aurea mediocritas

Aperto da volerevolare, 21 Set 2016, 10:50

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Jeffry

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Ma per favore...!
Lasciamo stare va?!

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Citazione di: Jeffry il 27 Set 2016, 10:56
L'ingresso alla prossima Europa League non va bene come obiettivo?

Ma che stai a scherzà, che tifoso mediocre che sei, ti accontenteresti di andare in Europa League... Piuttosto, se sono questi gli obiettivi, me ne vado al cinema mentre gioca la Lazio.
Oggi se la tua squadra non ha almeno un giocatore di quelli che mettono sulle copertine dei videogiochi non sei nessuno.

Brujita76

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Citazione di: geggio il 27 Set 2016, 11:03
Sapendo che farai un girone e poi stiamo da capo a dodici?
Sempre meglio farla!
tra l'altro si guadagna anche qualche soldo....tanto da capo a dodici al limite ci stai a prescindere da EL o meno

paolo1971

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La mediocrità investe il calcio italiano da almeno 10 anni.
Da quando importanti investitori hanno progressivamente abbandonato per ragioni soprattutto illegali. Sono rimasti i Preziosi, gli Zamparini, Pozzo, è arrivato Ferrero, De Laurentiis, Lotito, Pallotta, tutti imprenditori di basso profilo, legati a situazioni economiche diverse ma mediocri.
Moratti e Berlusconi hanno abdicato, in favore dei cinesi, quelli interisti sembrano ricchissimi, quelli rossoneri ancora avvolti in nebulosi bilanci, forse truccati. L'unica potenza rimasta sempre sotto lo stesso ombrello economico è la Juventus, della quale si tornano ad ammirare i fasti, almeno italiani. Della Valle, imprenditore dalle molteplici possibilità si accontenta di vivacchiare, non senza critiche, in una realtà provinciale come quella di Firenze, che gli da visibilità ma non lo costringe ad investimenti importanti, perchè non ha fatto il salto di qualità acquistando un Milan, una Roma...una Lazio?
I nostri amministratori nazionali ci hanno schiacchiati sulla poltrona, impedendoci di andare allo stadio, non permettendo ai privati di costruire strutture degne di uno spettacolo calcistico di livello, risparmiando in tempo di guerra, in manutenzione dell'ordine pubblico, divenuto troppo costoso per un esercizio sportivo.
Altrove, in Inghilterra, Germania e Spagna non è così.
Il tifoso laziale ha smesso di sognare e crede di vivere nella mediocrità, semplicemente perchè annusa quella del mondo, siamo in tempi mediocri nei quali solo pochissime squadre vincono, a volte neppure sempre.
E' la voglia di tornare a guardare quelle maglie che corrono che ci sta venendo a mancare e la colpa non è solo di Lotito ma di tutto ciò che ci circonda, forse non ci divertiamo più perchè non c'è molto per cui stare allegri.

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gentlemen

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Citazione di: bizio67 il 26 Set 2016, 18:31
Penso proprio di si...il tifoso della Lazio da stadio non esiste più, oramai è certificato e non so quando riusciremo a risalire la china
Premesso che quando si è ricreato entusiasmo, anche dopo sconfitte, il tifoso laziale c'è sempre stato, e premesso che cmq sono sempre per sostenere la Lazio, chiunque sia il Presidente, dobbiamo anche dire che oggi molto stadi sono semi-vuoti, però se ne parla e romanza meno.
Il Napoli, secondo lo scorso anno, Champions ai gironi, ottima squadra che punta al titolo, Napoli-Bologna 21mila spettatori, Napoli-Chievo 19mila spettatori.
Solo che lì i risultati arrivano, la società, o meglio De Laurentis, ci guadagna tanto, con stipendio di 2 o più milioni di euro per lui, moglie e figli (e noi rompiamo con le aziende correlate...almeno danno lavoro....), però hanno capoto che per sostenere il baraccone servono risultati e palcoscenici importanti, il vero alleato di Lotito nella sua versione "sparagnina è proprio chi contesta dicendo e scrivendo le stesse cose, adottando la linea del disfattismo e dell'abbandono, facendo conti e conticini inutili; le magagne le fanno TUTTI, che poi non sono magagne, sono normali vantaggi che  ogni proprietà cerca di avere dalla gestione di una società calcistica, il problema non è questo, ma spingere Lotito, magari non attaccandolo ed offendendolo sempre, a circondarsi di dirigenti e manager di qualità, perché sono quelli che ti fanno fare il salto di qualità a livello societario.
Ricordate che il Napoli rispetto il principio del pareggio di bilancio ed ottiene risultati di alto livello.
Ottimo Direttore Sportivo, ottimo staff sanitario e preparatori atletici di livello, e soprattutto quando si acquistano giocatori lo si fa con metodo scientifico, nei ruoli giusti. Per me la chiave è il Direttore Sportivo e l'allenatore, due figure che devono essere di alta qualità, poi puoi lo stesso rispettare i paletti economici.
Purtroppo nella Lazio Tare non vuole tecnici già esperti perché vuole lui avere l'ultima parola, ed è questo l'ostacolo più grande alla crescita.
Lotito, una volta che avrà capito che per avere una grande orchestra la prima scelta è un grande direttore d'orchestra inizierà davvero una nuova stagione.

geggio

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Il problema oggettivo é che gli stadi sono vuoti.
La difficoltá di andare allo stadio rispetto ai tempi passati é evidente per n motivi (parcheggi, costi, etc) ed infatti il calo dei tifosi si ripercute in quasi tutti gli stadi italiani.
Il prodotto calcio serie A e' scarso. Credo che un Palermo Crotone di oggi rispetto ad un Ascoli Bologna degli anni ottanta sia uno spettacolo deprimente.
Poi cé'il discorso Lazio.
Dimenticate per un attimo che il tifoso dovrebbe sempre andare allo stadio a prescindere da tutto.
A tutto quello che ho elencato prima c'e' un evidente disamoramento dovuto anche alla gestione che (ormai é stata sgamata) non ha alcun interesse a far emergere la Lazio.
Quando andavo a vedere Lazio Brescia per tornare in serie A dentro di me speravo e sognavo che dopo la serie A sarebbe venuto un qualcuno che avrebbe permesso alla mia squadra di primeggiare.
E cosi'e'stato.
Ora so che l'attuale gestione non ha alcun interesse a fare lo step successivo. Questo é e questo sará il prossimo futuro per stessa ammissione della dirigenza.
Tutte queste cose sommate fanno si che la gente si sia rotta le palle, criticabile senza dubbio ma, secondo me, piú che lecito.

volerevolare

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Citazione di: paolo1971 il 27 Set 2016, 11:14
La mediocrità investe il calcio italiano da almeno 10 anni.
Da quando importanti investitori hanno progressivamente abbandonato per ragioni soprattutto illegali. Sono rimasti i Preziosi, gli Zamparini, Pozzo, è arrivato Ferrero, De Laurentiis, Lotito, Pallotta, tutti imprenditori di basso profilo, legati a situazioni economiche diverse ma mediocri.
Moratti e Berlusconi hanno abdicato, in favore dei cinesi, quelli interisti sembrano ricchissimi, quelli rossoneri ancora avvolti in nebulosi bilanci, forse truccati. L'unica potenza rimasta sempre sotto lo stesso ombrello economico è la Juventus, della quale si tornano ad ammirare i fasti, almeno italiani. Della Valle, imprenditore dalle molteplici possibilità si accontenta di vivacchiare, non senza critiche, in una realtà provinciale come quella di Firenze, che gli da visibilità ma non lo costringe ad investimenti importanti, perchè non ha fatto il salto di qualità acquistando un Milan, una Roma...una Lazio?
I nostri amministratori nazionali ci hanno schiacchiati sulla poltrona, impedendoci di andare allo stadio, non permettendo ai privati di costruire strutture degne di uno spettacolo calcistico di livello, risparmiando in tempo di guerra, in manutenzione dell'ordine pubblico, divenuto troppo costoso per un esercizio sportivo.
Altrove, in Inghilterra, Germania e Spagna non è così.
Il tifoso laziale ha smesso di sognare e crede di vivere nella mediocrità, semplicemente perchè annusa quella del mondo, siamo in tempi mediocri nei quali solo pochissime squadre vincono, a volte neppure sempre.
E' la voglia di tornare a guardare quelle maglie che corrono che ci sta venendo a mancare e la colpa non è solo di Lotito ma di tutto ciò che ci circonda, forse non ci divertiamo più perchè non c'è molto per cui stare allegri.

Concordo con quello che dici ma credo che queto sia, nel nostro caso, solo l'aspetto di contorno. Il nostro malessere è interiore ed è dettato non tanto e non solo dalla mancanza di reali ambizioni e di comportamenti fattivi che le giustifichino, quanto soprattutto di empatia e di sentimento.
Se fosse ancora in vita, Gianni Elsner certamente qualificherebbe quello che stiamo vivendo come uno dei momenti più bassi della storia laziale inteso come anaffettività tra la SS Lazio, la squadra ed il suo pubblico.
Con questo non voglio dire che i laziali non sono più della Lazio; di laziali ce ne sono tanti, tantissimi, ma sono lontani dalla Lazio perchè la sentono come un oggetto freddo, che non emoziona più così tanto da darle ciecamente fiducia abbonandosi oppure domenicalmente comprando il biglietto.
Il tutto è ovviamente amplificato dal contorno ma la sensazione di fondo è che sia proprio il rapporto Lazo/tifosi che stia implodendo.
Ripeto: secondo me servirebbe un new deal, una costituente, un inizio di nuovo rapporto tra la Lazio ed il suo pubblico, inteso in tutte le sue sfaccettature, dal tifoso abbonato a quello di tastiera, dal disamorato all'iprecritico, da quello delle aradio all'ultras di curva.
Perchè in fondo siamo tutti uniti dall'unico amore per la Lazio e vederla ridotta ai minimi termini ed abbandonata a se stessa come si sta vedendo in questo campionato fa male da morire a tutti.
Ripeto: il tutto aldilà dei risultati sportivi, che poi non possono che essere aiutati da una maggiore partecipazione e vicinanza.


pentiux

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Citazione di: geggio il 27 Set 2016, 11:03
Sapendo che farai un girone e poi stiamo da capo a dodici?
Speriamo di non entrarci allora!

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geggio

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Aho certo che siete pesanti eh...
Non sto dicendo questo e mi sembra di averlo spiegato.
Basta ricreare entusiasmo. Due anni fa c'eri riuscito, mi sembra che l'ambiente aveva risposto bene, e tu che hai fatto? Buttato tutto nel cesso.

Sonni Boi

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La mediocrità è una condizione soggettiva, dipende da come ciascuno di noi vive la Lazio.

La Lazio, in sè, non può mai essere nè mai è mediocre.

eagle75

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Se si arriva in Europa..."che ci entriamo a fare"...se non ci si arriva..."nemmeno in Europa arriviamo"...

Jeffry

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Già...e i pesanti so sempre gli altri!

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gentlemen

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Citazione di: paolo1971 il 27 Set 2016, 11:14
La mediocrità investe il calcio italiano da almeno 10 anni.
Da quando importanti investitori hanno progressivamente abbandonato per ragioni soprattutto illegali. Sono rimasti i Preziosi, gli Zamparini, Pozzo, è arrivato Ferrero, De Laurentiis, Lotito, Pallotta, tutti imprenditori di basso profilo, legati a situazioni economiche diverse ma mediocri.
Moratti e Berlusconi hanno abdicato, in favore dei cinesi, quelli interisti sembrano ricchissimi, quelli rossoneri ancora avvolti in nebulosi bilanci, forse truccati. L'unica potenza rimasta sempre sotto lo stesso ombrello economico è la Juventus, della quale si tornano ad ammirare i fasti, almeno italiani. Della Valle, imprenditore dalle molteplici possibilità si accontenta di vivacchiare, non senza critiche, in una realtà provinciale come quella di Firenze, che gli da visibilità ma non lo costringe ad investimenti importanti, perchè non ha fatto il salto di qualità acquistando un Milan, una Roma...una Lazio?
I nostri amministratori nazionali ci hanno schiacchiati sulla poltrona, impedendoci di andare allo stadio, non permettendo ai privati di costruire strutture degne di uno spettacolo calcistico di livello, risparmiando in tempo di guerra, in manutenzione dell'ordine pubblico, divenuto troppo costoso per un esercizio sportivo.
Altrove, in Inghilterra, Germania e Spagna non è così.
Il tifoso laziale ha smesso di sognare e crede di vivere nella mediocrità, semplicemente perchè annusa quella del mondo, siamo in tempi mediocri nei quali solo pochissime squadre vincono, a volte neppure sempre.
E' la voglia di tornare a guardare quelle maglie che corrono che ci sta venendo a mancare e la colpa non è solo di Lotito ma di tutto ciò che ci circonda, forse non ci divertiamo più perchè non c'è molto per cui stare allegri.
Perdonami se ti correggo, Preziosi, Zamparini, Della Valle e Pozzo sono imprenditori di altissimo livello, altro che basso profilo, forse confondiamo quelli che erano IMPERI ECONOMICI, perché Berlusconi e Moratti questo rappresentavano, Colossi economici, che hanno operato alla grande per le loro società calcistiche quando l'epoca economica era loro favorevole; gli stessi Colossi quando l'economia occidentale è andata in crisi non hanno più avuto la possibilità di garantire quell'altissimo livello di investimento, ed infatti i loro clubs sono calati di competitività, e parliamo di colossi economici.
Il problema è che molti tifosi, e Laziali, hanno mandato in pensione la logica, i Cragnotti, i Tanzi non ci sono più, e seppur ci fossero quei periodi che permettevano certi movimenti finanziari ed economici SONO FINITI !!!!....PRIMO CE LO METTIAMO IN TESTA E MEGLIO è, il problema di Lotito è il suo carattere, una certa strategia comunicativa e soprattutto il fatto di non aver scelto per la Lazio Direttore Generale, Direttore Sportivo e qualche altro dirigente di alta qualità, e di non aver avuto un altro atteggiamento con la tifoseria organizzata (la stessa Juventus ha capito che le guerre con la tifoseria organizzata sono inutili e controproducenti).

geggio

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Citazione di: Jeffry il 27 Set 2016, 11:55
Già...e i pesanti so sempre gli altri!
Se mi ripetete in tre che é meglio non entrare in Europa, cosa che non ho detto, probabilmente mi sono spiegato male io.

Dusk

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Citazione di: geggio il 27 Set 2016, 12:05
Se mi ripetete in tre che é meglio non entrare in Europa, cosa che non ho detto, probabilmente mi sono spiegato male io.


Guarda, più precisamente io ho letto che era meglio lottare per non retrocedere in C o per tornare in Serie A, mentre aspirare "al massimo a un paio di turni di Europa League" è da mediocri.

Lo scrivo sinceramente e non per fare polemiche.

gesulio

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Citazione di: Sonni Boi il 27 Set 2016, 11:49
La mediocrità è una condizione soggettiva, dipende da come ciascuno di noi vive la Lazio.

La Lazio, in sè, non può mai essere nè mai è mediocre.

appunto.
come fai a sentire la Lazio fredda?
solo e soltanto se le metti di dietro qualche altra entità, e guardi a questa come se guardassi la Lazio oppure ti fai influenzare da quest'altra visione.

la Lazio è lì, come sempre c'è stata. a fare la differenza non sono le ambizioni, qualunque esse siano. ma i filtri attraverso cui la guardiamo e ci relazioniamo a lei.
i filtri possono essere problemi economici, professionali o sociali che non ci permettono più di seguirla, può essere il catetere, può essere la sensazione di subalternità cittadina, può essere l'ossessione in negativo per uno o più personaggi che la rappresentano.

ma un tifoso è e resta tale, anche laddove le condizioni reali non permettano di avere grosse aspettative.
non si capisce altrimenti perché esistano ad esempio tifosi del como, del trapani, del padova, che non possono certo vivere di ambizioni.

ora, in tutto questo non si capisce cosa la Lazio debba fare oltre al fatto di esistere, scendere in campo e offrirsi come oggetto della propria passione. e dico la Lazio proprio in quanto tale, avulsa da lotito. sì perché lotito, pur essendo la persona da cui dipendono le sorti materiali della Lazio, non può sostituire un'idea, una passione, un modo di essere.

lotito cosa può fare? cosa si chiede? comprare un giocatore migliore in più? farsi da parte, evitare di dire cazzate da ubriacone davanti la tv? sono in prima fila se c'è bisogno di sottolineare gli sbagli della società. e sono tanti. ma dopodiché?

può anche essere che lotito abbia allontanato in tanti dalla Lazio perché la gestisce senza ambizioni, ma non vi fate mai la domanda inversa: perché tanta gente (sempre meno, per carità, ma ancora tanta) continua a seguire la Lazio nonostante tutto? perché ama lotito, perché lotito li ha avvicinati ancora di più, perché lo adora, lo venera? sembrerebbe di sì, secondo le premesse. e invece manco per il cazzo. dato che i lpdm allo stadio si sentono ancora e qui dentro da anni non vedo una sola persona, tranne i troll, che abbia mai difeso lotito a spada tratta qualsiasi cosa abbia fatto. anzi.

la realtà è che il rapporto tra la gente che si allontana e la Lazio è stato influenzato da filtri che con la Lazio, col rapporto intimo e personale che un tifoso ha con la sua squadra, al di là delle ambizioni, un qualcosa che vale per tutti i tifosi del mondo, da quelli del Real Madrid a quelli dell'Alessandria, non hanno nulla a che fare. per carità, sono tutti legittimi, non è questa la sede per giudicare chi e perché.

ma la gente si allontana dalla Lazio per motivi suoi personali esterni alla Lazio. alla quale non si può chiedere un tavolo di confronto. è come chiedere un tavolo di confronto a Dio perché il Papa non ci piace. 

geggio

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Citazione di: Dusk il 27 Set 2016, 12:09

Guarda, più precisamente io ho letto che era meglio lottare per non retrocedere in C o per tornare in Serie A, mentre aspirare "al massimo a un paio di turni di Europa League" è da mediocri.

Lo scrivo sinceramente e non per fare polemiche.

E poi c'erano degli obiettivi. Il salvarsi dalla C, il tornare in serie A, erano comunque obiettivi.
Oggi c'e' la consapevolezza che questa gestione ti fará galleggiare nella mediocritá con al massimo un paio di turni in Europa League.
Cmq basterebbe un po' di aria nuova una stagione tipo quella di due anni fa' e lo stadio si riempirebbe di nuovo.


Dove dico che é meglio non andare in Europa? Ho detto che capisco chi non va allo stadio perché, oltre ai problemi oggettivi di difficoltá a vedere la partita che prima non c'erano, oggi e'consapevole che lo step successivo per evidenza dei fatti non ci sará mai, mentre nei tempi andati la speranza di crescita c'era. Io in Europa ci voglio andare sempre perché spero di arrivare in fondo e magari vincerla.

Brujita76

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Per quel che riguarda l'abbandono dello stadio da parte dei Laziali, io continuo ad avere da anni la mia idea:
è vero che lotito con il suo modo di fare e con le sue discutibilissime scelte ha fatto in modo di creare spaccature e freddezza in molti tifosi, ma non si può limitare tutto a questo.
Continuo a pensare che la maggioranza degli assenti si è semplicemente fatta attrarre dalle comodità del divano e dalla partita vista in tv con 200 telecamere, moviole, replay e relative discussioni.
Prova di ciò è che in ogni stadio di Italia (tranne rarissime eccezioni come la juve che però ha il suo impianto che è un gioiellino), si registrano dei cali di presenze incredibili; basti pensare ad una piazza come capoli, in cui c'è una sola squadra, dove da sempre c'è un grande attaccamento alla squadra e allo stadio, che numeri sta facendo....quasi da alta serie B.

Parliamoci chiaro, nell'epoca in cui la gente (giustamente) non va più alla posta ma preferisce fare tutto su internet, nell'epoca in cui i ritmi di vita ci costringono ad ottimizzare ogni minuto del nostro tempo facendo largo uso delle nuove tecnologie, quale migliore occasione di rinunciare allo stadio (magari per rimanere intanto vicino alla famiglia) piuttosto che perdere 6 ore di tempo per vedere neanche due ore di partita? Perchè smadonnare per un parcheggio lontano 3 km dallo stadio? Perchè mettersi nel proprio posto in curva o distinti e immaginarsi certe azioni perchè proprio non si vedono? Perchè per rivedere un tiro bisogna aspettare di tornare a casa e rivederlo alla tv?

Insomma, va bene tutto quanto, ma non dimenticate mai questi aspetti per giustificare uno stadio che si sta svuotando anno dopo anno. lotito ha le sue colpe, ma non tutte!

Io sono convinto che con un nuovo impianto (magari con parcheggi e mezzi di trasporto facili da prendere) lo stadio tornerebbe a riempirsi nuovamente.

Vedremo...

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PabloHoney

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Citazione di: volerevolare il 27 Set 2016, 11:32
Ripeto: secondo me servirebbe un new deal, una costituente, un inizio di nuovo rapporto tra la Lazio ed il suo pubblico, inteso in tutte le sue sfaccettature, dal tifoso abbonato a quello di tastiera, dal disamorato all'iprecritico, da quello delle aradio all'ultras di curva.
Perchè in fondo siamo tutti uniti dall'unico amore per la Lazio e vederla ridotta ai minimi termini ed abbandonata a se stessa come si sta vedendo in questo campionato fa male da morire a tutti.
Ripeto: il tutto aldilà dei risultati sportivi, che poi non possono che essere aiutati da una maggiore partecipazione e vicinanza.

Per fare questo c'e' bisogno di una cosa fondamentale che purtroppo manca: il rispetto dell'interlocutore, per ricreare un nuovo rapporto tra le parti, devi rispettare chi ti sta di fronte, un presupposto che mancando completamente, a partire da te che lo proponi, rende tutto il progetto totalmente irrealizzabile

carib

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"Essere consapevole oggi di una cosa che (non) si realizzerà mai domani". Francamente io non riesco a comprendere il senso di questo atteggiamento, men che meno se applicato al tifo per una squadra
Cioè, io oggi non vado allo stadio perché SO CHE il massimo che può accadere il prossimo anno sono un paio di turni in EL? Sarebbe a dire che io vado allo stadio solo se...
Bene. Legittimo, ma non capisco.
Forse perché il tifo condizionato è diverso dal tifo incondizionato.
In effetti il tifo incondizionato è parecchio più noioso. Allo stadio (quando puoi) ce vai e basta, la Lazio la tifi a prescindere e speri sempre che accada il meglio. E se non accade riaccendi la speranza la volta successiva. Siete voi, la maglia biancoceleste, il prato verde e il pallone. Un mondo sempre uguale a se stesso, chiuso, tendente al solipsistico.

Il tifo condizionato è più aperto alla vita di relazione e ha un sacco di lati positivi. Il primo è che diventi tu il geftore della situazione.
La mia condizione ad es. potrebbe essere: vado allo stadio solo se ho la consapevolezza che a maggio 2017 la Lazio vince la coppa Italia battendo le merde in finale.
Oppure questa: vado allo stadio solo se ho la consapevolezza che l'anno prossimo la Lazio arriva terza
Oppure questa: vado allo stadio solo se ho la consapevolezza che nei prossimi 11 anni la Lazio vince tre coppe Italia.
Avendo consapevolezza che questo non accadrà mai, me ne sto a casa a gigioneggiare sulla mediogrità filosofeggiando sul concetto di tifo di chi non è consapevole del futuro come me.

Mi avete convinto. Da domani, basta stadio.

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