Penso che la sensazione che si percepisce dipenda anche dall'atteggiamento personale.
Mi spiego meglio: ieri sera ero abbastanza tranquillo, pensavo che con un po' di fortuna (tipo quella che ha avuto il Milan) avremmo potuto vincere. Una volta andati sotto, ho pensato che se avessimo pareggiato in fretta avremmo ancora potuto vincere. Al momento del rigore (non mi scappava la pipì, come diceva Pippo Franco) ho pensato "Magari Strakosha ci fa la sorpresa e diventa l'eroe del giorno". Ho smesso di sperare di pareggiare dopo l'80mo, senza però evitare di pensare "Magari Luis Alberto ci fa vedere qualcosa di straordinario".
Credo che essere tifoso sia qualcosa che trascende dal ragionamento, per me visto che al calcio di inizio si è sullo 0-0 si può vincere sempre, anche contro il Real Madrid e con la primavera in campo. Poi, se non succede, non mi sento "responsabile" (lo sono il presidente, i dirigenti ed i giocatori), perchè tifo. E basta. Come diceva Carib, da piccolo anche io gridavo "Forza Lazio" senza altri fronzoli. E non mi è ancora passata...
Sto' pippone per dire che l'aurea mediocritas non mi appartiene. Magari al presidente si, a chi vuoi. Ma a me non arriva.