Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi

Aperto da Fabio70rm, 13 Feb 2012, 09:49

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Drake

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E non potrebbe essere che forse avete ragione entrambi, ha ragione IB a dire che sono stronzate, e ha ragione KG a dire che la comunicazione è profitto, stronzate che generano profitto, in questo caso ciò che fa la differenza è colui a cui queste stronzate sono dirette, io ad esempio non ne sento il bisogno.

strike

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Sono sostanzialmente d'accordo con Fish_mark, sapevo anche che non è possibile affrontare in questi termini il problema senza urtare Italic Bold, che peraltro ha le sue buone argomentazioni anche se una maggior pacatezza nell'esprimerle gioverebbe perfino al suo fegato.
Non conosco se non sommariamente l'ambiente fetido dei comunicatori attorno alla Lazio, capisco che la partita in questione è molto difficile. Non ho certo soluzioni da proporre, mi pare riduttivo limitarsi a invocare addetti stampa più efficienti ma credo che la comunicazione "fai da te" propugnata da Lotito faccia un po' a cazzotti col mondo reale e ho qualche dubbio di fronte a un responsabile stampa che, a quanto mi dicono, sta più in campo che in tribuna stampa. Comunque mi rifiuto anche di pensare che non si possa far nulla, nemmeno discuterne qui nei termini in cui lo hanno fatto Fabio70rm e Fish_Mark. Ci vedo pure un po' troppo vittimismo, 'sta retorica ritrita del laziale solo contro tutti. E daje... Ma non vi siete stufati anche voi? Un po' d'orgoglio, siamo la Lazio signori miei.
Insomma non ci si può rassegnare alla paradossale situazione di una squadra che è la sorpresa del campionato, terza in classifica con i bilanci a posto e un monte ingaggi che fa ridere in confronto a chi abbiamo sopra e sotto, forse Udinese compresa, ma viene sistematicamente maltrattata dalla stampa e dalla tv che osanna "er progggetto" di quegli altri. Ieri era abbastanza ridicolo che non so chi di Sky usasse l'espressione "Barcellona 2" a proposito del Trigoria schiaffeggiato dall'irresistibile Siena di Sannino. Delle radio francamente me ne infischio, forse perché non vivo a Roma.
Lavorare sui giornali non è solo zerbinaggio e prebende, è proprio vero che i rapporti con i giornalisti si coltivano e si curano. Bastone e carota

strike

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Citazione di: Kim Gordon il 14 Feb 2012, 10:08
la Lazio fà Profitto,  nello sport. e la Comunicazione è profitto, nel profitto.

piaccia o meno è così.

inoltre Ib, siccome IMHO, non si può dire tutto, alias il suo contrario, ti dico, sbagli nella valutazione su cosa faccia la ssLazio e sbagli pure su cosa faccia il st pauli.

il St Pauli fa sport.

ma siccome lo fà all'interno di una dimensione regolata da altro, retrocede.

ordunque, due sono le cose.

o ti tieni la ssLAzio, e te becchi però pure le critiche che Chinaglia offre..
oppure respingi le critiche nelle premesse e allora te prendi il StPauli.

fai tu.

Mi ero perso Kim Gordon, condivisibile al 100 per cento
Il pur glorioso Sankt Pauli, per favore, no

andyco

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Ha tanti difetti, ha pure sbagliato il mercato di gennaio, ma criticare Lotito perché da sette anni cerca di rompere un sistema corrotto fatto di lobbies, lecchinaggio, favori di piccolo cabotaggio, corruzione e chi più ne ha più ne metta è quantomeno singolare.

La comunicazione, la Federcalcio, la Lega.. tutti protagonisti della stessa storia....


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fish_mark

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Citazione di: italicbold il 14 Feb 2012, 09:54

Stronzate. Le maggior parte stronzate cosmiche.
Alcune sono semplici stronzate venali, ma sempre stronzate.
La comunicazione che volete/vogliono é lo zerbinaggio, la concessione a pioggia di prebende (é così' che funziona nel cinema, nella finanza o nell'industria).
Stronzate, pompate ad arte, che cozzano contro una realtà che é tutt'altro che nera.
la Lazio fa sport, non comunicazione. E lo fa bene.

ps. Da quando li hai nominati il Sankt Pauli é arrivato ultimo retrocesso in Bundesliga. Il Lione non se la passa tanto bene.

IO ti voglio bene e lo sai, anche e soprattutto perché non me ne passi neanche una e a me va benone così.
TU dici che la Lazio fa sport, in particolare calcio e io ti dico che hai ragione. Così come la trattoria di sotto casa fa cucina - dalla pasta e fagioli agli straccetti - e il calzolaio ripara scarpe, il barista prepara i cappuccini e il muratore fa i muri.
Ma con una opportuna strategia di marketing - che significa anzitutto presentarsi bene, la confezione, il companatico di qualità oltre alla pagnotta cotta bene -, invece di fare 100 farai 500 e anche 1000, se possibile.

Io al presidente Lotito non ho motivo di rimproverargli niente di particolare visto che, di riffa e di raffa, qualche straccio di risultati li ha portati in barca, con un bilancio sempre in attivo pur con numeri che si sono assestati specie nelle entrate.
Il problema è però nell'ambiente, nella percezione che si ha di questo lavoro. Di questo ne è responsabile Lui in primis, non altri. E' lui che ha elaborato questa finissima strategia di marketing che lo porta a essere percepito come tale. Lui è così, è questo il personaggio e anche su questo non ho motivo di fare alcuna osservazione: ognuno ha la sua personalità. Nei fatti però così facendo si rinuncia a una crescita che ci porterebbe ancora più in alto. Questa almeno è la mia convinzione.

Quanto ai rapproti con la stampa non ci sono nemici, caro Italic, ci sono soltanto professionisti con i quali interagire. Non serve digrignare i denti, non serve scapocciare a ogni minima osservazione: anzi, è esattamente controproducente e i risultati di 7 anni e mezzo di rapporti stanno lì a dimostrarlo. Beninteso, non è che il Cragnotti brillasse molto su questo versante con il risultato che a fronte delle vittorie in Italia e in Europa la nostra visibilità era comunque ridotta al minimo, anche per certi fenomeni "colpevolmente incontrollati" che tutti quandi ricordiamo.

Saranno stronzate, ma fanno camminare i treni, caro Italicbold.

PS Il Sankti Pauli è un sogno, è la gestione socialdemocratica di una squadra di calcio e ha una storia lunga anche di persecuzione politica (dei nazisti). Ma non si può sottolineare come esempio deteriore, anche percHé è una realtà molto minima se confrontata con quella della Lazio che fattura 90 mln di euro, ance se non .
Lui dall'alto del suo 67% potrebbe fare una minima apertura chiamando i tifosi-azionisti a nominare un suo rappresentante nel consiglio di gestione che ovviamente sarebbe in minoranza, quindi con scarsa capacità  di incidere sulle decisioni della maggioranza. Sarebbe un atto simbolico di grande portata anche pacificatrice di una realtà che ha bisogno di cambiare DEFINITIVAMENTE pagina dopo quasi un decennio di guerra prima calda e poi fredda, ma sempre guerra.
Non lo fa perché non gli interessa, la pensa diversamente e quindi su questo punto (che poi è soltanto una mia idea) PACE.

azzurra71

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Voglio contribuire a questa interessante discussione con la mia personale esperienza professionale.
Sono stata editrice di un piccolo giornale, anche se nazionale.

E' vero, si può fare una scelta di comodo e "gestire" i rapporti con la stampa aderendo a tutta quella selva di piccoli e grandi compromessi (materiali e/o morali), ottenendo il massimo risultato possibile (anche se...);
E' una scelta che si porta dietro tanti altri vincoli di cui qui non sto a parlare.

Personalmente è una scelta che ritengo non troppo dignitosa. Molto meglio crearsi i propri canali ed essere liberi.
Poi il fatturato si crea sul campo con risultati concreti.









italicbold

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Citazione di: strike il 14 Feb 2012, 10:17
Sono sostanzialmente d'accordo con Fish_mark, sapevo anche che non è possibile affrontare in questi termini il problema senza urtare Italic Bold, che peraltro ha le sue buone argomentazioni anche se una maggior pacatezza nell'esprimerle gioverebbe perfino al suo fegato.
Non conosco se non sommariamente l'ambiente fetido dei comunicatori attorno alla Lazio, capisco che la partita in questione è molto difficile. Non ho certo soluzioni da proporre, mi pare riduttivo limitarsi a invocare addetti stampa più efficienti ma credo che la comunicazione "fai da te" propugnata da Lotito faccia un po' a cazzotti col mondo reale e ho qualche dubbio di fronte a un responsabile stampa che, a quanto mi dicono, sta più in campo che in tribuna stampa. Comunque mi rifiuto anche di pensare che non si possa far nulla, nemmeno discuterne qui nei termini in cui lo hanno fatto Fabio70rm e Fish_Mark. Ci vedo pure un po' troppo vittimismo, 'sta retorica ritrita del laziale solo contro tutti. E daje... Ma non vi siete stufati anche voi? Un po' d'orgoglio, siamo la Lazio signori miei.
Insomma non ci si può rassegnare alla paradossale situazione di una squadra che è la sorpresa del campionato, terza in classifica con i bilanci a posto e un monte ingaggi che fa ridere in confronto a chi abbiamo sopra e sotto, forse Udinese compresa, ma viene sistematicamente maltrattata dalla stampa e dalla tv che osanna "er progggetto" di quegli altri. Ieri era abbastanza ridicolo che non so chi di Sky usasse l'espressione "Barcellona 2" a proposito del Trigoria schiaffeggiato dall'irresistibile Siena di Sannino. Delle radio francamente me ne infischio, forse perché non vivo a Roma.
Lavorare sui giornali non è solo zerbinaggio e prebende, è proprio vero che i rapporti con i giornalisti si coltivano e si curano. Bastone e carota

La comunicazione non é solo giornalismo caro Striker. E' anche altro.
Affermare che Lotito in sette anni non ha fatto neanche mezzo passo é falso, ipocrita e, vista la frequenza con la quale la frase riviene, anche abbastanza stucchevole.
La Lazio non é solo rapporti con i giornalisti. E' anche altro, é soprattutto altro.
La comunicazione della Lazio é un grimaldello, é solo un grimaldello. Come lo é periodicamente il generale Coletta e il settore giovanile, lo sponsor che manca, e tanti altri.
Tutto in primissimo piano, a nascondere con la loro ombra avangelica qualsiasi risultato sportivo la Lazio possa ottenere.
Il che, malgrado gli sforzi dialettici di Kim, resta il core-business della Lazio.

Tra i "grimaldelli" che circolano, e che sono spesso riprese a manetta, senza in fondo sapere di cosa si parla c'é anche :
La comunicazione é profitto. Che é una frase che viene scritta a sproposito anche per discutere di mele quando si parla di pere.
La relazione con i giornalisti non é la comunicazione che da profitto, col cazzo che é il motore che fa avanzare il mondo.
Je piacerebbe.
E' il sogno di tanti giornalisti sportivi, quelli che,a volte, sforano verso la tuttologia catodica. Je piacerebbe essere il centro del mondo, quello che fa girare la ruota. Non é vero. Fortunatamente la ragione principale del profitto, quando si parla di sport, resta sempre la competizione. E su quella, mettetece una pezza, altro che mezzo passo avanti.
Se c'é una cosa che non é possibile derogare é che il risultato sportivo muove le folle. Con buona pace dei vari giornalisti o comunicatori che cercano, anche con fare profetico di far passare l'idea che é fondamentale avere una buona relazione con loro. Perché é la comunicazione. Vuoi mettere ?
No, non é la comunicazione.
Il giornalista fa il suo mestiere, che é quello di dire la verità, eventualmente commentarla. Questo non é nessuna fonte di profitto. Probabilmente i tifosi che decidono di andare o meno allo stadio basandosi su un editoriale di Roberto Renga si contano sulle dita di una mano. Molti di meno di quelli che decidono di andare allo stadio perché si gioca una partita fondamentale per la Champion's, o per salvarsi, o per lo scudetto.
Il resto, appunto é grimaldello.
Je piacerebbe, per esempio, a uno come Michele Plastino che fosse considerato un maître à penser del mondo calcistico, col potere di fare e disfare le squadre, di poter muovere le classifiche. E' il sogno di ogni giornalista sportivo. Non é un caso che il periodo più buio della nazionale di calcio italiana fu quando era gestita da commissione tecniche in cui erano presenti anche giornalisti.
Je piacerebbe essere una fonte di profitto. Ma col cazzo. L'unico profitto che possono favorire é il loro.
Con prebende, lauti ringraziamenti per articoli mirati. Come si fa nell'industria.
Nel momento in cui si toglie loro l'importanza che sognano ridiventano mosche. Soltanto mosche.
Ricito quello che ha scritto Andyco, lobbies, lecchinaggio e favori di piccolo cabotaggio.
Ma quale profitto ? Ma non fate ridere.

Altra cosa é il marketing, e qui, di balle ne ho lette in quantità ancora superiore.
Tra il marketing e la relazione con i giornalisti c'é la stessa distanza che c'é tra Jimmy il fenomeno e Enrico Fermi.
L'addetto stampa, la stampa, non é marketing. E' altro.
Tenere buoni i giornalisti non é marketing. Chi lo scrive non sa di cosa parla.
In questi sette anni la Lazio, in termini di marketing é probabilmente una delle società che più si é mossa in Italia.
Dal volo dell'aquila all'apertura di negozi specializzati, dalla rivista ufficiale alla radio, per finire alla maglietta che risponde ai criteri "storici" più volte invocati negli anni scorsi. E l'aquila di gente allo stadio ne ha trascinata, la maglietta stile anni 70 é stata venduta, sono stati aperti negozi in molte zone della regione e della città. Questo crea profitto.
Questo é marketing, non tenersi buono Guidone o Ilario Di Giovanbattista o qualsiasi altro giornalista al mondo.
Quando parliamo di marketing e comunicazione evitiamo di dire castronerie.


Citazione di: fish_mark il 14 Feb 2012, 11:07Nei fatti però così facendo si rinuncia a una crescita che ci porterebbe ancora più in alto. Questa almeno è la mia convinzione.

Questa frase la leggo da anni ormai. E' il "grimaldello" dei grimaldelli.
Non vuol dire assolutamente nulla. Potresti scriverla, paradossalmente, anche nel forum Barcellona.net.
Si può' far meglio.
Fino allo scudetto vinto con punteggio pieno sarà sempre possibile fare meglio. Fino a quando dovremmo leggerla ?
Poi toccherà vincere la champion's league, anche quella a punteggio pieno maramaldeggiando al Nou camp e all'Old Trafford. Senno' si potrà sempre dire che si poteva fare meglio.
Il che non é tanto la frase, quanto tutta l'ambaradan dialettico che si porta dietro e che é sempre lo stesso. Il corollario di odio, violenza dialettica e falsità ipocrita che da lungo tempo ormai hanno scassato il cazzo.
Dietro Candreva e un pessimo mercato invernale hanno ripreso i colori tutti gli argomenti più svariati quelli che la storia e i risultati della Lazio avevano spazzato via senza neanche un sospiro.
I vignaroli, il motorino dell'avvocato Gentile, la rosa ampia, la rosa scarsa, eccetera eccetera.
Sportivamente, la crescita esponenziale della Lazio, negli ultimi sette anni, al netto della situazione di partenza é inequivocabile. Ridurla a "qualche straccio di risultati ottenuti di riffa o di raffa" é solo l'ennesima dimostrazione di malafede. O di stupidità. Scegli quella che più ti si adatta.

italicbold

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Citazione di: azzurra71 il 14 Feb 2012, 12:10
Poi il fatturato si crea sul campo con risultati concreti.

Pare difficile capirlo.
Stai tranquilla. Adesso diranno che sei una Lotitiana, che bisogna fare un passo avanti, che basta con le contrapposizioni
ecc...

Ormai l'armamentario dialettico che resta loro é quello che é....


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Gio

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Io penso che il problema vero della comunicazione di oggi sia la mancanza di qualcuno in grado di raccontare la realtà così come è.
Ormai la realtà descritta dai mezzi di comunicazione è quella piegata agli interessi particolari di qualcuno.
Il caso esemplare, nella comunicazione sportiva,  è quello della roma.
I direttori dei giornali sono stati convocati, gli sarà stato promesso  qualcosa, ed ora sull'altra sponda assistiamo ad un progetto solido e ben avviato nel mondo della comunicazione, ma piuttosto mediocre (fino ad ora) nella realtà cui noi assisistiamo senza filtri.

Che la Lazio non convochi i direttori per spingerli a descrivere ciò che non è, per me, è un vanto e non un problema.
Di contro si potrebbe chiedere a Lotito di fare di più perchè la realtà sia raccontata così come è. Senza sconti per gli errori (che ci sono), ma senza veli per le cose positive ed i traguardi raggiunti dalla Lazio (che ci sono anch'essi). Cosa che si potrebbe ottenere anche senza promettere e garantire privilegi, ma pretendendo rispetto.
Su questo, per me, si può lavorare. Nell'interesse della Lazio, prima che di Lotito o dei tifosi.
La comunicazione ufficiale targata Lazio potrebbe essere una buona soluzione anche se, per ora, sempre in ritardo rispetto alle date indicate.

gesulio

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vi voglio chiedere una cosa:
per una società come la Lazio, c'è una qualche strategia comunicativa che ritenete più efficace di quanto illustrato sopra?
perché se la risposta è sì, per me con voi non c'è dialogo. cioè, non so di cosa state discutendo e per quale motivo vi piaccia parlare del nulla applicato al niente.

se invece la risposta è no, assolutamente no, non c'è niente che valga meno di un decimo di quanto illustrato sopra, il dibattito può anche cominciare.

diamo una dimensione reale a sto cazzo de oggetto del topic, perché altrimenti non andiamo da nessuna parte.

italicbold

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Citazione di: gesulio il 14 Feb 2012, 12:48
vi voglio chiedere una cosa:
per una società come la Lazio, c'è una qualche strategia comunicativa che ritenete più efficace di quanto illustrato sopra?
perché se la risposta è sì, per me con voi non c'è dialogo. cioè, non so di cosa state discutendo e per quale motivo vi piaccia parlare del nulla applicato al niente.

Appunto.

Ah no, scusate, avevo dimenticato il Sankt Pauli.
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:


sweeper77

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A mio avviso in termini di marketing e comunicazione si potrebbe fare molto, ma molto di più.
Il discorso di fish non è sbagliato in toto italic.
Ti porto un esempio... la lazio sembra avere rapporti mediocri con le principali testate giornalistiche in italia, leggasi repubblica, gazzetta,corriere trigoria e non ecc...
Mettiamo il caso, la lazio vince l'europa league.... quanto pensi che le testate giornalistiche diano risalto a questa cosa?
A mio avviso pochissimo, e questo potrebbe creare una perdita d'interesse nel bambino che al contrario potrebbe avvicinarsi almeno alla curiosità di chiedere al papà...chi sono quei giocatori bianco celesti con la coppa in mano?
Stessa situazione si avrebbe all'estero, visto che ormai il giornalismo d'oltralpi sul nostro paese si basa su un copia e incolla dai maggiori quotidiani italiani.
Fare di più verso la comunicazione, non significa farlo nei confronti di guidone o ilario, significa farlo a largo spettro.
Si citavano prima i lazio style aperti a roma e nel lazio:
LAZIO STYLE 1900 PARCO LEONARDO (peccato che il centro commerciale in questione stia avendo un perdita di clienti paurosa, ma va bene per chi magari abita a fiumicino)
LAZIO STYLE 1900 ROMA (di via calderini ricalca lo storico negozio lazio a roma)
LAZIO STYLE 1900 VALMONTONE ( no dico valmontone, buono per chi abita nei paraggi)
LAZIO STYLE 1900 SORATTE (leggasi sopra)
LAZIO STYLE 1900 VIA PRENESTINA (su questo nulla da dire)
Ma dico io un lazio style al centro? Sfruttabile da turisti e utile per chi abita in zona centrale?Immagino il turista che legge, la prima squadra di roma, si informa sulla posizione in classifica e con un giusto marchio tecnico di sponsorizzazione potrebbe decidere di comprare.
Situazione sponsor, che dire....sono anni che non l'abbiamo, e credo poco che nessuna società si fosse interessata a noi o che avrebbe pagato cifre da miseria...ma vabbè meglio edileuropa...bho!
Tutto ruota attorno al settore MEDIA....se tu non sfrutti quest'ultimo NON HAI VISIBILITA'.
Le vittorie hanno certo un'importanza enorme, ma se sono poco pubblicizzate dopo un giorno passano in secondo piano.

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andyco

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Citazione di: sweeper77 il 14 Feb 2012, 13:03
A mio avviso in termini di marketing e comunicazione si potrebbe fare molto, ma molto di più.
Il discorso di fish non è sbagliato in toto italic.
Ti porto un esempio... la lazio sembra avere rapporti mediocri con le principali testate giornalistiche in italia, leggasi repubblica, gazzetta,corriere trigoria e non ecc...



corriere di trigoria... lo chiami cosi pure tu... che rapporti si possono avere con simili testa(te) di cazz.o?

italicbold

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Citazione di: sweeper77 il 14 Feb 2012, 13:03
A mio avviso in termini di marketing e comunicazione si potrebbe fare molto, ma molto di più.
Il discorso di fish non è sbagliato in toto italic.
Ti porto un esempio... la lazio sembra avere rapporti mediocri con le principali testate giornalistiche in italia, leggasi repubblica, gazzetta,corriere trigoria e non ecc...
Mettiamo il caso, la lazio vince l'europa league.... quanto pensi che le testate giornalistiche diano risalto a questa cosa?
A mio avviso pochissimo, e questo potrebbe creare una perdita d'interesse nel bambino che al contrario potrebbe avvicinarsi almeno alla curiosità di chiedere al papà...chi sono quei giocatori bianco celesti con la coppa in mano?
Stessa situazione si avrebbe all'estero, visto che ormai il giornalismo d'oltralpi sul nostro paese si basa su un copia e incolla dai maggiori quotidiani italiani.

Quello non é marketing.
Il discorso di Fish é sbagliato, quasi a prescindere, perché mischia, coscientemente pere e mele.
Se i giornalisti non danno risalto a una vittoria dell' Europa League vinta dalla Lazio il problema é dei giornalisti, non della Lazio. Se l'odio, o anche l'antipatia verso la dirigenza della Lazio fa dimenticare alle testate giornalistiche il valore di una coppa Europea allora la questione é molto più ampia. Sono i giornalisti che bucherebbero una notizia.
Sull'estero comunque ti sbagli di grosso. Io ci vivo e ci lavoro all'estero.
All'estero, quello che scrivono i giornali italiani lo leggono solo a corollario delle informazioni principali. Che sono le informazioni sportive. I risultati. E fidati, malgrado lo sforzo titanesco dei comunicatori la Lazio é ben seguita e ben messa in evidenza. Dall'inizio dell'anno, su una ventina di partita la Lazio é andata in diretta sui canali francesi almeno 12/13 volte. la roma non la fanno manco più in replica. Ho visto tutte, e dico tutte, le partite della Lazio in Europa League in diretta quest'anno. E di alternative non ne mancavano. Hanno sempre trasmesso la Lazio. Altro che Tottenham, Atletico Madrid. Pure Vasjlui-Lazio hanno mandato in diretta.
La Lazio é seguita all'estero molto più di quanto i novelli mark-fish, i predicatori vacui, vogliono far vedere.
Per una sola ragione.
La Lazio vince. Ed é quello che conta.
In Germania la presenza di Klose non é passata inosservata. Inutile fare una rassegna stampa.

Citazione di: sweeper77 il 14 Feb 2012, 13:03
LAZIO STYLE 1900 PARCO LEONARDO (peccato che il centro commerciale in questione stia avendo un perdita di clienti paurosa, ma va bene per chi magari abita a fiumicino)
LAZIO STYLE 1900 ROMA (di via calderini ricalca lo storico negozio lazio a roma)
LAZIO STYLE 1900 VALMONTONE ( no dico valmontone, buono per chi abita nei paraggi)
LAZIO STYLE 1900 SORATTE (leggasi sopra)
LAZIO STYLE 1900 VIA PRENESTINA (su questo nulla da dire)
Ma dico io un lazio style al centro? Sfruttabile da turisti e utile per chi abita in zona centrale?Immagino il turista che legge, la prima squadra di roma, si informa sulla posizione in classifica e con un giusto marchio tecnico di sponsorizzazione potrebbe decidere di comprare.
Situazione sponsor, che dire....sono anni che non l'abbiamo, e credo poco che nessuna società si fosse interessata a noi o che avrebbe pagato cifre da miseria...ma vabbè meglio edileuropa...bho!
Tutto ruota attorno al settore MEDIA....se tu non sfrutti quest'ultimo NON HAI VISIBILITA'.
Le vittorie hanno certo un'importanza enorme, ma se sono poco pubblicizzate dopo un giorno passano in secondo piano.

Qui, scusami se te lo dico, vedo che di marketing ne mastichi pochino.
5 negozi aperti sono tantissimi. E sono posti in zone strategiche.
I Lazio Style nei centri commerciali di Valmontone, Soratte e Parco Leonardo sono, probabilmente, i negozi più redditizi tra i cinque. I negozi vanno messi dove la gente va a fare compere. Dove la frequenza di passaggio che incita all'atto d'acquisto é possibile. E probabilmente ti sfugge che la gente che abita vicino a Parco Leonardo o vicino a valmontone é molta di più di quello che pensi. O siamo ancora al trattore e al burino ?
Il famoso negozio al centro é un'altra dei "grimaldelli" utilizzati come apripista per tutto quello che viene dopo.
Il famoso turista, che sembra non pensi ad altro che a comprarsi la maglietta della Lazio, quando va al centro di roma ci va per vedere i monumenti, mangiare una pizza o prendere un gelato. E non per spendere 200 euro per una tuta della Lazio. Al massimo si compra una taroccata. E comprarsi quella della roma o della Lazio a noi non ce ne po fregà de meno.
Il negozio al centro sarebbe, probabilmente, un buco finanziario immenso. Con costi di gestione eccezionali e ricavi prossimi allo zero. Ma davvero pensate che il B11 a fallito perché si chiamava B11 ? Eppure stava a Torre Argentina ?
Voi pensate che il turista straniero non c'é entrato perché sapeva che la Lazio ha fatto 11 anni di B quindi ha pensato "che cazzo de nome che c'ha sto negozio" ?.
I negozi al centro, per molti marchi, sono chiamati negozi "flagship". Di rappresentanza più che di reale vendita. Il negozio del PSG sugli Champs Elysées é sempre mezzo vuoto. Louis Vuitton, che sta 500 metri più in alto c'ha sempre la fila. Ma sti giapponesi che fanno ? Preferiscono comprare una borsa firmata piuttosto che uno splendido accappatoio simile a quello indossato da Nené ?






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bravo andy, mi ero dimenticato di fare una postilla nel post.
Giustamente come dici tu, se lo chiamo corriere di trigoria cosa mai posso aspettarmi?
Non è che il presidente debba scegliere per forza di venire a patti, può anche scegliere come sta facendo di non filarsi (nella corretta misura) i quotidiani, il merchandising ecc..
Sicuramente se vuoi avere più visibilità devi scendere a patti, pensate che de laurentis non l'abbia fatto?
Sennò si rimane realtà di nicchia, bella si, ma con poca rilevanza in termini di marketing e sponsorizzazioni.

italicbold

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Citazione di: sweeper77 il 14 Feb 2012, 13:43
bravo andy, mi ero dimenticato di fare una postilla nel post.
Giustamente come dici tu, se lo chiamo corriere di trigoria cosa mai posso aspettarmi?
Non è che il presidente debba scegliere per forza di venire a patti, può anche scegliere come sta facendo di non filarsi (nella corretta misura) i quotidiani, il merchandising ecc..
Sicuramente se vuoi avere più visibilità devi scendere a patti, pensate che de laurentis non l'abbia fatto?
Sennò si rimane realtà di nicchia, bella si, ma con poca rilevanza in termini di marketing e sponsorizzazioni.

Cinque negozi aperti, tra cui 3 nei più grossi centri commerciali di roma e regione come li chiami ?
L'aquila Olimpia come la chiami ? La radio ? La rivista ?
La Lazio ogni anno organizza dei seminari con i suoi sponsor ufficiali.
Eddai, non falsifichiamo almeno la realtà, su.
Ste cose lasciamole a Mark Fish.

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ma la cosa assurda, per me, non è neanche quella a cui tu accenni, IB, ma il fatto che si presupponga l'inesistenza di qualsivoglia strategia, che sia di marketing o di comunicazione o di accrescimento tecnico o di progressivo innalzamento degli obiettivi sportivi, da parte della Lazio.
cioè, a leggere alcuni commenti sembra che il LS a valmontone sia stato aperto perchè qualcuno alla Lazio ha tirato i dadi e "TOH!!! è uscito valmontone, apriamo lì..."
vale per questo e per tutti gli ambiti: qualsiasi cosa accada è la dimostrazione che la Lazio non ha strategia, non ha progetto, non ha ambizione, è gestita in maniera approssimativa da totali sprovveduti e ha un milione di pippe mediocri e/o vecchie in rosa.
salvo poi rinchiudere nel regno dell'ineffabile qualsiasi risultato positivo venga raggiunto, che sia una partita vinta, un traguardo tagliato, un giocatore acquistato.

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Citazione di: italicbold il 14 Feb 2012, 13:41
Quello non é marketing.
Se i giornalisti non danno risalto a una vittoria dell' Europa League vinta dalla Lazio il problema é dei giornalisti, non della Lazio. Se l'odio, o anche l'antipatia verso la dirigenza della Lazio fa dimenticare alle testate giornalistiche il valore di una coppa Europea allora la questione é molto più ampia. Sono i giornalisti che bucherebbero una notizia.
se non scendi a patti con questi personaggi non avrai mai il risalto che meriti, guarda il napoli come viene considerato dai media, sono certo, e non posso dirti il perchè, che de laurentis abbia oliato bene, tu mi dirai...e ti sembra normale? No ma siamo in italia.
Sull'estero comunque ti sbagli di grosso. Io ci vivo e ci lavoro all'estero.
All'estero, quello che scrivono i giornali italiani lo leggono solo a corollario delle informazioni principali. Che sono le informazioni sportive. I risultati. E fidati, malgrado lo sforzo titanesco dei comunicatori la Lazio é ben seguita e ben messa in evidenza. Dall'inizio dell'anno, su una ventina di partita la Lazio é andata in diretta sui canali francesi almeno 12/13 volte. la roma non la fanno manco più in replica. Ho visto tutte, e dico tutte, le partite della Lazio in Europa League in diretta quest'anno. E di alternative non ne mancavano. Hanno sempre trasmesso la Lazio. Altro che Tottenham, Atletico Madrid. Pure Vasjlui-Lazio hanno mandato in diretta.
La Lazio é seguita all'estero molto più di quanto i novelli mark-fish, i predicatori vacui, vogliono far vedere.
Per una sola ragione.
La Lazio vince. Ed é quello che conta.
In Germania la presenza di Klose non é passata inosservata. Inutile fare una rassegna stampa.
su questo mi fido di quello che dici
Qui, scusami se te lo dico, vedo che di marketing ne mastichi pochino.
5 negozi aperti sono tantissimi. E sono posti in zone strategiche.
I Lazio Style nei centri commerciali di Valmontone, Soratte e Parco Leonardo sono, probabilmente, i negozi più redditizi tra i cinque. I negozi vanno messi dove la gente va a fare compere. Dove la frequenza di passaggio che incita all'atto d'acquisto é possibile. E probabilmente ti sfugge che la gente che abita vicino a Parco Leonardo o vicino a valmontone é molta di più di quello che pensi. O siamo ancora al trattore e al burino ?
Il famoso negozio al centro é un'altra dei "grimaldelli" utilizzati come apripista per tutto quello che viene dopo.
Il famoso turista, che sembra non pensi ad altro che a comprarsi la maglietta della Lazio, quando va al centro di roma ci va per vedere i monumenti, mangiare una pizza o prendere un gelato. E non per spendere 200 euro per una tuta della Lazio. Al massimo si compra una taroccata. E comprarsi quella della roma o della Lazio a noi non ce ne po fregà de meno.
Il negozio al centro sarebbe, probabilmente, un buco finanziario immenso. Con costi di gestione eccezionali e ricavi prossimi allo zero. Ma davvero pensate che il B11 a fallito perché si chiamava B11 ? Eppure stava a Torre Argentina ?
Voi pensate che il turista straniero non c'é entrato perché sapeva che la Lazio ha fatto 11 anni di B quindi ha pensato "che cazzo de nome che c'ha sto negozio" ?.
I negozi al centro, per molti marchi, sono chiamati negozi "flagship". Di rappresentanza più che di reale vendita. Il negozio del PSG sugli Champs Elysées é sempre mezzo vuoto. Louis Vuitton, che sta 500 metri più in alto c'ha sempre la fila. Ma sti giapponesi che fanno ? Preferiscono comprare una borsa firmata piuttosto che uno splendido accappatoio simile a quello indossato da Nené ?
Ho parlato di parco leonardo, perchè un mio amico ha il negozio lì, e credimi non ci va più un cane,e dai grandi profitti iniziali ormai sembra debba chiudere il negozio, conseguentemente al fatto che dopo parco leonardo, che convogliava quasi tutta roma, sono stati aperti centri commerciali in altri punti distinti della città.
Ripeto è comodo, valmontone, soratte, parco leonardo, ma per chi abita lì.
Il negozio al centro ha sempre più visibilità, passaggio e pubblicità di uno che sta su via prenestina, mi chiedo allora come mai (visto che la mia ragazza ne ha curato gli sviluppi) rosso pomodoro ad esempio apre ristoranti nei centri delle più famose città mondiali, pur non avendo un prodotto stratosferico, e fa incassi, grazie soprattutto alla visibilità









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Citazione di: italicbold il 14 Feb 2012, 12:25
La comunicazione non é solo giornalismo caro Striker. E' anche altro.
Affermare che Lotito in sette anni non ha fatto neanche mezzo passo é falso, ipocrita e, vista la frequenza con la quale la frase riviene, anche abbastanza stucchevole.
La Lazio non é solo rapporti con i giornalisti. E' anche altro, é soprattutto altro.
La comunicazione della Lazio é un grimaldello, é solo un grimaldello. Come lo é periodicamente il generale Coletta e il settore giovanile, lo sponsor che manca, e tanti altri.
Tutto in primissimo piano, a nascondere con la loro ombra avangelica qualsiasi risultato sportivo la Lazio possa ottenere.
Il che, malgrado gli sforzi dialettici di Kim, resta il core-business della Lazio.

Tra i "grimaldelli" che circolano, e che sono spesso riprese a manetta, senza in fondo sapere di cosa si parla c'é anche :
La comunicazione é profitto. Che é una frase che viene scritta a sproposito anche per discutere di mele quando si parla di pere.
La relazione con i giornalisti non é la comunicazione che da profitto, col cazzo che é il motore che fa avanzare il mondo.
Je piacerebbe.
E' il sogno di tanti giornalisti sportivi, quelli che,a volte, sforano verso la tuttologia catodica. Je piacerebbe essere il centro del mondo, quello che fa girare la ruota. Non é vero. Fortunatamente la ragione principale del profitto, quando si parla di sport, resta sempre la competizione.
E su quella, mettetece una pezza, altro che mezzo passo avanti.
Se c'é una cosa che non é possibile derogare é che il risultato sportivo muove le folle. Con buona pace dei vari giornalisti o comunicatori che cercano, anche con fare profetico di far passare l'idea che é fondamentale avere una buona relazione con loro. Perché é la comunicazione. Vuoi mettere ?
No, non é la comunicazione.
Il giornalista fa il suo mestiere, che é quello di dire la verità, eventualmente commentarla. Questo non é nessuna fonte di profitto. Probabilmente i tifosi che decidono di andare o meno allo stadio basandosi su un editoriale di Roberto Renga si contano sulle dita di una mano. Molti di meno di quelli che decidono di andare allo stadio perché si gioca una partita fondamentale per la Champion's, o per salvarsi, o per lo scudetto.
Il resto, appunto é grimaldello.
Je piacerebbe, per esempio, a uno come Michele Plastino che fosse considerato un maître à penser del mondo calcistico, col potere di fare e disfare le squadre, di poter muovere le classifiche. E' il sogno di ogni giornalista sportivo. Non é un caso che il periodo più buio della nazionale di calcio italiana fu quando era gestita da commissione tecniche in cui erano presenti anche giornalisti.
Je piacerebbe essere una fonte di profitto. Ma col cazzo. L'unico profitto che possono favorire é il loro.
Con prebende, lauti ringraziamenti per articoli mirati. Come si fa nell'industria.
Nel momento in cui si toglie loro l'importanza che sognano ridiventano mosche. Soltanto mosche.
Ricito quello che ha scritto Andyco, lobbies, lecchinaggio e favori di piccolo cabotaggio.
Ma quale profitto ? Ma non fate ridere.

Altra cosa é il marketing, e qui, di balle ne ho lette in quantità ancora superiore.
Tra il marketing e la relazione con i giornalisti c'é la stessa distanza che c'é tra Jimmy il fenomeno e Enrico Fermi.
L'addetto stampa, la stampa, non é marketing. E' altro.
Tenere buoni i giornalisti non é marketing. Chi lo scrive non sa di cosa parla.
In questi sette anni la Lazio, in termini di marketing é probabilmente una delle società che più si é mossa in Italia.
Dal volo dell'aquila all'apertura di negozi specializzati, dalla rivista ufficiale alla radio, per finire alla maglietta che risponde ai criteri "storici" più volte invocati negli anni scorsi. E l'aquila di gente allo stadio ne ha trascinata, la maglietta stile anni 70 é stata venduta, sono stati aperti negozi in molte zone della regione e della città. Questo crea profitto.
Questo é marketing, non tenersi buono Guidone o Ilario Di Giovanbattista o qualsiasi altro giornalista al mondo.
Quando parliamo di marketing e comunicazione evitiamo di dire castronerie.


Questa frase la leggo da anni ormai. E' il "grimaldello" dei grimaldelli.
Non vuol dire assolutamente nulla. Potresti scriverla, paradossalmente, anche nel forum Barcellona.net.
Si può' far meglio.
Fino allo scudetto vinto con punteggio pieno sarà sempre possibile fare meglio. Fino a quando dovremmo leggerla ?
Poi toccherà vincere la champion's league, anche quella a punteggio pieno maramaldeggiando al Nou camp e all'Old Trafford. Senno' si potrà sempre dire che si poteva fare meglio.

Il che non é tanto la frase, quanto tutta l'ambaradan dialettico che si porta dietro e che é sempre lo stesso. Il corollario di odio, violenza dialettica e falsità ipocrita che da lungo tempo ormai hanno scassato il cazzo.
Dietro Candreva e un pessimo mercato invernale hanno ripreso i colori tutti gli argomenti più svariati quelli che la storia e i risultati della Lazio avevano spazzato via senza neanche un sospiro.
I vignaroli, il motorino dell'avvocato Gentile, la rosa ampia, la rosa scarsa, eccetera eccetera.
Sportivamente, la crescita esponenziale della Lazio, negli ultimi sette anni, al netto della situazione di partenza é inequivocabile. Ridurla a "qualche straccio di risultati ottenuti di riffa o di raffa" é solo l'ennesima dimostrazione di malafede. O di stupidità. Scegli quella che più ti si adatta.

Lucido e articolato,bravo.
La comunicazione nazionale si poggia sui bacini di utenza:vinci,prendi tifosi,aumenti il bacino,aumenti gli ascolti e quindi lo spazio a te dedicato.Non c'è altro;non c'è deontologia professionale,non c'è onestà,ci sono solo gli ascolti.
La comunicazione di serie B,quella locale,bè..i tempi in cui era Presidente il nostro Cragnotti dovrebbero aver insegnato due cose:
1)che è veramente gestibile
2)che non serve a un caxxo gestirla

sweeper77

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Poi regà me dispiace ma non mi tirerete in mezzo alla faida dei
pro-società a tutti i costi
e dei
contro-società a tutti i costi.
Io ragiono secondo la mia di testa, non critico a prescindere, e non smielo a prescindere.
L'aquila, la rivista, la radio sono ottime iniziative DA LODARE
Lo sponsor, la comunicazione con i media, il merchandising sono aspetti CHE POSSONO ESSERE MIGLIORATI.
Stessa cosa che vado ripetendo in ogni topic.
E' la misura del mezzo che molte volte ci manca, quindi non mi sento falsificatore nè nell'idolatria verso lotito, nè nella sua demonizzazione.

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