quella foto del tifo laziale

Aperto da aquilante, 26 Ott 2012, 11:27

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Citazione di: Zoppo il 26 Ott 2012, 13:20
Ieri ogni tanto hanno inquadrato il settore ospiti.
Facevano veramente paura tutti neri, quasi tutti col cappuccio in testa e la sciarpa chegli copriva il viso.

Non una bandiera della lazio.
Niente di bianco e celeste.

le guardie non hanno fatto entrare praticamente nulla da quello che so.
pezze, bandiere, etc. quasi tutto stoppato.

charlie

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quello che mi chiedo è perchè usare la Lazio per andare in giro per l'Italia e l'Europa a manifestare/urlare/chiedere altro.

Eagle70

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Citazione di: charlie il 26 Ott 2012, 13:31
quello che mi chiedo è perchè usare la Lazio per andare in giro per l'Italia e l'Europa a manifestare/urlare/chiedere altro.

cosa sarebbero andati a manifestare/urlare/chiedere ?

gesulio

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Citazione di: Tyler87 il 26 Ott 2012, 13:12
Ci sono circa 400 persone, e le braccia tese nella foto non ci sono.
Ce nè solo uno che completamente sdraiato per terra ha un braccio allungato e se quello lo identifichi come braccio teso è solo per un idea preconcetta (cioè che è risaputo che il gruppo di riferimento ultra della curva ha quella ben definita denotazione politica). Perciò affermare che non ci sono braccia tese è la pura verità.

il senso del topic non riguarda le braccia tese, credo.
nessuno si stupirebbe se ci fossero, e di sicuro in quella foto, oltre il ragazzo sdraiato a terra, non ce ne sono.
né tantomeno credo sia il caso di riflettere su motivazioni e ragioni di quello che è semplicemente un dress code, e niente altro.

qui e là nel forum ci sono rivoli scompagnati di queste riflessioni che, come dice giustamente qualcuno, riguardano più il tifo ultras in generale che quello legato alla Lazio.

non sono un ultras e non condivido certe dinamiche né mi sogno di discuterle se non toccano il modo che ho di  fruire della mia passione.

facendo queste dovute premesse, dico che il ragionamento di aquilante è condivisibile quando pone l'accento sul tramonto "ideologico" di un fenomeno come quello ultras, che dieci, quindici anni fa sembrava pulsare di una consapevolezza molto spiccata ed era riuscito a far breccia nelle contraddizioni del nuovo calcio, mostrandone in maniera spietata il marcio e il pernicioso.

a distanza di anni siamo a quello che dice aquilante, stadi vuoti, tristi, militarizzati, blindati.
quando riempire lo stadio, e di conseguenza strappare il calcio alla sua virtualizzazione, mercificazione ed omologazione era la parola d'ordine di quel movimento.

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charlie

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Citazione di: Eagle70 il 26 Ott 2012, 13:38
cosa sarebbero andati a manifestare/urlare/chiedere ?


ad Atene non saprei proprio.
Nel corso degli anni gliene ho sentite e viste fare tante.
Dai volantini per chiedere i voti in comune (o in provincia o regione, non ricordo), agli striscioni per il Mutuo Sociale.
per non parlare degli onori a qualche ufficiale dell'esercito serbo.
cose che con la Lazio, appunto, non è che c'entrino molto.
cose che, è inutile rimarcare, mica fanno solo gli ultras Laziali, ma un pò tutti.

robylele

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Citazione di: Eagle70 il 26 Ott 2012, 13:38
cosa sarebbero andati a manifestare/urlare/chiedere ?

hai ragione, se ti metti la sciarpa intorno al viso e il cappuccio in testa di solito non chiedi, prendi direttamente.
Oppure non ti vuoi far riconoscere.

Citazione di: Zoppo il 26 Ott 2012, 13:20
Ieri ogni tanto hanno inquadrato il settore ospiti.
Facevano veramente paura tutti neri

ma perchè, tu quando vai allo stadio non ti vesti tutto di nero?   :)


ralphmalph

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Il topic è molto interessante, ma già dagli ultimi interventi il rischio che prenda la deriva "fasci si fasci no" è alto.
Non è la connotazione politica del tifo che è in discussione, se ho ben capito le intenzioni di aquilante e forse, come suggeriva prima qualcuno, andrebbe spostato su calcio, visto che il discorso non riguarda solo il tifo laziale.
Sono in parte d'accordo con lui quando dice che un certo tipo di tifo ha contribuito ad allontanare le famiglie dagli stadi. Ma non darei una sentenza definitiva. La parte del leone l'hanno fatta le televisioni e la cronica mancanza di posti adeguati dove vedere le partite. Gli impianti italiani sono vecchi, raramente vengono rimodernati e diventa sempre più complicato andare a vedere una partita. Modalità di accesso ai biglietti e tessera del tifoso hanno fatto il resto.
E credo, purtroppo, che il processo sia irreversibile. Solo una cosa può contribuire ad invertire la rotta. Permettere alle società di costruire nuovi stadi (per me, anche con palazzine annesse)

Zoppo

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Citazione di: robylele il 26 Ott 2012, 13:47
ma perchè, tu quando vai allo stadio non ti vesti tutto di nero?   :)

si, per non fà vede la panza... :D

Dici che pure per loro è così??

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Citazione di: robylele il 26 Ott 2012, 13:47
hai ragione, se ti metti la sciarpa intorno al viso e il cappuccio in testa di solito non chiedi, prendi direttamente.
Oppure non ti vuoi far riconoscere.


illuminante

gesulio

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charlie, non sono gli stessi, adesso.
poi se pure questi ricominceranno a fare quello che facevano i loro predecessori ok. ma al momento direi che la discontinuità ostentata dal nuovo gruppo nei confronti del passato sia palese e gli vada riconosciuta.

charlie

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gesulio, ho smesso di stare dietro a queste dinamiche (che vivevo solo da spettatore) quando ho deciso di non vedere più le partite in curva.

riconosco che la linea di adesso agisce diversamente, rimango comunque dell'idea che la Lazio sia solo il mezzo per viversi dell'altro; possiamo chiamarlo onore, senso di appartenenza, ideologia o come vi pare.

e concordo con aquilante nel sostenere che questo fenomeno abbia aiutato a svuotare gli stadi.




Panzabianca

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Citazione di: gesulio il 26 Ott 2012, 13:43
il senso del topic non riguarda le braccia tese, credo.
nessuno si stupirebbe se ci fossero.......pone l'accento sul tramonto "ideologico" di un fenomeno come quello ultras, che dieci, quindici anni fa sembrava pulsare di una consapevolezza molto spiccata ed era riuscito a far breccia nelle contraddizioni del nuovo calcio, mostrandone in maniera spietata il marcio e il pernicioso.
Ma volesse il cielo! Quoto
Foto inadeguata...troppo nero misto al celeste. Sarei dello stesso avviso anche col rosso. Non ho mai aderito al bipolarismo. Solo celeste con un pò dé bianco e vestiti casual no eh???e non ho l'assillo del vessillo apologetico...
Non mi rappresentano in nessuna maniera e poi non diventerò mai calvo.

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blow

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Citazione di: aquilante il 26 Ott 2012, 12:40
blow, mi fa piacere che l'argomento ti metta allegria
comunque si, io penso che il movimento ultras abbia contribuito fortemente allo svuotamento degli stadi in Italia e non solo in Italia. non era scontato che le cose andassero così e anzi c'è stata tutta una fase in cui gli ultras hanno svolto invece una funzione esattamnente opposta, contribuendo a rendere più vivi, più ricchi, più fervidi culturalmente gli stadi. ci sono stati anni in cui gli ultras hanno reso le curve momenti forti di socializzazione e di stimolo alla partecipazione per centinaia di migliaia di giovani. poi, direi approssimativamente dalla seconda metà degli anni settanta, è iniziata l'inversione di tendenza. la foto di ieri sera a me questo sembra, la testimoniaza di un processo che non ha più futuro, o si è capaci di tornare indietro oppure per gli ultras (di destra, di centro, di sinistra, per i nazionalisti, per i separatisti) è finita

comunque, tornando alla tua domanda, blow, dimmi, il razzo sparato in faccia a Vincenzo Paparelli dagli ultras della sud (gli esecutori furono due, ma rappresentavano la curva tutta) ha contribuito a svuotarli o a riempirgli gli stadi? e gli ultras laziali che andarono in tribuna tevere a pestare i tifosi del perugia (i tifosi, non gli ultras), eravamo nel 1976, ricordi?, e quelli che andarono in curva nord (dalla sud, allora eravamo lì) a rompere testa e ossa ai tifosi del pescara (i tifosi, non gli ultras, altro che tamburi da restituire...), eravamo nel 1977, dimmi, per cosa hanno "lavorato" per stadi pieni o per la gente davanti alla tv? ti servono altri esempi, posso porti altre domande? dimmi, tutto quello che vuoi. c'è poco da ridere, credimi
Sì mi vien da ridere aquilante quando leggo che si vuole addossare agli ultras il vuoto di uno stadio.
mi spiace, ma la pensiamo in maniera diversa, sarà che ho fatto parte della curva nord per anni.
mi citi episodi degli anni 70, mi verrebbe da risponderti che di acqua ne è passata sotto i ponti, anche perchè all'epoca non frequentavo certo la curva, ma le mie esperienze dirette partono dagli anni '80 in poi.
la colpa non può essere di un manipolo, centinaia o qualche migliaio di persone.
ritengo che ci sia stato un disegno molto più articolato dietro, soprattutto di interessi, dove si è quasi voluto che il tifoso sedesse a casa sua per vedere la partita, era, è molto più conveniente all'industria che muove i quattrini dietro una partita di pallone. questo ha inciso molto di più di una banda di tifosi o teppisti.
i teppisti si isolano in tutte le parti del mondo. se la causa erano gli ultras si sarebbero potuti combattere con metodi molto più efficaci come si fa nel resto d'europa, mentre a me il fenomeno dello stadio vuoto sembra un caso solo e soltanto tipicamente italiano.
manca la cultura dello sport, mancano le infrastrutture, mancano i servizi che rendano agevole fruire di uno spettacolo degno di questo nome e questo, per me è solo in Italia.
Le volte che ho seguito la Lazio all'estero mi sembravo un marziano sbarcato in uno stadio di calcio.
Il tema mi affascina, ma se lo riduciamo da subito al fenomeno ultras e basta non ci siamo, tra l'altro il discorso, come facilmente immaginabile, si sposta sul rosso ed il nero ed allora discutere serve a poco.

Panzabianca

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Citazione di: ralphmalph il 26 Ott 2012, 13:47
Il topic è molto interessante, ma già dagli ultimi interventi il rischio che prenda la deriva SS Lazio veicolo dei "fasci si fasci no" è alto.
Deve esserlo. Ma perchè in giro per l'europa quando pensano al tifoso della Lazio devono immaginare questa "legio"? Dai. Poi saranno tutti bravi ragazzi per carità...

ralphmalph

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Citazione di: Panzabianca il 26 Ott 2012, 14:05
Deve esserlo. Ma perchè in giro per l'europa quando pensano al tifoso della Lazio devono immaginare questa "legio"? Dai. Poi saranno tutti bravi ragazzi per carità...

Solo perché non è questo, a me pare, l'oggetto di questo topic
(Aquilante aiuto)

Eagle70

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Citazione di: robylele il 26 Ott 2012, 13:47
hai ragione, se ti metti la sciarpa intorno al viso e il cappuccio in testa di solito non chiedi, prendi direttamente.
Oppure non ti vuoi far riconoscere.


ah si?

e che cosa avrebbero preso direttamente ieri?


gesulio

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Citazione di: charlie il 26 Ott 2012, 13:57
gesulio, ho smesso di stare dietro a queste dinamiche (che vivevo solo da spettatore) quando ho deciso di non vedere più le partite in curva.

riconosco che la linea di adesso agisce diversamente, rimango comunque dell'idea che la Lazio sia solo il mezzo per viversi dell'altro; possiamo chiamarlo onore, senso di appartenenza, ideologia o come vi pare.

e concordo con aquilante nel sostenere che questo fenomeno abbia aiutato a svuotare gli stadi.

secondo me il fenomeno non ha aiutato a svuotare gli stadi, o forse solo in parte. la colpa più grave, sempre per me, è che non abbia fermato l'emorragia.
come dice alteadler, non è che negli anni '70 la situazione fosse migliore, anzi.
però è giusto quello che dice aquilante, gli stadi italiani erano indubbiamente pieni e traboccanti.

la pay tv ha cambiato tutto, perché ha cambiato le possibilità di fruizione dell'evento e un tifoso si sente tale sia che venga allo stadio tutti i giorni, sia che non sappia nemmeno il suo indirizzo.

l'enorme massa critica a disposizione nei primi anni '90 si è assottigliata perché di fronte a questo pericolo non ci si è più messi in discussione ed invece, come un branco di animali che sente puzza di estinzione, si è preferito radicalizzare il conflitto, a tal punto che è diventato l'esatto contrario di quello che ci si proponeva, ossia sterile rito per pochi iniziati, e non più una formula viva, consapevole e partecipe, attraverso cui dare risposte critiche alla desertificazione degli spalti ed indicare modalità d'azione significative in tal senso.

Pillgrim

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Citazione di: Panzabianca il 26 Ott 2012, 13:57
Foto inadeguata...troppo nero misto al celeste. Sarei dello stesso avviso anche col rosso. Non ho mai aderito al bipolarismo. Solo celeste con un pò dé bianco e vestiti casual no eh???e non ho l'assillo del vessillo apologetico...
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charlie

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Citazione di: gesulio il 26 Ott 2012, 14:13


l'enorme massa critica a disposizione nei primi anni '90 si è assottigliata perché di fronte a questo pericolo non ci si è più messi in discussione ed invece, come un branco di animali che sente puzza di estinzione, si è preferito radicalizzare il conflitto, a tal punto che è diventato l'esatto contrario di quello che ci si proponeva, ossia sterile rito per pochi iniziati, e non più una formula viva, consapevole e partecipe, attraverso cui dare risposte critiche alla desertificazione degli spalti ed indicare modalità d'azione significative in tal senso.

giusto.
e secondo te tutto questo è dovuto alla poca lungimiranza o, magari, al fatto che della Lazio a certe frange interessa poco (in senso sportivo)?
se la risposta ai cambiamenti del calcio da parte degli ultras è stata ''chi ci ama ci segua'' le squadre per le quali tifano ne hanno tratto vantaggio, in termina di presenze negli stadi e clima ambientale?
secondo me no, hanno prevalso le logiche del branco dei pochi a discapito della serenità dei molti, i quali sono stati facili prede delle pay tv

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