Lazio: culturalmente subalterni?

Aperto da arkham, 25 Giu 2012, 14:05

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Bianchina

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Citazione di: arkham il 25 Giu 2012, 17:16
Dici? La Dandini fuori dal raccordo non la pijano?

non e' che non la pijano. e' che non ci fanno caso. o magari da' fastidio anche a loro (vedi damascelli).
e, a proposito di tute, ma e' mai possibile che ci siamo tolti anche l'ultima parvenza di internazionalita', con la sostituzione dello sponsor tecnico, fra l'altro proprio adesso che la Puma ha cambiato lo styling e fa cose bellissime?
E mo' che gli porto a mio nipote a Santa Monica, o a mio figlio a Seattle, una maglia della Macron (affezione a parte)?

poda_again

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La forza mediatica della rioma è difficile da contrastare.

Prendiamo per esempio la partita di ieri. Per tutti il mondo Pirlo è stato il migliore in campo. Prendo delle perle  Rai a caso:
- Grande partita di De Rossi
- De Rossi migliore in campo
- Peccato che non c'è De Rossi per i rigori
- Cucchiaio alla Totti
- Inquadrato il padre di De Rossi due volte dalla telecamere della Rai dopo che è uscito. L'unica altra parente di giocatore inquadrata è stata la moglie di Montolivo dopo il rigore sbagliato.

Come si fa a contrastare tutto questo?
Come si fa a contrastare dei telecronisti che dopo che la Grecia ha massacrato i giocatori tedeschi, al primo fallo di Klose, tr'altro ostruzione, dicono "bruttissimo fallo di Klose".

Non possiamo. Non abbiamo la forza mediatica che hanno loro. Una nostra vittoria non fa vendere i giornali.

Forse noi siamo meno creduloni e abbiamo meno bisogno di sentirci dire quanto siamo forti anche se non lo siamo. Noi criticavamo anche quando eravamo forti.

Secondo me siamo due mondi opposti: loro hano sempre bisogno di essere confortati, e noi di mettere in dubbio anche le certezze. Dunque forse non abbiamo bisogno di una contro-rivoluzione mediatica.

TomYorke

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Ma a voi vi piacerebbe veramente essere esaltati da mazzocchi?
Cioè, una volta che hai stabilito che mazzocchi è "uno dei tuoi" poi ce devi vive co sto pensiero :)

Bianchina

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Citazione di: TomYorke il 25 Giu 2012, 17:48
Ma a voi vi piacerebbe veramente essere esaltati da mazzocchi?
Cioè, una volta che hai stabilito che mazzocchi è "uno dei tuoi" poi ce devi vive co sto pensiero :)

lo e' stato.
senior, ma lo e' stato
:DD

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TomYorke

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Citazione di: Bianchina il 25 Giu 2012, 17:52
lo e' stato.
senior, ma lo e' stato
:DD

eh infatti, c'ho pensato subito dopo averlo scritto!!
oggi finalmente posso uscire di casa e dire al mio amico romanista:"mazzocchi tuo"!! :)

DajeLazioMia

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Quando si andava al mare in vacanza anni fa...
-Sono di Roma?
-Tifi per la roma o per la Lazio?

Vorrei si tornasse a questo, e non c'entravano nulla le vittorie.
Riconquistare spazio non vuol dire essere come loro, ma essere noi potendolo dire anche agli altri, comunicando il nostro mondo. Cosa c'è di coatto?

Come ha detto qualcuno, un tempo era Sordi-Sora Lella, Verdone-Montesano,etc...

Oggi, e mi capita... (fuori Roma)
- È di Roma... MA è della Lazio.
Lottiamo per ritrasformare quel MA IN UN E. A modo nostro. Di iniziative ne ho lette di interessantissime.

Cesio

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Citazione di: TomYorke il 25 Giu 2012, 17:48
Ma a voi vi piacerebbe veramente essere esaltati da mazzocchi?
Cioè, una volta che hai stabilito che mazzocchi è "uno dei tuoi" poi ce devi vive co sto pensiero :)

A me piacerebbe che quando mazzocchi, o chi per lui, faccia la classica domanda su totti sebbene  non c'entri una mazza gli si risponda:" io sono della Lazio. I caroselli glieli lascio volentieri ma vorrei che chi è Laziale esca allo scoperto, certo non sempre come fanno loro in ogni occasione, ma quando gli si fa una domanda che rimanda indirettamente al capetano o al magnifico popolo

GiPoda

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Ho letto con attenzione tutti gli interventi, e, come altre volte dibattuto su argomenti simili, esistono sempre due scuole di pensiero: fiera diversità  e voglia di visibilità.
Io sono per la seconda, per il semplice motivo che le fortune di un marchio calcistico si fanno anche promuovendo quel marchio, sdoganandolo da locale a nazionale.
Bisogna rendersi conto che gli anni 80 sono finiti, le aziende calcistiche devono assolutamente trovare altre fonti di ricavo e anche se il dandinismo non concorre direttamente all'aumento della vendita delle magliette sicuramente accresce la visibilità del simbolo sopra stampato.
Visibilità che si traduce in un miglior appeal e quindi  in potenziale aumento se non di tifosi almeno di simpatizzanti con le ovvie ricadute positive tra sponsorizzazioni e diritti d'immagine.
Per me la strada è questa, guai a sottovalutare questo aspetto arroccandosi nel fortino della diversità.
La parte più difficile però, è proprio questa.
La Società sta facendo ma può fare meglio ( l'aneddoto sul Lazio Club Montecitorio è illuminante ad esempio), ma  chi è spaventosamente arretrato, anche con comportamenti voluti, è la comunicazione romana.
De Angelis ne è il prototipo, grande Laziale ma culturalmente  incapace di invertire il modo in cui fino adesso ha raccontato la Lazio.
Prima della radio ufficiale, chiedevo (speravo) che la Lazio addivenisse ad un dialogo con questi comunicatori; dopo Lazio Style Radio non posso più chiederglielo, essendo concorrenti.
E allora dovremmo cominciare a rivolgerci agli editori di tali radio, chiedendo loro uno stile meno ipercritico e meno piagnone nei toni, pena l'abbandono dell'ascolto per gonfiore eccessivo dei nostri testicoli.
Nel frattempo, potrebbero cominciare a leggerci (io su questo forum farei proprio una sezione dedicata alla c.d. comunicazione laziale) e magari rendersi conto che il loro "target" di clientela desidera una comunicazione più positiva di quella spesso propinata.



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Biafra

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OT
(perchè odio 'sti topic piagnoni pur comprendendone il senso, non s'offenda nessuno... :beer:)

Per come la vedo io, dopo oltre dieci anni di propaganda continua a mezzo Rai, repubblica, dandone e falliti  vari:

- come presenze allo stadio siamo alla pari;
- in classifica stanno sotto da due anni;
- come bacheca europea stanno sotto da sempre;
- a livello di tifo collezionano da decenni continue e cosmiche figure de merda;
- in Italia non se li fila nessuno. Al massimo li schifano, loro e i pupazzi televisivi che continuano questa stucchevole e ridicola propaganda (in Europa che te lo dico a fa?Giusto a Manchester se li ricorda qualcuno...)

Ci servono così, che la propaganda continui distruggendo ogni limite del ridicolo..
Loro devono restare così per sempre,
sono nati solo ed esclusivamente per esaltare la Lazialità,
sono nati solo per farsi prendere per il culo da noi,
da sempre e per sempre,
questa è la loro unica funzione.

E a voi dico, la Lazio non è per tutti, la Lazio non è per la "massa" e mai dovrà esserlo.

Non è una frase fatta non è uno slogan,
non si è orgogliosa minoranza sin dall'asilo per caso,
"Laziali si nasce".

Noi siamo Laziali e abbiamo su di noi una responsabilità che arriva a noi da 112 anni di storia e decine di generazioni di Laziali.

E poi ricordatevelo sempre:

"La Lazio è altro. La Lazio non proviene da: la Lazio è ! Prima è nata la Lazio: i tifosi sono venuti dopo. Per altri,  c'erano tifosi e gli è stata data una squadra da tifare"   

PS: Subalterni de sto grandissimo ca...  :band1:

EOT (continuate pure, e scusatemi io sono troppo sentimentale)

Palo

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Citazione di: sweeper77 il 25 Giu 2012, 14:33

E cmq per me, mastrandrea, zoro, elio germano.....in svizzera fuori dal GRA non sanno manco chi sono  :)

Mastrandrea credo che fosse quello che andava a fare lo sfigato dall'omino coi triplici baffi fraterni, no?
Quell'artri due ... mai coperti! Chi cazzo sono?

Johnny Palomba lo conosco solo per assonanza (...)

GuyMontag

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Prima di tutto ringrazio arkham per l'opportunità.
Argomento ghiotto (anche se non mi piace il titolo: "culturalmente subalterni", specie in considerazione dei soggetti in questione).

Culturalmente diversi, sì, però. Nel fiorire delle argomentazioni, emerge una varietà di "tipi laziali" che quelli dellà se li scordano.

C'è il menefreghista. A me se la dandini oppure zoro o alberto sordi o de rossi migliore in campo mi scuce la fodera del cazzo. Non li vedo e non li sento. Tanto co tutta sta propaganda che hanno tirato fuori? Una squadra piena di buffi osannata da una manica di [...]. E co tutta sta propaganda so due anni che ce stanno sotto, e - comunque - non avete mai vinto una ceppa. Muti. Siete come gli spicci. Tanti, fate rumore e nun valete un cazzo. Fuori dal raccordo si parla di cucchiaio alla Panenka. Solo qui dentro si parla di cucchiaio alla totti.

C'è il complottista. Rolex. Fidejussioni. Rigori a go-go. Grandi vecchi, baffini e baffetti, massonerie giallorosse. Salvati quando non dovrebbero, indenni da tutte le porcherie anche se tutti sanno che ci stavano dentro fino al collo, dai dimartini che si dimenticano le partite loro, ai calciopoli che misteriosamente fanno fuori le avversarie. A partire dalla madre di tutte le corruzioni, il caso di Vautrot dove la roma - condannata per tentata corruzione ad un arbitro - non si sa come ora è la paladina del calcio pulito.

C'è l'accerchiato. I complotti non sono necessariamente contro di noi. L'accerchiamento è essenzialmente anti-laziale. Redazioni intere di giornali, sportivi e non, che scrivono dopo essersi sparati una peperonata, cronisti di televisioni nazionali che si comportano come galoppini di romaciannel, e commentatori che nun gliela fanno proprio a non declamare il loro giallorottismo ogni due per tre. Ministri e sottosegretari che vanno con la sciarpetta al collo (gasparri non è in questa categoria, sta fra i comici, è quello che imita neri marcorè), la roma è simpatica, i loro vandalismi sono puncicate, i loro buu sapientemente sfumati, mentre noi siamo sempre in mezzo. brutti, sporchi, cattivi.

C'è l'apostolo della mancanza di comunicazione. La Lazio e i laziali non sanno comunicare. O hanno paura di farlo. Abbiamo gente che a quelli dellà manco li guarda, ma non si espone. Meglio lo status quo, in definitiva. Manca una strategia, c'è un sottile filo di invidia perché loro sanno comunicare. Spalleggiati dai media, credenti in un dio di plastilina, riescono a creare "lo sputo a totti", "il calcione di balotelli", manca poco che il razzista balotelli a ponte milvio ha bersagliato di banane i poveri tifosi giallozozzi. Ma ci arriveranno. E la Lazio? La Lazio non fa nulla, il mondo laziale attende supino le iniziative altrui...

Non è che queste scuole di pensiero siano monolitiche, si contaminano a vicenda, anche io passo da un superiore menefreghismo ad un furore belluino per l'idiota di turno che deve definire de rossi migliore in campo a prescindere e per la regia che inquadra a profusione il padre del suddetto, a vedere complotti nel modo in cui il mio giornalaio sorride quando vende l'onanista o a sentirmi circondato quando la repubblica spara un articolo al giorno sulle emorroidi del fesso o il cortrig si esibisce in vette sublimi con la roma di robben.

In generale, però, mi sento apostolo della diversità. E quello che ci rende diversi non è tanto il numero di vip che fanno outing o quello che pensa il triangolo di monteverde (che ci ho pure abitato, comunque, e monteverde E' biancoceleste). E' la nostra storia, che per me è come un continuo libro delle fiabe, sono le belle facce di cui parla arkham, è la nostra filosofia che - per autolesionista che sia, e autolesionisti come noi ce ne sono pochi - ci impedisce di accostarci al calcio con i paraocchi da somaro giallozozzo. C'è chi dice che i tifosi sono tutti uguali. Non sono d'accordo, però è in atto un tentativo di omologazione. Ci stiamo romanistizzando. E di questo non sono loro i responsabili, non sono gli zori, i dandiniguzzanti e nani e ballerine danzanti. Guardiamoci dentro, lo stadio biancoceleste, il NOSTRO stadio, è diventato un posto brutto, brutta è la lingua che vi si parla, parliamo come i cesaroni senza essere cesaroni...

Questa è la nostra battaglia. Interna, non esterna. Non siamo culturalmente subalterni nei confronti di nessuno, certo non del pattume sulla sponda sbagliata del tevere. Cominciamo a pensarlo, ad assumere i loro stilemi, e diventeremo una brutta copia di loro. Perché per fare i romanisti bisogna saperlo fare, e noi - al momento - ancora non ci riusciamo bene. Liberiamoci del pattume mediatico che abbiamo intorno, non di repubblica o di un cotrig che - tanto lo sappiamo - sono nemici dichiarati, e comunque non hanno portato né un punto né un tifoso a quelli dellà, ma dei comunicatori de noantri, dei condottieri radiotelevisivi che abbiamo, dei giornalisti che hanno paura a dichiararsi perché ciò famiglia, cominciamo a fare davvero... i laziali.

E comunque pikkio a zoro se lo lega al pisello.

NandoViola

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Ricordatevi sempre, a proposito di diversita`, che da quella curva dimmerda e` partito un razzo che ha ammazzato un padre di famiglia, uno di noi. E da quella cloaca maleodorante che e` la tifoseria romanista, tutta indistintamente, non ho mai visto ne` sentito mea culpa, rimorsi, tantomeno scuse vere. Noi al contrario ci saremmo vergognati come cani, e l`avremmo vissuta negli anni sempre peggio, la pagina nera della nostra storia. Per loro e` una medaglia. Quando parlate di differenze che non ci sono, partite da qui, e dateve na regolata.

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Biafra

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Citazione di: GuyMontag il 25 Giu 2012, 21:32

Culturalmente diversi, sì, però. Nel fiorire delle argomentazioni, emerge una varietà di "tipi laziali" che quelli dellà se li scordano.

C'è il menefreghista. A me se la dandini oppure zoro o alberto sordi o de rossi migliore in campo mi scuce la fodera del cazzo. Non li vedo e non li sento. Tanto co tutta sta propaganda che hanno tirato fuori? Una squadra piena di buffi osannata da una manica di [...]. E co tutta sta propaganda so due anni che ce stanno sotto, e - comunque - non avete mai vinto una ceppa. Muti. Siete come gli spicci. Tanti, fate rumore e nun valete un cazzo. Fuori dal raccordo si parla di cucchiaio alla Panenka. Solo qui dentro si parla di cucchiaio alla totti.


GuyMontag rules!

Orgoglioso di essere menefreghista.

E in fondo in fondo, mi sa che lo sei anche tu. :beer:

Cervino

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Citazione di: poda_again il 25 Giu 2012, 17:46
La forza mediatica della rioma è difficile da contrastare.

Prendiamo per esempio la partita di ieri. Per tutti il mondo Pirlo è stato il migliore in campo. Prendo delle perle  Rai a caso:
- Grande partita di De Rossi
- De Rossi migliore in campo
- Peccato che non c'è De Rossi per i rigori
- Cucchiaio alla Totti
- Inquadrato il padre di De Rossi due volte dalla telecamere della Rai dopo che è uscito. L'unica altra parente di giocatore inquadrata è stata la moglie di Montolivo dopo il rigore sbagliato.

Come si fa a contrastare tutto questo?
Come si fa a contrastare dei telecronisti che dopo che la Grecia ha massacrato i giocatori tedeschi, al primo fallo di Klose, tr'altro ostruzione, dicono "bruttissimo fallo di Klose".



E' tutto qui il problema:

- De Rossi e' danielederossi, e' il migliore in campo, ubiquo e instancabile anche se ha gettato la spugna a manco meta' secondo tempo e si e' mangiato un gol a porta vuota (ovviamente perche' "pensava di essere in fuorigioco"),

- il cucchiaio di Pirlo accompagnato da un urlo sguaiato di "alla francescottotti" salvo poi ravvedersi per lesa maesta' e ripiegare su un piu' irregimentato "un mezzo cucchiao" (!), roba che perfino Dossena si e' sentito in dovere di dire a quel fenomeno ("dai, puoi anche dire che e' un cucchaio intero"),

- peccato che non c'e De Rossi per i rigori (ma ci rendiamo conto? Se ci fosse stato Tonetto ne avrebbero invocato il suo utilizzo per tirare il quinto e decisivo rigore). Il padre di questo losco figuro legato alla criminalita' organizzata inquadrato dalla RAI e' solo la ciliegina sulla torta che fa capire di come la militarizzazione sia completa e totale.


A noi manca quello che in quelle inascoltabili cronache e in quei patetici salottini in studio dica cose del tipo "Hart cerca di innervosire il tiratore italiano con le stesse smorfie e gesta dell'indimentcabile Bruce Grobbelaar, il portiere rhodesiano del Liverpool che prese per i fondelli Conti e Graziani, impauri' Falcao al punto di rifiutarsi di tirare il rigore e consenti' alla sua squadra di vincere una Coppa dei Campioni in casa della asroma)"

Certo, non basta. Ma intanto cominciamo da questo: due/tre cronisti/commentatori in Rai e Sky, e due/tre giornalisti tra Gazzetta, Corriere della Sera e un altro a scelta. In quesi posti servono le persone, non perdiamo tempo con chiedere interventi a "vip" che il 99,99% del pubblico non sa nemmeno chi siano

Per me sarebbe gia' qualcosa se noi tifosi riattivassimo in qualche modo quel sito di raccolta di tutte le malefatte della asroma che lo scorso agosto un netter lancio' per la bellezza di 15 o 16 minuti.

Io mi offro per qualsiasi tipo di supporto. Sono d'accordo con quello che dice Biafra, ma c'e' un limite a tutto. E vivo all'estero da quasi 20 anni.   

Sempre e solo Forza Lazio.

Bianchina

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Citazione di: Biafra il 25 Giu 2012, 21:41
GuyMontag rules!

Orgoglioso di essere menefreghista.

E in fondo in fondo, mi sa che lo sei anche tu. :beer:

mi portate con voi?
;)

mansiz

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ebbene faccio parte del girone degli ACCERCHIATI ma la colpa è solo nostra

valpa62

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Citazione di: Biafra il 25 Giu 2012, 20:21
OT
(perchè odio 'sti topic piagnoni pur comprendendone il senso, non s'offenda nessuno... :beer:)

Per come la vedo io, dopo oltre dieci anni di propaganda continua a mezzo Rai, repubblica, dandone e falliti  vari:

- come presenze allo stadio siamo alla pari;
- in classifica stanno sotto da due anni;
- come bacheca europea stanno sotto da sempre;
- a livello di tifo collezionano da decenni continue e cosmiche figure de merda;
- in Italia non se li fila nessuno. Al massimo li schifano, loro e i pupazzi televisivi che continuano questa stucchevole e ridicola propaganda (in Europa che te lo dico a fa?Giusto a Manchester se li ricorda qualcuno...)

Ci servono così, che la propaganda continui distruggendo ogni limite del ridicolo..
Loro devono restare così per sempre,
sono nati solo ed esclusivamente per esaltare la Lazialità,
sono nati solo per farsi prendere per il culo da noi,
da sempre e per sempre,
questa è la loro unica funzione.

E a voi dico, la Lazio non è per tutti, la Lazio non è per la "massa" e mai dovrà esserlo.

Non è una frase fatta non è uno slogan,
non si è orgogliosa minoranza sin dall'asilo per caso,
"Laziali si nasce".

Noi siamo Laziali e abbiamo su di noi una responsabilità che arriva a noi da 112 anni di storia e decine di generazioni di Laziali.

E poi ricordatevelo sempre:

"La Lazio è altro. La Lazio non proviene da: la Lazio è ! Prima è nata la Lazio: i tifosi sono venuti dopo. Per altri,  c'erano tifosi e gli è stata data una squadra da tifare"   

PS: Subalterni de sto grandissimo ca...  :band1:

EOT (continuate pure, e scusatemi io sono troppo sentimentale)

:beer:  :band1:

AquilaLidense

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Orgoglioso di condividere il girone con biafra.

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Citazione di: NandoViola il 25 Giu 2012, 21:39
Ricordatevi sempre, a proposito di diversita`, che da quella curva dimmerda e` partito un razzo che ha ammazzato un padre di famiglia, uno di noi. E da quella cloaca maleodorante che e` la tifoseria romanista, tutta indistintamente, non ho mai visto ne` sentito mea culpa, rimorsi, tantomeno scuse vere. Noi al contrario ci saremmo vergognati come cani, e l`avremmo vissuta negli anni sempre peggio, la pagina nera della nostra storia. Per loro e` una medaglia. Quando parlate di differenze che non ci sono, partite da qui, e dateve na regolata.
da imparare come l'Ave Maria

blow

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Citazione di: porgascogne il 25 Giu 2012, 14:23
cosa fare è una cosa sola: vincere

per vincere serve una squadra forte, una società seria ed una tifoseria che esulta e tifa
punto

dall'altra parte te pòi inventa' er cazzo che te pare: puoi pure far vedere il pap test della ferilli in diretta
ma se da una parte se vince, dall'altra se rosica e non si è appealing

poi, aho', vojono roma?
se la pijassero pure

inderculo

Ho aperto stotopic e mi so' fermato qui.
Pagina 1
Dopo pochi post.
Punto.
Cragnotti a questi stronzi j'ha fatto male.
Hanno passato anni a mastica' bile, io li rivojo vede' cosi'
Vacce a fa' la spesa co' la tuta daa magica...
Vincere, solo questo conta.


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