Citazione di: Rivolazionario il 02 Ott 2012, 02:48
[...]calma e gesso.[...]
Grazie al ciufolo, amicalmente.
Mica abbiamo scritto che ci possiamo andare con la Primavera, o che manco serve mettere gli scarpini.
Solo che andiamo a Pescara, a giocare con una squadra obiettivamente di livello inferiore. E che una vittoria é obbligatoria. Facciamolo anche noi sto passo in avanti, cominciamo a pensare in grande.
Lo scorso anno a Novara perdemmo proprio perché la Lazio si fece una fraccata di pippe mentali sul rischio la rava e la fava. Il problema di Reja, costante nei suoi due anni e mezzo di Lazio é stato quello di avere un cazzo di braccino corto. Soprattutto con le squadrette, perché il Pescara malgrado lo stiate dipingendo come uno spauracchio é una squadretta.
Due anni fa, dopo una partenza bellissima, si ando' a Cesena abbottonati, un difensore in più, stamo accorti, nun se famo notà, scopriamoci il meno possibile, poi Parolo, a 10 minuti dalla fine, scaglio' una sassata da 128 metri e ce la prendemmo in culo. Quei tre punti furono tra i vari che mancarono per andare in champion's.
Lo stesso é accaduto, appunto, lo scorso anno a Novara. Oppure a Siena, oppure a Bologna.
Le figuraccie, va detto, le abbiamo sempre fatte quando ci siamo presentati prudenti, timorosi, raccolti all'indietro perché
nun se sa mai che puo' succedere signora mia....
Io dico, e ho l'impressione che Petkovic sia sulla stessa lunghezza d'onda, che sto tempo é finito, che il tempo delle paure ingiustificate, del braccino corto appunto, é andato via con Reja (a cui vanno tanti altri meriti eh...).
la Lazio é una delle 3/4 squadre più forti d'Italia e quando va a Pescara ci deve andare con la forza, l'orgoglio e la convinzione de magnasseli a pezzettini.
Eccheccacchio.