aurea mediocritas

Aperto da volerevolare, 21 Set 2016, 10:50

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fish_mark

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Citazione di: robylele il 21 Set 2016, 12:18
Io mi ricordo una Lazio prima in classifica dopo una decina di giornate. E per due campionati consecutivi, 2010/11 e successivo.

Ma vado a memoria, magari mi sbaglio.


Il fatto che non si sogni più non é colpa esclusivamente di Lotito ma anche del tifoso che cambia. Anche quello più attempato.
C'est la vie.


In epoche diverse ci sono stati anche i Piovanelli, i Dezotti, i Gutierrez e i Lombardo in fase calante.
E' il calcio.

Prima dici cose di una certa saggezza, non soltanto ovvie, poi sbraghi, come ti capita spesso quando vuoi strafare.
I giocatori che hai citato erano ottimi, in qualche caso, eccellenti professionisti, che in questa Lazio, in quella di ieri sera, sarebbero stati titolari inamovibili.
E non nominare invano il nome di Gustavo Abel Dezotti, per cortesia! :D

volerevolare

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Citazione di: AquilaLidense il 21 Set 2016, 12:14
la Lazio non è tua ma del netter DAJE
:)

a parte le battute sono d'accordo con te e con la gran parte dei laziali che la pensano come noi e che conti alla mano (basta vedere il numero di abbonati) sono la stragranza maggioranza dei tifosi

E' questo quello che più mi amareggia. E' che ci stiamo arrendendo, crediamo sia inevitabile vivere nella mediocrità e neanche più ci incazziamo. Semplicemente ce ne stiamo andando facendo scomparire, giorno dopo giorno, la nostra Lazio.

Cosa avrebbero fatto quellidellà dopo un'estate come l'ultima? cosa avrebbero scritto gli organi di stampa? ci sarebbero state interrogazioni parlamentari, commissioni d'inchiesta, movimenti d'opinione, sollevamenti di massa.

Da noi invece nulla... tuttovabenemadamalamarchesa.

Anzi, chi come noi ancora si incaz.za e si indigna dinanzi lo scempio che annualmente ci capita di vivere viene visto come sobillatore, come destabilizzatore o come sognatore pazzo.


Splash

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while (true)

{

Povera Lazio mia!

Che tristezza, che mediocrita`!

Che squadra di pippe!

Povera Lazio mia!

Manco sognare si puo`.

Eh ma tuttovabenemadamalamarchesa...

}

AquilaLidense

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Citazione di: fish_mark il 21 Set 2016, 12:17

In questo breve lasso di tempo abbiamo incontrato 5 squadre: due di livello alto e tre di livello medio-basso. I punti sono arrivati da quest'ultimo gruppo, mentre le sconfitte, piuttosto nette, sono arrivate dai competitor di livello alto, spesso superiore al nostro (e di molto).

a me questo invece mi rincuora di molto, perchè significa che potremmo anche qualificarci per l'Europa.


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neogrigio

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Il titolo del topic mi ha spinto ad aprirlo solo per scrivere "che palle!"
Poi la mia innata bontà mi ha convinto a dare una nuova occasione anche a volerevolare, nonostante scriva sempre le stesse cose.
Purtroppo non si è smentito, ma vorrei davvero che mi spiegasse cos'è che lo spingeva a sognare nella Lazio degli anni 80 che non aveva davvero nessuna possibilità di arrivare nelle prime posizioni, nè alcuna prospettiva di crescita.
Forse se tu mettessi da parte i luoghi comuni sulla mediocrità di Lotito, ti accorgeresti che poche volte nella storia il tifoso della Lazio ha potuto sognare come in questi anni. La delusione nasce proprio dal fatto che i sogni di solito non si avverano.

jp1900

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Penso che la sensazione che si percepisce dipenda anche dall'atteggiamento personale.

Mi spiego meglio: ieri sera ero abbastanza tranquillo, pensavo che con un po' di fortuna (tipo quella che ha avuto il Milan) avremmo potuto vincere. Una volta andati sotto, ho pensato che se avessimo pareggiato in fretta avremmo ancora potuto vincere. Al momento del rigore (non mi scappava la pipì, come diceva Pippo Franco) ho pensato "Magari Strakosha ci fa la sorpresa e diventa l'eroe del giorno". Ho smesso di sperare di pareggiare dopo l'80mo, senza però evitare di pensare "Magari Luis Alberto ci fa vedere qualcosa di straordinario".

Credo che essere tifoso sia qualcosa che trascende dal ragionamento, per me visto che al calcio di inizio si è sullo 0-0 si può vincere sempre, anche contro il Real Madrid e con la primavera in campo. Poi, se non succede, non mi sento "responsabile" (lo sono il presidente, i dirigenti ed i giocatori), perchè tifo. E basta. Come diceva Carib, da piccolo anche io gridavo "Forza Lazio" senza altri fronzoli. E non mi è ancora passata...

Sto' pippone per dire che l'aurea mediocritas non mi appartiene. Magari al presidente si, a chi vuoi. Ma a me non arriva.

volerevolare

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Citazione di: robylele il 21 Set 2016, 12:18
Io mi ricordo una Lazio prima in classifica dopo una decina di giornate. E per due campionati consecutivi, 2010/11 e successivo.

Ma vado a memoria, magari mi sbaglio.


Il fatto che non si sogni più non é colpa esclusivamente di Lotito ma anche del tifoso che cambia. Anche quello più attempato.
C'est la vie.


In epoche diverse ci sono stati anche i Piovanelli, i Dezotti, i Gutierrez e i Lombardo in fase calante.
E' il calcio.

Roby, te che sei un netter di lungo corso come me e che sei un attento lettore ed osservatore dei costumi laziali pensavo avessi colto il senso profondo dei miei post.

La mia è una semplice constatazione: il tifoso laziale non sogna più perchè non crede più nella sua squadra. E' come quel marito che, dopo aver trovato per la decima volta la moglie con un altro, non crede più alle sue parole d'amore ed anzi, rilegge ogni suo gesto d'amore passato come frutto del caso o dell'ipocrisia.

Siamo stati così tante volte traditi da questa società che oramai non gli crediamo più e siamo passivamente e supinamente in attesa che il tempo scivoli via.

Ricordo bene i campionati che citi: tutti noi sapevamo che quella Lazio era incompleta ma speravamo che da quella la società potesse costruire qualcosa di duraturo, che potesse stabilmente lottare per le primissime posizioni così come il Napoli o le mer.de.
Oggi quella speranza è definitivamente tramontata e tutti noi siamo mestamente consapevoli che il nostro futuro è quello di vivacchiare come un Genoa o un Chievo nella pancia della classifica sognando di poter ogni tanto vincere un derby o fermare una strisciata.
I post che leggo sono tutti su questo tenore... non ci incazziamo neanche più: ci siamo rassegnati...

robylele

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Citazione di: fish_mark il 21 Set 2016, 12:21
Prima dici cose di una certa saggezza, non soltanto ovvie, poi sbraghi, come ti capita spesso quando vuoi strafare.
I giocatori che hai citato erano ottimi, in qualche caso, eccellenti professionisti, che in questa Lazio, in quella di ieri sera, sarebbero stati titolari inamovibili.
E non nominare invano il nome di Gustavo Abel Dezotti, per cortesia! :D

Ero un suo accanito tifoso ma il meglio lo diede a Cremona.  :)
Per quanto riguarda Lombardo e Piovanelli azzardo: non toglierebbero il posto a nessuno neanche oggi.



Citazione di: volerevolare il 21 Set 2016, 12:21
E' questo quello che più mi amareggia. E' che ci stiamo arrendendo, crediamo sia inevitabile vivere nella mediocrità e neanche più ci incazziamo. Semplicemente ce ne stiamo andando facendo scomparire, giorno dopo giorno, la nostra Lazio.

Vorrei tranquillizzarti, il tifoso della Lazio é incazzato anche se primo in classifica o se vincitore della coppa nazionale o se approda ai preliminari di C.L.

Quindi da questo punto di vista siamo a cavallo.

Citazione di: volerevolare il 21 Set 2016, 12:21
Cosa avrebbero fatto quellidellà dopo un'estate come l'ultima? cosa avrebbero scritto gli organi di stampa? ci sarebbero state interrogazioni parlamentari, commissioni d'inchiesta, movimenti d'opinione, sollevamenti di massa.

Da noi invece nulla... tuttovabenemadamalamarchesa.

Anzi, chi come noi ancora si incaz.za e si indigna dinanzi lo scempio che annualmente ci capita di vivere viene visto come sobillatore, come destabilizzatore o come sognatore pazzo.

A me pare che la Lazio sia criticata ferocemente sempre e in ogni situazione.
E qualunque cosa faccia e qualunque posizione di classifica occupi.

Questo ''va tutto bene etc.'' é solo uno slogan delle radio locali.

Citazione di: volerevolare il 21 Set 2016, 12:31
Roby, te che sei un netter di lungo corso come me

adesso leggo e magari ti rispondo.  :)



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PaperoGiallo

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Citazione di: Monsieur Opale il 21 Set 2016, 11:01
in realtà la mediocritas oraziana (intesa come equilibrio) è d'oro, è aurea, è ottimale e  non segno di mediocrità (dispregiativo)

‎"Vivrai meglio, o Licinio, non spingendoti
sempre in alto mare né rasentando troppo
la costa insidiosa mentre prudente temi
le tempeste.
Chiunque segue l'aureo principio del giusto mezzo,
sta lontano al sicuro dagli squallori
di una casa decadente, e sta lontano, sobrio,
da un palazzo che suscita invidia. Più frequentemente i venti agitano il grande pino,
le alte torri crollano con maggior rovina
e i fulmini colpiscono le cime dei monti.
Un cuore opportunamente predisposto attende
situazioni minacciose, nelle situazioni felici ha paura
del destino avverso: Giove riporta gli inverni
che rendono brutte le cose,
ed egli stesso li allontana. Se ora le cose vanno male,
non sarà così in futuro: Apollo sveglia con la cetra
la Musa silenziosa e non tende sempre l'arco.
Nei momenti difficili mostrati corraggioso
e forte; allo stesso tempo tu ammainerai
sapientemente la vela gonfiata da un vento
troppo vigoroso".

Capito Inzaghino?   :p  :ssl

P.

volerevolare

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Citazione di: neogrigio il 21 Set 2016, 12:28
Il titolo del topic mi ha spinto ad aprirlo solo per scrivere "che palle!"
Poi la mia innata bontà mi ha convinto a dare una nuova occasione anche a volerevolare, nonostante scriva sempre le stesse cose.
Purtroppo non si è smentito, ma vorrei davvero che mi spiegasse cos'è che lo spingeva a sognare nella Lazio degli anni 80 che non aveva davvero nessuna possibilità di arrivare nelle prime posizioni, nè alcuna prospettiva di crescita. Forse se tu mettessi da parte i luoghi comuni sulla mediocrità di Lotito, ti accorgeresti che poche volte nella storia il tifoso della Lazio ha potuto sognare come in questi anni. La delusione nasce proprio dal fatto che i sogni di solito non si avverano.

La stessa cosa che spinge la persona che vive in condizioni difficili a sognare e poi fare cose straordinarie.
So che rischio di andare un po OT ma ti sei mai chiesto perchè il socialismo reale è fallito? perchè si vive male in un mondo in cui tutto è già scritto, tutto è già deciso. Perchè sono i sogni che alimentano le passioni degli uomini e che gli fanno compiere cose straordinarie ed impossibili.

Forse non te ne sarai accorto, ma le solide realtà che da 13 anni ci propona il nostro patron hanno portato al minimo storico di abbonati.
Io non so quante volte tu sia andato allo stadio. Io lo frequento costantemente dagli inizi degli ani 70 e posso dirti che un senso di desolazione e tristezza come quello che si vive in questi ultimi anni io non l'ho mai vissuto... Che fine hanno fatto i laziali? perchè non partecipano più e perchè invece vanno in 50 mila ad una "pagliacciata" come quella del "di padre in figlio"?
La mia risposta è nell'aurea mediocritas...

daltanius70

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Qualche anno fa ti innamoravi della Lazio anche per il calore dei suoi supporters, del clima che c'era allo stadio...olimpico pieno in serie B. Non si vinceva ma andavi allo stadio per cantare l'amore verso quei colori. Essere in tanti, insieme, anche divisi ma tutti per la Lazio.
Ora non c'è più neanche il calore. E' proprio tutto l'insieme del mondo Lazio che sta svanendo. Colpa di Lotito? Forse in parte ma anche noi tifosi abbiamo la nostra parte, me per primo che non ho rinnovato dopo 15 anni di onorata presenza, domenicale e non, allo stadio.
Serve, anche per le future generazioni, che scocchi la scintilla che ti fa amare anche la donna/uomo brutta/o senza se e senza ma.



bak

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* 20.168
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Sarà un troll, un flame o quello che volete, dirvi non so.
Ma questo milan è quello che ha perso in casa contro l'udinese domenica 11 settembre mica l'anno scorso; questo mi mette tristezza, non i soliti discorsi triti e ritriti, perché l'elmetto o il prosciutto davanti gli occhi ce l'hanno entrambe le fazioni, non solo gli anti presidenziali.

A proposito, oggi niente comunicato ?

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PARISsn

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Citazione di: volerevolare il 21 Set 2016, 10:50
In medio stat virtus.

Mentre guardavo ieri la nostra Lazio rassegnata a perdere contro il peggior Milan dai tempi di Giussy Farina e di squalo Jordan, ho pensato appunto ai filofosi scolastici medievali e alla loro locuzione che invita a ricercare l'equilibrio.

Ecco, credo che il problema di questa Lazio e di tutta la presidenza Lotito sia proprio nella costante ricerca dell'equilibrio, nella cocciuta e testarda voglia di gestire la società secondo l'Ovidiana regola del "medio tutissimus ibis" fregandosene della pancia dei propri tifosi, dei sentimenti, dei sogni e delle illusioni che invece sono il carburante che alimenta la fabbrica del calcio.

La Lazio squadra è l'immagine riflessa della società e della sua presidenza: è una squadra mediocre nell'originaria accezione del termine, una squadra che non riesce mai a far crescere sogni, ad alimentare voli pindarici e che appare inesorabilmente e fatalmente destinata a vivere la propria esistenza sportiva nel limbo del purgatorio calcistico, né carne né pesce, a cavallo tra le due colonne della classifica.

Non che questa dimensione sia nuova alla nostra amata Lazio. Chi come me è nato prima degli anni 70 ha certamente vissuto delle Lazio ben più povere dell'odierna. Però in quelle Lazio c'era passione, c'era la speranza di un futuro migliore, c'era tanto amore, c'era quel desiderio di arrivare, di andar oltre che faceva apparire belli e forti anche giocatori improbabili.
Quello che manca alla nostra Lazio è proprio questo: manca l'amore, la passione. La Lazio è entità fredda, asettica, lontana, avulsa da ogni emozione e tesa solamente a perseguire l'equilibrio di gestione e il tornaconto relazionale del proprio proprietario.

La squadra è esattamente l'immagine riflessa del suo proprietario: una squadra che sembra la perfetta trasposizione calcistica della canzone di Carmen Consoli "Sig. Tentenna",

Carissimo signor Tentenna
non è facile assumersi il rischio di una scelta
e servirsi addirittura di parole proprie,
mimetizzarsi e vivere di luce riflessa
in fondo ad acque torbide
tra miseri inganni e menzogne,
complessi di inferiorità ,
ingombranti manie di grandezza.

Signor Tentenna non è motivo di vergogna
il non saper centrare alcun bersaglio,
l'aver mancato l'ennesimo colpo irrimediabilmente.

E ben poco importa se tua moglie
non fa altro che piangere
ossessionata dal sentore
dei tuoi numerosi tradimenti,
ingurgita ignoti dolori
ed elevate dosi di calmanti.

E' ormai consuetudine, Signor Tentenna,
perdersi d'animo, non essere all'altezza
delle proprie ambizioni
e sgomitare per distinguersi dal branco.
L'ignoranza è un non trascurabile complesso,
una voragine, la si può occultare nel silenzio
scansando il pericolo di un mite confronto diretto.

Signor Tentenna non è motivo di vergogna
il non poter vantare alcun talento,
l'aver rincorso l'ennesimo treno inutilmente.

E ben poco importa se tua moglie
non fa altro che piangere
ossessionata dal sentore
dei tuoi numerosi tradimenti
e in fondo non ha tutti i torti
e non è affatto un caso se
amanti, amici e sogni si dileguano,
il cane sul balcone aspetta da mesi
il privilegio di una passeggiata
eppure la sera fedelmente esulta
al tuo rientro.

E ben poco importa se tua moglie
non fa altro che piangere
ossessionata dal sentore
dei tuoi numerosi tradimenti
e in fondo non ha tutti i torti
e non è affatto un caso se
amanti, amici e sogni si dileguano,
il cane sul balcone aspetta da mesi
il privilegio di una carezza
e intanto tua figlia ti chiede
perchè mai sia così misera la vita.


Credo che sia proprio questo il vero motivo per cui la Lazio è abbandonata da suoi tifosi, perchè è una squadra senza ambizioni, senza sogni, figlia del pressapochismo e dell'improvvisazione, dell'arroganza e della supponenza dei propri managers, la trasposizione calcistica del medio-man di una edizione del grande fratello di anni fa.

Chi si può innamorare di questa Lazio? chi può amare una società ed una squadra che non sa toccare nessun tasto delle emozioni? perchè dei tifosi dovrebbero spendere soldi e tempo per incitare una squadra che sembra assemblata apposta per non volare?

La sensazione del laziale di oggi è l'amarezza e l'impotenza. Oramai non ci incazziamo neanche più dinanzi all'ennesimo scempio calcistico, all'ennesima compagna acquisti ridicola che ci consegna una rosa scadente ed incompleta affidata ad un allenatore improbabile; ci limitiamo a masticare amaro, a mugugnare nel profondo dell'animo cercando di convincerci (senza riuscirci) che in fondo Djordevic lavora per la squadra e che non è quella pippa immonda che invece appare.

Noi laziali ci siamo rassegnati a vivere un futuro di aurea mediocritas, a sperare che uno dei vari sconosciuti pescati dal nostro DS nella periferia del mondo calcistico possa un giorno diventare un giocatore di calcio da rivendere per fare plusvalenze e far continuare a girare quella sgangherata ed arruginita giostra di periferia che è diventata la nostra amata Lazio.

L'amara verità che tutti noi sappiamo ma che cerchiamo ogni giorno di celare è che Lotito ci ha salvato ma, salvandoci, ci ha condannato a vivere una vita legati su una sedia a rotelle guardando gli altri correre.

Quanto ha avuto ragione Bielsa a restare a bere caffè nel suo bar a Rosario...

può essere giusta la tua disamina...solo un appunto...lasciamo perdere Bielsa..perche con LLorente del Rayo Vallecano...... Valencia..... e Pato che  è gia rotto da un mese e mezzo a me tutto sto entusiasmo mica sarebbe venuto eh!!

vaz

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valencia lo voleva lo scopritore di vargic,
pato non è rotto, diego LLorente è titolare nel Malaga.
bielsa si lega all'uccello tutti gli allenatori della corrente serie A, Allegri escluso (forse).
Fatto sta che da Bielsa si è passati alla prima pippa che non si poteva lamentare

Monsieur Opale

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Inzaghi vi farà conoscere i luoghi della Grancontessa Matilde di Toscana

Adler Nest

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Citazione di: jp1900 il 21 Set 2016, 12:31
Penso che la sensazione che si percepisce dipenda anche dall'atteggiamento personale.

Mi spiego meglio: ieri sera ero abbastanza tranquillo, pensavo che con un po' di fortuna (tipo quella che ha avuto il Milan) avremmo potuto vincere. Una volta andati sotto, ho pensato che se avessimo pareggiato in fretta avremmo ancora potuto vincere. Al momento del rigore (non mi scappava la pipì, come diceva Pippo Franco) ho pensato "Magari Strakosha ci fa la sorpresa e diventa l'eroe del giorno". Ho smesso di sperare di pareggiare dopo l'80mo, senza però evitare di pensare "Magari Luis Alberto ci fa vedere qualcosa di straordinario".

Credo che essere tifoso sia qualcosa che trascende dal ragionamento, per me visto che al calcio di inizio si è sullo 0-0 si può vincere sempre, anche contro il Real Madrid e con la primavera in campo. Poi, se non succede, non mi sento "responsabile" (lo sono il presidente, i dirigenti ed i giocatori), perchè tifo. E basta. Come diceva Carib, da piccolo anche io gridavo "Forza Lazio" senza altri fronzoli. E non mi è ancora passata...

Sto' pippone per dire che l'aurea mediocritas non mi appartiene. Magari al presidente si, a chi vuoi. Ma a me non arriva.
stesso sentimento.

robylele

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* 36.633
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Citazione di: bak il 21 Set 2016, 13:19
Sarà un troll, un flame o quello che volete, dirvi non so.
Ma questo milan è quello che ha perso in casa contro l'udinese domenica 11 settembre mica l'anno scorso

ogni partita é a sè. Il Pescara vinceva 2-0 col Napoli e poi non ha perso.
Le altre non possono dire altrettanto.

Treborghetti

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* 269
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Citazione di: volerevolare il 21 Set 2016, 10:50
In medio stat virtus.

Mentre guardavo ieri la nostra Lazio rassegnata a perdere contro il peggior Milan dai tempi di Giussy Farina e di squalo Jordan, ho pensato appunto ai filofosi scolastici medievali e alla loro locuzione che invita a ricercare l'equilibrio.

Ecco, credo che il problema di questa Lazio e di tutta la presidenza Lotito sia proprio nella costante ricerca dell'equilibrio, nella cocciuta e testarda voglia di gestire la società secondo l'Ovidiana regola del "medio tutissimus ibis" fregandosene della pancia dei propri tifosi, dei sentimenti, dei sogni e delle illusioni che invece sono il carburante che alimenta la fabbrica del calcio.

La Lazio squadra è l'immagine riflessa della società e della sua presidenza: è una squadra mediocre nell'originaria accezione del termine, una squadra che non riesce mai a far crescere sogni, ad alimentare voli pindarici e che appare inesorabilmente e fatalmente destinata a vivere la propria esistenza sportiva nel limbo del purgatorio calcistico, né carne né pesce, a cavallo tra le due colonne della classifica.

Non che questa dimensione sia nuova alla nostra amata Lazio. Chi come me è nato prima degli anni 70 ha certamente vissuto delle Lazio ben più povere dell'odierna. Però in quelle Lazio c'era passione, c'era la speranza di un futuro migliore, c'era tanto amore, c'era quel desiderio di arrivare, di andar oltre che faceva apparire belli e forti anche giocatori improbabili.
Quello che manca alla nostra Lazio è proprio questo: manca l'amore, la passione. La Lazio è entità fredda, asettica, lontana, avulsa da ogni emozione e tesa solamente a perseguire l'equilibrio di gestione e il tornaconto relazionale del proprio proprietario.

La squadra è esattamente l'immagine riflessa del suo proprietario: una squadra che sembra la perfetta trasposizione calcistica della canzone di Carmen Consoli "Sig. Tentenna",

Carissimo signor Tentenna
non è facile assumersi il rischio di una scelta
e servirsi addirittura di parole proprie,
mimetizzarsi e vivere di luce riflessa
in fondo ad acque torbide
tra miseri inganni e menzogne,
complessi di inferiorità ,
ingombranti manie di grandezza.

Signor Tentenna non è motivo di vergogna
il non saper centrare alcun bersaglio,
l'aver mancato l'ennesimo colpo irrimediabilmente.

E ben poco importa se tua moglie
non fa altro che piangere
ossessionata dal sentore
dei tuoi numerosi tradimenti,
ingurgita ignoti dolori
ed elevate dosi di calmanti.

E' ormai consuetudine, Signor Tentenna,
perdersi d'animo, non essere all'altezza
delle proprie ambizioni
e sgomitare per distinguersi dal branco.
L'ignoranza è un non trascurabile complesso,
una voragine, la si può occultare nel silenzio
scansando il pericolo di un mite confronto diretto.

Signor Tentenna non è motivo di vergogna
il non poter vantare alcun talento,
l'aver rincorso l'ennesimo treno inutilmente.

E ben poco importa se tua moglie
non fa altro che piangere
ossessionata dal sentore
dei tuoi numerosi tradimenti
e in fondo non ha tutti i torti
e non è affatto un caso se
amanti, amici e sogni si dileguano,
il cane sul balcone aspetta da mesi
il privilegio di una passeggiata
eppure la sera fedelmente esulta
al tuo rientro.

E ben poco importa se tua moglie
non fa altro che piangere
ossessionata dal sentore
dei tuoi numerosi tradimenti
e in fondo non ha tutti i torti
e non è affatto un caso se
amanti, amici e sogni si dileguano,
il cane sul balcone aspetta da mesi
il privilegio di una carezza
e intanto tua figlia ti chiede
perchè mai sia così misera la vita.


Credo che sia proprio questo il vero motivo per cui la Lazio è abbandonata da suoi tifosi, perchè è una squadra senza ambizioni, senza sogni, figlia del pressapochismo e dell'improvvisazione, dell'arroganza e della supponenza dei propri managers, la trasposizione calcistica del medio-man di una edizione del grande fratello di anni fa.

Chi si può innamorare di questa Lazio? chi può amare una società ed una squadra che non sa toccare nessun tasto delle emozioni? perchè dei tifosi dovrebbero spendere soldi e tempo per incitare una squadra che sembra assemblata apposta per non volare?

La sensazione del laziale di oggi è l'amarezza e l'impotenza. Oramai non ci incazziamo neanche più dinanzi all'ennesimo scempio calcistico, all'ennesima compagna acquisti ridicola che ci consegna una rosa scadente ed incompleta affidata ad un allenatore improbabile; ci limitiamo a masticare amaro, a mugugnare nel profondo dell'animo cercando di convincerci (senza riuscirci) che in fondo Djordevic lavora per la squadra e che non è quella pippa immonda che invece appare.

Noi laziali ci siamo rassegnati a vivere un futuro di aurea mediocritas, a sperare che uno dei vari sconosciuti pescati dal nostro DS nella periferia del mondo calcistico possa un giorno diventare un giocatore di calcio da rivendere per fare plusvalenze e far continuare a girare quella sgangherata ed arruginita giostra di periferia che è diventata la nostra amata Lazio.

L'amara verità che tutti noi sappiamo ma che cerchiamo ogni giorno di celare è che Lotito ci ha salvato ma, salvandoci, ci ha condannato a vivere una vita legati su una sedia a rotelle guardando gli altri correre.

Quanto ha avuto ragione Bielsa a restare a bere caffè nel suo bar a Rosario...

Il mio (personale) applauso al tuo post, condito da tutta la mia (personale) solidarietà possibile per "digerire senza astio" le repliche che ti pioveranno addosso da chi, in tale "mediocritas", sembra aver trovato il suo ambiente ideale

:beer:

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m.m.

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eaglemiky

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Citazione di: Treborghetti il 21 Set 2016, 13:59
Il mio (personale) applauso al tuo post, condito da tutta la mia (personale) solidarietà possibile per "digerire senza astio" le repliche che ti pioveranno addosso da chi, in tale "mediocritas", sembra aver trovato il suo ambiente ideale

:beer:
Visto il numero di abbonamenti staccati quelli che hanno trovato il loro ambiente sono sempre meno pero'. Forse qualcosa sotto c'e' . Se poi vogliamo chiudere gli occhi e raccontarci la storiella che il publico Laziale sarebbe scontento anche con Messi e Ronaldo facciamo pure ma solo 2 anni fa riempivano Formello per un terzo posto e io non ho visto pienoni a trigoria per secondi posti o terzi in queste ultime stagioni.......

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