Accordo raggiunto con la macron

Aperto da marco87, 24 Giu 2016, 23:18

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GiPoda

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Posto qui questo interessante articolo dell'anno scorso de "Il Napolista".
Poi ognuso si farà la propria idea.



Perché (a parità di offerta) il Napoli preferisce Robe di Kappa alle multinazionali Nike e Adidas


Da qualche giorno hanno preso a circolare insistentemente indiscrezioni a mezzo stampa a proposito della fine della relazione commerciale tra Napoli e Macron, dopo diverse stagioni di proficua collaborazione e alcune maglie (camouflage, jeans) che sebbene abbiano fatto discutere si sono rivelate un successo sul piano delle vendite.

Il Napoli è in termini di incasso annuale dallo sponsor tecnico la quarta squadra in Italia dopo Juventus e Milan (circa 30 milioni), e Inter (circa 20 milioni) da parte di Adidas e Nike. Le altre squadre di serie A percepiscono cifre notevolmente più basse, ad esempio la Roma con l'attuale contratto di sponsorizzazione di Nike percepisce solo 4 milioni l'anno, la Fiorentina dalla prossima stagione con Le Coq Sportif incasserà 2,5 milioni di euro l'anno. Questa disparità dipende dal valore del marchio della società: Juventus, Milan e Inter hanno palmarès, stadi prestigiosi, immagine vincente e tradizione di alto livello in Europa, un numero di supporter a livello mondiale tra i 15 e i 20 milioni ciascuna. Per queste ragioni le multinazionali dello sport sono disposte a elargire cifre importanti a questi club, al fine di ottenerne un grande ritorno pubblicitario. È giusto sottolineare però che in Europa girano ben altre cifre, ad esempio il Manchester United incassa dallo sponsor tecnico 94 milioni a stagione, il Real 40, Chelsea con Arsenal e Liverpool e Psg tra 35 e 37, Barcellona 33 e così via.

A fronte di queste cifre, però, Nike ed Adidas si intestano anche il diritto di concepire maglie standardizzate e pochissime possibilità di personalizzare i prodotti anche a vantaggio del marchio sportivo della società. D'altra parte per i club è più semplice sorvolare su questi svantaggi incassando cifre da 30 milioni in su all'anno.

Per il Napoli il discorso è diverso. Non ha una forte tradizione di successi internazionali (una sola Coppa Uefa in bacheca) né un'assidua partecipazione alla Champions League che garantisca quella visibilità richiesta dagli sponsor. Ha d'altra parte una tifoseria molto affezionata che rappresenta un mercato interessante ma comunque di gran lunga inferiore rispetto anche solo ai tre club italiani maggiori. Il brand Napoli dunque ha bisogno di crescere in termini di vittorie sportive, immagine (stadio, strutture) e forza economica per poter attrarre sponsorizzazioni della portata di quelle di Juve, Milan e Inter.

La strategia del Napoli relativamente allo sponsor tecnico è stata diversa finora. Lavorando con un marchio meno conosciuto come Macron, si è puntato a realizzare prodotti unici che attirassero l'attenzione e riuscissero a portare il marchio Napoli anche al di là degli abituali confini. Può piacere o meno, ma la maglia camouflage della passata stagione, oltre ad essere stato uno straordinario successo di vendite, ha portato la N azzurra quasi ai quattro angoli del globo, in America, Asia e persino in Africa come evidenzia la vicenda del bimbo che ha commosso Mertens. Ugualmente la maglia jeans di questa stagione ha riscontrato molto il gusto del pubblico, centrando dunque l'obiettivo del dipartimento marketing azzurro. Oltre a questi prodotti è noto come sia molto ricca la linea di capi d'abbigliamento prodotta insieme a Macron con scelte stilistiche dedicate e definite per la sola società partenopea. In termini di caratterizzazione del brand non è un aspetto da trascurare, con Adidas o Nike mai si sarebbe potuti arrivare a risultati del genere e non perché queste aziende abbiano un particolare gusto estetico ma perché per loro in termini di produzione una squadra vale l'altra come dimostra ad esempio quest'immagine delle seconde/terze maglie di alcuni club targati Nike in questa stagione.

Secondo quanto riportato da più organi di stampa, per le prossime stagioni sarebbe la storica azienda torinese Robe di Kappa ad essere in pole position per assicurarsi la maglia del Napoli, con un'offerta intorno agli 8 milioni di euro l'anno, una cifra che sempre secondo indiscrezioni sarebbe simile a quanto offerto anche da Nike e più di quanto offerto da Marcon per rinnovare.

Ci troviamo dunque di fronte a tre aziende che offrono cifre simili, ma con alcune differenze sostanziali: ad esempio Nike, oltre alla standardizzazione del prodotto, imporrebbe anche la vendita esclusiva nella propria rete commerciale, tagliando di fatto fuori la rete di negozi affiliati costruita dal Napoli sul territorio campano e nazionale nel corso degli ultimi anni. D'altra parte la rete commerciale di Nike offre indubbiamente spazi molto interessanti in America e in Asia, essendo un marchio globalmente conosciuto.

Robe di Kappa e Macron sono aziende che invece garantirebbero una migliore flessibilità al Napoli, in termini di prodotti personalizzati e possibilità di incidere nel processo di design. Sono due aziende che però hanno dimensione diversa. Macron nasce come azienda di articoli sportivi che si è molto sviluppata dapprima nel basket e nella pallavolo per poi arrivare nel calcio e fare un ulteriore salto di qualità. Nelle ultime stagioni è sbarcata in Inghilterra prima come partner tecnico del Championship (la Serie B inglese), attualmente in Premier League veste Aston Villa e Crystal Palace, due tra i club di maggior storia, inoltre ha recentemente acquistato i name rights dello stadio del Bolton in Championship. Il suo fatturato annuale si aggira intorno ai 70 milioni di euro.

La Robe di Kappa invece è parte di un gruppo più grande, BasicNet, che si occupa di abbigliamento e calzature e possiede altri marchi importanti come Kappa, Superga e K-Way, si tratta di un gruppo che fattura oltre 150 milioni di euro l'anno. Robe di Kappa ha una lunga tradizione di sponsorizzazioni calcistiche, negli anni 80 e 90 ha vestito club di massimo livello come la Juventus e il Barcellona, ed in seguito negli anni Duemila anche la nazionale di rugby per oltre un decennio. La Robe di Kappa è stata inoltre il primo sponsor tecnico del nuovo Napoli, avendo vestito gli azzurri del Napoli Soccer nelle due stagioni di Serie C1, culminate nel 2006 con la cavalcata e la promozione in Serie B. Si tratta di un'azienda che sta lavorando per sviluppare ed accrescere la sua dimensione internazionale, ma che è già presente in numerosi mercati extra-UE.

Si tratta dunque di tre competitor che hanno ognuno da offrire specificità diverse alla partnership con il Napoli, e considerato che si muovono su offerte economiche simili tra loro è necessario valutare tutti quegli aspetti che potrebbero rendere particolarmente funzionale oppure potenzialmente disastrosa la collaborazione. Bisogna dunque andare oltre la suggestione della multinazionale per comprendere quale sia la strada migliore per la crescita del club.
Andrea Iovene"

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Citazione di: rionePrati il 30 Giu 2016, 10:55
Perché dare 1.5 alla Salernitana è accettabile mentre avere 1 in meno per avere una maggiore distribuzione e risalto no?

Io credo che su quella voce ci si sia costruito un castello di carte sopra.
Non ho informazioni precise ma credo che sia da escludere che la Lazio faccia pubblicità all'Arechi.
E escluderei anche che sia una forma di finanziamento occulto. A che pro ?
La mia spiegazione, o almeno quella che ritengo la più plausibile, e che sembra dimostrata anche dal fatto che é aumentata nel momento in cui la Salernitana é salita di categoria, é che probabilmente Lazio e Salernitana hanno mutualizzato la regia pubblicitaria. La raccolta pubblicitaria per le due squadre viene fatta da una sola società, con legame diretto probabile con la Lazio. Ogni trimestre la Lazio "retrocede" la quota corrispondente agli spazi pubblicitari dell'Arechi alla Salernitana.
Questo avviene spesso quando ci sono soggetti che rispondono alla stessa proprietà.
Per fare un esempio, se due testate giornalistiche appartengono a una stessa proprietà le regie pubblicitarie, spesso, offrono alle aziende, pacchetti che prevedono spazi pubblicitari su differenti testate. Sicuramente Nanni potrebbe spiegare questa cosa molto meglio di me.

lorenz82

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Citazione di: Brujita76 il 30 Giu 2016, 09:47
non ne ho assolutamente idea, mi dispiace

se devo andare a sensazioni penso si rinnovi con macron per una cifra intorno ai 3 milioni (che comunque non sono pochi)
condivido le tue sensazioni. Secondo me i sitarelli hanno sparato nomi a cavolo

Constantine

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Articolo molto interessante. Grazie GiPoda


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Brujita76

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fonte? aaaaah cornice marciaaaaaaa

Palo

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Citazione di: GiPoda il 30 Giu 2016, 11:40
Posto qui questo interessante articolo dell'anno scorso de "Il Napolista".
Poi ognuso si farà la propria idea.



Perché (a parità di offerta) il Napoli preferisce Robe di Kappa alle multinazionali Nike e Adidas


Da qualche giorno hanno preso a circolare insistentemente indiscrezioni a mezzo stampa a proposito della fine della relazione commerciale tra Napoli e Macron, dopo diverse stagioni di proficua collaborazione e alcune maglie (camouflage, jeans) che sebbene abbiano fatto discutere si sono rivelate un successo sul piano delle vendite.

Il Napoli è in termini di incasso annuale dallo sponsor tecnico la quarta squadra in Italia dopo Juventus e Milan (circa 30 milioni), e Inter (circa 20 milioni) da parte di Adidas e Nike. Le altre squadre di serie A percepiscono cifre notevolmente più basse, ad esempio la Roma con l'attuale contratto di sponsorizzazione di Nike percepisce solo 4 milioni l'anno, la Fiorentina dalla prossima stagione con Le Coq Sportif incasserà 2,5 milioni di euro l'anno. Questa disparità dipende dal valore del marchio della società: Juventus, Milan e Inter hanno palmarès, stadi prestigiosi, immagine vincente e tradizione di alto livello in Europa, un numero di supporter a livello mondiale tra i 15 e i 20 milioni ciascuna. Per queste ragioni le multinazionali dello sport sono disposte a elargire cifre importanti a questi club, al fine di ottenerne un grande ritorno pubblicitario. È giusto sottolineare però che in Europa girano ben altre cifre, ad esempio il Manchester United incassa dallo sponsor tecnico 94 milioni a stagione, il Real 40, Chelsea con Arsenal e Liverpool e Psg tra 35 e 37, Barcellona 33 e così via.

A fronte di queste cifre, però, Nike ed Adidas si intestano anche il diritto di concepire maglie standardizzate e pochissime possibilità di personalizzare i prodotti anche a vantaggio del marchio sportivo della società. D'altra parte per i club è più semplice sorvolare su questi svantaggi incassando cifre da 30 milioni in su all'anno.

Per il Napoli il discorso è diverso. Non ha una forte tradizione di successi internazionali (una sola Coppa Uefa in bacheca) né un'assidua partecipazione alla Champions League che garantisca quella visibilità richiesta dagli sponsor. Ha d'altra parte una tifoseria molto affezionata che rappresenta un mercato interessante ma comunque di gran lunga inferiore rispetto anche solo ai tre club italiani maggiori. Il brand Napoli dunque ha bisogno di crescere in termini di vittorie sportive, immagine (stadio, strutture) e forza economica per poter attrarre sponsorizzazioni della portata di quelle di Juve, Milan e Inter.

La strategia del Napoli relativamente allo sponsor tecnico è stata diversa finora. Lavorando con un marchio meno conosciuto come Macron, si è puntato a realizzare prodotti unici che attirassero l'attenzione e riuscissero a portare il marchio Napoli anche al di là degli abituali confini. Può piacere o meno, ma la maglia camouflage della passata stagione, oltre ad essere stato uno straordinario successo di vendite, ha portato la N azzurra quasi ai quattro angoli del globo, in America, Asia e persino in Africa come evidenzia la vicenda del bimbo che ha commosso Mertens. Ugualmente la maglia jeans di questa stagione ha riscontrato molto il gusto del pubblico, centrando dunque l'obiettivo del dipartimento marketing azzurro. Oltre a questi prodotti è noto come sia molto ricca la linea di capi d'abbigliamento prodotta insieme a Macron con scelte stilistiche dedicate e definite per la sola società partenopea. In termini di caratterizzazione del brand non è un aspetto da trascurare, con Adidas o Nike mai si sarebbe potuti arrivare a risultati del genere e non perché queste aziende abbiano un particolare gusto estetico ma perché per loro in termini di produzione una squadra vale l'altra come dimostra ad esempio quest'immagine delle seconde/terze maglie di alcuni club targati Nike in questa stagione.

Secondo quanto riportato da più organi di stampa, per le prossime stagioni sarebbe la storica azienda torinese Robe di Kappa ad essere in pole position per assicurarsi la maglia del Napoli, con un'offerta intorno agli 8 milioni di euro l'anno, una cifra che sempre secondo indiscrezioni sarebbe simile a quanto offerto anche da Nike e più di quanto offerto da Marcon per rinnovare.

Ci troviamo dunque di fronte a tre aziende che offrono cifre simili, ma con alcune differenze sostanziali: ad esempio Nike, oltre alla standardizzazione del prodotto, imporrebbe anche la vendita esclusiva nella propria rete commerciale, tagliando di fatto fuori la rete di negozi affiliati costruita dal Napoli sul territorio campano e nazionale nel corso degli ultimi anni. D'altra parte la rete commerciale di Nike offre indubbiamente spazi molto interessanti in America e in Asia, essendo un marchio globalmente conosciuto.

Robe di Kappa e Macron sono aziende che invece garantirebbero una migliore flessibilità al Napoli, in termini di prodotti personalizzati e possibilità di incidere nel processo di design. Sono due aziende che però hanno dimensione diversa. Macron nasce come azienda di articoli sportivi che si è molto sviluppata dapprima nel basket e nella pallavolo per poi arrivare nel calcio e fare un ulteriore salto di qualità. Nelle ultime stagioni è sbarcata in Inghilterra prima come partner tecnico del Championship (la Serie B inglese), attualmente in Premier League veste Aston Villa e Crystal Palace, due tra i club di maggior storia, inoltre ha recentemente acquistato i name rights dello stadio del Bolton in Championship. Il suo fatturato annuale si aggira intorno ai 70 milioni di euro.

La Robe di Kappa invece è parte di un gruppo più grande, BasicNet, che si occupa di abbigliamento e calzature e possiede altri marchi importanti come Kappa, Superga e K-Way, si tratta di un gruppo che fattura oltre 150 milioni di euro l'anno. Robe di Kappa ha una lunga tradizione di sponsorizzazioni calcistiche, negli anni 80 e 90 ha vestito club di massimo livello come la Juventus e il Barcellona, ed in seguito negli anni Duemila anche la nazionale di rugby per oltre un decennio. La Robe di Kappa è stata inoltre il primo sponsor tecnico del nuovo Napoli, avendo vestito gli azzurri del Napoli Soccer nelle due stagioni di Serie C1, culminate nel 2006 con la cavalcata e la promozione in Serie B. Si tratta di un'azienda che sta lavorando per sviluppare ed accrescere la sua dimensione internazionale, ma che è già presente in numerosi mercati extra-UE.

Si tratta dunque di tre competitor che hanno ognuno da offrire specificità diverse alla partnership con il Napoli, e considerato che si muovono su offerte economiche simili tra loro è necessario valutare tutti quegli aspetti che potrebbero rendere particolarmente funzionale oppure potenzialmente disastrosa la collaborazione. Bisogna dunque andare oltre la suggestione della multinazionale per comprendere quale sia la strada migliore per la crescita del club.
Andrea Iovene"
Su Napoli.net c'è uno che si è incazzato come una pantera dopo questo articolo. Un certo rionePosillipo ...

Rugiule

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Citazione di: Palo il 01 Lug 2016, 00:52
Su Napoli.net c'è uno che si è incazzato come una pantera dopo questo articolo. Un certo rionePosillipo ...
:clap: :clap: :clap:

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rionePrati

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Citazione di: Palo il 01 Lug 2016, 00:52
Su Napoli.net c'è uno che si è incazzato come una pantera dopo questo articolo. Un certo rionePosillipo ...

:lol:


L'articolo non mi pare dica che sia meglio un marchio meno prestigioso ma suggerisce di valutare le alternative.

Inoltre penso che la situazione non è però paragonabile visto che, come dice l'articolo, la maglia camouflage ha portato la N azzurra quasi ai quattro angoli del globo mentre la nostra maglia bandiera era in tiratura limitata perfino a Roma.

D'altra parte la rete commerciale di Nike offre indubbiamente spazi molto interessanti in America e in Asia, essendo un marchio globalmente conosciuto.

mr_steed

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Citazione di: El Matador il 28 Giu 2016, 15:34
Però praticamente non esistevano neppure quando eravamo con Puma (parlo fuori Roma), che ha tutt'altro marchio, fatturato e capillarità della rete vendita rispetto a Macron.
Forse i problemi non sono strettamente legati al fornitore di materiale tecnico.

Anche secondo me... infatti la Errea (marchio della zona di Parma) non penso abbia più appeal della Macron, eppure... leggete qui:

Vestono italiano i tifosi islandesi. Boom di vendite per la maglia prodotta a Parma
Dopo la vittoria con l'Inghilterra il mercato è cresciuto del mille per cento


http://www.lastampa.it/2016/06/30/sport/speciali/europei-di-calcio-2016/vestono-italiano-i-tifosi-islandesi-boom-di-vendite-per-la-maglia-prodotta-a-parma-fiuqfZqw4ZRnst4IZrFARO/pagina.html

Palo

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Citazione di: rionePrati il 01 Lug 2016, 10:45
:lol:


L'articolo non mi pare dica che sia meglio un marchio meno prestigioso ma suggerisce di valutare le alternative.

Inoltre penso che la situazione non è però paragonabile visto che, come dice l'articolo, la maglia camouflage ha portato la N azzurra quasi ai quattro angoli del globo mentre la nostra maglia bandiera era in tiratura limitata perfino a Roma.

D'altra parte la rete commerciale di Nike offre indubbiamente spazi molto interessanti in America e in Asia, essendo un marchio globalmente conosciuto.
Mi fa piacere vedere che l'hai presa con intelligenza  :beer:

Secondo me, la grande differenza tra Lazio e Napoli la fa il fatto che di tifosi del Napoli, in giro per il mondo ce ne stanno tantissimi, forse più che a Napoli. Sfortunatamente, noi siamo concentrati in gran parte nella regione.

Loro, ai quattro angoli del globo ci sono già ed aspettavano che qualcuno gli portasse la maglia (tamarrissima) con la "grande N Azzurra".

Ranxerox

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Mi ricordo di aver letto che della maglia bandiera ne hanno venduti 50 mila pezzi. Non male per una azienda ed una società che non capiscono un Kaiser di merchandising.

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MasterMind

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Citazione di: Ranxerox il 02 Lug 2016, 11:46
Mi ricordo di aver letto che della maglia bandiera ne hanno venduti 50 mila pezzi. Non male per una azienda ed una società che non capiscono un Kaiser di merchandising.

Non è l'esempio più adatto, quella è una maglia che si vende da sola. Se la cuciamo a mano io e te e la mettiamo in vendita solo in una bancarella alla Sgurgola, verranno 50.000 persone lo stesso a comprarla.
Se sei bravo nel merchandising lo devi dimostrare dopo quel successo e invece l'anno scorso hai sbagliato tutto quello che potevi sbagliare, dalla maglia ai colori della tuta.

Speriamo che quest'anno vada meglio

Ranxerox

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Si, certo, la maglia e  bellissima ed aveva un significato speciale. E sicuramente si vendeva da sola anche se la facevamo io e te.
Rimane il fatto che per vent'anni non l'ha riproposta nessuno (quindi così scontato non era) ed invece Lotito, presumo su suggerimento della Macron, ne ha acquisito i diritti di riproduzione e, nel giro di un anno, l'hanno rimessa in commercio con un successo che è andato oltre ogni previsione.
Che poi lo scorso anno invece hanno toppato è un'altro discorso . Fino a quel momento le maglie Macron della Lazio erano state tutte molto belle.
Un passaggio a vuoto può sempre capitare.

Adler Nest

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Citazione di: Ranxerox il 02 Lug 2016, 15:44
Si, certo, la maglia e  bellissima ed aveva un significato speciale. E sicuramente si vendeva da sola anche se la facevamo io e te.
Rimane il fatto che per vent'anni non l'ha riproposta nessuno (quindi così scontato non era) ed invece Lotito, presumo su suggerimento della Macron, ne ha acquisito i diritti di riproduzione e, nel giro di un anno, l'hanno rimessa in commercio con un successo che è andato oltre ogni previsione.
Che poi lo scorso anno invece hanno toppato è un'altro discorso . Fino a quel momento le maglie Macron della Lazio erano state tutte molto belle.
Un passaggio a vuoto può sempre capitare.
E nessuno ricorda quelle belle nere con Aquila celeste o nera

neogrigio

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Citazione di: Adler Nest il 02 Lug 2016, 18:07
E nessuno ricorda quelle belle nere con Aquila celeste o nera
per me le più belle in assoluto

Palo

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Il nostro sponsor tecnico va al ballottaggio alle presidenziali francesi ...

sharp

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Citazione di: Palo il 23 Apr 2017, 20:10
Il nostro sponsor tecnico va al ballottaggio alle presidenziali francesi ...

speriamo vinca , che nel paese dei ciechi un orbo è re

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claudio1

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Citazione di: Palo il 23 Apr 2017, 20:10
Il nostro sponsor tecnico va al ballottaggio alle presidenziali francesi ...

in realtà la macron al più potrà essere la first lady...





vabbé vado.
:)

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