caro aquilante, ti scrivo.
arbitraggi:
brutta domenica quel gol contro il milan di vieri annullato, in parte dicemmo che eravamo usciti indenni invece ci avevano fermato loro. bruttissima l'altra domenica, quella a empoli, dove pareggiammo miseramente. dove si perde uno scudetto? per spinte altrui o sulle proprie mani? con il campionato a tre punti valgono di più i rimpianti o i furti?
grandiosa la domenica l'anno dopo, a firenze, con il coraggio di sinisa nel battere allo stesso modo il rigore. Eravamo più vivi, più tosti, più forti. Peccato l'ingenuità sulla punizione di Batistuta.
A firenze quest'anno non ci hanno voluto bene, ma è servito a Petko a digiuno di A, per capire il campionato, i suoi equilibri. Magari anche a coprire di più la squadra in certe situazioni. Perchè oggi, se ci rifosse un fiorentina Lazio io lotterei per un punto, col coltello tra i denti. E i punti della vittoria, sempre oggi - con la Lazio seconda- me li andrei a prendere una sera di lunedì a Bologna dove a nessuno andava di giocare e abbiamo anche rischiato di perdere alla Reja. Sempre con reja sbroccammo a udine, gabbati certo ma fummo molto fessi. E questa Lazio spero sia cambiata: le sceneggiate inutili di Udine non le voglio vedere, voglio battere Guidolin e di natale e infatti ne hanno presi 3 qui a roma.
Il vertice si conquista così: arriverà un nuovo Fiorentina Lazio, un nuovo Bologna Lazio, bisognerà decidersi, essere pronti. arriverà anche un Lazio milan, ma pure un Empoli Lazio. Vincere vuol dire questo. Le pietre più fatali stanno in campo, per farti inciampare. Il derby sarà anche una partita fuori dagli schemi ma è pur sempre un classico del campionato e noi ci siamo imposti per tre volte di seguito con un capitano non capitano finito in galera ma pronto in campo. Non è una concessione fatta agli altri, è la nostra forza. è una Lazio forte. Ha più carattere della banda Mancini. La serata dell'anno scorso contro il Milan, quella dell'emergenza giocatori e della grande prestazione, è diventata realtà.
stadio:
Il 24 gennaio la Commissione Disciplinare e di Controllo Uefa esaminerà il caso dei cori antisemiti contro gli Spurs. Il danno è stato grosso, con dolo vista la faccenda di campo de fiori. La stampa inglese ci è andata giù pesante. e cmq il problema a livello europeo esiste e prenderanno provvedimenti.
La corsa della Lazio in europa non è finita e nessuno può dirsi sicuro che non accada più. La questura presente allo stadio, ovvero il GOS, non ha finora mosso un dito, diversamente dal caso inglese del west ham, e questa è una notizia da non sottovalutare. eppure gli strumenti per intervenire ci sarebbero:
"Il Gos è composto da un funzionario responsabile che nel caso della Capitale è il dirigente del Commissariato Prati (la zona dell'area dello stadio), un rappresentante del Comando Carabinieri sempre di zona, uno dei Vigili del Fuoco, uno del Comando Polizia Roma Capitale, uno del Coni, uno della società di calcio ospitante ed eventualmente uno della società ospite, un responsabile del servizio sanitario della società presso lo stadio ed eventuali altri organismi che di volta in volta si rende necessario coinvolgere (spesso ci sono un rappresentante degli steward e della società che gestisce il sistema di telecamere). Attigua c'è la saletta dove il Questore, con i funzionari più stretti della Questura – il capo di Gabinetto, i dirigenti di Digos, Anticrimine e Amministrativa, il capo Ufficio Stampa – monitora e decide le cose da fare di fronte ad eventuali criticità: denunce, fermi, daspo, riprese tv utili all'individuazione dei fatti in tempo reale".
Ben venga tutto quanto il resto: compattezza, unità, etc. ma per l'uefa e la lega bastano 50 persone che infrangono il silenzio e salta tutto. E a noi l'europa ci serve tantissimo. chiunque danneggi la Lazio deve pagare. Qualsiasi simpatia pro-Lazio da tifosi esterni viene cancellata dai cori antisemiti.
sul fronte scommesse:
nell'intervista di oggi dell'ottimo capuano ha prontamente risposto Lotito. Il resto è gioco delle parti. una notizia che galleggia nell'aria per 8 mesi non è più una notizia. Mauri non è un personaggio alla di canio e cmq un piede in fallo deve averlo messo: si è fatto la galera ma non può ancora protestare per questo, non può rivendicare questa onta, arrivare a farsene un vanto davanti ai microfoni. per ora si sfoga giocando ed ha segnato due gol decisivi in due derby. Di più cosa possiamo chiedere? di uscirne puliti noi come Lazio.
proteste: sicuramente alzare la voce fa bene. ma ripeto: un conto sono i nazisti alle porte (e non metto in dubbio che esistano ), un conto il normale peso delle società e di tutti i suoi affiliati. Ci vuole molta freddezza "sotto porta" per fregarsene.
le grandi stagioni sono così: se ci stai attaccato sembra che tutto accada di fila e tutto sotto controllo, come ti stacchi un attimo (veniamo da 3 partite casalinghe) ti assediano vecchi problemi, vecchie insidie. Bisogna non dare troppo spazio, stringersi invece, fregarsene dei venticelli. Continuo ad avere fede nella Lazio di quest'anno dove Candreva sotto la pioggia al derby decide di tagliare il cordone ombelicale e scegliere da che parte stare. ci sono tanti segnali non esterni ma dal campo di questa Lazio: ed è una Lazio non estemporanea ma che viene da due precedenti stagioni a buoni livelli. Con la sindrome del fortino la Juve perse lo scudetto a Perugia.