Sono anni ormai che manco dall'Olimpico.
Tanti motivi, soprattutto un discorso di priorità.
Ci sono tante cose più urgenti quando si ha una famiglia, economicamente e non solo.
Noi gente normale della crisi ce ne siamo accorti da anni signor Monti.
Poi c'era tanta disaffezione, tanti elementi di disturbo.
Prima gli Irr su quei gradini conquistati a cinghiate sui "miei" ES, poi la continua guerriglia Lotito-resto del mondo, le complicazioni messe in mezzo dallo stato per non farti andare allo stadio.
Il fatto di poter comunque vedere la partita mi ha aiutato nel vivere questo amore a distanza.
Però sabato non ce la faccio.
Ci ho provato a pensare come le altre volte.
"Sabato sera mi metto davanti alla TV e mi guardo il saluto a Giorgio" ho pensato.
Mi guardo il saluto? E di chi? Di tutti gli altri?
E chi glielo dice al MIO Giorgio quanto mi mancherà?
Chi glielo dice che si è portato via quello spicciolo di infanzia che mi era rimasto dentro dopo la morte di papà?
Chi glielo dice grazie, ma grazie per me, per la mia Lazialità che forse senza di lui non sarebbe stata così?
Anzi senza forse.
Sarei stato Laziale, sicuramente, se non altro perchè non posso essere come quegli altri.
Quegli altri però... non tutti.
Mia moglie se ne accorta e mio figlio gli è andata dietro.
Domenica mi è cambiata l'espressione del volto, in ginocchio davanti alla TV, per sentire bene, nella speranza di non sentire.
"Ma come gliene hai dette di tutti i colori?" la sua giusta reazione.
"Sì... però... è Giorgio..." non riuscivo a spiegarglielo meglio.
Non ne ho parlato, per giorni, fino a martedì sera.
Lei mi ha detto che un suo collega era andato in ufficio baciando i biglietti di sabato sera.
Ci ha girato intorno: "Però sabato sarebbe una bella partita da vedere, piacerebbe anche a me".
"Io sabato la partita posso pure non vederla. Io devo salutare Giorgio" la mia risposta, la stessa del suo collega.
Sicchè adesso vorrebbero venirci anche loro, difettosi.
Però io ho un pensiero.
Dovendo portare loro, difettosi, a vedera la Lazio mi sembra logico non portarli in Curva Nord.
Se loro decidessero di portarmi in Curva Sud per qualsiasi ricorrenza al mondo io piuttosto li aspetterei in macchina per due ore.
Però in un Lazio-Napoli la soluzione Distinti Sud Ovest non mi sembra molto lungimirante viste il numero e le abitudini dei naopoletani in trasferta.
Io ero abbonato in Maestrelli ma dal lato della Tevere e ad ogni Lazio-Napoli vedevo il fuggi fuggi verso di noi per quello che arrivava dall'altra parte.
E qui chiedo aiuto a voi esperti.
La situazione in Distinti Nord Ovest (lato Monte Mario) è similcurva oppure è ancora come la ricordo io con tanta gente, vicina alla curva, ma dove riesci anche a sederti al tuo posto?
Io la MIA Lazio me la sono sempre vissuta da solo, come se avessi un appuntamento con la donna amata.
Magari con qualcuno mi ci incontravo sul posto.
Siccome loro verrebbero solo per stare con me non vorrei "traumatizzarli" troppo