dal corriere della sera di oggi, a firma di andre arzilli
"Stefano Mauri. Decisivo in campo e fuori, protagonista della scena in una settimana da brivido ... venerdì, a poche ore dalla trasferta della Lazio a Novara, l'audizione in procura Figc da Stefano Palazzi insieme a Cristian Brocchi, un passaggio chiave nell'inchiesta sul calcioscommesse che rischia di vanificare quanto di buono Mauri e compagni stanno facendo sul campo. Eppure i nervi sono saldi. «È sereno, non ha niente da temere – ha detto ieri Edy Reja – Stefano è di una serenità disarmante, poi in settimana ci saranno dei colloqui, ma è prassi normale. Mi sembra che la Lazio sia già condannata prima delle sentenze. Brocchi poi non c'entra niente, è completamente al di fuori da queste cose, così come Mauri. Da quello che hanno detto i ragazzi, non c'è nulla da temere». Ma, in procura, Mauri dovrà fornire spiegazioni esaurienti circa il rapporto con l'amico Alessandro Zamperini e le migliaia di telefonate intercettate nei pressi di Formello in concomitanza dell'ormai celebre Lazio-Genoa 4-2 della passata stagione. E dovrà provare a far crollare il castello di Carlo Gervasoni, il pentito che l'ha tirato dentro l'inchiesta e che al momento si sorregge sull'analisi delle celle telefoniche e sull'interrogatorio via rogatoria dell'ungherese Gabor Horvath"
siamo all'11 aprile, sono passati quattro mesi da quando la Lazio è stata sbattuta in prima pagina per l'inchiesta sul calcioscommesse, eppure non si riesce a tirarla dentro se non rimasticando e arricchendo di falsità sempre le medesime quattro trite e ritrite informazioni:
1. la testimonianza, de relato, di gervasoni
2. la deposizione di horvath, senza che nessuno sappia specificare mai cosa abbia mai realmente detto l'ex calciatore ungherese
3. la cella telefonica di formello; oggi arzilli usa la prudenza da una parte ("nei pressi di formello", scrive), dall'altra si lascia andare a falsità degne del miglior mensurati: "le migliaia di telefonate intercettate nei pressi di Formello in concomitanza dell'ormai celebre Lazio-Genoa 4-2", cioè le telefonate di un anno tra due amici (mauri e zamperini) diventano le telefonate tra mauri e gli organizzatori della presunta combine nelle ore che precedono Lazio-genoa! se poi la procura di Cremona avesse davvero a disposizione migliaia di intercettazioni - ma arzilli lo sa cosa sono le intercettazioni? - tra mauri e gli scommettitori difficilmente la Lazio sarebbe riuscita a battere l'aesse e il napoli con due suoi gol
fino a prova contraria, infine, non sono mauri e brocchi a dover dimostrare la loro estraneità ai fatti, quanto piuttosto è il teste della corona gervasoni a dover dimostrare che brocchi e mauri abbiano effettivamente coinvolto la Lazio in questa presunta combine. strano che un giornale che nelle vicende che riguardavano berlusconi aveva fatto del garantismo la propria bandiera, di fronte al nome della Lazio stracci così smaccatamente questa sua scelta di campo