Citazione di: gruz il 03 Dic 2025, 21:36
infatti se avessi letto quello che ho scritto nei vari post sti giorni, sapresti che ho parlato di un collu che secondo me ha subito sudditanza nell episodio
Gruz cito questo tuo messaggio in riassunto degli altri, dove fondamentalmente concordi con quanto detto dal designatore tramite veline e a openvar.
Ora credo che su alcune cose tu abbia ragione, su altre palesemente torto (come rocchi, d'altronde). Credo anche io che rocchi non abbia voluto sparare a zero su un giovane arbitro che è stato molto sfortunato nell'occasione: l'episodio in sé non è semplice da valutare specialmente se pensiamo al fatto che era il recupero del secondo tempo e che, anche se spesso non si dice, anche gli arbitri sono atleti che oltretutto sono sottoposti a stress fisico, mentale e psicologico abbastanza elevato, sia durante che dopo la partita. E quindi il fatto che il designatore punti più il dito contro il varista più anziano mi torna. Come credo anche io che il centrale (l'arbitro, come lo si chiama in gergo) si sia veramente focalizzato sul fallo (?) di marusic piuttosto che sul tocco di mano. Perché? Questo è un mistero che conosce solo Collu, ma credo anche io sia così.
Quello che però a te sfugge nel tuo schierarti indefessamente con il designatore è che tutta la situazione è davvero imbarazzante per l'aia. Andiamo per punti:
- un varista molto esperto chiama l'ofr per un possibile rigore, dando de facto la sua opinione circa la punibilità
- un arbitro giovane e che aveva fatto una buonissima prestazione conferma la punibilità del fallo (lo ha detto a 70000 persone...)
- l'arbitro non concede il rigore a causa di un fallo precedente
- il designatore urbi et orbi smentisce entrambi: non rigore, non fallo, ma calcio d'angolo
Ora, tralasciando il fallo (?) di marusic concentriamoci un attimo sul tocco di braccio di Pavlovic: era rigore? Quali sono i criteri oggettivi messi a supporto di una squadra arbitrale per decidere in maniera univoca? (converremo tutti che la volontarietà non è un criterio oggettivo)
E qui che si scopre il vero peccato dell'aia: non il fatto che fosse rigore o meno (per essere chiari, io in campo rigori così non ne ho mai fischiati - e non avrei fischiato neanche questo) ma il fatto che non si è riusciti a dare un'indicazione univoca per tentare di uniformare il giudizio sui vari campi. Come ti hanno fatto notare molti ottimi netter, in altre partite rigori molto simili a questo sono stati concessi, netter che hai tacciato di ignoranza di regolamento (spero tu non lo faccia anche con me, per tua informazione sono stato un arbitro per 10 anni

)
E' questo il peccato originale dell'aia e di rocchi che si sta dimostrando (se mai ci fosse bisogno di una conferma) inadeguato al ruolo: non ha istruito e comunicato in maniera corretta cosa veniva fischiato e perché, lasciando questo compito alla marionetta Marelli.
Aggiungo altra cosa che dimostra l'inadeguatezza di Rocchi: un arbitro, specialmente un OT (organo tecnico) DEVE essere imparziale e assumere lo stesso comportamento nei confronti di tutte le parti in causa, eppure spesso e volentieri ha assunto comportamenti oltranzisti con taluni e ossequiosi con altri. Questo è irricevibile e mina alle basi la credibilità di un giudice.
E questa mancanza di imparzialità e di chiarezza tecnica si vede nel modo diverso in cui vengono giudicati episodi identici o nel modo in cui il var viene chiamato, spesso contraddicendo il protocollo stesso (che è esso stesso soggetto a interpretazioni: "chiaro ed evidente errore"....mi sai definire
oggettivamente un "chiaro ed evidente errore"?) e nel modo in cui dei mediocri come marelli diventano megafono dell'organo tecnico, con le medesime supercazzole (d'altronde, anche il mascetti era di firenze, come il designatore)