Arbitraggi 2025-26

Aperto da Dissi, 24 Ago 2025, 20:56

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Warp

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adesso rocchi e qualche altro conte mascetti verranno domani a fare un altra supercazzola sulla congruita'.
Ma catzo datevi delle regole fisse e rispettatele. E'una vergogna che si facciano le interpretazioni discrezionali e poi si fa il musetto imbronciato se qualcuno se fa rode er qulo.

anselazio

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Citazione di: Warp il 01 Dic 2025, 21:50
adesso rocchi e qualche altro conte mascetti verranno domani a fare un altra supercazzola sulla congruita'.
Ma catzo datevi delle regole fisse e rispettatele. E'una vergogna che si facciano le interpretazioni discrezionali e poi si fa il musetto imbronciato se qualcuno se fa rode er qulo.


Col catzo che si danno delle regole fisse, molto meglio interpretare e fare un giorno il contrario di quanto perorato poche ore prima. Zozzoni veri.

Denara92

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Citazione di: tommasino il 01 Dic 2025, 21:35
Bologna cremonese; adesso.
Com'era la storia dei 40/50 centimetri?

Questo é il problema del calcio italiano in generale, che ogni volta che ti siedi a vedere una partita non sai qual è il regolamento; ma questo il calcio lo sta uccidendo pian piano, spero se ne accorgano e facciano qualcosa un giorno ma sinceramente di speranze ne ho sempre meno.

guido 59

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Citazione di: Aldo1954 il 01 Dic 2025, 20:30
Non perdete il vs prezioso tempo a leggere certi post lo fanno a posta .Per me il loro parere vale meno di zero.Per quello che mi riguarda non ci spreco neanche un minuto,salvo inc.zzarmi se parlano male dei Laziali definendoli antisportivi,senza cultura sportiva,piagnoni.Ma per il resto sono invisibili

finalmente l'avete capito, la colpa è di chi gli da corda.....io non me lo filo de pezza...sta a fa il personaggetto....come dice De Luca...

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kurt

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Dopo il rigore ridicolo fischiato per il Bologna, con Orsolini che qui si da 30cm tira apposta il pallone sul braccio del cremonese, braccio in posizione "congrua" come dicono quelli studiati, abbiamo capito che il Bologna è un'altra di quelle squadre che quest'anno deve andare in Europa, si dovranno accontentare dell'EL perché i posti per la CL mi sa che sono tutti prenotati. Peccato per loro che nonostante l'aiutino la Cremonese gli ha fatto il culo come un paiolo.
E dopo ieri sera chi non si indigna per lo scandalo di sabato per me non è Laziale. Perché tutte le supercazzole per difendere l'operato di questi furfanti diventa aria fritta.
Ripetiamo: Pavlovic con un braccio ha impedito alla Lazio di fare gol e il rigore SACROSANTO non è stato assegnato inventando un fallo in attacco inesistente.
Vi dovete vergognare a difendere, a giustificare questo scempio.

Aldo1954

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Tranquilli,adesso non commenteranno,Oppure per fare vedere la loro  sportivita' diranno che non era rigore per salvare il loro status,Oppure non escluderei un altra supercazzola,tipo che nelle ofr il colore delle maglie ha una resa diversa,in alcuni casi distorce le immagini,specie se si tratta di misurare la distanza.

Warp

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La mani della Federcalcio sugli arbitri allo sbando: l'indagine sul capo dell'Aia e le trame di Gravina

di Lorenzo Vendemiale

In campo, l'ennesimo disastro che mette a rischio la credibilità del campionato. Fuori, un'associazione dilaniata da lotte intestine, un presidente indagato e trame politiche. La classe arbitrale è allo sbando


Quanto accaduto in Milan-Lazio – il contestato rigore non concesso all'ultimo minuto per braccio di Pavlovic – rappresenta un punto davvero basso per i fischietti italiani. Non tanto per la decisione, tutto sommato corretta. Ma per come è stata presa: davanti al monitor, l'arbitro Collu si è letteralmente inventato un fallo in attacco pur di non schierarsi, per non rischiare di sbagliare o dare torto ai colleghi che l'avevano richiamato al Var. Se avesse confermato la scelta iniziale tutti gli avrebbero fatto i complimenti. Se avesse dato il rigore, non sarebbe stato uno scandalo, considerato che comunque si trattava di un tocco netto e decisivo, per quanto oggettivamente involontario. Così invece ha preso in giro giocatori, allenatori e milioni di tifosi, facendo capire che questa classe arbitrale è capziosa e in malafede: pur di difendere se stessa è pronta anche a dichiarare il falso. Dunque non ha più alcuna credibilità. E non è la prima volta che lo dimostra.


Formalmente, tutto ciò non ha niente a che fare con quello che sta succedendo all'Aia in queste settimane. Eppure si fa fatica a non pensare che le tensioni, gli scandali, le manovre sull'associazione e i loro vertici poi non si ripercuotano anche sulla serenità in campo degli arbitri. È notizia di qualche giorno che la procura Figc ha notificato la conclusione delle indagini ad Antonio Zappi, presidente dell'Aia. Gli vengono contestate presunte pressioni legate al cambio degli organi tecnici di Serie C e Serie D: per far posto a Orsato e Braschi – due grandi ex arbitri, che lui appena eletto voleva coinvolgere nel suo nuovo progetto alla guida dell'Aia – Zappi ha "suggerito" ai dirigenti in carica (Ciampi e Pizzi) di dimettersi, prospettando loro soluzioni alternative.


Al di là di alcune stranezze nell'inchiesta (le versioni contrastanti fornite dal denunciante; il ruolo di Viglione, avvocato e uomo ombra della Figc: a lui, e non alla Procura, arriva l'esposto, a lui si rivolge Ciampi dopo aver parlato con Zappi) potremmo interrogarci su dove finisca una consueta, magari non troppo edificante, modalità di gestione del potere e dove inizi l'illecito, rimettendo alle istituzioni il verdetto. Questo se la giustizia sportiva fosse una cosa seria. Siccome invece tutti sappiamo che non lo è (la sua mancanza di autonomia è una delle ragioni per cui il ministro Abodi dovrebbe affrettarsi a toglierla una volta per sempre dalle mani delle Federazioni), è forte il sospetto che anche in questo caso la procura stia agendo come manganello del potere politico, per togliere di mezzo di Zappi, colpevole sicuramente di aver gestito male certe situazioni, ma forse anche e soprattutto di essersi messo di traverso alla Federazione (un film già visto col suo predecessore Trentalange...).

Sarà una casualità, l'inchiesta è entrata nel vivo dopo che il n.1 Aia ha espresso la sua contrarietà ai progetti di riforma di Gravina. Come noto, la Figc infatti vorrebbe creare un nuovo soggetto (la cosiddetta PGMOL, Professional Game Match Officials Limited, sul modello inglese) sotto cui far confluire l'élite arbitrale, circa 20 fischietti professionisti, quindi praticamente solo la Serie A: una vera e propria società, con soci la Figc e la Lega Calcio (non l'Aia), la cui direzione tecnica sarebbe affidata probabilmente ancora a Gianluca Rocchi, l'attuale designatore, vicino ai vertici federali e invece ormai in disgrazia all'interno della sua Associazione, dove a fine anno verrebbe sostituito (anche per sopraggiunti limiti di mandato).

Le tempistiche sembrano intrecciarsi. Zappi, che non ha alcuna intenzione di dimettersi, probabilmente sarà deferito prima di Natale e poi squalificato ad inizio 2026, per arrivare all'appello a marzo, in coincidenza con gli spareggi della nazionale, vero spartiacque per la gestione Gravina: se li supererà indenne, a quel punto il presidente Figc potrà procedere con le sue riforme (arbitri e magari anche l'assurda riduzione di promozioni e retrocessioni). Cambiare tutto, per non cambiare nulla come sempre.

La classe arbitrale italiana ha bisogno davvero di essere azzerata e ricostruita, ma non così. Rocchi guida gli arbitri italiani da anni (saranno 5 il prossimo giugno) e la sua strapagata gestione è stata disastrosa. Sotto di lui, che non si è mai preso una responsabilità, si è avuto un netto peggioramento delle prestazioni, non sono cresciuti fischietti giovani e affidabili. E se è vero che in campo gli errori non sono suoi – anzi, lui è sempre bravissimo, a parole col senno di poi –, questi sono il frutto anche di direttive confuse e di una comunicazione supponente. Di un gruppo che non esiste, dove ognuno ormai va per conto suo. Questa riforma – che avrebbe come principale se non unico effetto quello di lasciare al comando uno degli artefici del disastro – assomiglia tanto ad una restaurazione: togliere autonomia agli arbitri, per rimetterli sotto il potere politico e di chi dovrebbero dirigere. Il problema non lo risolverà la FederCalcio. Il problema è (anche) la FederCalcio

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/01/mani-federcalcio-arbitri-italiani-allo-sbando-inchiesta-zappi-trame-gravina-analisi/8212742/

Aldo1954

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Poi quelli come noi,sono antisportivi,che vedono i complotti,vero? Mi fate pena,specialmente i tifosi laziali che ancora li difendono.Del rigore dato al Bologna e il suo parallelo con Milan Lazio,non vale la pena sprecarci il fiato,per noi nulla di nuovo sotto questo cielo (biancazzurro).Fiero di essere LAZIALE.

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Comunque a me questo fatto che tutti quanti minimizzano il fatto dicendo che non è rigore e che lo sbaglio è successivo non va proprio giù.
Comprendo benissimo che la regola possa essere interpretata anche in maniera restrittiva ma quando tu dai 800 di questi rigori (anche ieri tra l'altro) e invece in quel caso non lo dai non può essere trattato così sottogamba.
Se semplicemente non lo avesse dato ci sarebbero state le stesse polemiche.
Ma qui la decisione dell'arbitro dopo la revisione al Var era che fosse rigore, l'arbitro aveva deciso dopo aver visto le immagini che era rigore e poi non lo da inventando una scusa, perché il fallo di Marusic non esiste per nessuno.
Quindi l'arbitro non da il rigore non perché abbia deciso che non fosse rigore, ma proprio perché non lo voleva dare.
E' una cosa gravissima e non c'entra niente il fatto che avrebbe anche potuto non darlo per l'involontarietà.

trax_2400

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Non si tratta di un semplice caso di assegnazione / non assegnazione di un rigore dubbio.
E' molto più grave della semplice interpretazione di una regola.

gruz

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ho letto da piu di qualcuno che parlava del rigore dato al bologna ieri , chi ha scritto che e' ridicolo chi ha scritto che e' molto piu rigore quello di pavlovic ecc , non avendo visto la partita me lo sono andato a rivedere e veramente mi cascano le braccia

a sto punto veramente non riesco piu a capi se avete un ignoranza regolamentare tale che non vi permette di giudicare nemmeno episodi cosi semplici , dato che quello e' un rigore grosso come una casa , oppure se davvero lo lo fate proprio  apposta

tommasino

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Io mi sono permesso di evidenziare, e mi scuso per averlo fatto, che la panzana dei 40 cm tirata fuori da marelli sabato sera ieri sera a bologna abbiamo avuto la conferma che trattasi, appunto, di panzana.

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ironman

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Citazione di: Warp il 02 Dic 2025, 08:41
La mani della Federcalcio sugli arbitri allo sbando: l'indagine sul capo dell'Aia e le trame di Gravina

di Lorenzo Vendemiale

In campo, l'ennesimo disastro che mette a rischio la credibilità del campionato. Fuori, un'associazione dilaniata da lotte intestine, un presidente indagato e trame politiche. La classe arbitrale è allo sbando


Quanto accaduto in Milan-Lazio – il contestato rigore non concesso all'ultimo minuto per braccio di Pavlovic – rappresenta un punto davvero basso per i fischietti italiani. Non tanto per la decisione, tutto sommato corretta. Ma per come è stata presa: davanti al monitor, l'arbitro Collu si è letteralmente inventato un fallo in attacco pur di non schierarsi, per non rischiare di sbagliare o dare torto ai colleghi che l'avevano richiamato al Var. Se avesse confermato la scelta iniziale tutti gli avrebbero fatto i complimenti. Se avesse dato il rigore, non sarebbe stato uno scandalo, considerato che comunque si trattava di un tocco netto e decisivo, per quanto oggettivamente involontario. Così invece ha preso in giro giocatori, allenatori e milioni di tifosi, facendo capire che questa classe arbitrale è capziosa e in malafede: pur di difendere se stessa è pronta anche a dichiarare il falso. Dunque non ha più alcuna credibilità. E non è la prima volta che lo dimostra.


Formalmente, tutto ciò non ha niente a che fare con quello che sta succedendo all'Aia in queste settimane. Eppure si fa fatica a non pensare che le tensioni, gli scandali, le manovre sull'associazione e i loro vertici poi non si ripercuotano anche sulla serenità in campo degli arbitri. È notizia di qualche giorno che la procura Figc ha notificato la conclusione delle indagini ad Antonio Zappi, presidente dell'Aia. Gli vengono contestate presunte pressioni legate al cambio degli organi tecnici di Serie C e Serie D: per far posto a Orsato e Braschi – due grandi ex arbitri, che lui appena eletto voleva coinvolgere nel suo nuovo progetto alla guida dell'Aia – Zappi ha "suggerito" ai dirigenti in carica (Ciampi e Pizzi) di dimettersi, prospettando loro soluzioni alternative.


Al di là di alcune stranezze nell'inchiesta (le versioni contrastanti fornite dal denunciante; il ruolo di Viglione, avvocato e uomo ombra della Figc: a lui, e non alla Procura, arriva l'esposto, a lui si rivolge Ciampi dopo aver parlato con Zappi) potremmo interrogarci su dove finisca una consueta, magari non troppo edificante, modalità di gestione del potere e dove inizi l'illecito, rimettendo alle istituzioni il verdetto. Questo se la giustizia sportiva fosse una cosa seria. Siccome invece tutti sappiamo che non lo è (la sua mancanza di autonomia è una delle ragioni per cui il ministro Abodi dovrebbe affrettarsi a toglierla una volta per sempre dalle mani delle Federazioni), è forte il sospetto che anche in questo caso la procura stia agendo come manganello del potere politico, per togliere di mezzo di Zappi, colpevole sicuramente di aver gestito male certe situazioni, ma forse anche e soprattutto di essersi messo di traverso alla Federazione (un film già visto col suo predecessore Trentalange...).

Sarà una casualità, l'inchiesta è entrata nel vivo dopo che il n.1 Aia ha espresso la sua contrarietà ai progetti di riforma di Gravina. Come noto, la Figc infatti vorrebbe creare un nuovo soggetto (la cosiddetta PGMOL, Professional Game Match Officials Limited, sul modello inglese) sotto cui far confluire l'élite arbitrale, circa 20 fischietti professionisti, quindi praticamente solo la Serie A: una vera e propria società, con soci la Figc e la Lega Calcio (non l'Aia), la cui direzione tecnica sarebbe affidata probabilmente ancora a Gianluca Rocchi, l'attuale designatore, vicino ai vertici federali e invece ormai in disgrazia all'interno della sua Associazione, dove a fine anno verrebbe sostituito (anche per sopraggiunti limiti di mandato).

Le tempistiche sembrano intrecciarsi. Zappi, che non ha alcuna intenzione di dimettersi, probabilmente sarà deferito prima di Natale e poi squalificato ad inizio 2026, per arrivare all'appello a marzo, in coincidenza con gli spareggi della nazionale, vero spartiacque per la gestione Gravina: se li supererà indenne, a quel punto il presidente Figc potrà procedere con le sue riforme (arbitri e magari anche l'assurda riduzione di promozioni e retrocessioni). Cambiare tutto, per non cambiare nulla come sempre.

La classe arbitrale italiana ha bisogno davvero di essere azzerata e ricostruita, ma non così. Rocchi guida gli arbitri italiani da anni (saranno 5 il prossimo giugno) e la sua strapagata gestione è stata disastrosa. Sotto di lui, che non si è mai preso una responsabilità, si è avuto un netto peggioramento delle prestazioni, non sono cresciuti fischietti giovani e affidabili. E se è vero che in campo gli errori non sono suoi – anzi, lui è sempre bravissimo, a parole col senno di poi –, questi sono il frutto anche di direttive confuse e di una comunicazione supponente. Di un gruppo che non esiste, dove ognuno ormai va per conto suo. Questa riforma – che avrebbe come principale se non unico effetto quello di lasciare al comando uno degli artefici del disastro – assomiglia tanto ad una restaurazione: togliere autonomia agli arbitri, per rimetterli sotto il potere politico e di chi dovrebbero dirigere. Il problema non lo risolverà la FederCalcio. Il problema è (anche) la FederCalcio

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/01/mani-federcalcio-arbitri-italiani-allo-sbando-inchiesta-zappi-trame-gravina-analisi/8212742/

Tutto ciò è interessante ma temo che chi scrive non sia bene informato al 100%, quello che desidera non si può fare.

Che gli arbitri debbano essere sotto il controllo della federazione è una imposizione UEFA, che su questo ha sempre picchiato duro, minacciando squalifiche tombali.

gruz

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Citazione di: tommasino il 02 Dic 2025, 14:35
Io mi sono permesso di evidenziare, e mi scuso per averlo fatto, che la panzana dei 40 cm tirata fuori da marelli sabato sera ieri sera a bologna abbiamo avuto la conferma che trattasi, appunto, di panzana.
non e' che la distanza e' una panzana, e' uno dei fattori ma assolutamente non il piu importante , se uno ha il braccio in maniera punibile il pallone puo arriva pure da 10 cm

JoeStrummer

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Questo il commento di Rocchi sulla decisione presa. "Meritava un check di 15 secondi! Non è rigore, ma non è mai fallo alla difesa. La decisione giusta era calcio d'angolo".

gruz

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Citazione di: tommasino il 02 Dic 2025, 14:35
Io mi sono permesso di evidenziare, e mi scuso per averlo fatto, che la panzana dei 40 cm tirata fuori da marelli sabato sera ieri sera a bologna abbiamo avuto la conferma che trattasi, appunto, di panzana.
ci possono essere dei casi invece dove si puo parlare di pallone inatteso e allora la distanza conta

gruz

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Citazione di: JoeStrummer il 02 Dic 2025, 14:40
Questo il commento di Rocchi sulla decisione presa. "Meritava un check di 15 secondi! Non è rigore, ma non è mai fallo alla difesa. La decisione giusta era calcio d'angolo".
ma guarda un po ...


ma tanto rocchi ce l ha con la lazio , tutti i commentatori arbitrali ( non ce ne sta uno che sia uno che ha detto che era rigore e oggi si e' aggiunto pure morganti ) ce l hanno con la lazio

gli unici che sanno giudicare gli episodi arbtirali sono i ragazzi di lazionet che invece sono superpartes ...

JoeStrummer

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* 18.416
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Citazione di: gruz il 02 Dic 2025, 14:44
ma guarda un po ...


ma tanto rocchi ce l ha con la lazio , tutti i commentatori arbitrali ( non ce ne sta uno che sia uno che ha detto che era rigore e oggi si e' aggiunto pure morganti ) ce l hanno con la lazio

gli unici che sanno giudicare gli episodi arbtirali sono i ragazzi di lazionet che invece sono superpartes ...

Bene, e allora perchè l'arbitro in sede di comunicazione dice che "Il braccio di Pavlovic è fuori sagoma"?

Rocchi, se fosse davvero trasparente, è questa frase che dovrebbe spiegare.

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Citazione di: gruz il 02 Dic 2025, 14:30
ho letto da piu di qualcuno che parlava del rigore dato al bologna ieri , chi ha scritto che e' ridicolo chi ha scritto che e' molto piu rigore quello di pavlovic ecc , non avendo visto la partita me lo sono andato a rivedere e veramente mi cascano le braccia

a sto punto veramente non riesco piu a capi se avete un ignoranza regolamentare tale che non vi permette di giudicare nemmeno episodi cosi semplici , dato che quello e' un rigore grosso come una casa , oppure se davvero lo lo fate proprio  apposta
Per come vedo io il calcio nessuno dei due dovrebbe essere rigore e non dovrebbe esserlo il 90% dei rigori per fallo di mano, perché puoi mettere tutte le regole che vuoi ma la stella polare dovrebbe la volontarietà o no.
Purtroppo la regola 12 del regolamento del gioco del calcio, pur nell'intento di voler dare una linea guida per giudicare quando un tocco di mano è punibile oppure no, introduce un metro di giudizio che si presta a molteplici interpretazioni quando parla di aumentare lo spazio occupato dal corpo in maniera innaturale.
Precisamente dice questo:
"tocca il pallone con le proprie mani / braccia quando queste sono posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo. Si considera che un calciatore stia aumentando lo spazio occupato dal proprio corpo in modo innaturale quando la posizione delle sue mani / braccia non è conseguenza del movimento del corpo per quella specifica situazione o non è giustificabile da tale movimento. Avendo le mani / braccia in una tale posizione, il calciatore si assume il rischio che vengano colpite dal pallone e di essere punito"

A mio parere la posizione del braccio nella maggior parte dei rigori è quasi sempre normale e naturale quindi io non lo darei quasi mai il rigore per fallo di mano.
Nello specifico che doveva fare ieri il difensore della Cremonese, stava correndo normalmente, il giocatore del Bologna manda la palla verso il centro e gli capita sulla mano, cerca di spostarla ma non fa in tempo.
Ma non stava correndo con il braccio in maniera innaturale e l'attaccante del Bologna era molto vicino.
Ma l'hanno dato e ne hanno dati tanti di rigori così.
Mentre per me la posizione non è innaturale, per l'arbitro lo è, ma ne danno tantissimi di rigori così.

Il problema grosso però non è questo, è che l'arbitro nel caso della Lazio prima in pratica riconosce che è rigore e poi si inventa un fallo inesistente per non darlo.

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Citazione di: gruz il 02 Dic 2025, 14:44
ma guarda un po ...


ma tanto rocchi ce l ha con la lazio , tutti i commentatori arbitrali ( non ce ne sta uno che sia uno che ha detto che era rigore e oggi si e' aggiunto pure morganti ) ce l hanno con la lazio

gli unici che sanno giudicare gli episodi arbtirali sono i ragazzi di lazionet che invece sono superpartes ...
Quello dei commentatori arbitrali è un problema più grosso di quello degli arbitri secondo me.

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