In Europa serve esperienza, e l'esperienza non la si fa semplicemente acquistando calciatori abituati a giocare in Europa, soprattutto se dei nostri solo Klose e Brocchi hanno grosse esperienze europee alle spalle. L'esperienza europea la si fa giocando con la tua squadra in Europa ogni anno, OGNI ANNO! Non un anno si e un anno no... ogni anno. Si mantengono i punti fermi della squadra, si aggiungono determinati calciatori, e si migliora, ad esempio: la riomma nel 2007 perde 7-1 contro il Manchester Utd ai quarti di Champions League, l'anno successivo stessa situazione ma eliminazione immeritata; la Fiorentina nella stagione 2008-2009 perde il play-off di Champions League e arriva fino ai sedicesimi di Coppa UEFA, l'anno successivo si vede negare i quarti di Champions League da un grosso furto del Bayern Monaco. L'esempio di inesperienza c'è stato anche ieri sera, perché va bene giocare con la squadra decimata, costretti a schierare anche le riserve delle riserve, infortuni che ti impediscono di amalgamare la difesa, però vedere Konko, che si è dimostrato un ottimo calciatore, perdersi il famigerato Falcao per due volte nella stessa maniera... ripeto, non possiamo giocare con Zauri che costringe Candreva a svolgere sia il ruolo di trequartista esterno che di terzino (a proposito, ieri sera nel primo tempo Candreva è stato il migliore in campo, c'è il suo zampino anche nel nostro goal), però quando prendi due goal con due errori identici non ce stai con la capoccia...
Allora che si fa? Innanzitutto, come è intitolato il topic, serenamente... quindi basta con i piagnistei, con la storia del "semo laziali quindi dovemo soffrì", la Lazio degli anni '80 ve la dovete scordà, la Lazio attuale deve puntare a restare nelle zone alte della classifica e migliorarsi ogni anno, le potenzialità per farlo ci sono, parlare della Lazio prima di Cragnotti è come gli adulti di oggi che ti dicono: "perché noi quando andavamo alla vigna, non c'avevamo la tecnologia, ecc..." ma puoi pretendere che gente di 20-30 anni ragioni così? Noi siamo abituati agli anni '90, non si può pretendere che oggi la gente faccia a meno dell'elettricità, del gas, dei mezzi di trasporto, ecc... forse in futuro saremo come il nonno dei Jetson, e meno male dico io... perché non voglio arrivà alla vecchiaia co' mi figlio che me deve spiegà pure come se accende la stufa. Si chiama "evoluzione", e lo stesso vale per i laziali: noi siamo cresciuti con la Lazio di Cragnotti, e anche nell'ultimo decennio abbiamo vissuto vittorie importanti, ormai la Lazio è per importanza tra le prime sei squadre della Serie A e ha una certa considerazione anche a livello internazionale, non me potete dì de ripensà alla Lazio dei -9.
Fatta questa premessa, che si fa? Ci si sbarazza della zavorra rimasta, poi cosa abbiamo? Una base solida, prendiamo ad esempio il centrocampo attuale che sta dando grosse soddisfazioni, si può puntare benissimo su Gonzalez, Ledesma, Lulic, Hernanes, media età 27.75, si può aggiungere un centrocampista di livello, ad esempio Honda, e fare l'albero di Natale, oppure un attaccante di livello, ad esempio Podolski, poi si acquista una riserva di Lulic e due terzini di riserva, oppure si acquista sia l'attaccante che il centrocampista e si può usare Lulic anche come terzino. Dipende da diverse valutazioni, ad esempio il tirare le somme a fine stagione, come potrebbe essere il chiedersi se puntare o meno su Lulic titolare: nessuna squadra al mondo ha riserve di livello pari a quello dei titolari, nemmeno il Barcellona che difatti in panchina porta i ragazzini, e non uscitevene con "l'albero genealogico" che questi vanno a perde 3-2 contro l'Osasuna e stanno a -10 dal Real... semplicemente perché un calciatore vuole prima di tutto giocare, e se un calciatore è forte non va a fare la riserva neanche in un top club, dopo un pò se stufa e cambia squadra. Diakite e Stankevicius accettano di fare panchina, come può accettarlo Biava (e sarebbe ora di affilare la coppia Diakite - Dias in vista del futuro ora che Biava è infortunato), ma non potete dire di acquistare Toloi e farlo crescere alle spalle di Dias, perché Toloi costa più di 10 milioni ed è ambito da diverse squadre, pochi al mondo possono permettersi una riserva del genere. Dunque, se Lulic è davvero ambito da diverse squadre sarebbe bene puntarci.
Infine, vincere con tre goal di scarto al Vicente Calderon è difficilissimo, ma non impossibile... Reja ha già detto che con il recupero di qualcuno ce la possiamo giocare, perciò io spero di avere a disposizione Dias, Radu, Lulic e Mauri per giovedì prossimo, poi bisogna andare lì e prenderli a pallonate! A costo di farsi male bisogna andare lì e prenderli a pallonate! Cominciamo ad inserire anche questa esperienza nel repertorio.