Citazione di: FatDanny il 23 Feb 2014, 10:42
boh, a me pare che certi discorsi sui numeri (dovevano esse almeno 50mila, 10mila mobilitati so pochi, etc) riguardino più la metafisica che l'iniziativa in sé.
Quest'anno all'Olimpico come spettatori effettivi si registrano:
derby: 49239 (record, ma non dipeso solo da noi)
Juve: 44018
napoli: 38112
alle partite di pari calibro:
catania: 27140
chievo: 28013
livorno: 27605
Ora, come caspita si fa a dire che con 40mila presenze allo stadio sarebbe un flop? Come?
Si tratta di 13mila presenze in più dello standard, già superata la partita col Napoli e se si arrivasse intorno ai 44mila potrebbe essere il record in casa per quest'anno (il derby non conta per evidenti motivi), cioè di fatto il coinvolgimento di quasi tutto il tifo attivo (sempre considerando che una parte di esso non viene perché contrario alla contestazione).
A me pare invece evidente che la cosa stia riuscendo, dire il contrario mi sembra pazzesco!
C'è da aggiungere che questo non porterà purtroppo a nessuna cacciata, ma al rafforzamento della Nord, che da domani di sicuro non potrà più essere detta "sparuta minoranza", ma assoluta maggioranza.
Non a caso proprio questo è il messaggio scelto. Non a caso.
E per questo sto topic è deperito così: perché alla fine, togliendo gli orpelli, sta diventando la disputa tra chi si schiera con la Nord e chi non ci si schiera per molteplici ragioni.
Io in questa disputa non ci entro, perché NON MI INTERESSA, ve lo dico chiaramente.
Perché essere guelfo e ghibellino sta diventando più importante del Papa e dell'Imperatore e io allora decido di lasciarvi soli entrambi.
Io sto qua dentro per parlare di Lazio, non per dare contro Lotito o la Nord.
Non mi interessa né la disputa in sé, né schierarmici. E mi dà un fastidio cane questo continuo tirare la giacchetta da una parte e dall'altra.
Siccome ormai vedo in entrambe queste posizioni altre motivazioni rispetto alla LAZIO io le disconosco entrambe.
Non mi interessa fare torto alla Nord, né dargli una ragione che è data più dall'oggettività dei fatti che da suoi meriti nel far emergere delle contraddizioni.
Perché Lotito è no steronzo, ma io non dimentico quanto accaduto in EL lo scorso anno e che di certo non dipende dalla panza de Lotito.
volemo davvero liberà la Lazio in modo definitivo? liberamola da TUTTE le zavorre, che le libearazioni a metà non hanno mai portato niente de bono. Famo i seri, no?
la liberazione della Nord dal "nazi scum" me pare molto più alla portata da parte di chi la dirige rispetto ad un cambio di proprietà.
Che c'entra? c'entra, eccome.
Se voi esse "assoluta maggioranza" me sta bene, ma non certo co giallorosso ebreo belli de casa.
Se quello è per te essenziale, me stai a dì che voi esse la sparuta minoranza di sempre.
Allo stesso modo non mi interessa difendere una proprietà che ha esaurito ogni credito e che a me, senza mezzi termini, fa letteralmente schifo e che vorrei il prima possibile lontana dal mondo Lazio.
Oggi mi interesserebbe dire a Lotito che è un presidente deprecabile.
Vorrei farlo con un'ironia tagliente, vorrei vedere un puntino in monte mario diventare rosso d'ira e di impotenza di fronte alle nostre grasse risate.
Vorrei vederlo uscire pazzo fino a faje lascià la Lazio per evitare un esaurimento nervoso ormai alle porte a forza de pernacchie che lo inseguono pe Roma (si, io so' cattivo e pure un po' perverso).
Probabilmente non potrò farlo perché la Nord dovrà affermare la sua "assoluta maggioranza" nel dire che Lotito deve morire e altri dovranno dire quanto è brutta la Nord domattina.
Su sto topic nun se parla de Lazio o dei suoi veri problemi (Lotito incluso, perché Lotito E' un problema oggettivo) perché la disputa è su altro.
Prima lo capiamo, mejo stamo.
E a me, detto con genuina volgarità romana (DOC), avete cacato er cazzo tutt'e due.
E andrò allo stadio a vedemme la mia Lazio alla facciaccia vostra, ancora una volta, rigorosamente bipartisan.
(scusate lo sfogo, ma nun je la facevo più)
Caro FD, sinceramente in quest'occasione vedo qualcosa di diverso della solita guerra di posizione. L'ennesima gestione disastrosa dell'ultimo mercato ha convinto la stragrande massa di tifosi della insopportabilità della presidenza Lotito. In molti, in questi dieci anni, hanno digerito le note "attitudini" del presidente - arroganza, supponenza, compromissione con ambienti e poteri "opachi", umiliazione di ogni possibile salto di qualità tecnico, ecc. - proprio in nome del bene supremo della Lazio, staccandogli un assegno in bianco per aver "salvato" la Lazio dal fallimento (nonostante, col tempo, sia emerso il reale investimento economico alla luce dei profitti registrati dalla sua azienda) e per aver vinto tre trofei in anni così difficili. In base a questo atto di fiducia abbiamo digerito di tutto.
Ma siccome - per fortuna - non siamo più negli anni Ottanta, il tifoso è diventato un po' più cittadino ed esprime un punto di vista "partecipato" e maturo, esattamente come i calciatori non sono più gli schiavi del pre-1968 (nascita dell'Associazione calciatori) e i presidenti non sono più "mecenati", ma investitori di un mercato globale/televisivo chi gli porta in dono palate di milioni di euro. Soldi che derivano esattamente dal peso del bacino dei tifosi: la nostra passione, quindi, produce valore e ricchezza.
Se queste sono le premesse, possiamo scegliere due posizioni legittime ma diverse: da una parte, fare finta che queste trasformazioni - nel bene e nel male - non ci siano state e inseguire la caricatura dei "mitici anni settanta-ottanta", facendo finta che Lotito non incassi quella montagna di soldi, che non li investa mai, che non ci prenda per il culo e che non lo faccia con un livello di spregiudicatezza degna di un difettoso (se qualcuno ha il coraggio si risenta il comizio "ducesco" a piazza San Silvestro post coppainfaccia). Ripeto caricatura, perchè ricordo perfettamente le contestazioni durissime a Tor di Quinto e all'Olimpico, sotto Lenzini, Casoni, Chinaglia, Chimenti, Calleri e Cragnotti.
Dall'altra, dopo dieci anni di pazienza, c'è chi intende chiedere conto con determinazione e civiltà di queste "passioni tristi" che ci accompagnano da tanto tempo (tra queste metto, ovviamente, la gestione disastrosa di tanti "manipalettati" della curva, che hanno umiliato anch'essi il nome della Lazio, ma questo è un altro topic, già sviluppato altrove). Perché anche un bambino avrebbe capito che dopo il 26 maggio eravamo nella posizione migliore, occasione storica, per fare un salto di qualità a livello sportivo, d'immagine, e di "egemonia" in città e non solo. La risposta a questa possibilità è stato l'annichilimento dei desideri, l'umiliazione della passione, sancita dalla gestione folle della vendita di Hernanes, l'indebolimento della squadra, la solita presa per il culo dei nuovi acquisti (l'ennesimo "rotto" e la solita scommessa cieca), spacciati non si sa per cosa.
Queste sono le premesse dell'evento di stasera, una presa di parola pubblica, comune e trasversale contro la gestione Lotito. Per dire: "siamo tifosi ma non siamo [...]". A monte di un introito di decine di milioni l'anno dai diritti tv, davanti gli ingenti profitti delle sue aziende e degli appalti ad esse legati, alla luce della dimensione sopportabile del debito annuale da pagare (6 milioni se non sbaglio), le politiche di investimento tecnico sono pari a zero. Ma questo non basta, perché non siamo solo "ragionieri" del bilancio, anche se ci interessa, visto che da qui si parte per far crescere le ambizioni sportive della Lazio. Molti sono stanchi ed esauriti di essere trattati come bambini stupidi da una persona come questa, che quando parla ci umilia come tifosi e persone.
L'iniziativa di oggi servirà a qualcosa? Non lo so, ma in primis serve a noi, a riprenderci un po' di dignità e per far capire che un "popolo laziale" ci sta, ci starebbe, non è finito con i 42 mila abbonamenti dell'era Longo. Poi, la butto la, se fosse anche l'occasione per ragionare non solo dell'attesa messianica di un nababbo con i petrol-dollari, ma anche di un modello di società professionista più vicina all'esperienze "partecipative" nord europee o spagnole (Dortmund, Barcellona...S.Pauli, troppo eh?) sarebbe veramente il top.
Sicuramente chiedo troppo, ma non vorrei smettere di essere cittadino pensante anche quando entro in curva. A stasera, per sostenere la Lazio e contestare Lotito.