E vengo a salutarti.

Aperto da Barra, 01 Apr 2012, 20:48

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giò7

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* 6.647
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Presente come sempre ma stavolta con un motivo in più.

aventiniano

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Siete tutti meravigliosi, grazie.

Io sabato non ce la faccio da Milano. Ma vengo per Lazio - Lecce, nello stadio che mi accolse la prima volta nell'aprile del 1974 (Lazio Genoa 1 a 0), portato da uno zio vero sportivo e non tifoso che riuscì a trascinare persino mio papà (anticalciofilo e blandissimamente romanista) per fargli vedere il miracolo sportivo che stava succedendo a Roma anche grazie a Giorgione.

Vi abbraccio uno per uno

umanoide69

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Lazionetter
* 6.116
Registrato
La mia compagna mi ha fatto un regalo meraviglioso: sabato sera saremo in distinti nord, per ricordare Giorgione e per tifare Lazio.
Sono già emozionatissimo. Spero di avere modo di incontrare qualcuno di voi.

:ssl

arturo

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Lazionetter
* 16.411
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ci sarò anche io....
fino a domenica pomeriggio ero indeciso,avevo fatto una mezza promessa a mia moglie....
poi all'improvviso mentre tornavamo a casa è arrivata la notizia di Giorgione e sul mio viso sono comparse le lacrime,(che mi righeranno il volto ancora sabato,già lo so) e lei ha capito che non posso mancare, stavolta proprio no!!!

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GuyMontag

*
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* 1.167
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In quello stadio dove ti ho conosciuto la prima volta ti riabbraccerò per l'ultima

OT
per anto70: mandami un messaggio privato, ci vediamo ai distinti ovest con tuo cugino?
/EOT

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
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Andiamoci in tanti, ognuno con la sua partita negli occhi.
A salutarlo.
Mentre ci indica uno per uno con il suo dito, col suo dito di carne e acciaio.

Aspettaci.


mi piace tantissimo barra, col suo dito di carne ed acciaio.

non vedo l'ora di farmi indicare.

maumarta

*
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* 7.104
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Sono anni ormai che manco dall'Olimpico.
Tanti motivi, soprattutto un discorso di priorità.
Ci sono tante cose più urgenti quando si ha una famiglia, economicamente e non solo.
Noi gente normale della crisi ce ne siamo accorti da anni signor Monti.
Poi c'era tanta disaffezione, tanti elementi di disturbo.
Prima gli Irr su quei gradini conquistati a cinghiate sui "miei" ES, poi la continua guerriglia Lotito-resto del mondo, le complicazioni messe in mezzo dallo stato per non farti andare allo stadio.
Il fatto di poter comunque vedere la partita mi ha aiutato nel vivere questo amore a distanza.
Però sabato non ce la faccio.
Ci ho provato a pensare come le altre volte.
"Sabato sera mi metto davanti alla TV e mi guardo il saluto a Giorgio" ho pensato.
Mi guardo il saluto? E di chi? Di tutti gli altri?
E chi glielo dice al MIO Giorgio quanto mi mancherà?
Chi glielo dice che si è portato via quello spicciolo di infanzia che mi era rimasto dentro dopo la morte di papà?
Chi glielo dice grazie, ma grazie per me, per la mia Lazialità che forse senza di lui non sarebbe stata così?
Anzi senza forse.
Sarei stato Laziale, sicuramente, se non altro perchè non posso essere come quegli altri.
Quegli altri però... non tutti.
Mia moglie se ne accorta e mio figlio gli è andata dietro.
Domenica mi è cambiata l'espressione del volto, in ginocchio davanti alla TV, per sentire bene, nella speranza di non sentire.
"Ma come gliene hai dette di tutti i colori?" la sua giusta reazione.
"Sì... però... è Giorgio..." non riuscivo a spiegarglielo meglio.
Non ne ho parlato, per giorni, fino a martedì sera.
Lei mi ha detto che un suo collega era andato in ufficio baciando i biglietti di sabato sera.
Ci ha girato intorno: "Però sabato sarebbe una bella partita da vedere, piacerebbe anche a me".
"Io sabato la partita posso pure non vederla. Io devo salutare Giorgio" la mia risposta, la stessa del suo collega.
Sicchè adesso vorrebbero venirci anche loro, difettosi.
Però io ho un pensiero.
Dovendo portare loro, difettosi, a vedera la Lazio mi sembra logico non portarli in Curva Nord.
Se loro decidessero di portarmi in Curva Sud per qualsiasi ricorrenza al mondo io piuttosto li aspetterei in macchina per due ore.
Però in un Lazio-Napoli la soluzione Distinti Sud Ovest non mi sembra molto lungimirante viste il numero e le abitudini dei naopoletani in trasferta.
Io ero abbonato in Maestrelli ma dal lato della Tevere e ad ogni Lazio-Napoli vedevo il fuggi fuggi verso di noi per quello che arrivava dall'altra parte.

E qui chiedo aiuto a voi esperti.
La situazione in Distinti Nord Ovest (lato Monte Mario) è similcurva oppure è ancora come la ricordo io con tanta gente, vicina alla curva, ma dove riesci anche a sederti al tuo posto?
Io la MIA Lazio me la sono sempre vissuta da solo, come se avessi un appuntamento con la donna amata.
Magari con qualcuno mi ci incontravo sul posto.
Siccome loro verrebbero solo per stare con me non vorrei "traumatizzarli" troppo :D

ralphmalph

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* 21.312
Registrato
Citazione di: maumarta il 05 Apr 2012, 10:11
Sono anni ormai che manco dall'Olimpico.
Tanti motivi, soprattutto un discorso di priorità.
Ci sono tante cose più urgenti quando si ha una famiglia, economicamente e non solo.
Noi gente normale della crisi ce ne siamo accorti da anni signor Monti.
Poi c'era tanta disaffezione, tanti elementi di disturbo.
Prima gli Irr su quei gradini conquistati a cinghiate sui "miei" ES, poi la continua guerriglia Lotito-resto del mondo, le complicazioni messe in mezzo dallo stato per non farti andare allo stadio.
Il fatto di poter comunque vedere la partita mi ha aiutato nel vivere questo amore a distanza.
Però sabato non ce la faccio.
Ci ho provato a pensare come le altre volte.
"Sabato sera mi metto davanti alla TV e mi guardo il saluto a Giorgio" ho pensato.
Mi guardo il saluto? E di chi? Di tutti gli altri?
E chi glielo dice al MIO Giorgio quanto mi mancherà?
Chi glielo dice che si è portato via quello spicciolo di infanzia che mi era rimasto dentro dopo la morte di papà?
Chi glielo dice grazie, ma grazie per me, per la mia Lazialità che forse senza di lui non sarebbe stata così?
Anzi senza forse.
Sarei stato Laziale, sicuramente, se non altro perchè non posso essere come quegli altri.
Quegli altri però... non tutti.
Mia moglie se ne accorta e mio figlio gli è andata dietro.
Domenica mi è cambiata l'espressione del volto, in ginocchio davanti alla TV, per sentire bene, nella speranza di non sentire.
"Ma come gliene hai dette di tutti i colori?" la sua giusta reazione.
"Sì... però... è Giorgio..." non riuscivo a spiegarglielo meglio.
Non ne ho parlato, per giorni, fino a martedì sera.
Lei mi ha detto che un suo collega era andato in ufficio baciando i biglietti di sabato sera.
Ci ha girato intorno: "Però sabato sarebbe una bella partita da vedere, piacerebbe anche a me".
"Io sabato la partita posso pure non vederla. Io devo salutare Giorgio" la mia risposta, la stessa del suo collega.
Sicchè adesso vorrebbero venirci anche loro, difettosi.
Però io ho un pensiero.
Dovendo portare loro, difettosi, a vedera la Lazio mi sembra logico non portarli in Curva Nord.
Se loro decidessero di portarmi in Curva Sud per qualsiasi ricorrenza al mondo io piuttosto li aspetterei in macchina per due ore.
Però in un Lazio-Napoli la soluzione Distinti Sud Ovest non mi sembra molto lungimirante viste il numero e le abitudini dei naopoletani in trasferta.
Io ero abbonato in Maestrelli ma dal lato della Tevere e ad ogni Lazio-Napoli vedevo il fuggi fuggi verso di noi per quello che arrivava dall'altra parte.

E qui chiedo aiuto a voi esperti.
La situazione in Distinti Nord Ovest (lato Monte Mario) è similcurva oppure è ancora come la ricordo io con tanta gente, vicina alla curva, ma dove riesci anche a sederti al tuo posto?
Io la MIA Lazio me la sono sempre vissuta da solo, come se avessi un appuntamento con la donna amata.
Magari con qualcuno mi ci incontravo sul posto.
Siccome loro verrebbero solo per stare con me non vorrei "traumatizzarli" troppo :D

Vieni in distinti est abbello, che se salutamo... ;)

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StylishKid

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* 28.258
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Scendo da Milano apposta.
Ho convinto anche mio fratello.
Noi ci saremo per salutarlo, spero che i ragazzi facciano il loro.

Aquila Romana

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* 21.459
Registrato
Citazione di: maumarta il 05 Apr 2012, 10:11
Sono anni ormai che manco dall'Olimpico.
Tanti motivi, soprattutto un discorso di priorità.
Ci sono tante cose più urgenti quando si ha una famiglia, economicamente e non solo.
Noi gente normale della crisi ce ne siamo accorti da anni signor Monti.
Poi c'era tanta disaffezione, tanti elementi di disturbo.
Prima gli Irr su quei gradini conquistati a cinghiate sui "miei" ES, poi la continua guerriglia Lotito-resto del mondo, le complicazioni messe in mezzo dallo stato per non farti andare allo stadio.
Il fatto di poter comunque vedere la partita mi ha aiutato nel vivere questo amore a distanza.
Però sabato non ce la faccio.
Ci ho provato a pensare come le altre volte.
"Sabato sera mi metto davanti alla TV e mi guardo il saluto a Giorgio" ho pensato.
Mi guardo il saluto? E di chi? Di tutti gli altri?
E chi glielo dice al MIO Giorgio quanto mi mancherà?
Chi glielo dice che si è portato via quello spicciolo di infanzia che mi era rimasto dentro dopo la morte di papà?
Chi glielo dice grazie, ma grazie per me, per la mia Lazialità che forse senza di lui non sarebbe stata così?
Anzi senza forse.
Sarei stato Laziale, sicuramente, se non altro perchè non posso essere come quegli altri.
Quegli altri però... non tutti.
Mia moglie se ne accorta e mio figlio gli è andata dietro.
Domenica mi è cambiata l'espressione del volto, in ginocchio davanti alla TV, per sentire bene, nella speranza di non sentire.
"Ma come gliene hai dette di tutti i colori?" la sua giusta reazione.
"Sì... però... è Giorgio..." non riuscivo a spiegarglielo meglio.
Non ne ho parlato, per giorni, fino a martedì sera.
Lei mi ha detto che un suo collega era andato in ufficio baciando i biglietti di sabato sera.
Ci ha girato intorno: "Però sabato sarebbe una bella partita da vedere, piacerebbe anche a me".
"Io sabato la partita posso pure non vederla. Io devo salutare Giorgio" la mia risposta, la stessa del suo collega.
Sicchè adesso vorrebbero venirci anche loro, difettosi.
Però io ho un pensiero.
Dovendo portare loro, difettosi, a vedera la Lazio mi sembra logico non portarli in Curva Nord.
Se loro decidessero di portarmi in Curva Sud per qualsiasi ricorrenza al mondo io piuttosto li aspetterei in macchina per due ore.
Però in un Lazio-Napoli la soluzione Distinti Sud Ovest non mi sembra molto lungimirante viste il numero e le abitudini dei naopoletani in trasferta.
Io ero abbonato in Maestrelli ma dal lato della Tevere e ad ogni Lazio-Napoli vedevo il fuggi fuggi verso di noi per quello che arrivava dall'altra parte.

E qui chiedo aiuto a voi esperti.
La situazione in Distinti Nord Ovest (lato Monte Mario) è similcurva oppure è ancora come la ricordo io con tanta gente, vicina alla curva, ma dove riesci anche a sederti al tuo posto?
Io la MIA Lazio me la sono sempre vissuta da solo, come se avessi un appuntamento con la donna amata.
Magari con qualcuno mi ci incontravo sul posto.
Siccome loro verrebbero solo per stare con me non vorrei "traumatizzarli" troppo :D

Vai tranquillo con i Distinti Ovest, quest'anno sono anche pieni di aquilotti, unica accortezza : evita i posti più in basso se pensi possano infastidire delle bandiere che sventolano (soluzione più logica rispetto a chi si ostina a scegliere quei posti in basso e poi sbraita per tutta la partita di abbassare le bandiere...).

;)

aquila-della-notte

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tashunka-witko

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Citazione di: anto70 il 02 Apr 2012, 15:07
Avrei voluto portare mio figlio, 3 anni, per la prima volta. Ma è un miracolo che la madre me lo faccia vedere di giorno.

Tieni duro anche se sò benissimo che è una cosa che ti lacera il petto e ti tglia in due il cuore.
firmato: un padre separato

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V.

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* 12.186
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allo stadio.
allo stadio.
allo stadio.

blow

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Bella Mau, non puoi perdertela per nessuna cosa al mondo, TU ci devi essere.
Hai visto mai che il figliolo rimane folgorato dalla serata e segue le orme del papà?
:)
I distinti ai lati della Nord sono perfettamente fruibili.
Io sono lato tevere e la partita si vede tranquillamente seduti, fatto salvo che scatta il veleno, tipo derby.

Daje, tutti a salutare King John; daje laziali!

arkham

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* 13.462
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In questi ultimi anni la nostra passione ha dovuto subire tantissimi colpi. Abbiamo ingoiato bocconi amari,
dal calcio moderno a chi forse, anche in casa nostra, non ha mai capito il tifoso della Lazio.
Adesso vogliono metterci sotto scacco: in campo, nelle procure, sui mass-media. Ora più che mai la Lazio è circondata.
E c'è chi dice "La Società dov'è?"
"La Società cos'é?, Che fa?"
E certe volte c'ha anche ragione, perchè santiddio quelle quattro righe per ricordare Long John non gliele perdonerò mai, a chi si è dimostrato nel migliore dei casi insensibile, nel peggiore meschino, verso chi quei colori ce li aveva sulla pelle.

E però Sabato sera c'è Lazio-Napoli.
La partita più importante, forse decisiva, ma neanche me ne importa più di tanto.
Perchè soprattutto sabato sera è la prima partita in cui non ci sarà Giorgione.
Giorgio e tutto quello che di buono ha rappresentato per la Lazio.
Giorgio che ci difendeva.
Giorgio che rivendicava il nostro spazio quando noi non avevamo il coraggio di farlo.
Giorgio che anche dopo la sua partenza era un totem per chi, come me, doveva aggrapparsi al suo mito per sopportare squadre tecnicamente modeste che facevano la spola con la B.

"La Lazio di Chinaglia".
Di nessun altro giocatore è stata la Lazio. E stata solo sua. E nostra.
E sabato io quella Lazio che ho nel cuore me la vado a riprendere. Vado a salutare Giorgio, certo, ma vado a fare anche quello che avrebbe fatto lui: sto accanto alla Lazio.
Che lo sapessero, quelli che cercano di infangarci, che siamo tanti, che siamo uniti, che siamo incazzati.
60.000 laziali fieri, orgogliosi e combattivi come Giorgio Chinaglia, ci vorrebero adesso.
Anzi, 59.999, perchè uno eccolo.
Ci vediamo allo Stadio.

ralphmalph

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* 21.312
Registrato
Citazione di: arkham il 05 Apr 2012, 13:32

"La Lazio di Chinaglia".
Di nessun altro giocatore è stata la Lazio. E stata solo sua. E nostra.
E sabato io quella Lazio che ho nel cuore me la vado a riprendere. Vado a salutare Giorgio, certo, ma vado a fare anche quello che avrebbe fatto lui: sto accanto alla Lazio.
Che lo sapessero, quelli che cercano di infangarci, che siamo tanti, che siamo uniti, che siamo incazzati.
60.000 laziali fieri, orgogliosi e combattivi come Giorgio Chinaglia, ci vorrebero adesso.
Anzi, 59.999, perchè uno eccolo.
Ci vediamo allo Stadio.

59.998

:band1: :band1: :band1: :band1:

Alerub

*
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* 936
Registrato
Citazione di: porgascogne il 02 Apr 2012, 11:36
Sto cercando il coraggio per chiamare mio padre e dirgli: "Papa', sabato vieni allo stadio. Fallo per te, fallo per Giorgio".
Ma ho un po' di timore: mio padre ha solo 5 anni più di Chinaglia e so già di trovarlo perlomeno scosso.
Non per una "vicinanza" d'età, quanto per una liquefazione totale della sua, seppur lontana, giovinezza.

Io mio padre me lo ricordo con i baffi, con i capelli, addirittura, camicia bianca e maglioncino celeste, che mi prende in braccio per vedere meglio, non prima di avermi detto "abbassati un po': sotto al metro non paghi".

Però vorrei avercelo vicino, sabato, quando so' già che piangerò come un bambino allo scorrere delle immagini, di quelle immagini che io ho nella memoria e molti come mio padre nella pelle.

Era l'emigrato a Dusseldorf, il figlio di minatori a Charleroi, il cameriere a Camden, il barista a Pigalle.
Era la volontà che si fa uomo e si fa famiglia.

Era la tigna: la nobile, italiana, scontrosissima tigna del non volersi arrendere, del serrare i pugni mentre tutti intorno si rilassano.

Quei calci in culo a D'Amico sono i calci in culo che ognuno ci dovrebbe dare, quando pensiamo che la vita è troppo anche per le nostre mani ed i nostri occhi non vedono nessun futuro.

M'hai fatto piagne, Porga, m'hai fatto piagne, mannaggia la miseria!

Alerub

*
Lazionetter
* 936
Registrato
Citazione di: arkham il 05 Apr 2012, 13:32
In questi ultimi anni la nostra passione ha dovuto subire tantissimi colpi. Abbiamo ingoiato bocconi amari,
dal calcio moderno a chi forse, anche in casa nostra, non ha mai capito il tifoso della Lazio.
Adesso vogliono metterci sotto scacco: in campo, nelle procure, sui mass-media. Ora più che mai la Lazio è circondata.
E c'è chi dice "La Società dov'è?"
"La Società cos'é?, Che fa?"
E certe volte c'ha anche ragione, perchè santiddio quelle quattro righe per ricordare Long John non gliele perdonerò mai, a chi si è dimostrato nel migliore dei casi insensibile, nel peggiore meschino, verso chi quei colori ce li aveva sulla pelle.

E però Sabato sera c'è Lazio-Napoli.
La partita più importante, forse decisiva, ma neanche me ne importa più di tanto.
Perchè soprattutto sabato sera è la prima partita in cui non ci sarà Giorgione.
Giorgio e tutto quello che di buono ha rappresentato per la Lazio.
Giorgio che ci difendeva.
Giorgio che rivendicava il nostro spazio quando noi non avevamo il coraggio di farlo.
Giorgio che anche dopo la sua partenza era un totem per chi, come me, doveva aggrapparsi al suo mito per sopportare squadre tecnicamente modeste che facevano la spola con la B.

"La Lazio di Chinaglia".
Di nessun altro giocatore è stata la Lazio. E stata solo sua. E nostra.
E sabato io quella Lazio che ho nel cuore me la vado a riprendere. Vado a salutare Giorgio, certo, ma vado a fare anche quello che avrebbe fatto lui: sto accanto alla Lazio.
Che lo sapessero, quelli che cercano di infangarci, che siamo tanti, che siamo uniti, che siamo incazzati.
60.000 laziali fieri, orgogliosi e combattivi come Giorgio Chinaglia, ci vorrebero adesso.
Anzi, 59.999, perchè uno eccolo.
Ci vediamo allo Stadio.

Avanti.
Avanti. Avanti. Avanti.

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V.

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* 12.186
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chi non viene è un Polentes


gigiazzo

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* 2.667
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Ci sarò anch'io, come da quasi 40 anni  a questa parte pressoché ininterrottamente. Perché ero ancora un bambino quando papà iniziò  portarci allo stadio a me e mio fratello. E a 5 anni e qualcosa ero in grado di leggere  sul tabellone dell'Olimpico LAZIO CAMPIONE D'ITALIA e a scrivere il nome di Chinaglia ovunque, anche sulla tavola del Subbuteo.
Come ho scritto in un altro topic, vorrei che il volo dell'aquila si consumasse in un silenzio totale, con l'immagine di Giorgio sul tabellone. Perché credo che Olympia sia il nostro messaggero migliore per portare il nostro saluto a Giorgio. In cielo, o chissà dove. Possibilmente con i giocatori a bordo campo.

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