Citazione di: volerevolare il 26 Set 2016, 17:46
Post bellissimo che mi trova in larga parte d'accordo.
Secondo te cosa bisognerebbe fare per provare a riempire di nuovo la banchina? Per te in società qualcuno (Diaconale? Peruzzi?) al di fuori dell'infallibile due e del suo codazzo di portaborse si rende conto del momento critico che sta vivendo il mondo Lazio? Non sarebbe utile un confronto, una costituente, qualcosa che possa portare ad un documento condiviso società/tifosi in cui si mettano nero su bianco delle iniziative/idee per un nuovo corso?
Mi fai una domanda da 30 milioni, quelli che mancano per portare a regime il fatturato, lo sponsor, la partecipazione almeno all'Europa League e uno stadio pieno (semipieno).
Alla fine quello che manca è iniziare finalmente quel circolo virtuoso che permetterebbe di aumentare il monte ingaggi per cercare di scalare in modo permanente qualche posizione in classifica, non è semplice ma neanche impossibile.
Gli ostacoli più evidenti sono la strategia "lotitiana" dei passi felpati e la guerriglia dei "comunicatori" che hanno sempre la ricetta giusta per cucinare la Lazio. I "comunicatori" tra virgolette purtroppo si sono creati il loro seguito ed anche se non distribuiscono patenti di abilitazione alla "lazialità" sono riusciti a non far muovere le passioni e creare spazi vuoti allo stadio, in palese ostilità con l'essenza stessa della Lazio.
Negli ultimi anni a questo quadro già fosco ci si sono aggiunti anche le nuove normative per i biglietti, una crisi molto più che strisciante e un'offerta televisiva sempre più invadente che hanno certamente contribuito a diminuire le presenze, però una buona parte non è conseguenza degli "ostacoli" ma piuttosto del "clima".
Sulla strategia di Lotito abbiamo discusso in millemila topic, sono andato sul mio profilo perché non ricordavo più quando mi ero iscritto ed ho visto che ieri erano sette anni esatti, l'avevo fatto dopo mesi di sola lettura per partecipare proprio ad un topic su Lotito

, il personaggio è quello che è e difficilmente cambierà l'approccio sul versante costi/ricavi , ne va della sua stessa sopravvivenza come proprietario e non è neanche certo che se cominciasse ad invertire il ciclo potrebbero arrivare risultati meno effimeri. Cosa può fare la società e cosa possiamo fare noi sono solo apparentemente scollegati, così come c'è il punto di non ritorno esiste anche una soglia ideale dalla quale ripartire e quest'anno l'abbiamo purtroppo vista allontanarsi.
Il problema più grande non è avere lo stadio semivuoto ma la prospettiva di non
saperlo più riempire, la società dopo aver tentato con le "offerte speciali" può solo migliorare i risultati del campo ma per il "sogno", a meno che non arrivi qualcuno con potenzialità finanziarie reali, potremmo cominciare noi ad invertire il trend e sospingere la Lazio invece di andare a rimorchio, spesso anche in ritardo.
Le offerte speciali sui biglietti vanno bene se rimangono "speciali" , il salto di qualità si farà quando torneremo a fare quei trentamila abbonati che in uno stadio come l'Olimpico sono la soglia minima per iniziare ad avere una cornice adeguata, quindi è l'abbonamento il primo passo per riscoprire la voglia di Lazio e riempire quella "banchina". Lotito, Diaconale Peruzzi e compagnia ti possono far saltare o fissare un appuntamento ma non possono far spegnere o scoccare la passione, quella ti nasce da sola per motivi a volte sconosciuti e almeno per me non è venuta mai meno nonostante anni decisamente tribolati, questi sono solo molto più "mediatici" e tutto l'intorno a noi non ha mai portato niente di buono, perciò prima ricominciamo a fissare la Lazio e lasciamo da parte tutto il resto prima torneremo ad avere uno stadio degno. Sarà un viaggio forse lungo forse breve, non lo so, l'importante è fare il primo passo.