Citazione di: aquilante il 26 Ott 2012, 12:40
blow, mi fa piacere che l'argomento ti metta allegria
comunque si, io penso che il movimento ultras abbia contribuito fortemente allo svuotamento degli stadi in Italia e non solo in Italia. non era scontato che le cose andassero così e anzi c'è stata tutta una fase in cui gli ultras hanno svolto invece una funzione esattamnente opposta, contribuendo a rendere più vivi, più ricchi, più fervidi culturalmente gli stadi. ci sono stati anni in cui gli ultras hanno reso le curve momenti forti di socializzazione e di stimolo alla partecipazione per centinaia di migliaia di giovani. poi, direi approssimativamente dalla seconda metà degli anni settanta, è iniziata l'inversione di tendenza. la foto di ieri sera a me questo sembra, la testimoniaza di un processo che non ha più futuro, o si è capaci di tornare indietro oppure per gli ultras (di destra, di centro, di sinistra, per i nazionalisti, per i separatisti) è finita
comunque, tornando alla tua domanda, blow, dimmi, il razzo sparato in faccia a Vincenzo Paparelli dagli ultras della sud (gli esecutori furono due, ma rappresentavano la curva tutta) ha contribuito a svuotarli o a riempirgli gli stadi? e gli ultras laziali che andarono in tribuna tevere a pestare i tifosi del perugia (i tifosi, non gli ultras), eravamo nel 1976, ricordi?, e quelli che andarono in curva nord (dalla sud, allora eravamo lì) a rompere testa e ossa ai tifosi del pescara (i tifosi, non gli ultras, altro che tamburi da restituire...), eravamo nel 1977, dimmi, per cosa hanno "lavorato" per stadi pieni o per la gente davanti alla tv? ti servono altri esempi, posso porti altre domande? dimmi, tutto quello che vuoi. c'è poco da ridere, credimi
Sì mi vien da ridere aquilante quando leggo che si vuole addossare agli ultras il vuoto di uno stadio.
mi spiace, ma la pensiamo in maniera diversa, sarà che ho fatto parte della curva nord per anni.
mi citi episodi degli anni 70, mi verrebbe da risponderti che di acqua ne è passata sotto i ponti, anche perchè all'epoca non frequentavo certo la curva, ma le mie esperienze dirette partono dagli anni '80 in poi.
la colpa non può essere di un manipolo, centinaia o qualche migliaio di persone.
ritengo che ci sia stato un disegno molto più articolato dietro, soprattutto di interessi, dove si è quasi voluto che il tifoso sedesse a casa sua per vedere la partita, era, è molto più conveniente all'industria che muove i quattrini dietro una partita di pallone. questo ha inciso molto di più di una banda di tifosi o teppisti.
i teppisti si isolano in tutte le parti del mondo. se la causa erano gli ultras si sarebbero potuti combattere con metodi molto più efficaci come si fa nel resto d'europa, mentre a me il fenomeno dello stadio vuoto sembra un caso solo e soltanto tipicamente italiano.
manca la cultura dello sport, mancano le infrastrutture, mancano i servizi che rendano agevole fruire di uno spettacolo degno di questo nome e questo, per me è solo in Italia.
Le volte che ho seguito la Lazio all'estero mi sembravo un marziano sbarcato in uno stadio di calcio.
Il tema mi affascina, ma se lo riduciamo da subito al fenomeno ultras e basta non ci siamo, tra l'altro il discorso, come facilmente immaginabile, si sposta sul rosso ed il nero ed allora discutere serve a poco.