Quello che è successo ufficialmente in questi due giorni è epocale.
Dai comunicati,ai passaggi radiofonici nella radio ufficiale,ripeto nella radio ufficiale;
è iniziata una nuova era,lo possiamo scrivere senza ombra di smentite.
Cosa c'è dietro?non lo so.
Accordi commerciali?può darsi,anzi credo probabile.
Sono due,secondo me,i punti focali:
punto 1)
So che andare in trasferta è divertente,so pure che doverci andare ogni volta è un lavoro.Diventa un lavoro.
Organizzare gli striscioni,le scenografie,è divertente,essere costretti a farlo ogni volta è un lavoro,diventa un lavoro.
Un paio di piccoli,piccolissimi, gruppi in nord e in sud li ho tirati su,nel tempo;so delle fatiche che comporta l'organizzare,il seguire,il presenziare,pure quando "nun te va".Immagino cosa possa essere organizzare 10.000 persone;una fatica immane;loro sono bravi,forse i più bravi;e ce li abbiamo noi,con i loro pregi(tanti)e i loro difetti(tanti). Il braccio "armato" della Lazio.
Punto 2)
Tuttavia chi è Laziale non toglie soldi alla Lazio,ma alla Lazio li dà.
Il far convivere questi due punti,quello lavorativo e quello Laziale,sarebbe la vera svolta epocale.
Che questi eventuali accordi non ledano gli interessi della Lazio,nemmeno fosse in maniera indiretta.
Dopo ciò,fosse ciò, lascerei ogni scheletro nel suo armadio di provenienza e applaudirei, fragorosamente; anzi, se mi permettete, godrei anche come un maiale.