rieccoci qua. Finalmente una domenica di pigrizia e nullafacenza dove posso rimettermi a scrivere

Scusate il ritardo, ma ho avuto poco tempo e non ero dell'umore adattissimo alle mie ricette.
In cucina ci vuole Ammmmmore (segnate cazzo, che questo è il consiglio number One).
Eravamo al pesce. Cominciamo dagli antipasti.
Gamberoni in crosta di mandorleSto piatto sopraffino nun è difficile, ma tocca fa attenzione. E' come quanno conoscete un@.
Tutto se basa sul primo passaggio. Toppato quello, avete fatto er papocchio.
Se je date giù bene, tutto quello che segue è na discesa.
Er problema è che sto primo passaggio, la Pastella, è come l'Ammmore. Ognuno lo vede a modo suo.
Chi je piace in un modo, chi je piace in un altro.
E come pe l'Ammore a cercà de mettese d'accordo se finisce a piatti in faccia e colpi bassi:
"
non impasti più come un anno fa", "
io la faccio liquida quanto mi pare, non sarai certo tu a cambiarmi", etc etc
Pe fa sto piatto ve dovete 'nsomma trovà la Pastella Gemella
Na cosa è sicura:
dovete ammischià acqua, farina, un tocco de lievito, sale, olio e la chiara d'ovo. Famo che pe mezzo chilo me mettete un 250 grammi de farina, acqua quanto basta, la chiara de n'ovo montata a neve, un cucchiaio d'olio e un pizzico de sale.
Nun ve ncazzate, ma io ve consiglio de lascialla un po' liquida, sempre se questo nun ve comporta la rottura della Pastella de coppia.
Fatto l'inguacchio me lo fate riposà n'ora in frigo.
Prendete i gamberoni. Mo', se v'ho detto gamberoni, vor dì che devono esse ONI (25 cm). nun ve chiedo de metteve là cor righello, però nsomma devono da esse belle sveje.
Er motivo è facile: dovemo operà un cambio de corazza alle bestie. Più so' grosse, più è facile. Più so' piccole, più so' cazzi vostra.
La tecnica per lo svestimento è semplice. Sicuramente più semplice de buona parte dei reggiseni in commercio, quindi non dovrebbe esse un problema per il 100% delle donne e per il 10-15% dell'omini.
L'altri aspettano in salone che la cucina mica è pe tutti (come tante artre cose...)
Dovete segà con un cortello uno dei due lati "molli" accanto alle zampette amorose. Fatto questo li sbucciate come mandarini e je lasciate la capoccia attaccata. Fatelo co dorcezza che se ve se spezzeno la maggia non viene.
Sbucciate le bestie me li mettete pe qualche minuto nello sherry o vino analogo. Se non volete fa i sofisticati sto passaggio saltatelo, ma nun è la stessa cosa.
A sto punto pijate la pastella e in un'altra ciotola accanto me versate le mandorle a lamelle (250 gr).
Mo' io capisco che voi volete fa i gaggi, ma se volete magnà, ste mandorle compratele già lamellate.
Avete mai lamellato na mandorla?
Ecco, appunto. Se non l'avete fatto fino a mo' un motivo ce sarà.
Pijate i gamberoni uno alla vorta e me li inzuppate prima nella pastella, poi nelle mandorle in modo che restino azzeccate, poi diretti nell'ojo bollente.
Mo' avete capito perché la pastella doveva da esse un po' liquida?
Si ve siete fidati annate da paura.
Si nun ve siete fidati ve li gestite voi i gamberi che se tirano su du' etti de pastella cadauno.
Quando vedete la pastella fasse d'oro, tirate su, asciugate nell'apposita carta e servite nei piatti.
E se comincia...
Post Scriptum: la bestia fatta a sto modo può essere successivamente condita con salsette varie. A me che so' no zozzo me piace nature, ma voi ve potreste pure sbizzarrì a vostro gusto e piacimento.