Allora la dico solo a Svennis, puzzone...
Vabbè, giusto perché ho l'aria condizionata...
Allora, la fonte è un mio carissimo amico diventato uno chef coi controcazzi (appena uscito dal corso ha lavorato con Heinz Beck...) al quale l'insegnante ha spiegato che il termine viene da matrice, cioè il numero che viene impresso sulla guancia del maiale, parte fondamentale della ricetta. Quelli di Amatrice se ne sono poi appropriati approfittando del nome del loro paese. In effetti non è che la ricetta sia poi così elaborata da ricondurla a un'intuizione circoscrivibile in un piccolo paese dell'Italia centrale...
Comunque sia questa è la versione e se sia corretta, ovviamente, non so dirlo.
Disclaimer: il mio amico, ahimè, è riomico, con livelli di idiotina galoppante. Però cucina da dio. Posso solo consigliarvi di abbrustolire il guanciale in padella e di tirarlo via. Nella padella così insugnata del grasso rilasciato fate tutta la preparazione e rimettete il guanciale solo alla mantecatura finale che così vi rimane bello croccante.