Premetto che di diritto conosco alcune concetti base, quindi chi sa magari può spiegare questo concetto in maniera migliore.
Ho sempre saputo che la giustizia ordinaria ha sempre la priorità nei confronti di quella amministrativa e sportiva, se si devono accertare reati.
Conseguenza Mauri e Brocchi sarebbero dovuti essere ascoltati prima dal procuratore titolare delle indagini di Cremona e poi in seguito dal prode Palazzi. Così non è stato, quindi c'è da presumere che i nostri due giocatori non hanno commesso nessun illecito di rilevanza penale.
Visto che, aggiustare le partite e ricevere compensi per farlo è un reato penale ed viene configurato come frode sportiva, dove nel diritto ordinario è punibile con la reclusione e nella giustizia sportiva con la squalifica dei giocatori e applicazione della responsabilità oggettiva sulla società. Nel nostro caso non c'è nulla di questo, altrimenti avrebbe avuto priorità di intervento la giustizia ordinaria e non quella sportiva.
Quindi i nostri due giocatori possono essere stati convocati da Palazzi come persone informati sui i fatti ed eventualmente, nella peggiore ipotesi, squalificati per omessa denuncia per aver sentito qualcosa...(allla giustizia sportiva vanno denunciate anche le chiacchiere), tradotto un paio i mesi di squalifica (nella peggiore ipotesi).