Citazione di: TomYorke il 04 Set 2012, 20:41
ti offendi se ti dico che sei palesemente poco sereno quando si parla di questi temi?
abbastanza. dilla tutta, sono uno della casta, un pavido e un simpatizzante romanista, in fondo.
ha ragione anche tarallo che nel topic "quanto siete innamorati per la Lazio" ha dato di sè come tifoso un ritratto bellissimo e spigoloso, fondamentalmente individualista fino al midollo.
e sia allora, sono uno della casta.
tu non fai il mestiere mio, a volte ti invidio per questo, di sicuro nessuno si mette nei panni del mio di mestiere, lo vedo ogni volta che invece di liquidare la cosa come "una ironia mal riuscita" si dà la stura alla "merda".
MA, ed è un ma grosso come una casa, nonostante sia della casta, anzi proprio per questo, a me interessa raccontare la Lazio in un mondo che non racconta la Lazio. è necessario sfogarsi, alla lunga diventa facile usare sempre questo dizionario, anche su episodi che domani dimenticherai e invece ecco qui, dopo sei punti in classifica e tre gol di klose, stamo in prima fila sul topic...
Sono della casta e quando vedo che li livore fa terra bruciata faccio un passo indietro, perché nella terra bruciata rimangono in piedi sono i luoghi comuni sulla Lazio da cui vogliamo uscire disperatamente, quei luoghi comuni esistono anche nel rapporto con gli altri, avversari, nemici, etc.
sono sensibile e ti dico che su un pezzo così puoi storcere il naso ma senza fare proclami, non è neanche un'apertura di sezione o dalla prima pagina, ed è preceduto da due paginoni sugli under 20 brasiliani (me pare) con figure così grosse che se le ritagli ci giochi a pallone.
l'impaginazione è vita, altro che indorare la pillola. invece qui come altre volte un articolo appeso alla nuvola di Jobs è sembrato pesante come un editoriale di marco travaglio da santoro sulla rai.
eh sì, sono uno sensibile, sono uno della casta. non ti sto a dire i "caro laziale di merda" che mi sono preso professionalmente, ma col sorriso, quelli più subdoli che si reggono su quei luoghi comuni e su quelli veri..., ma ho continuato pur di trovare spazio, spazio per raccontare la Lazio quando capita. e non si racconta gridando merda, casomai scansando quello che si ritiene non opportuno, eppure per qualcuno è sempre dolce il naufragare in questo mare di bile, non gli basta lo sfogo. Alla fine ha ragione Tarallo, quel ritratto di Tarallo. Ognuno per sé.