Citazione di: Neal il 31 Mag 2012, 00:10
Non sono convinto che sia già il momento di tirare un sospiro di sollievo.
Gli elementi presenti nell'ordinanza, oltre che inesatti (grazie a tutta Lazio.net), presi singolarmente sono inconsistenti. Assumono una valenza nel rendere attendibili le dichiarazioni di Gervasoni (anch'esse inconsistenti perchè de relato).
A quanto ne sappiamo le dichiarazioni di Gervasoni, anche perdendo qualche riscontro, restano attendibili per la Procura (e per la stampa nonché per le celle telefoniche e per le rogatorie dall'Ungheria).
Da quanto ho capito l'interrogatorio è andato bene, possiamo andare a letto un po' più tranquilli ma è ancora presto per tirare fuori le bandiere.
Anche sulle dichiarazioni dei pentiti ci sarebbe da ridire: lunedì sera Pedullà a Sportitalia ha chiesto giustamente su quali basi Di Martino ritiene attendibili le dichiarazioni dei pentiti, e hanno fatto ascoltare una risposta di Di Martino poco chiara che Biasin ha interpretato come il fatto che il PM ritiene che un coinvolto capisce di aver sbagliato ed è quindi disposto a raccontare tutta la verità.
Io penso che se fosse vera una cosa del genere, Di Martino è davvero un idiota, un superficiale... ma in che mondo vivi per pensare una cosa del genere? Come puoi tu, pubblico ministero di una certa esperienza, pensare una cosa talmente assurda? Quanti criminali capiscono davvero di aver sbagliato e si pentono sul serio? Io non ci credo, soprattutto se promettono sconti della pena a chi si pente... ecco, facciamo che è più semplice pensare che un criminale si pente per farsi scontare la pena, e per soddisfare la procura non bastano due parole, bisogna cantare.
Gervasoni è stato smentito anche da altri certamente coinvolti, com'è possibile che sia ritenuto credibile? Come si può sospettare ed accusare qualcuno con le dichiarazioni di Gervasoni che l'imputato con i suoi avvocati possono facilmente smentire?