che ne pensi??
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: gesulio il 15 Feb 2012, 12:51
Citazione di: strike il 15 Feb 2012, 11:07

Quanto alla spaccatura tra i tifosi, mi pare chiaro che la contestazione a prescindere ha fondamenti indicibili e fa a cazzotti con la realtà di questa squadra meravigliosa. Però non si risponde con la difesa a prescindere di qualsiasi cosa faccia la società.


ma dove? dove ho difeso a prescindere la società?
io la società non me la sono intruppata manco de striscio, in questa discussione.
come detto nel primo post, vorrei dare una dimensione al tema in oggetto, in relazione ai TIFOSI DELLA LAZIO, perché è il topic che ne parla.
per me, in quanto tifoso, sento che una diversa strategia di comunicazione e di marketing sposta veramente poco, pochissimo del mio essere Laziale. anzi niente.
e dico questo al di là del discorso vero e proprio che riguarda la strategia. non ne sto facendo un giudizio di merito, per alcuni la strategia è sbagliata, ok, è una posizione legittima. e comunque quasi nessuno la giudica perfetta.
quello che sto dicendo io è che una strategia migliore a me in quanto tifoso non sposterebbe nulla, di fronte al risultato finale di una partita. 
quale che sia il risultato, che vinca o che perda. prima ho fatto l'esempio dello scudetto, ora vi faccio quello contrario: se la Lazio perde o non raggiunge un obiettivo, io non mi sentirò meno insoddisfatto se penso al fatto che abbiamo il LS al centro, chiaro? non mi sentirò meno insoddisfatto sapendo che il giorno dopo il cds, sapientemente gestito dalla società nell'ambito di una più incisiva ed efficace strategia comunicativa, scriverà un articolo in cui verrò compatito e coccolato.

in ogni caso me roderà il culo e mi gireranno le palle in una maniera orribile, per i miei boxer.

Citazione di: fish_mark il 15 Feb 2012, 11:24




Intanto, ricordo che si sta parlando in questo topic di "comunicazione", per cui tutto questo mio (e di altri) interesse verso il tema si deve a questo semplice sillogismo.


no scusa, non puoi spostare il tema del topic a tuo piacere: si sta parlando di comunicazione nell'ambito dell'ottica del TIFOSO DELLA LAZIO. per favore, non diciamo cazzate.

allora (e poi mi leggo il resto delle tue considerazioni) il discorso è: tu in quanto tifoso ti senti influenzato dalla strategia di comunicazione della Lazio, giusta o sbagliata che sia? io no.

poi capisco che il turista giapponese possa essere più o meno influenzato dal fatto di trovare il LS a via del corso. capisco anche come il Laziale occasionale possa chiedersi come mai la Lazio sia trascurata dai media e se la colpa sia dei media o degli errori di comunicazione della società. capisco tutto.
ma sono cazzi loro, del giapponese e del laziale occasionale.

per quanto mi riguarda, io come tifoso, ritengo il dibattito legato a questo argomento ininfluente o quasi.

voi come tifosi invece ritenete che l'argomento sia determinante riguardo la Lazio e il suo fascino nei confronti di voi stessi in quanto tifosi? bene.

però poi non mi rompete più il cazzo con la mistica degli anni 80, del laziale con una passione forgiata nella ghisa perché abituato ad andare controcorrente, solo contro tutti, perché pensa con la propria testa, non va appresso alle mode, non ha bisogno di idoli sapientemente costruiti a tavolino grazie alla CO MU NI CA ZIO NE (cit.) ecc. ecc.

se il tifoso Laziale ha bisogno di queste cose, o meglio se pensate che la SS Lazio abbia bisogno di intercettare ed aumentare il suo bacino utenza in questa maniera, sappiate che costoro non si chiamano tifosi ma clienti.
er tifosodaamaggica è il perfetto cliente: non sa un cazzo di calcio, se gli chiedi ndo sta lostadio o la differenza tra un parastinco e la lunetta del limite dell'area non ti sa rispondere, ma se gli parli daaroma, è maggica, vince tutte le partite, er pupone ha fatto piùggo de nordahl e se per caso perde gliel'hanno rubbata.
gente costruita a tavolino, grazie alla fantastica strategia comunicativa della roma.
no grazie, che stiano lontani da noi.

Citazione di: fish_mark il 15 Feb 2012, 11:24

Nel prossimo futuro – parliamo dei prossimi 5 anni – il mio sogno e credo quello di tutti quanti sia di (traccio obiettivi concreti e alla nostra portata) quello di lottare almeno per una volta per lo scudetto e partecipare alla CL cercando di passare il turno e arrivando il più possibile in fondo (al massimo, in circostanze molto fortunate in semifinale).
Per tutto questo servono molti soldini. Diciamo entrate nell'ordine di almeno 100 mln di euro annui.
Negli ultimi quattro anni la SSLazio capogruppo non ha incassato più di 95 mln di euro e l'ultimo bilancio indica 80 nln di euro. Il gruppo SSLazio ha raggiunto i 102 mln di euro nella stagione 2007-08 (quella della partecipazione in CL) e l'ultimo bilancio ci dà 93 mln di euro.

Queste sono le cifre da cui parte tutto il senso del mio discorso.


5 anni, cazzo, stai proponendo un piano industriale di lunga durata, anzi la massima durata, vista la crisi attuale.
nessuna azienda oggi come oggi può permettersi di guardare più in là di un paio di anni, e nel calcio la quasi totalità di esse ha come obiettivo massimo la mera sopravvivenza.
tu invece riveli a noi come Dio a mosè sul sinai, la Grande Verità: nei prossimi 5 anni vorremmo lottare per lo scudetto almeno una volta. apperò, mica lo sapevo che volevo lottare per il titolo, grazie, ora ne sono consapevole. poi aggiungi: attenzione, così come stiamo, non andremo da nessuna parte.
posso chiederti cosa te lo fa pensare?
io finora ho solo letto considerazioni più o meno fantasiose a tal proposito ma soprattutto basate su un presupposto: il fatto che la Lazio non abbia alcun piano di crescita e nel caso l'abbia, sia fatto a cazzo di cane.
io molto modestamente ti dico che non sono in grado di giudicare pienamente il percorso fatto dalla Lazio durante questi anni, e il progetto per i prossimi, cosa abbia sbagliato e cosa abbia fatto nel verso giusto, cosa potrebbe sbagliare e cosa potrebbe funzionare nel breve/medio/lungo periodo.

mi tengo la crescita del rendimento stagionale negli ultimi anni, il poter vedere vestiti con la nostra maglia gente come Hernanes e Klose, ma anche gli errori come l'ultimo calciomercato invernale o la cattiva gestione di alcuni casi come Zarate e Ledesma/Pandev un paio di anni fa.

vorrei invitarti a riflettere solo su un punto: se tu puoi sognare un piano industriale quinquennale, al di là se le tue considerazioni siano pertinenti o raffazzonate, puoi farlo perché stai parlando di una società che è solida e può guardare al futuro con una certa sicurezza di sé. stai parlando di una società che non deve lottare per la sopravvivenza. questo era lo scenario fino a 6 anni fa, e ce la siamo fatta davvero sotto. ora non è più così. possiamo sognare che da qui a 5 anni lotteremo per lo scudetto, perché sotto il culo abbiamo una Lazio solida, non te lo scordare mai. 
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: gesulio il 15 Feb 2012, 13:29
Citazione di: fish_mark il 15 Feb 2012, 11:24



Quelli come me abitano a Roma, sede storica della SSLazio e quotidianamente hanno a che far con il baretto di sotto casa e con le stanze dei bottoni. Sanno benissimo che la risposta unica e neanche la migliore non è quella di digrignare i denti a ogni stormir di fronda, quella di urlare con la bava alla bocca anche quando ti chiedono l'ora, quella di desertificare il confronto come anche l'emozione.
Saremo un partito debole e peraltro disorganizzato e inascoltato, ma a quanto pare quello al governo pensa di essere potente ma è ancora più disorganizzato ha prodotto i risultati attuali, con questa linea garibaldina e inconcludente in vigore da più di un lustro. La Lazio è terza eppure nessuno se ne è accorto. Colpa della disinformazia giallorossa: certo, come no.
A proposito del Pupone spero ti sarai mai chiesto come è stato possibile creare un mito di fronte e a fronte della pochezza del personaggio. Fammi sapere come è stato possibile un miracolo del genere? Le vittorie sportive? Uno scudettino e un paio di portaombrelli? Furino ha vinto molto più di lui. E allora cosa è successo mai? Un mondiale? Bergomi lasciò un'impronta più profonda di un rigore calciato con l'Australia al 90°.
E' stato possibile un incantesimo del genere soltanto con una sovrastruttura mediatica che ti ha rincorso fino nei cessi a proporti e importi una nullità come quella: è STATA LA CO-MU-NI-CA-ZIO-NE.


vabbe', e quindi?
scusa, potresti indicarmi quali sono stati gli indubbi vantaggi della roma, nel saper gestire così abilmente la strategia della comunicazione?
hanno vinto più di noi? corcazzo.
hanno più tifosi? sempre avuti.
più giapponesi se so' comprati una maglia della roma? embeh, vero, purtroppo. ma anche stigrandissimicazzi, se vuoi...

avanti, fateme capi' gli indubbi vantaggi della comunicazione di cui ha goduto la roma.
sono entrati più soldi per cui hanno potuto fare campagne acquisti migliori? falso, la roma ha vissuto gli ultimi anni al di sopra delle sue possibilità, e lo sappiamo benissimo.
hanno tutti i giornali che li coccolano ogni volta che scajano, facendogli credere ogni anno ar proggetto che non va in porto perché gli arbitri, la mafia, er palazzo, l'erba troppo alta? se li tenessero.
hanno un pupazzone decerebrato che ritengono la reincarnazione di cristo sceso in terra, capace di guarire con la sola imposizione di un congiuntivo sbagliato? beh, che dire? sono proprio invidioso...

fateme capi' se c'è altro, poi...
cioè, ma non ce se crede, stai a porta' l'esempio della comunicazione in casa roma...
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 15 Feb 2012, 13:48


Citazione di: gesulio il 15 Feb 2012, 13:29
vabbe', e quindi?
scusa, potresti indicarmi quali sono stati gli indubbi vantaggi della roma, nel saper gestire così abilmente la strategia della comunicazione?
hanno vinto più di noi? corcazzo.
hanno più tifosi? sempre avuti.
più giapponesi se so' comprati una maglia della roma? embeh, vero, purtroppo. ma anche stigrandissimicazzi, se vuoi...

avanti, fateme capi' gli indubbi vantaggi della comunicazione di cui ha goduto la roma.
sono entrati più soldi per cui hanno potuto fare campagne acquisti migliori? falso, la roma ha vissuto gli ultimi anni al di sopra delle sue possibilità, e lo sappiamo benissimo.
hanno tutti i giornali che li coccolano ogni volta che scajano, facendogli credere ogni anno ar proggetto che non va in porto perché gli arbitri, la mafia, er palazzo, l'erba troppo alta? se li tenessero.
hanno un pupazzone decerebrato che ritengono la reincarnazione di cristo sceso in terra, capace di guarire con la sola imposizione di un congiuntivo sbagliato? beh, che dire? sono proprio invidioso...

fateme capi' se c'è altro, poi...
cioè, ma non ce se crede, stai a porta' l'esempio della comunicazione in casa roma...

Intanto fatturano sui 140 mln annui mentre noi viaggiamo molto dietro. Ma questi sono dati che riscaldano il cuore di un commercialista, non il mio.
A te sono questioni che non interessano affatto e le consideri di scarsa importanza. Io ti dico che al netto delle vittorie – nell'ultimo decennio le stesse: STESSE (1 scudetto, due coppa Italia e una supercoppa; COME NOI) – sono arrivati (vado a memoria) tre volte secondi in campionato e un paio di quarti di finale di CL. Noi abbiamo un terzo posto e una semifinale di UEFA. Per fare questo occorrono molti più soldi di quanto incameriamo adesso.
Ma vedo che sono tematiche che non ti interessano.
Il pupone se lo tenessero, mentre per quanto riguarda i giornali hanno anche loro le loro divisioni tra i nostalgici dell'ancien regime e i rivoluzionari.
Detto questo la loro comunicazione ha prodotto i risultati di una maggiore visibilità, mentre noi – da sempre – ci nascondiamo, come nascondiamo i nostri meriti e i nostri eroi. Qualcuno sa riconoscere il suono della voce di Hernanes o una intervista di Dias?

Restano in topic ho visto che ho difficoltà nel far passare un concetto che mi sembra invece così chiaro. andiamo per un attimo in un settore che tu conosci molto bene: il cinema. Per far un bel film occorre una storia, degli attori, dei registi, degli scenografi e dei costumisti, oltre che un produttore che sappia miscelare il tutto e reperire i giusti finanziamenti.
Una volta finito il film quando questo deve arrivare nelle sale interviene l'ufficio stampa che promuove il film. Una ottima promozione permetterà maggiori incassi. Quanto alla qualità del film e ai rilievi della critica questo è argomento a sé stante, tanto è vero che quasi sempre a fronte di un film osannato dalla critica si potranno avere scarsi risultati di botteghino, mentre al contrario i giudizi impietosi della critica corrispondono a ottimi incassi da botteghino.
Si dovrebbe assumere un Lucherini per spiegargli i termini della faccenda e dire che l'attuale addetto stampa sta facendo molto.

E poi tornando all'origine del topic questa cosa del tutti uniti a me fa anche un po' tenerezza. L'unico momento e motivo per essere uniti è un goal o una vittoria. Prima e dopo siamo divisi su tutto e lo saremo sempre: questa è la fisiologia di una tifoseria non la patologia, come si vede in questo topic come in altri topic.
Il problema è di evitare le degenerazioni affaristiche, claniche e paramalavitose del problema. Per questo ci sono le forze dell'ordine, la magistratura e anche l'informazione (non la comunicazione che è cosa diversa).
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: strike il 15 Feb 2012, 14:34
Citazione di: gesulio il 15 Feb 2012, 12:51
ma dove? dove ho difeso a prescindere la società?
io la società non me la sono intruppata manco de striscio, in questa discussione.
come detto nel primo post, vorrei dare una dimensione al tema in oggetto, in relazione ai TIFOSI DELLA LAZIO, perché è il topic che ne parla.
per me, in quanto tifoso, sento che una diversa strategia di comunicazione e di marketing sposta veramente poco, pochissimo del mio essere Laziale. anzi niente.
e dico questo al di là del discorso vero e proprio che riguarda la strategia. non ne sto facendo un giudizio di merito, per alcuni la strategia è sbagliata, ok, è una posizione legittima. e comunque quasi nessuno la giudica perfetta.
quello che sto dicendo io è che una strategia migliore a me in quanto tifoso non sposterebbe nulla, di fronte al risultato finale di una partita. 
quale che sia il risultato, che vinca o che perda. prima ho fatto l'esempio dello scudetto, ora vi faccio quello contrario: se la Lazio perde o non raggiunge un obiettivo, io non mi sentirò meno insoddisfatto se penso al fatto che abbiamo il LS al centro, chiaro? non mi sentirò meno insoddisfatto sapendo che il giorno dopo il cds, sapientemente gestito dalla società nell'ambito di una più incisiva ed efficace strategia comunicativa, scriverà un articolo in cui verrò compatito e coccolato.

in ogni caso me roderà il culo e mi gireranno le palle in una maniera orribile, per i miei boxer.


Gesu', non ce l'avevo certo con te, né con il post di prima, né con altri tuoi interventi che leggo sempre con interesse. Facevo un discorso più generale. Mi capita di fare (qui e altrove) discussioni in cui qualsiasi critica, per quanto costruttiva, pacata e ragionevole, viene presa come un attacco alla società, subalterno a quelli che cantano "Lotito pezzo de mmerda" o a chi straparla della Lazio su giornali, radio e tv. Mi sembrava di sentire l'eco di discorsi simili nella "teoria del grimaldello" illustrata da Ib, ma magari sbaglio. C'è pure chi riesce a dire quanto è contento del mercato di gennaio, ma forse non è questo il tema. Farei di tutto per uscire da questa demenziale spaccatura tra i tifosi, fomentata a mio giudizio da interessi biechi, che però trascina anche persone normali. Penso che le parole aiutino. Quelle che leggo in questi forum - e qui parlo per me - mi aiutano spesso a farmi un'idea più corretta delle cose. Partecipo per questo e ringrazio tutti.

Comunque, per restare in topic, non penso affatto che una qualsiasi strategia di comunicazione e di marketing possa influenzare in qualche modo te, me e tutti o quasi i partecipanti al nostro forum. Difficilmente cambierà la Lazialità di chi ha vissuto certe storie quindici o venticinque anni fa. Penso a un pubblico parecchio più vasto, romano e non solo, ai giovani, a chi identifica la Lazio con il peggio del peggio, a chi non conosce la nostra storia, a chi si nutre di luoghi comuni veicolati in vario modo anche dalla grande informazione. Mi rode di vedere che quasi nessun giornale mette i più bravi a seguire la Lazio, come se non fossimo quello che siamo. E non dico affatto che la società non ha fatto niente, esorto solo a proseguire, a uscire una volta per tutte dalla retorica trita e ritrita del laziale assediato, solo contro tutti. E ripeto, stavolta a IB, che siamo tutti grandi, il tema delle prebende per quanto indicibile esiste eccome, ma la questione non si riduce alle prebende. Soluzioni? Non ne ho. Le poche idee che mi vengono in mente le ho scritte: se chi si occupa della stampa sta più in campo che in tribuna stampa dovrebbe cambiare atteggiamento. Altro non so, sto troppo lontano.

Pure io me ne fotto, se perdiamo, di leggere un pezzo "tenero" sul Corsport (che non ho la fortuna di leggere) o altrove. Anzi, rispondendo ad altri, se penso ai miei 30 anni da laziale, con alti e bassi quanto a partecipazione alle vicende della squadra e della società, non direi nemmeno che a trascinarmi sono le vittorie. Non sempre. L'ultima volta che abbiamo rischiato la B (per quanto da lontano) ero più infervorato di adesso. Ma senz'altro la comunicazione c'entra poco.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: gesulio il 15 Feb 2012, 14:50
Citazione di: fish_mark il 15 Feb 2012, 13:48

Intanto fatturano sui 140 mln annui mentre noi viaggiamo molto dietro. Ma questi sono dati che riscaldano il cuore di un commercialista, non il mio.
A te sono questioni che non interessano affatto e le consideri di scarsa importanza. Io ti dico che al netto delle vittorie – nell'ultimo decennio le stesse: STESSE (1 scudetto, due coppa Italia e una supercoppa; COME NOI) – sono arrivati (vado a memoria) tre volte secondi in campionato e un paio di quarti di finale di CL. Noi abbiamo un terzo posto e una semifinale di UEFA. Per fare questo occorrono molti più soldi di quanto incameriamo adesso.
Ma vedo che sono tematiche che non ti interessano.
Il pupone se lo tenessero, mentre per quanto riguarda i giornali hanno anche loro le loro divisioni tra i nostalgici dell'ancien regime e i rivoluzionari.
Detto questo la loro comunicazione ha prodotto i risultati di una maggiore visibilità, mentre noi – da sempre – ci nascondiamo, come nascondiamo i nostri meriti e i nostri eroi. Qualcuno sa riconoscere il suono della voce di Hernanes o una intervista di Dias?

Restano in topic ho visto che ho difficoltà nel far passare un concetto che mi sembra invece così chiaro. andiamo per un attimo in un settore che tu conosci molto bene: il cinema. Per far un bel film occorre una storia, degli attori, dei registi, degli scenografi e dei costumisti, oltre che un produttore che sappia miscelare il tutto e reperire i giusti finanziamenti.
Una volta finito il film quando questo deve arrivare nelle sale interviene l'ufficio stampa che promuove il film. Una ottima promozione permetterà maggiori incassi. Quanto alla qualità del film e ai rilievi della critica questo è argomento a sé stante, tanto è vero che quasi sempre a fronte di un film osannato dalla critica si potranno avere scarsi risultati di botteghino, mentre al contrario i giudizi impietosi della critica corrispondono a ottimi incassi da botteghino.
Si dovrebbe assumere un Lucherini per spiegargli i termini della faccenda e dire che l'attuale addetto stampa sta facendo molto.

E poi tornando all'origine del topic questa cosa del tutti uniti a me fa anche un po' tenerezza. L'unico momento e motivo per essere uniti è un goal o una vittoria. Prima e dopo siamo divisi su tutto e lo saremo sempre: questa è la fisiologia di una tifoseria non la patologia, come si vede in questo topic come in altri topic.
Il problema è di evitare le degenerazioni affaristiche, claniche e paramalavitose del problema. Per questo ci sono le forze dell'ordine, la magistratura e anche l'informazione (non la comunicazione che è cosa diversa).

lascerei perdere la metafora cinematografica che non c'entra una beneamata minchia col discorso dei tifosi e della passione per una squadra.
restiamo sul pezzo, che nel nostro caso particolare è di m.erda, cioè la roma.
la as saccoccedevomito non fattura 140mln perché azzecca da anni la strategia comunicativa.
fattura tanto perché sono di più, storicamente questo è un dato inconfutabile.

il rapporto a roma è 1 a 4 per loro, sempre stato così. eppure noi i nostri bravi 80 mln li fatturiamo o no? se la proporzione fosse rispettata, dovremmo essere a una 30ina abbondante. e a questo devi però aggiungere il disavanzo, sempre a nostro sfavore, dovuto a una campagna comunicativa azzeccata, da parte loro, e sbagliata, o inesistente, da parte nostra.
e invece? come mai non c'è tutta sta differenza in termini percentuali?

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: sweeper77 il 15 Feb 2012, 14:57
Citazione di: gesulio il 15 Feb 2012, 14:50
e invece? come mai non c'è tutta sta differenza in termini percentuali?

perchè i 140 non esistono...come i....seimioniarcircomasssimo  :since
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 15 Feb 2012, 15:10
Citazione di: Kim Gordon il 15 Feb 2012, 12:46
IB, questo distinguo nella mia ignoranza mi sembra verosimile. che ne pensi??

Che é una distinzione che continua a sembrarmi erronea.
Quando cerco di creare un'immagine del tifoso penso a noi. Penso ai tifosi normali.
Quelli che che vinca o che che perda restiamo attaccati alla squadra.
Cosa che, appunto, non avviene per un formaggio, o per un detersivo.

Il marchio, quando parli di una squadra di calcio, non ha nessun bisogno di essere veicolato per il 99% del target dei suoi clienti. Perché il marchio noi lo amiamo.
La storia dei clienti "esogeni" al tifo, il famoso contadino del Winsconsin, regge solo marginalmente.
O almeno anche quella é strettamente legata ai risultati sportivi della squadra.
La Lazio, per i turisti esogeni, o esiste con i suoi risultati sportivi o non esiste, non esisterà mai.
All'inizio degli anni 2000 le magliette della Lazio le trovavi ovunque, a Londra a Parigi a Monaco di Baviera.
Perché vinceva. Perché la portava gente come Veron, Nesta, Mancini, Salas.

Ora sta avvenendo lo stesso.
La cosa fondamentale che può' fare la società per veicolare la sua immagine é vincere.
Solo quello.
Puoi anche comprare 10 minuti di spot durante il superbowl ma nessuno comprerà mai la maglietta del derby perso nel 2005 con Talamonti e Keller, manco i tifosi.
Per vendere la maglietta di Klose ti basta un gol.
Al 92°.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 15 Feb 2012, 15:15
Citazione di: gesulio il 15 Feb 2012, 14:50
lascerei perdere la metafora cinematografica.

No, no, non lasciar perdere la metafora cinematografica, che è invece un esempio e centra il problema, a mio modo di vedere.
Te l'ho fatto perché so quanto sei amante del tema e anche esperto del tema. Ma fare un film non significa soltanto valutare l'opera di chi ci lavora, ma anche il risultato del botteghino, questo almeno agli occhi del produttore che ha investi soldi e che vuole ritorni. Poi a te interessa esclusivamente l'aspetto artistico ma sai bene che non è l'unico.
Per arrivare alla riuscita di un film – traguardo necessario per un produttore per continuare a fare il suo lavoro: ossia produrre film – non basta aver ingaggiato il miglior regista, il miglior attore e il miglior elettricista. Serve anche un ottimo ufficio stampa per promuovere il film. De martino, ad esempio, conosce bene queste supercazzole e qualcosa è riuscito a fare finora. Scusate la provocazione, ma il volo dell'Aquila cosa è se non una bella, entusiasmante ed unificante supercazzola?


Citazione di: gesulio il 15 Feb 2012, 14:50
la as saccoccedevomito non fattura 140mln perché azzecca da anni la strategia comunicativa.
fattura tanto perché sono di più, storicamente questo è un dato inconfutabile.

il rapporto a Roma è 1 a 4 per loro, sempre stato così. eppure noi i nostri bravi 80 mln li fatturiamo o no? se la proporzione fosse rispettata, dovremmo essere a una 30ina abbondante. e a questo devi però aggiungere il disavanzo, sempre a nostro sfavore, dovuto a una campagna comunicativa azzeccata, da parte loro, e sbagliata, o inesistente, da parte nostra.
e invece? come mai non c'è tutta sta differenza in termini percentuali?

Premesso che a mio modo di vedere sarebbe interessante capire e studiare le indagini di mercato che hanno portato a questo rapporto di 1 a 4 (io credo, testardamente, che il rapporto possa essere di 1 a 3) evidentemente qui (tra di loro) la comunicazione ha fatto e fa il suo bravo lavoro, questa è la mia convinzione, perché alimenta e tiene in vita quel corpaccione che è la tifoseria dell'azienda tramviaria. Da noi non fa altrettanto purtroppo, visto che ci nascondiamo e il nostro massimo eroe rappresentante presente nelle interviste e nelle trasmissioni TV, come sulle colonne dei giornali, per non parlare dei film e di tanto altro ancora è l'azionista di maggioranza. Ieri ho citato quanto detto da Ancelotti: solo in Italia si vede tutto questo protagonismo dei presidenti; in Inghilterra invece non è così.

Quanto alle nostre entrate, parto dalla premessa che i soldi non sono tutto perché poi bisogna saperli spendere e negli ultimi due anni – classifica alla mano – la nostra società li ha di fatto saputi spendere. Il traguardo che io indico nei 100 milioni di entrate servono ad aumentare le probabilità di vittoria e di competitività. Aumentare le probabilità non determinare un effetto.

Infatti, ho parlato di piano quinquennale. A dire il vero se siamo fortunati e capaci quegli obiettivi che ho indicato potremmo già raggiungerli nello spazio di due anni: già da quest'anno potremmo lottare (anche se da lontano) per lo scudo e andare in CL. E l'anno prossimo potremmo tentare di partecipare alla CL e provare a passare il turno. Ah, curiosità: secondo il rapporto Deloitte 2012 vincere una EL ti porta in cassa attorno ai 7 mln di euro. Una partecipazione alla fase a gironi di CL, perdendo 6 partite su 6 porta a incassare la stessa cifra. Curioso vero? Questo non significa che io ora non mi auguri di vincere la EL: lo dico da tifoso e da cultore delle vicende societarie.

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Fabio70rm il 15 Feb 2012, 22:42
Citazione di: el jardinero il 15 Feb 2012, 11:45
Il problema, per me, è sì, la comunicazione. Ma quella che ci facciamo in casa. Ma ve la siete fatta una panoramica su quello che gira nell'etere biancoceleste??? Vogliamo davvero ancora parlare di Guidone? Io, davanti alla sua comprovata, commovente, a volte stucchevole lazialità ( e ci metto pure il mensile, quello con la Elle maiuscola..) mi inchino, con riverenza ed ammirazione. Ma i contenuti? Cazzo, regà, Guido ancora dice " stricione", ha un vocabolario di 22 parole, non dà una caxxo de notizia che è una. Ed è quasi Aspergeriano nelle sue elucubrazioni: Manfredini che suona il reggae a Termini, Dias co la faccia da bagnino e compagnia cantando. E poi, non riesce a prendere una posizione, mai. Ecco la telefonata tipo nella sua trasmissione: " ciao, grande Guidone. L'altra volta m'hai fatto ammazzà, co la storia de Kozak co li scarponi da guera...Ahahahahahah. C'avemo 'na bella squadra, me so fatto Cava dei Tirreni, ero tra i 50 de Catanzaro, i spareggi de Napoli. Però da 7 anni ao stadio nun ce vado più, i sordi ar gesssssstore nun je li dò..." Guido: " sì, va bene...però...insomma....tra virgolette....non me la sento di...però...allo stadio...la passione....20 mila biglietti...e Lotito, però...ce vorrebbe un uomo immagine...ma il tifoso che sta a casa....tra virgolette...non lo critico...però, insomma..." Eh, no. Lì ce vorrebbe uno che dicesse: " a smidollato, te per me a Cava manco ce stavi. Te lo dico io che ha segnato Vella, che per te sarà solo una lacca per capelli. Muovi quel culo flaccido, vai allo stadio, incita i giocatori ( tutti!), fai il tuo dovere, pensa più a Hernanes e meno a Lotito. E fai il tifoso, non il tattico, tuttologo, esperto de 'sto caxxxo! Questa è l'informazione che ci rovina,. Quella povera, inadeguata, fatta di luoghi comuni da due soldi, di un italiano traballante, di ignoranza, di sentimenti pavidi. Poi ci sarebbe il capitolo degli opinionisti. Me spiegate che caxxo lo chiamano a fa Mario Facco? " Mario, hai visto il Napoli ieri sera?". Facco: " Ma, io la pavtita non l'ho vistaaaaa...". " Mario, che giocatore è  Podolski?". Facco: " ma, io il giocatove non lo conoscoooo...". Questa è la nostra informazione. E poi, Garlaschelli che casca dal pero, Piscedda che se scansa quando gli parli di tifo laziale. Salvo la competenza di Agostinelli e la classe di Cerracchio. Buzzanca e Pantano cazzeggiano troppo, Cesarini è un inviato con le notizie del giornoprima, Anselmi si esalta solo quando c'è da attaccare Lotito e via discorrendo. Questo è il mondo che parla di Lazio. E a me non piace.

I giornalisti si sono divertiti a dipingere Lotito, fin dal suo arrivo, come macchietta. Vero è, come dicevo nel mio intervento d'apertura, che il nostro sbraca terribilmente nelle conferenze stampa ed audience. Capisse che una conferenza stampa è una cosa seria, e non un teatrino parrocchiale dove divertirsi a [...]llarsi, forse le cose migliorerebbero...
E trovo grave per una persona che dovrebbe essere un professionista dell'informazione ripetere a pappagallo ritornelli sentiti nei cortili locali, senza andarsi a documentare o fare un'inchiesta seria sulla vita societaria.

Se si scrive "un certo Eliseu", trovo grave che il giornalista, anzichè presentare un giocatore sconosciuto ai più come un carneade sfigato, non vada a documentarsi sulla carriera del suddetto, scrivendo anzichè ironie grossolane, un ragionamento basato su dati oggettivi come presenze, infortuni, goal, assist etc. e provando a proiettare il neo acquisto in chiave Lazio e sul gioco che si attua; e spacciando il pezzo non per una nota di colore, bensì come una analisi oggettiva ed obiettiva delle strategie societarie.

E ancora più grave che il suddetto giornalista sia poi confermato e anzi reputato una penna sagace; perchè da informazione si fa propaganda, della linea editoriale, dell'affinità del pensiero del giornalista con certi andamenti umorali che non dovrebbero competere ad un professionista, delle derive che affliggono il tifo al momento.

Poi i tifosi, giustamente, si incavolano e si spaccano su certi giudizi; perchè facciamo i sarti, i baristi, gli impiegati, i pensionati, i precari, gli studenti, gli operai, e non stiamo tutto il giorno a vagliare e pubblicare notizie, combattiamo con le difficoltà quotidiane e magari il momento di svago o di informazione lo prendiamo dalla penna del giornalista, dando per scontato che sia una persona che scriva con cognizione e con sagacia.

E se poi leggiamo che un Eliseu, che tanti non conoscono, e non hanno nè tempo nè voglia di andarsi a vedere su quel calderone di Youtube, è un carneade sfigato, magari ci infuriamo e contestiamo la dirigenza. E lo si aspetta con il forcone al minimo sbaglio, sia in campo che fuori.

Sul discorso dei media e dei cateterari: il guaio è che per i media "seri" il riferimento dei tifosi sono i cosiddetti tifosi riconosciuti; se per la Juve il tifoso è Agnelli, se per l'Inter è Tronchetti Provera o Bonolis, se per il Milan è Abatantuono, per il Napoli può essere che so Nino D'Angelo o d'Alessio, se per gli asfalliti può essere un Proietti o un Verdone, per noi ci sono delle figure che...beh, lasciatemelo dire, sono tutto tranne che rappresentative.

Vedere gente che sparge amarezza, disfattismo, pianti, livore e astio continuo contro la società, essere assurti come figure leader della tifoseria Laziale mi da sovente una sensazione di malessere....personalmente ritengo i forum, e questo e altri di livello superiore - a mio parere - rispetto agli altri, un riferimento migliore di un Insegno, un Mimum, un Montesano o una Giorgia. E che se poi vai a vedere queste persone intervengono sempre dai soliti noti, imbeccati o ispirati da un pensiero che fa di tutto per provincializzare e denigrare quanto operato e privando la possibilità di critiche ragionate e sensate.

Fateci caso: quando la Lazio vince e/o va bene, gli echi di queste trasmissioni sono commentate con risate o con divertimento, quando il rendimento invece è pessimo, subito diventano i vate e gli arcangeli gabriele che guidano la tifoseria a distinguere il "male supremo".

Ecco perchè continuo a ritenere che l'ambiente romano è il nemico numero uno non solo della società ma anche di noi tifosi.

Finchè ci accontenteremo, ci esalteremo e osanneremo queste mezze figure, non avremo mai un momento di crescita anche dal punto di vista della maturità del tifoso.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Fabio70rm il 15 Feb 2012, 22:47
Mi inserisco inoltre sul discorsone del marketing.

Il marketing pianificato credo che con l'evento sportivo c'entri poco.

Magari IB potrà confutare o confermare quanto dico, ma il commercio relativo ad un evento sportivo, sia la finale di Coppa del Mondo di Calcio o una partita di metà novembre infrasettimanale di serie D, differiscono enormemente e per il risultato finale, e per la posta in palio, e per le carature e qualità tecniche dei partecipanti.

Ora se installo una bancarella con prodotti di merchandising davanti allo stadio della Coppa del Mondo avrò un certo ritorno, sicuramente diverso da quello della serie D.

Quindi, nello sport e nel calcio, PRIMA vengono i risultati, poi il business.

Sapete perchè Barca, Real, Manchester, Liverpool e Bayern sono conosciutissimi e diffusissimi e tutto quello che toccano lo trasformano in oro, dal ristorante al centro alla linea per calzini da notte? Perchè HANNO DECENNI DI VITTORIE E RISULTATI ALLE SPALLE.

Quindi per la nostra Lazio, più che comprare negozi, suggerirei di comprare campioni e di vincere un po'; le magliette si venderanno dopo, non prima, e contribuiranno a stare su, non ad andarci.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: giulianofiorini87 il 15 Feb 2012, 22:48
Citazione di: Fabio70rm il 15 Feb 2012, 22:42
I giornalisti si sono divertiti a dipingere Lotito, fin dal suo arrivo, come macchietta. Vero è, come dicevo nel mio intervento d'apertura, che il nostro sbraca terribilmente nelle conferenze stampa ed audience. Capisse che una conferenza stampa è una cosa seria, e non un teatrino parrocchiale dove divertirsi a [...]llarsi, forse le cose migliorerebbero...
E trovo grave per una persona che dovrebbe essere un professionista dell'informazione ripetere a pappagallo ritornelli sentiti nei cortili locali, senza andarsi a documentare o fare un'inchiesta seria sulla vita societaria.

Se si scrive "un certo Eliseu", trovo grave che il giornalista, anzichè presentare un giocatore sconosciuto ai più come un carneade sfigato, non vada a documentarsi sulla carriera del suddetto, scrivendo anzichè ironie grossolane, un ragionamento basato su dati oggettivi come presenze, infortuni, goal, assist etc. e provando a proiettare il neo acquisto in chiave Lazio e sul gioco che si attua; e spacciando il pezzo non per una nota di colore, bensì come una analisi oggettiva ed obiettiva delle strategie societarie.

E ancora più grave che il suddetto giornalista sia poi confermato e anzi reputato una penna sagace; perchè da informazione si fa propaganda, della linea editoriale, dell'affinità del pensiero del giornalista con certi andamenti umorali che non dovrebbero competere ad un professionista, delle derive che affliggono il tifo al momento.

Poi i tifosi, giustamente, si incavolano e si spaccano su certi giudizi; perchè facciamo i sarti, i baristi, gli impiegati, i pensionati, i precari, gli studenti, gli operai, e non stiamo tutto il giorno a vagliare e pubblicare notizie, combattiamo con le difficoltà quotidiane e magari il momento di svago o di informazione lo prendiamo dalla penna del giornalista, dando per scontato che sia una persona che scriva con cognizione e con sagacia.

E se poi leggiamo che un Eliseu, che tanti non conoscono, e non hanno nè tempo nè voglia di andarsi a vedere su quel calderone di Youtube, è un carneade sfigato, magari ci infuriamo e contestiamo la dirigenza. E lo si aspetta con il forcone al minimo sbaglio, sia in campo che fuori.

Sul discorso dei media e dei cateterari: il guaio è che per i media "seri" il riferimento dei tifosi sono i cosiddetti tifosi riconosciuti; se per la Juve il tifoso è Agnelli, se per l'Inter è Tronchetti Provera o Bonolis, se per il Milan è Abatantuono, per il Napoli può essere che so Nino D'Angelo o d'Alessio, se per gli asfalliti può essere un Proietti o un Verdone, per noi ci sono delle figure che...beh, lasciatemelo dire, sono tutto tranne che rappresentative.

Vedere gente che sparge amarezza, disfattismo, pianti, livore e astio continuo contro la società, essere assurti come figure leader della tifoseria Laziale mi da sovente una sensazione di malessere....personalmente ritengo i forum, e questo e altri di livello superiore - a mio parere - rispetto agli altri, un riferimento migliore di un Insegno, un Mimum, un Montesano o una Giorgia. E che se poi vai a vedere queste persone intervengono sempre dai soliti noti, imbeccati o ispirati da un pensiero che fa di tutto per provincializzare e denigrare quanto operato e privando la possibilità di critiche ragionate e sensate.

Fateci caso: quando la Lazio vince e/o va bene, gli echi di queste trasmissioni sono commentate con risate o con divertimento, quando il rendimento invece è pessimo, subito diventano i vate e gli arcangeli gabriele che guidano la tifoseria a distinguere il "male supremo".

Ecco perchè continuo a ritenere che l'ambiente romano è il nemico numero uno non solo della società ma anche di noi tifosi.

Finchè ci accontenteremo, ci esalteremo e osanneremo queste mezze figure, non avremo mai un momento di crescita anche dal punto di vista della maturità del tifoso.

Hai fatto centro.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: GiPoda il 15 Feb 2012, 23:39
Citazione di: gesulio il 15 Feb 2012, 14:50

il rapporto a roma è 1 a 4 per loro, sempre stato così. eppure noi i nostri bravi 80 mln li fatturiamo o no? se la proporzione fosse rispettata, dovremmo essere a una 30ina abbondante. e a questo devi però aggiungere il disavanzo, sempre a nostro sfavore, dovuto a una campagna comunicativa azzeccata, da parte loro, e sbagliata, o inesistente, da parte nostra.
e invece? come mai non c'è tutta sta differenza in termini percentuali?

Giusta osservazione, ma altrettanto giusto osservare che tra Lazio e Genoa, ad esempio, con rapporto di bacino d'utenza a ns. favore di almeno 2 a 1, su determinate voci come merchandasing* e sponsor* siamo praticamente alla pari.
Bravo il Genoa o in ritardo noi?



* da bilancio 30.06.2011 Lazio e bilancio 31.12.2010 Genoa
merch. 1,2 lazio e 1,0 genoa
sponsor 3,5 lazio e 3,8 genoa
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 15 Feb 2012, 23:50
Citazione di: Fabio70rm il 15 Feb 2012, 22:47
Mi inserisco inoltre sul discorsone del marketing.

Il marketing pianificato credo che con l'evento sportivo c'entri poco.

Magari IB potrà confutare o confermare quanto dico, ma il commercio relativo ad un evento sportivo, sia la finale di Coppa del Mondo di Calcio o una partita di metà novembre infrasettimanale di serie D, differiscono enormemente e per il risultato finale, e per la posta in palio, e per le carature e qualità tecniche dei partecipanti.

Ora se installo una bancarella con prodotti di merchandising davanti allo stadio della Coppa del Mondo avrò un certo ritorno, sicuramente diverso da quello della serie D.

Quindi, nello sport e nel calcio, PRIMA vengono i risultati, poi il business.

Sapete perchè Barca, Real, Manchester, Liverpool e Bayern sono conosciutissimi e diffusissimi e tutto quello che toccano lo trasformano in oro, dal ristorante al centro alla linea per calzini da notte? Perchè HANNO DECENNI DI VITTORIE E RISULTATI ALLE SPALLE.

Quindi per la nostra Lazio, più che comprare negozi, suggerirei di comprare campioni e di vincere un po'; le magliette si venderanno dopo, non prima, e contribuiranno a stare su, non ad andarci.

Nello sport professionistico i due piani si confondono. Si possono avere risultati senza business ma anche business senza grossi risultati. I risultati non sono necessariamente e interamnete propedeutici al business che può andare anche per conto suo, almeno in certa misura.

Comprare campioni e poi tenerli nel sottoscala non sia mai dicano una parola fuori posto - perchèa il pericolo della "Destabilizzazzione" è sempre dietro l'angolo - non serve poi a molto. Vincere la classifica dei cannonieri e poi dare le interviste con il contagocce anche lì serve a poco e di bambini e ragazzi che si innamoreranno di quel giocatore saranno sempre pochi.
Vincere lo scudetto e poi vendere clandestinamente le magliette serve a poco.

Dopo un secolo e più di storia non si capisce come questa società e l'ambiente tutto della Lazio non possano non capire l'importanza della comunicazione e della elaborazione delle proprie storie e dei propri miti. La narrazione si limita a Lazio-Verona 4-2 per il resto niente altro.

Raccontare a un bambino di 7-8 oggi le gesta de Longheggionne solleva lo stesso entuasiasmo e la stessa curiosità del racconto della piccola vedetta lombarda del libro Cuore: zero.
Quel bambino si infervora per Messi ma non soltanto per il suo talento: perché gli è proposto quotidianamente. I nostri invece sono clandestini, non passano quasi mai in TV. Come innamorarsi di loro?

Senza memoria non c'è futuro. Vale anche nel calcio, anche e più nello sportbiz.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: V. il 16 Feb 2012, 02:31
Nel mondo c'è gente che tifa Lazio senza il tuo permesso della tradizione
Te lo ha spiegato anche italicbold, gente che si è avvicinata alla Lazio noostante bigiarelli e la tradizione, nonostante i veri laziali battiao le mani.
Siete rimasti ai cortili
Il mondo è cresciuto
Io quando non vado allo stadio
Me la vedo in streaming con gli arabi e i sudamericani: hanno piú passione e interesse verso di noi
Che tutto il vostro popolo sempre indignato contro la Lazio.
Nessuno dei like su youtube ai video Lazio provenienti dal mondo vi ha chiesto il permesso
Nessuno vi chiede conto della tradizione per poter guardare la Lazio in streaming
La gente tifa le squadre vive non quelle morte
E se siamostati vivi è grazie a chi ha fatto la squadra sporcandosi le mani
Non chiedendo permesso ai tifosi.
Markfish tu non conti nulla , conti come me. Vali zero.
C'è solo la Lazio.
La Lazio ha vinto uno scudetto nel 2000, tu no
E pretendi pure che la Lazio ti chieda il permesso di esistere.
Quelli come voi sono come i violinisti del titanic
Mi sono sempre stati antipatici perchè hanno aspettato che la barca affondasse per diventare la voce della verità.
Voi cercate quello: che la barca affondi. Cosí potete cantare mesti - perchè la vs è una voce mesta - ma degni di lazialità.
Se domani qualcuno ve leva sta vasca da bagno con le paperelle siete belli che finiti.

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 16 Feb 2012, 08:44
Citazione di: V. il 16 Feb 2012, 02:31
Me la vedo in streaming con gli arabi e i sudamericani: hanno piú passione e interesse verso di noi
Che tutto il vostro popolo sempre indignato contro la Lazio.

L'altro giorno, durante la telecronaca di Lazio-Cesena il telecronista francese, che probabilmente neanche sapeva chi fosse Longhegionne, si chiedeva perché i tifosi della Lazio mostrassero così' poco entusiasmo di fronte a una squadra che sta facendo un campionato esaltante (traduzione letterale).
Esaltante ha detto. Esaltante ha detto.
Se ci sono tifosi che hanno bisogno della voce di Hernanes, o del negozio in centro per esaltarsi quando la Lazio sta facendo il campionato che sta facendo il problema non é della Lazio, é di quei tifosi.

Citazione di: Fabio70rm il 15 Feb 2012, 22:47
Magari IB potrà confutare o confermare quanto dico, ma il commercio relativo ad un evento sportivo, sia la finale di Coppa del Mondo di Calcio o una partita di metà novembre infrasettimanale di serie D, differiscono enormemente e per il risultato finale, e per la posta in palio, e per le carature e qualità tecniche dei partecipanti.

Ora se installo una bancarella con prodotti di merchandising davanti allo stadio della Coppa del Mondo avrò un certo ritorno, sicuramente diverso da quello della serie D.

Quindi, nello sport e nel calcio, PRIMA vengono i risultati, poi il business.

Sapete perchè Barca, Real, Manchester, Liverpool e Bayern sono conosciutissimi e diffusissimi e tutto quello che toccano lo trasformano in oro, dal ristorante al centro alla linea per calzini da notte? Perchè HANNO DECENNI DI VITTORIE E RISULTATI ALLE SPALLE.

Quindi per la nostra Lazio, più che comprare negozi, suggerirei di comprare campioni e di vincere un po'; le magliette si venderanno dopo, non prima, e contribuiranno a stare su, non ad andarci.

Questo, prima che Marketing, é buon senso.
Che é sempre alla base del marketing.

Il problema é che il buon senso, ormai, in casa Lazio, viene definito spesso "fortino". O "cavallo" da scegliere.
Sono circa 10 pagine che stiamo discutendo di buon senso di fronte a chi, ormai da anni e in maniera semi professionale, ci afferma, senza paura del ridicolo, che non é il terzo posto della Lazio che conta, ma la voce di Hernanes che non é riconoscibile dai bambini.
Per questo parlo di supercazzole.

Non credo che sia umanamente sostenibile, in una discussione e in un forum, questo saltare di palo in frasca per poter supportare idee che non hanno né capo né coda. Tutti i Lucherini del mondo non avrebbero convinto neanche uno dei laziali più fervidi e ricchi e spendaccioni del mondo a comprare la maglietta di Chiarenza con lo sponsor Tonini sopra.
ma anche questo diventa, nella discussione "un fortino", una barricata, contro ogni logica.
2+2 fa 4, se arriva il primo scemo che dice che fa 5 non si può' dire che ci sono due fortini e quindi si deve fare un passo avanti.
2+2 non farà mai 4 e mezzo. Anche se arrivasse Lucherini col suo bel dossier destinato alla stampa che durante un cocktail servito sulla terrazza del campidoglio mi vuole convincere che fa 5, o 6, o perché no  anche 7.

Che poi é un po come la questione della querelle tra Lotito e Petrucci sullo stadio Olimpico.
Io mi sono sempre chiesto come sia possibile che il 99% di quelli che sbraitano sulla comunicazione, sulla mancanza dello sponsor siano gli stessi che, ovviamente, sbraitavano, con la stessa veemenza contro Lotito disonesto e mascalzone che non cercava di tenersi buono i poteri forti, ovvero Petrucci.
Dimenticando allegramente che il vero nodo della questione fosse la gestione degli sponsor all'interno dello stadio durante le partite della Lazio. Voce che, crudelmente, manca nel bilancio della Lazio.
Cioé, la logica, ndo starebbe ?
E' a queste supercazzole costanti e ripetute che sarebbe ora dare un taglio.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: porgascogne il 16 Feb 2012, 08:49
(thom yorke dice che 2+2=5 ed io ci credo, ma solo a lui, per il resto...)

Citazione di: V. il 16 Feb 2012, 02:31
Voi cercate quello: che la barca affondi. Cosí potete cantare mesti - perchè la vs è una voce mesta - ma degni di lazialità.
Se domani qualcuno ve leva sta vasca da bagno con le paperelle siete belli che finiti.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Fabio70rm il 16 Feb 2012, 09:04
Citazione di: fish_mark il 15 Feb 2012, 23:50
Nello sport professionistico i due piani si confondono. Si possono avere risultati senza business ma anche business senza grossi risultati. I risultati non sono necessariamente e interamnete propedeutici al business che può andare anche per conto suo, almeno in certa misura.

Comprare campioni e poi tenerli nel sottoscala non sia mai dicano una parola fuori posto - perchèa il pericolo della "Destabilizzazzione" è sempre dietro l'angolo - non serve poi a molto. Vincere la classifica dei cannonieri e poi dare le interviste con il contagocce anche lì serve a poco e di bambini e ragazzi che si innamoreranno di quel giocatore saranno sempre pochi.
Vincere lo scudetto e poi vendere clandestinamente le magliette serve a poco.

Dopo un secolo e più di storia non si capisce come questa società e l'ambiente tutto della Lazio non possano non capire l'importanza della comunicazione e della elaborazione delle proprie storie e dei propri miti. La narrazione si limita a Lazio-Verona 4-2 per il resto niente altro.

Raccontare a un bambino di 7-8 oggi le gesta de Longheggionne solleva lo stesso entuasiasmo e la stessa curiosità del racconto della piccola vedetta lombarda del libro Cuore: zero.
Quel bambino si infervora per Messi ma non soltanto per il suo talento: perché gli è proposto quotidianamente. I nostri invece sono clandestini, non passano quasi mai in TV. Come innamorarsi di loro?

Senza memoria non c'è futuro. Vale anche nel calcio, anche e più nello sportbiz.

Scusa fish, ma quante interviste hai visto di Messi in giro? Quante volte hai visto Messi per le strade di Barcellona a firmare autografi e a palleggiare con bambini?

Non sarà magari che un bambino si infervora per Messi perchè gli vede fare gesti tecnici straordinari?

Fai vedere i filmati dei goal di Hernanes e di Klose nelle scuole, in altre invece porta i due suddetti nelle aule, poi raffrontiamo i risultati...

Sul discorso della retorica invece ti posso anche dare ragione, ma non è stata nè sarà mai la Lazio a fare retorica sul passato: i lampadari di Petrelli e i menonove di Fascetti li martellano i cateteristi, non la società...
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 16 Feb 2012, 10:01
Notizie dal fortino :

Certo non sarà forte come il bistrot dell'OM, o come la voce di Hernanes nelle scuole.
Né come il negozio a Via Arenula.
ma anche stasera, la partita della Lazio sarà trasmessa in diretta televisiva in Francia su un canale nazionale.

(http://i42.tinypic.com/2v3sjns.jpg)

Stasera su 16 incontri soltanto 3 sono trasmessi in diretta. (I due Manchester e la Lazio)
Questo malgrado che, a detta di molti esperti, l'acquisto di Candreva ci abbia ridicolizzato di fronte al mondo intero e Tare non abbia chiesto scusa. Questo malgrado tutto.

Il Sankt pauli a che ora gioca ?
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Kim Gordon il 16 Feb 2012, 10:16
Citazione di: V. il 16 Feb 2012, 02:31
Nel mondo c'è gente che tifa Lazio senza il tuo permesso della tradizione
Te lo ha spiegato anche italicbold, gente che si è avvicinata alla Lazio noostante bigiarelli e la tradizione, nonostante i veri laziali battiao le mani.
Siete rimasti ai cortili
Il mondo è cresciuto
Io quando non vado allo stadio
Me la vedo in streaming con gli arabi e i sudamericani: hanno piú passione e interesse verso di noi
Che tutto il vostro popolo sempre indignato contro la Lazio.
Nessuno dei like su youtube ai video Lazio provenienti dal mondo vi ha chiesto il permesso
Nessuno vi chiede conto della tradizione per poter guardare la Lazio in streaming
La gente tifa le squadre vive non quelle morte
E se siamostati vivi è grazie a chi ha fatto la squadra sporcandosi le mani
Non chiedendo permesso ai tifosi.
Markfish tu non conti nulla , conti come me. Vali zero.
C'è solo la Lazio.
La Lazio ha vinto uno scudetto nel 2000, tu no
E pretendi pure che la Lazio ti chieda il permesso di esistere.
Quelli come voi sono come i violinisti del titanic
Mi sono sempre stati antipatici perchè hanno aspettato che la barca affondasse per diventare la voce della verità.
Voi cercate quello: che la barca affondi. Cosí potete cantare mesti - perchè la vs è una voce mesta - ma degni di lazialità.
Se domani qualcuno ve leva sta vasca da bagno con le paperelle siete belli che finiti.

visti dallo spazio siamo puntini insignificanti, anche questo potrebbe essere un buon motivo per non uscire più di casa.

daltronde, con tali premesse, uscire di casa è così...provinciale..
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: Jeffry il 16 Feb 2012, 10:19
...Un'altra matematica è possibile...
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 16 Feb 2012, 10:24


Citazione di: V. il 16 Feb 2012, 02:31
Nel mondo c'è gente che tifa Lazio senza il tuo permesso della tradizione
Te lo ha spiegato anche italicbold, gente che si è avvicinata alla Lazio noostante bigiarelli e la tradizione, nonostante i veri laziali battiao le mani.
Siete rimasti ai cortili
Il mondo è cresciuto
Io quando non vado allo stadio
Me la vedo in streaming con gli arabi e i sudamericani: hanno piú passione e interesse verso di noi
Che tutto il vostro popolo sempre indignato contro la Lazio.
Nessuno dei like su youtube ai video Lazio provenienti dal mondo vi ha chiesto il permesso
Nessuno vi chiede conto della tradizione per poter guardare la Lazio in streaming
La gente tifa le squadre vive non quelle morte
E se siamostati vivi è grazie a chi ha fatto la squadra sporcandosi le mani
Non chiedendo permesso ai tifosi.
Markfish tu non conti nulla , conti come me. Vali zero.
C'è solo la Lazio.
La Lazio ha vinto uno scudetto nel 2000, tu no
E pretendi pure che la Lazio ti chieda il permesso di esistere.
Quelli come voi sono come i violinisti del titanic
Mi sono sempre stati antipatici perchè hanno aspettato che la barca affondasse per diventare la voce della verità.
Voi cercate quello: che la barca affondi. Cosí potete cantare mesti - perchè la vs è una voce mesta - ma degni di lazialità.
Se domani qualcuno ve leva sta vasca da bagno con le paperelle siete belli che finiti.

Interessante eloquio di chi ha scambiato Fish_mark per l'ennesimo agente sotto copertura della banda dei quattro, già proprietaria della holding politico-affaristica che nel passato aveva soggiogato la societa sportiva Lazio ai suoi voleri e ai suoi diktat. Si nota come il produttore di tale eloquio eviti accuratamente di rispondere al merito delle mie modeste osservazioni, frutto anche di letture leggermente più impegnate e approfondite del semplice fondo di un giornale sportivo o dell'ascolto della ennesima trasmissione nazional-regionale che ospita gli editoriali delel varie sore gine.
Mi chiedo quanto possa essere pertinente l'osservazione circa il fatto che io non conti nulla – come te del resto, che lo riconosci –rispetto a quanto ho detto, ma se ti fa stare meglio, prosegui pure.
Le mie osservazioni e analisi sono funzionali a un certo obiettivo che ho illustrato, ma la cosa è inutile se poi devo andare a leggere che io cerchi pervicacemente l'affondamento della barca, anche per "cantare mesti – perché la mia voce è mesta – ma degni di lazialità".
Ti saluto e ti abbraccio fortemente. Continua pure perché vedo che ti fa sentire bene.


Citazione di: italicbold il 16 Feb 2012, 08:44
L'altro giorno, durante la telecronaca di Lazio-Cesena il telecronista francese, che probabilmente neanche sapeva chi fosse Longhegionne, si chiedeva perché i tifosi della Lazio mostrassero così' poco entusiasmo di fronte a una squadra che sta facendo un campionato esaltante (traduzione letterale).
Esaltante ha detto. Esaltante ha detto.
Se ci sono tifosi che hanno bisogno della voce di Hernanes, o del negozio in centro per esaltarsi quando la Lazio sta facendo il campionato che sta facendo il problema non é della Lazio, é di quei tifosi.

Ripeto e insisto. Il fatto di aprire un negozio in centro e di ascoltare le interviste di Hernanes attengono ai margini della attività centrale di una società di calcio che è quella di partecipare ai tornei nazionali e internazionali.
Sono esaltato anche io dalla stagione attuale della Lazio, ma gli argomenti di cui ho accennato vertono su un altro piano. Ricordarlo a ogni piè sospinto non è necessario ed è anzi non pertinente.

Citazione di: italicbold il 16 Feb 2012, 08:44
Questo, prima che Marketing, é buon senso.
Che é sempre alla base del marketing.

Il problema é che il buon senso, ormai, in casa Lazio, viene definito spesso "fortino". O "cavallo" da scegliere.
Sono circa 10 pagine che stiamo discutendo di buon senso di fronte a chi, ormai da anni e in maniera semi professionale, ci afferma, senza paura del ridicolo, che non é il terzo posto della Lazio che conta, ma la voce di Hernanes che non é riconoscibile dai bambini.
Per questo parlo di supercazzole.

Non credo che sia umanamente sostenibile, in una discussione e in un forum, questo saltare di palo in frasca per poter supportare idee che non hanno né capo né coda. Tutti i Lucherini del mondo non avrebbero convinto neanche uno dei laziali più fervidi e ricchi e spendaccioni del mondo a comprare la maglietta di Chiarenza con lo sponsor Tonini sopra.


ma anche questo diventa, nella discussione "un fortino", una barricata, contro ogni logica.
2+2 fa 4, se arriva il primo scemo che dice che fa 5 non si può' dire che ci sono due fortini e quindi si deve fare un passo avanti.
2+2 non farà mai 4 e mezzo. Anche se arrivasse Lucherini col suo bel dossier destinato alla stampa che durante un cocktail servito sulla terrazza del campidoglio mi vuole convincere che fa 5, o 6, o perché no  anche 7.

Se vuoi rileggerti il mio esempio del mondo del cinema potrai trovare risposte a quello che non è un fortino ma una convinzione che fa propria una logica che è industriale: INDUSTRIALE. Ti piaccia o no ma è così. Che ai produttori de Godard o de Cassavetes non gliene frega una mazza a un certo punto: tanto spendono tanto vogliono incassare perché poi vorranno fare altre film.
E se hai in testa il progetto di un film fantastico, ma che è costosissimo e non lo andrà a vedere nessuno quello rimarrà per sempre il tuo sogno e non un film.

Che la maglia di Chiarenza non se la compri nessuno lo so da me, si parla di un giocatore che forse io e te ricordiamo e che apparteneva a una Lazio in serie B. Lucherini non potrebbe fare molto così come non riuscirebbe a farti entusiasmare per un Alvaro Vitali in una commedia di Monthy Python.
Klose o anche Salas in una Lazio competitiva e ai vertici è un altro paio di maniche, ma anche lì serve strategia pubblicitaria, comunicazione, media, stampa, TV, sponsor e tutte le supercazzole che tu conosci bene (e che servono).
In sintesi, però vorrei capire perché siamo nati e cresciuti come tifosi laziali. Solo per lo Spirito Santo? Io credo di no, ma lascio ognuno libero di continuare a credere nelle sue convinzioni.

Citazione di: italicbold il 16 Feb 2012, 08:44
Che poi é un po come la questione della querelle tra Lotito e Petrucci sullo stadio Olimpico.
Io mi sono sempre chiesto come sia possibile che il 99% di quelli che sbraitano sulla comunicazione, sulla mancanza dello sponsor siano gli stessi che, ovviamente, sbraitavano, con la stessa veemenza contro Lotito disonesto e mascalzone che non cercava di tenersi buono i poteri forti, ovvero Petrucci.
Dimenticando allegramente che il vero nodo della questione fosse la gestione degli sponsor all'interno dello stadio durante le partite della Lazio. Voce che, crudelmente, manca nel bilancio della Lazio.
Cioé, la logica, ndo starebbe ?
E' a queste supercazzole costanti e ripetute che sarebbe ora dare un taglio.

E questo tema cosa c'entra? Tu come ti sei schierato? Io ancora devo capire perché è uscita fuori l'anno scorso all'improvviso quel fortunale di polemiche che "tanto ci ha fatto bene", con il risultato di avere il presidente del CONI che apertamente sta facendo la guerra al nostro presidente. Peraltro la voce di bilancio dello sponsor che manca dal bilancio si riferisce a Formello, non alla gestione dello stadio.
Cosa vogliamo fare? Gestire l'Olimpico come fanno Milan e Inter (con un canone maggiore)? Bene, sono d'accordissimo: è questa l'idea del presidente della Lazio? A me pare di no. Secondo un libro recentemente pubblicato – FUORI GIOCO – tutta la querelle nascerebbe come strumentalizzazione per ripartire alla carica sul fronte stadio (sulla Tiberina). A proposito: essere della Lazio significa tifare anche le betoniere? Io ho idee molto diverse e lo sai bene, ma sono zero, una piccolo granello di sabbia.

Citazione di: Fabio70rm il 16 Feb 2012, 09:04
Scusa fish, ma quante interviste hai visto di Messi in giro? Quante volte hai visto Messi per le strade di Barcellona a firmare autografi e a palleggiare con bambini?

Non sarà magari che un bambino si infervora per Messi perchè gli vede fare gesti tecnici straordinari?

Fai vedere i filmati dei goal di Hernanes e di Klose nelle scuole, in altre invece porta i due suddetti nelle aule, poi raffrontiamo i risultati...

Sul discorso della retorica invece ti posso anche dare ragione, ma non è stata nè sarà mai la Lazio a fare retorica sul passato: i lampadari di Petrelli e i menonove di Fascetti li martellano i cateteristi, non la società...

Sul numero delle interviste di Messi non ho risposte da darti,a nche perché non vivo a Barcellona, ma il punto non èquesto.
Sul fatto dei lampadari di Petrelli e dei meno nove di Fascetti, come vedi, è una critica anti-cateterara che dovrebbe tanto solleticare le sensibilità molto diffuse da queste parti e ti faccio presente che è stato l'oggetto di una critica che ho rivolto personalmente a un insigne rappresentante di quel mondo il quale però mi ha fatto osservare che lui non riesce mai ad avere ospite un giocatore della Lazio. Come vedi il tema è complesso e la responsabilità non è tutta della società.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 16 Feb 2012, 10:26
Citazione di: italicbold il 16 Feb 2012, 10:01

Il Sankt pauli a che ora gioca ?

Sai che non lo so?

Piuttosto interessante il risultato dell'OL che si impone, anche se di misura, sull'Apoel Nicosia.
Stanno ai sedicesimi di Champions league.

http://www.uefa.com/uefachampionsleague/season=2012/matches/round=2000264/match=2007665/index.html
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 16 Feb 2012, 11:07
Citazione di: fish_mark il 16 Feb 2012, 10:26
Sai che non lo so?

Piuttosto interessante il risultato dell'OL che si impone, anche se di misura, sull'Apoel Nicosia.
Stanno ai sedicesimi di Champions league.

http://www.uefa.com/uefachampionsleague/season=2012/matches/round=2000264/match=2007665/index.html

Ce so arrivati grazie al bistrot.
Non vale la pena neanche continuare, avrai i tuoi adepti, tranquillo.
Su un topic che parla dell'esaltante stagione della Lazio non ci sei mai. Su quelli dove si può' tirare una pietra sulla Lazio invece sei sempre fisso.
Vatti a rileggere le condizioni d'affitto di San Siro e dell'Olimpico. Valle a rileggere, ci fai una migliore figura.

La Lazio e la Roma pagano lo stesso affitto al Coni di Milan e Inter.
Nel canone, per le squadre milanesi, é previsto il 30% cash e il 70% in lavori.
Questo, a Lazio e Roma, viene conteggiato in più.
Inter e Milan hanno l'utilizzo totale dello stadio. La Lazio e la Roma no, solo due volte al mese. Quando giocano.
la voce in bilancio non c'é appunto. La voce "introiti per affitto dell'Olimpico a manifestazioni tipo concerti e altro" sta nel bilancio del Coni, non in quello della Lazio o della Roma. La voce sponsorizzazioni all'interno dello Stadio sta nel bilancio del Coni, non in quello della Lazio. O della Roma. Ciancichi di bilanci, parli di introiti.
Quando ti pare, quando ti serve alla tua stucchevole crociata.
Ma possiamo anche parlare della famosa storia dei biglietti omaggio.
Ciancichi di OL, di squadre estere. Il Parco dei Principi ha delle logge destinate ai vip, che la società gestisce come vuole per pubbliche relazioni, o altro. Che tu consideri fondamentale per le sorti della Lazio.
Il problema é che questi biglietti li gestisce il Coni, che pretende 120 biglietti di tribuna d'onore a partita. E le famose pubbliche relazioni le fa il Coni, non la Lazio, concedendo biglietti omaggio e gestendo le salette VIP dell'Olimpico.
Ma questo scompare nelle tue argute riflessioni.
Va detto, che se tutti i biglietti o omaggio che il Coni ha preteso per anni ne l contratto d'affitto dello stadio Olimpico, alla fine di una stagione, se venduti, avrebbero portato alla Lazio 3 milioni di Euro. Che mancano al bilancio della Lazio. Come i famosi 3 milioni di Euro che contesti, da sempre, per il mancato sponsor.
Come ho già detto, solo quando ti pare.
Certo, poi c'é sempre la ciambella di salvataggio dell'invocazione contro il "palazzinaro".  Il vile Lotito che vuole cementificare Roma.
Si cambia registro, é una tua tecnica ormai ben conosciuta. Si cambia paletto, si sposta, tanto uno che parlerà sempre di "due fortini" lo trovi sempre. Uno a cui sta sul cazzo Lotito lo trovi sempre.
Il Lione, che tu adori e porti sempre come esempio, sta costruendo una cattedrale nel deserto, un secondo mega stadio in una città di 500mila abitanti. Una follia.
Con appartamenti annessi.

Ma che ce frega, tanto c'é il bistrot.


L

Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 16 Feb 2012, 12:38

Citazione di: italicbold il 16 Feb 2012, 11:07
Ce so arrivati grazie al bistrot.
Non vale la pena neanche continuare, avrai i tuoi adepti, tranquillo.
Su un topic che parla dell'esaltante stagione della Lazio non ci sei mai. Su quelli dove si può' tirare una pietra sulla Lazio invece sei sempre fisso.
Vatti a rileggere le condizioni d'affitto di San Siro e dell'Olimpico. Valle a rileggere, ci fai una migliore figura.

Ora ricominciamo con la mozione degli affetti, l'arma letale e finale con cui si fa scopa: tu sei l'innamorato della Lazio, io in un freddo ragioniere che si occupa soltanto di numeri e di bilanci.
Stasera il freddo ragioniere (che ragioniere non è) sarà presente all'Olimpico, zona Curva nord a tifare i suoi beniamini, non certo chi occupa le poltrone della tribuna autorità, perché sono quelli che mi interessano veramente, stasera.
Che devo fare per dimostrarti e convincerti del mio amore per la Lazio: vuoi che accendo un fumogeno sul lungotevere?


Citazione di: italicbold il 16 Feb 2012, 11:07
La Lazio e la Roma pagano lo stesso affitto al Coni di Milan e Inter.
Nel canone, per le squadre milanesi, é previsto il 30% cash e il 70% in lavori.
Questo, a Lazio e Roma, viene conteggiato in più.
Inter e Milan hanno l'utilizzo totale dello stadio. La Lazio e la Roma no, solo due volte al mese. Quando giocano.

Quanto alle condizioni di affitto di San Siro e dell'Olimpico le mie fonti risalgono alla lettura dei bilanci di Roma e Lazio e all'articolo pubblicato proprio su lazio.net che parla di cifre che conosco.

Citazione di: italicbold il 16 Feb 2012, 11:07
la voce in bilancio non c'é appunto. La voce "introiti per affitto dell'Olimpico a manifestazioni tipo concerti e altro" sta nel bilancio del Coni, non in quello della Lazio o della Roma. La voce sponsorizzazioni all'interno dello Stadio sta nel bilancio del Coni, non in quello della Lazio. O della Roma. Ciancichi di bilanci, parli di introiti.
Quando ti pare, quando ti serve alla tua stucchevole crociata.

Se proprio vuoi ti rammento che le due romane pagano un affitto per un impianto e poi incassano dei soldi dalla biglietteria, abbonamenti compresi. La Lazio incassa per la biglietteria una decina di milioni scarsi (8.205.566 euro) a fronte dei 2.810.000 che spende per l'affitto dell'Olimpico (pag. 77).
La voce sponsorizzazioni all'interno dello stadio sta nel bilancio Lazio dato che i tabelloni luminosi li vende la SSLazio, nelle partite della Lazio, per un incasso di 8.083.052 euro per la voce complessiva descritta nel bilancio come proventi pubblicitari che sono "principalmente rappresentati dai proventi derivanti dal contratto stipulato con la Infron Italy S.r.l., per Euro 7.292 migliaia, per la cessione di diritti pubblicitari, di cui se ne segnalano i principali" dove al punto 1 c'è la "esposizione pubblicitaria e di sponsorizzazione relativi al Club ed al suo stadio a decorrere dalla stagione 2010/2011 alla 2015/2016".
Ti ho riportato anche il passo, così parliamo di dati concreti e non di elucubrazioni personali e fantastiche.


Citazione di: italicbold il 16 Feb 2012, 11:07
Ma possiamo anche parlare della famosa storia dei biglietti omaggio.
Ciancichi di OL, di squadre estere. Il Parco dei Principi ha delle logge destinate ai vip, che la società gestisce come vuole per pubbliche relazioni, o altro. Che tu consideri fondamentale per le sorti della Lazio.
Il problema é che questi biglietti li gestisce il Coni, che pretende 120 biglietti di tribuna d'onore a partita. E le famose pubbliche relazioni le fa il Coni, non la Lazio, concedendo biglietti omaggio e gestendo le salette VIP dell'Olimpico.
Ma questo scompare nelle tue argute riflessioni.
Va detto, che se tutti i biglietti o omaggio che il Coni ha preteso per anni ne l contratto d'affitto dello stadio Olimpico, alla fine di una stagione, se venduti, avrebbero portato alla Lazio 3 milioni di Euro. Che mancano al bilancio della Lazio. Come i famosi 3 milioni di Euro che contesti, da sempre, per il mancato sponsor.
Come ho già detto, solo quando ti pare.

Su questo preciso punto sostengo la posizione della società osservando però che tutta questa storia esplode in tutta la sua virulenza vaccinara a quasi 7 anni di distanza dall'insediamento del presidente a Formello. Meglio tardi che mai, ma va anche ricordato che lo Zio Tom queste osservazioni le fa qualche mese dopo il suo arrivo: sai gli americani hanno il pregio di avere le idee chiare e hanno chiesto al CONI di gestire in maniera più autonoma lo stadio. Ci stanno lavorando e studiano sopra: vedremo quello che faranno. Saprai anche che anni fa (2005) gli fu proposto al nostro presidente (assieme a quello della AS) di gestire lo stadio ma declinò l'invito perché impegnato nella progettazione dello Stadio delle Aquile. Questo tanto per inquadrare in una prospettiva diversa il tema stadio.
In ogni caso, per la questione dei posti vip ricordo sempre che siamo a Roma e siamo anche in Italia dove ci sono certe viziose tradizioni per cui il vip entra gratis e l'operaio paga il prezzo pieno del biglietto. In USA invece Jack Nicholson e Cameron Diaz si vedono la loro partita dei Lakers pagando di tasca loro fior di dollaroni, mentre da queste parti l'amministratore delegato o l'attricetta di turno devono per forza essere fatti accomodare gratis, non sia mai si offendono. E' un costume italico vecchio come il cucco che sarò ben contento di vedere sconfitto dalla montante rabbia della rivoluzione lotitiana. Non sono ottimista, ma sostengo anche io questo sforzo anche perché chi ti scrive, come te, ha sempre pagato allo stadio. Sempre.
Quanto alla valutazione dei 3 milioni di euro per gli incassi dei posti vip mi sembra ottimistica, utile come argomento polemico (che userei anche io) ma non rispondente a una calcolo preciso e attendibile. Presuppone che tutti i posti vip venissero venduti in tute le partite, Lazio-Cesena compresa. Mi sembra una ipotesi quanto meno forzata.

Citazione di: italicbold il 16 Feb 2012, 11:07
Certo, poi c'é sempre la ciambella di salvataggio dell'invocazione contro il "palazzinaro".  Il vile Lotito che vuole cementificare Roma.
Si cambia registro, é una tua tecnica ormai ben conosciuta. Si cambia paletto, si sposta, tanto uno che parlerà sempre di "due fortini" lo trovi sempre. Uno a cui sta sul cazzo Lotito lo trovi sempre.
Il Lione, che tu adori e porti sempre come esempio, sta costruendo una cattedrale nel deserto, un secondo mega stadio in una città di 500mila abitanti. Una follia.
Con appartamenti annessi.

Ma che ce frega, tanto c'é il bistrot.

L

Qui entriamo in un diverso ordine di idee, tema di mille topic che hanno fatto epoca. Personalmente, la considero l'operazione immobiliare come non necessaria alla città di Roma né necessaria e decisiva per lo sviluppo futuro della Lazio, né mi pare che ci siano folle di gente pronte a gettarsi nel fuoco per questa avventura imprenditoriale.
Hai citato l'interessante esempio del Lione e magari potresti essere un po' più circostanziato per capire che tipo di intervento e che impatti urbanistici e ambientali. Ma se per te sono elucubrazioni da supercazzola, fermiamoci pure: tanto se lo dice il presidente della Lazio che ci serve lo stadio di proprietà, perché discuterne?
Riguardo poi al mio amore per il Lione è soltanto frutto della tua errata interpretazione. Sai quando e come ho citato l'esempio dell'OL, che è un esempio, non l'esempio: te l'ho specificato mille volte, ma per te si traduce in "amore per l'OL".
Questo è quindi il mio contributo a questa discussione, non la mia crociata.
Stasera vado allo stadio con un sorriso così: prima, durante e dopo.
Ti saluto e ti abbraccio.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: gesulio il 16 Feb 2012, 12:58
Citazione di: fish_mark il 15 Feb 2012, 23:50
Nello sport professionistico i due piani si confondono. Si possono avere risultati senza business ma anche business senza grossi risultati. I risultati non sono necessariamente e interamnete propedeutici al business che può andare anche per conto suo, almeno in certa misura.

Comprare campioni e poi tenerli nel sottoscala non sia mai dicano una parola fuori posto - perchèa il pericolo della "Destabilizzazzione" è sempre dietro l'angolo - non serve poi a molto. Vincere la classifica dei cannonieri e poi dare le interviste con il contagocce anche lì serve a poco e di bambini e ragazzi che si innamoreranno di quel giocatore saranno sempre pochi.
Vincere lo scudetto e poi vendere clandestinamente le magliette serve a poco.

Dopo un secolo e più di storia non si capisce come questa società e l'ambiente tutto della Lazio non possano non capire l'importanza della comunicazione e della elaborazione delle proprie storie e dei propri miti. La narrazione si limita a Lazio-Verona 4-2 per il resto niente altro.

Raccontare a un bambino di 7-8 oggi le gesta de Longheggionne solleva lo stesso entuasiasmo e la stessa curiosità del racconto della piccola vedetta lombarda del libro Cuore: zero.
Quel bambino si infervora per Messi ma non soltanto per il suo talento: perché gli è proposto quotidianamente. I nostri invece sono clandestini, non passano quasi mai in TV. Come innamorarsi di loro?

Senza memoria non c'è futuro. Vale anche nel calcio, anche e più nello sportbiz.

c'è anche il rovescio della medaglia però: questa comunicazione così sapientemente manipolata dai rivali cittadini, che ha creato idoli assoluti come totti e derossi, e così esaltata da te e tutti quelli come te che non riescono a guardare oltre la punta del loro naso... ed ora che la roma vorrebbe venderseli perché troppo ingombranti economicamente, non può, perché rischia sommosse popolari...

comunque, di dimostrazioni evidenti ed incontrovertibili che una strategia di comunicazione più efficace serva ad aumentare le entrate, manco l'ombra.
mi piace poi questo continuo spostare l'obiettivo della discussione. prima era la comunicazione e i tifosi della Lazio, poi è diventata la comunicazione e le entrate di bilancio, poi ancora la comunicazione e i nostri dirimpettai cittadini, adesso sta per diventare la comunicazione e la memoria... vediamo dove andremo a finire, dai... sono curioso di esplorare territori incontaminati del lisergico, del tipo la comunicazione e l'arte della manutenzione del torchio sardo...

infine, come innamorarsi di loro mi chiedi:

tie', ecco come...
(http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/sport/calcio/klose04g.jpg)

lo so, è un metodo un po' di retroguardia, per te che manipoli con grande naturalezza le modernissime tecniche di comunicazione, però che te devo di', nel calcio è l'unico che funzioni davvero...

prima te ne farai una ragione e prima riusciremo a portare questa discussione nella sua giusta dimensione: dettagli, fuffa o poco più.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 16 Feb 2012, 13:05
Citazione di: gesulio il 16 Feb 2012, 12:58
c'è anche il rovescio della medaglia però: questa comunicazione così sapientemente manipolata dai rivali cittadini, che ha creato idoli assoluti come totti e derossi, e così esaltata da te e tutti quelli come te che non riescono a guardare oltre la punta del loro naso... ed ora che la roma vorrebbe venderseli perché troppo ingombranti economicamente, non può, perché rischia sommosse popolari...

comunque, di dimostrazioni evidenti ed incontrovertibili che una strategia di comunicazione più efficace serva ad aumentare le entrate, manco l'ombra.
mi piace poi questo continuo spostare l'obiettivo della discussione. prima era la comunicazione e i tifosi della Lazio, poi è diventata la comunicazione e le entrate di bilancio, poi ancora la comunicazione e i nostri dirimpettai cittadini, adesso sta per diventare la comunicazione e la memoria... vediamo dove andremo a finire, dai... sono curioso di esplorare territori incontaminati del lisergico, del tipo la comunicazione e l'arte della manutenzione del torchio sardo...

infine, come innamorarsi di loro mi chiedi:

tie', ecco come...
(http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/sport/calcio/klose04g.jpg)

lo so, è un metodo un po' di retroguardia, per te che manipoli con grande naturalezza le modernissime tecniche di comunicazione, però che te devo di', nel calcio è l'unico che funzioni davvero...

prima te ne farai una ragione e prima riusciremo a portare questa discussione nella sua giusta dimensione: dettagli, fuffa o poco più.

Mi sono innamorato molto prima del gol di Klose e tu lo sai.
Una domanda semplice semplice.

Si è detto sul rapporto 1 a 4 (io sarei meno drastico, ma va bene così).
Una sera con un amico riommico ho fatto il giochino chi ha vinto di più, contando tutti i trofei. Hanno un paio di portaombrelli in più, niente altro.
Come mai si arriva a quel rapporto di cui sopra.

Voglio sapere le risposte.

Stasera se beccamo allo stadio: de fori ... :x :D :)
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: gesulio il 16 Feb 2012, 13:14
storicamente sono sempre stati di più.
ma scusa, in classe tua, la facevate matematica con la bureca (vabbe', la bureca... ho sbagliato esempio...)?
insomma, la facevi matematica?
quanti eravate Laziali e quanti romanisti... suvvia...

adesso il problema non puoi spostarlo e mettere il peso della comunicazione sulla bilancia.

la comunicazione crea il cliente occasionale, non il cliente fidelizzato (oppure: tifoso).
e il cliente occasionale non porta il guadagno vero. lo porta quello fidelizzato.
per questo non siamo molto dietro di loro, e mai lo saremo.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: italicbold il 16 Feb 2012, 13:45
Citazione di: gesulio il 16 Feb 2012, 13:14
storicamente sono sempre stati di più.

Il problema con M_F é che sposta continuamente i punto focale. Alla fine scopri che sebbene uno cerchi di dire cose sensate lui ha già cambiato posto. Alla fine della fiera dialetticamente é un maleducato. Autoreferenziale. Il problema é che, l'ho già detto, alla fine della fiera qualcuno che gli tiene bordone lo trova. Qualcuno che rilancia la storia dei fortini, delle barricate, quindi dell'inevitabile passo avanti.
Sembra il signor Veneranda.*

Ora chiede di sapere perché esista un rapporto 4 a 1 tra noi e loro.
Un rapporto che non si capisce da cosa sia dato. Ah si, dalla sua esperienza scolastica. Che ha un valore scientifico notevole.
Certo, dati come la presenza sugli spalti che vedono la Lazio di poco inferiore alla roma sono dettagli. Quello che conta, e che Lotito deve assolutamente spiegare scusandosi davanti a un'assemblea di tifosi, é perché a scuola di Mark Fish c'era una proporzione di 4 a 1. O lo deve fare lui o noi.
Che sia una stronzata, che il 70% dei presunti tifosi della roma manco sanno quando gioca la roma non gli passa per la testa. E' così', e se non é così' un altra questione la tira fuori.
Aspetto con ansia quando posterà i risultati dei giovanissimi provinciali in cui la Lazio é dietro al Tor Tre Teste, chiedendo urbi et orbi che Lotito spieghi il perché di questa vergogna che ci sta insultando di fronte alla stampa mondiale.
Aspettiamo...manca poco...appena torna dalla pausa pranzo lo scrive...


* Questa é per gli anzianotti anzianotti, categoria a cui non appartengo ma giusto perché ne lessi alcune storielle su una storia della satira in Italia.
Cercatelo su google.
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 16 Feb 2012, 14:00
Citazione di: gesulio il 16 Feb 2012, 13:14
storicamente sono sempre stati di più.
ma scusa, in classe tua, la facevate matematica con la bureca (vabbe', la bureca... ho sbagliato esempio...)?
insomma, la facevi matematica?
quanti eravate Laziali e quanti romanisti... suvvia...

adesso il problema non puoi spostarlo e mettere il peso della comunicazione sulla bilancia.

la comunicazione crea il cliente occasionale, non il cliente fidelizzato (oppure: tifoso).
e il cliente occasionale non porta il guadagno vero. lo porta quello fidelizzato.
per questo non siamo molto dietro di loro, e mai lo saremo.

Ma no restiamo sulla matematica.
Dunque nascono 27 anni dopo di noi eppure da subito sono di più. Forse per lo spirito Santo, come già ho avuto modo di dire. Questo potrebbe essere un primo ordine di risposta, religioso, in attesa di scandagliare il lato lisergico della questione. Come vedi non ho spostato l'attenzione su altri piani, altrimenti scatterebbe l'accusa di "voler spostare la discussnioe", coem se gli argomenti non hanno varie sfaccettature, ma soltanto una e da lì non ci si scosta.
Hai voglia a far presente cosa significa comunicazione e quali riverberi può avere (ed ha) sul bilancio e quindi sulle risorse finanziarie a disposizione di una società. Si dice Klose, grande campione cermanico. Chissà coem è stato pagato, se non con le consistenti entrate di bilancio che la SSLazio riesce a portare a casa, anche con gli strumenti della comunicazione e i negozi sulla via prenestina, in attesa dell'apertura della trattoria biancoceleste.

Se per voi sono problemi che non significano, anche a me appassionano relativamente. quanto volevo sottolineare è che sono centrali per lo sviluppo di una società come la SSLazio.

PS Sai una cosa caro Italic. Del bistro gliel'ho chiesto espressamente a Canigiani nel corso della kermesse lazionettica di qualche tempo fa. Lui ha ritenuto inadatto il bar in centro, anche se mi ha confessato che si pensa a una cosa del genere però nell'ambito delal cittadella in corso di progettazione.


Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: fish_mark il 16 Feb 2012, 14:10
Citazione di: italicbold il 16 Feb 2012, 13:45
Il problema con M_F é che sposta continuamente i punto focale. Alla fine scopri che sebbene uno cerchi di dire cose sensate lui ha già cambiato posto. Alla fine della fiera dialetticamente é un maleducato. Autoreferenziale. Il problema é che, l'ho già detto, alla fine della fiera qualcuno che gli tiene bordone lo trova. Qualcuno che rilancia la storia dei fortini, delle barricate, quindi dell'inevitabile passo avanti.
Sembra il signor Veneranda.*

Ora si tira fuori nientemeno che la mia maleducazione. Cortesemente, prova a trovare nei miei interventi di questo topic miei riferimenti ai "fortini" e alle "barricate"?

Citazione di: italicbold il 16 Feb 2012, 13:45
Ora chiede di sapere perché esista un rapporto 4 a 1 tra noi e loro.
Un rapporto che non si capisce da cosa sia dato. Ah si, dalla sua esperienza scolastica. Che ha un valore scientifico notevole.

Vedo che leggi a saltello. E' un metodo veloce ma purtroppo impreciso, quindi inefficace, perché chi ha tirato fuori questo rapporto è il nostro amico Gesulio. A questo io ho osservato che sarei curioso di sapere chi (non Gesulio) ha tirato fuori un rapporto che fa ormai parte del patrimonio comune, una specie di leggenda metropolitana. Se proprio dobbiamo citare fonti, faccio presente che alla fine degli anni 90 furono pubblicati dati demoscopici (su tutte le squadre italiane) che ci davano un rapporto di 1 a 3 nei confronti dei nostri cuginetti.

Citazione di: italicbold il 16 Feb 2012, 13:45
Certo, dati come la presenza sugli spalti che vedono la Lazio di poco inferiore alla roma sono dettagli. Quello che conta, e che Lotito deve assolutamente spiegare scusandosi davanti a un'assemblea di tifosi, é perché a scuola di Mark Fish c'era una proporzione di 4 a 1. O lo deve fare lui o noi.
Che sia una stronzata, che il 70% dei presunti tifosi della roma manco sanno quando gioca la roma non gli passa per la testa. E' così', e se non é così' un altra questione la tira fuori.

Questa è una tua personale ricostruzione. Io a Lotito non ho chiesto proprio niente su questo versante e ho spesso tirato fuori cifre che danno conto di una distanza non proprio siderale tra le loro e le nostre presenze.

Citazione di: italicbold il 16 Feb 2012, 13:45
Aspetto con ansia quando posterà i risultati dei giovanissimi provinciali in cui la Lazio é dietro al Tor Tre Teste, chiedendo urbi et orbi che Lotito spieghi il perché di questa vergogna che ci sta insultando di fronte alla stampa mondiale.
Aspettiamo...manca poco...appena torna dalla pausa pranzo lo scrive...

* Questa é per gli anzianotti anzianotti, categoria a cui non appartengo ma giusto perché ne lessi alcune storielle su una storia della satira in Italia.
Cercatelo su google.
[/quote]

Leggasi sopra "personale ricostruzione".

Aspetto serenamente un tuo contributo – visto che mi hai invitato un paio di volte almeno – sui temi - che, molto pertinentemente hai toccato – relativi a CONI, tabelloni pubblicitari et alia. Ah, ma poi sarei io a spostare l'attenzione.

FORZA LAZIO sempre
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: giulianofiorini87 il 16 Feb 2012, 15:45
Fish, sono di più dal 1927 perchè furono ammassate 7 squadre...
Titolo: Re:Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi
Inserito da: robylele il 16 Feb 2012, 17:03
Citazione di: giulianofiorini87 il 16 Feb 2012, 15:45
Fish, sono di più dal 1927 perchè furono ammassate 7 squadre...

sei troppo prolisso














:)