Dopo varie elucubrazioni davanti a foto in tutte le posizioni ieri ho visto le "creature" dal vivo.
Io ed il fido subcomandate Adler Nest abbiamo raggiunto il Lazio Style di Parco Leonardo a bordo della mia macchina in tinta con il nuovo colore aziendale: il "night forrest green".
Andiamo con ordine.
Prima maglia.
Il celeste ci era stato presentato, non so a che titolo, come nuovo, più vivo, più acceso, che staccava di più dal bianco.
E' bastato fare la semplice operazione di prendere un paio di maglie degli socorsi due anni per verificare che il celeste non è cambiato di una virgola.
Forse il tessuto è leggermente più sintetico e quindi la maglia, in generale, può sembrare più luminosa, ma finisce lì.
Alla luce di questo capisco la virata verso i numeri blu perchè anche negli anni scorsi usare i numeri bianchi diventava un po' una forzatura visto che il problema principale del colore scelto era quello di non far risaltare il bianco.
La maglia in sè risulta semplice, non volgare, e questo è già tanto.
Il colletto risulta un po' sbrindellato e probabilmente in movimento l'effetto sarà ancora più evidente.
Il tessuto delle spalle e della parte sopra gli sbaffi è compatto, senza traforature.
Nella parte inferiore, e quindi per tutta la zona anteriore della maglia, si intravede una leggera traforatura.
Parliamo di acrilico puro e molto leggero, forse pure troppo.
Il discorso sulla maglia semplice senza volgarità decade quando la si gira.
Prima la nota positiva.
Sul retro del colletto c'è (RICAMATA!!!) la scritta color oro "SS Lazio", carina ed apprezzabile come personalizzazione.
Se poi si abbassa lo sguardo, nella traforatura del tessuto ecco spiccare in tutto il suo splendore la spina dorsale bionica!!!
L'impressione è che sia passato l'alieno di Predator e l'abbia strappata dalla schiena e lasciata lì in bella mostra.
No' spettacolo!!!
I pantaloncini ci sono sia bianchi con gli sbaffi celesti che celesti con gli sbaffi bianchi.
Con mia personale soddisfazione ho potuto vedere che oltre ai calzettoni celesti con sbaffi bianchi ci sono anche quelli bianchi con sbaffi celesti.
Questo vuol dire che c'è un barlume di possibilità che vengano usati con la prima maglia per un impatto visivo generale più "tradizionale".
Giudizio generale: sufficiente (6).
Il fatto che la spina dorsale verrà coperta in buona parte dai numeri mi consola, per il resto l'impatto visivo generale è da Lazio.
Maglia del QPR.
Nonostante le battute sul QPR o sull'ora d'aria a Regina Coeli come muta di riseva della Lazio ci può stare ed il tentativo è apprezzabile.
In se la maglia risulta, come modello, un po' squallidina.
Il colletto è quasi inesisitente, il tessuto anteriore è liscio e leggerissimo e quella spalla bianca è un cazzotto in un occhio.
Le bande sembrano fatte con passate di pennello ed infatti si notano varie venature di blu ed i bordi sono irregolari.
I bordini di rifinitura li avrei fatti di un celeste carico ma anche color oro non sfigurano.
La spalla probabilmente non può ospitare nessuno logo o disegno per le regole della Lega ma sarebbe stato sufficiente una trama nel tessuto (come quella della spina dorsale) con l'aquila o un "1900", "MCM" o il codice fiscale di Lotito, quello che ve pare, ma liscia così sembra una maglia incompleta.
La parte posteriore della maglia è completamente bianca e di un tessuto fortemente bucherellato.
I pantalocini esposti insieme alla maglia erano bianchi con un bordo posteriore blu, diversi (migliori) rispetto alla prima maglia.
Anche i calzettoni esposti erano bianchi ma diversi da quelli che ho visto associati all prima maglia, molto ma molto migliori.
Un semplice calzerotto bianco con risvoltone blu ed una riga blu laterale che scende fino al piede.
Sia dei pantaloncini che dei calzettoni esistono la versione a colori iinvertiti.
Giudizio generale: buono (7).
Sarebbe bastato mvimentare un po' quella spalla bianca (o magari non farla per niente) e rifinirla un po di più a livello di scollo, ma come seconda maglia è una bella mossa tanto che è la maglia più venduta in assoluto in questi giorni.
Maglia della Cecchignola.
Se possono dì un po' de parolacce sparse?
Una delle cose più orribili, vomitevoli, di cattivo gusto che io abbia mai visto.
Il problema non è perchè è verde.
Il problema è che il verde scelto fa semplicemente e inconfutabilmente schifo!!!
Il problema è che non bastava aver scelto un colore che anche la natura si sarà pentita di aver creato ma era proprio necessario renderlo ancora più lontano da noi con le rifiniture bianco e oro?
Il tessuto è squallido, liscio, con una vaga trama a quadrettini nella parte anteriore.
La schiena è assolutamente vietata ai deboli di cuore (e di stomaco) con quella spina dorsale che sembra una lastra dorsale di un Visitor!
Lo scollo è un esperimento genetico tra una classica V con il colletto e la smozzicata pumica fatta con la formina dei biscotti.
Però dietro, nella parte interna del colletto, c'è la scritta "SS Lazio" colo oro!
Me[...]i!
Allora sì che me ricorda quella storica Como-Lazio del 19 settembre 1982!
I pantaloncini sono come quelli della prima maglia (con i cespugli che salgono dietro le chiappe) e ci sono sia bianchi che verdi.
Anzi che non gli è venuto in mente di farli color oro!
I calzettoni li ho visti solo verdi... ma non ce l'ho fatta ad andare oltre.
Giudizio generale: ......... malanimadelimeglio#@§§@##!!&%#!!!!! Numericamente gli darei un bel 3, come il numero di maglie che venderanno!
Il povero cristo che lavora lì ci ha detto con entusiasmo che praticamente stanno vendendo solo le maglie a righe e qualcuna celeste.
Quando ho nominato quella della Cecchignola la risposta è stata un mezzo sorriso rasseganto che sembrava una paresi!
Ha fatto la battuta: "Se voleta ci alleghiamo il fucile".
"Solo se carico" gli ho detto io, promettendo il primo pallettone a Furio.
Lui ha detto che la colpa non è di Furio ma della Puma.
Gli ho fatto notare che Furio come lavoro fa il rappresentante della Puma in Italia e quindi il primo pallettone gli spetta di diritto... e lui ha finalmente abbassato le difese e dato la benedizione sul primo pallettone al Furio pumato.
Certo che è bellissimo vedere che chi deve vendere i prodotti della Puma abbia questa alta considerazione delle menti che creano sti capolavori...
Facendo una media tra i tre giudizi viene fuori un 5,5 risicato.
Direi che i pumaroli stanno migliorando...
Chiudo il mio reportage parlando del logo sulle maglie.
Il logo ha sempre avuto una bordatura ricamata nera o blu.
Quest'anno è blu ma al suo interno prima di arrivare al logo vero e proprio c'è un'altro mezzo centimetro di blu.
Praticamente il pumetto a fianco glie magna in testa!
Prossimamente mi aspetto di vedere un asterisco blu con scritto a fianco "Vedi bandiera"....