Citazione di: Splash21 il 19 Mag 2012, 12:13
In pratica Ferrario ha confermato la versione di Zamperini e non quella di Gervasoni (che parla di 3-4 giocatori , tra cui il portiere su cui fa pure un lapsus). Ecco la versione di Zamperini :
Zamperini – riguardo le accuse mosse da Gervasoni – ha dichiarato di conoscere «Mauri della Lazio, mio amico fraterno, ma escludo di avere parlato con calciatori diversi dal Ferrario delle questioni relative alla manipolazione della partita Lecce–Lazio. Escludo poi di avere avuto qualcosa a che fare con Lazio–Genoa
Ecco la versione di Gervasoni
Gegic - che avrebbe "investito" 400mila euro -, ad aver ribadito a Gervasoni che per il match del Via del Mare sarebbe stato siglato un accordo che avrebbe coinvolto alcuni calciatori di entrambe le squadre, tra cui Benassi e Rosati dei "tre o quattro del Lecce".
"Confermo i nomi del Lecce, i due portiere Rosati e Benassi", avrebbe detto nell'interrogatorio di quel giorno: "Ricordo che il primo fu espulso e subentrò il secondo, ma non so se fosse una cosa voluta".
In pratica Gervasoni non ha mai fatto il nome di Ferrario . E Francesco Ceniti nel suo articolo di merda scrive :
Se prima era uno a collaborare con Palazzi... Quasi un anno dopo i primi arresti sul calcioscommesse, le cose sono cambiate. E di molto. Il muro d'omertà che da sempre protegge quello che accade intorno a una gara di calcio («molto peggio dei mafiosi» ricordava un investigatore), sta per venire giù. Nella scorsa estate è stato Vittorio Micolucci a dare il via alle picconate. Fu insultato e deriso dai suoi colleghi, ma quelle parole hanno messo le ali all'inchiesta di Cremona. Gli arresti di Gervasoni e Carobbio sono frutto di quella collaborazione. E l'effetto domino ora sembra inarrestabile. Certo, la stragrande maggioranza preferisce ancora negare sempre. Ma il muro vacilla. Grazie anche a Stefano Ferrario e Alessandro Parisi. Lecce-Lazio 2-4 Linfa vitale per l'accusa sono le parole dell'ex difensore leccese:
ammette che Zamperini, per la gara con la Lazio, sondò la sua disponibilità ad alterare il risultato. Proprio come raccontato da Gervasoni. Ancora una volta le rivelazioni del «pentito» trovano conferme. Così Ferrario: «In una occasione ho avuto sentore dell'esistenza di un sistema che si attivava per combinare partite. Quando il mio amico Alessandro Zamperini, due giorni prima di Lecce-Lazio, soggiornando al Tiziano (stesso hotel dove noi effettuavamo il ritiro pre-gara) mi chiamò per un aperitivo. Mi disse che c'erano degli amici che volevano mettere dei soldi sulla sfida.A quel punto, avendo compreso le intenzioni, interruppi il discorso dicendogli che non m'interessava la proposta». La partita finì 4-2 per la Lazio e secondo Gervasoni gli Zingari tramite Zamperini offrirono denaro a diversi giocatori del Lecce (compreso Ferrario) con l'ok del laziale Mauri.
Zamperini messo alle strette sulla sua presenza a Lecce, si è difeso sostenendo che era lì per vedere la gara e salutare degli amici. Tra cui Mauri. La Procura di Cremona, però, ha accertato la presenza in città, in un albergo vicino, di Ilievski. Il latitante ritenuto con Gegic il capo della banda. Gli altri giocatori chiamati dalla procura (Corvia, Benassi, Vives e Rosati) hanno negato tutto. Unica ammissione di Mauri è sulla passione per le scommesse di Zamperini. Ferrario, però, tira una bella sassata al muro d'omertà.
Che giornalista di merda , chiaro esempio di malafede .