aurea mediocritas

Aperto da volerevolare, 21 Set 2016, 10:50

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

robylele

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 36.633
Registrato
Citazione di: Treborghetti il 26 Set 2016, 19:29
certo se vivi a Roma è difficile in città non vedere il progressivo distacco di molti tifosi Laziali, vecchi compagni di stadio che oggi invece senti disinteressarsi alle vicende della squadra (e magari ti confessano di non aver visto neppure la partita in TV..), colleghi d'ufficio Laziali di lunga data che quando incontri con lo sguardo in ascensore accennano ad un mezzo sorriso e fanno spallucce sia dopo una vittoria che dopo una sconfitta, il giornalaio ed il barista di fede Laziale che il lunedì accennano sempre più raramente ad un commento sulla partita del giorno prima


si tratta di ex tifosi o tifosi occasionali, non ci far caso.
Se a loro non cambia nulla se si perde o si vince evidentemente non sono tifosi. Per colpa di chi a questo punto ha un'importanza relativa.

Comunque se qualcuno di loro non vede neanche la partita fossi in te me ne rallegrerei, facile che gufano pure, damme retta...


Citazione di: Treborghetti il 26 Set 2016, 19:29

Probabilmente dopo 12 anni servirebbe voltare pagina, servirebbe una ventata di aria fresca, magari servirebbe più ai Laziali che alla Lazio stessa

Ma nello stesso tempo è anche tangibile quanto tutto sia immutabile, quanto sia probabile che i 12 anni diventino 24 e che questa gestione batta tutti i record di longevità della storia del calcio italiana


ammazza...ma come spieghi che siete tutti così funerei?
La Lazio potrebbe invece cambiare proprietà da un anno all'altro, come fanno tutte.
E' chiaro che funereo eri, sei e rimarrai chiunque arriverà.



Citazione di: Treborghetti il 26 Set 2016, 19:29

Purtroppo è un circolo vizioso, il tifoso (di per sè irrazionale) si alimenta di passione e di spirito di appartenenza, man mano che questi due fattori scemano attorno a lui anche il più facinoroso sembra spegnersi piano piano

Se si spengono non erano tifosi. E' oggettivo.
Quindi non si perde nulla, lasciali andare in serenità..








bruscolinaro

*
Lazionetter
* 58
Registrato
I motivi che hanno fatto svuotare gli stadi possono essere generalizzati a tutte le squadre, ma la nostra situazione mi sembra molto più preoccupante, le persone che ogni stagione mi circondavano quando la Lazio giocava in casa piano piano sono scomparse, solamente alcuni bestemmiatori sono rimasti dietro me ed ai mie figli :). Il deserto è inquietante, quella curva davanti ai miei occhi che spesso ho criticato ma tante volte mi ha esaltato ormai è ridotta numericamente ad una sparuta minoranza.
La mia impressione è quella di aver perso come Laziale, forse, in passato, ognuno di noi avrebbe potuto fare qualcosa di più per la nostra Amata, la speranza è che non sia troppo tardi!!

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.279
Registrato
Il problema di Lotito é che é un catalizzatore di tutte le nostre paure e le nostre debolezze.
Qualsiasi cosa accada, foss'anche una piaga d'Egitto, é colpa di Lotito. A volte é vero, sembra stupido ma é necessario sempre sottolinearlo, non sia mai...
Io resto sempre perplesso quando si iniziano paragoni con tempi passati che nulla hanno  che vedere con l'oggi. Spesso e volentieri la Lazio degli anni 80. Chi ricorda di quei tempi uno stadio accogliente con parcheggi a disposizione e comodità a non finire probabilmente o non era ancora nato o andava a vedere qualcos'altro, non certo la Lazio. In curva, solo per dirne una, o andavi dalle 4 alle 5 ore prima del fischio d'inizio o col ciufolo che trovavi un posto a sedere (non c'erano i seggiolini).
Anche al livello sportivo il rimpianto di quel periodo farebbe sganasciare dalle risate uno psicanalista.
Il problema, probabilmente é molto più semplice.
Ormai la la fruizione della Lazio (o di qualsiasi altra squadra)  allo stadio si é diluita in una miriade di attività connesse con il nostro essere tifoso, da averne perso, paradossalmente, il ruolo centrale.
Ormai l'interattività con la nostra squadra é 24/24 e 7/7, attraverso radio, forum, televisione. La messa laica della domenica che una volta era sacra, ora é diventata solo un aspetto di una relazione più ampia. E ovviamente la più implicante, per quanto riguarda l'impegno concreto (per tante ragioni pratiche) e quindi la più facile da rinunciare.
A quel punto si cerca la scusa. Già bella che pronta. La scusa che ci mette in pace con la nostra coscienza da fanciullino che vorrebbe sempre andare a vedere la Lazio.
- Piove
- Il traffico
- All'olimpico non si vede bene
- La danno in TV
- Lotito.

porga

*
Lazionetter
* 1.615
Registrato
Citazione di: italicbold il 27 Set 2016, 14:08
Ormai la la fruizione della Lazio (o di qualsiasi altra squadra)  allo stadio si é diluita in una miriade di attività connesse con il nostro essere tifoso, da averne perso, paradossalmente, il ruolo centrale.
Ormai l'interattività con la nostra squadra é 24/24 e 7/7, attraverso radio, forum, televisione. La messa laica della domenica che una volta era sacra, ora é diventata solo un aspetto di una relazione più ampia. E ovviamente la più implicante, per quanto riguarda l'impegno concreto (per tante ragioni pratiche) e quindi la più facile da rinunciare.
A quel punto si cerca la scusa. Già bella che pronta. La scusa che ci mette in pace con la nostra coscienza da fanciullino che vorrebbe sempre andare a vedere la Lazio.
- Piove
- Il traffico
- All'olimpico non si vede bene
- La danno in TV
- Lotito.

sono pienamente d'accordo con la tesi della diluizione della passione, ne abbiamo anche parlato spesso
sono meno d'accordo con la questione delle scuse o, meglio, che mettere una scusa sia necessario per spiegare ciò che - francamente - uno deve al max spiegare a se stesso
voglio dire: anche se non piove, anche se non c'è traffico, anche se dovesse vedersi bene tutto di botto, anche se non la danno in tv, anche se non ci fosse lotito, c'è - almeno nel mio caso, e con questo contraddico quanto ho appena scritto dando una spiegazione - una vita che ti impegna con altre cose, magari più importanti ed il sacrificio lo fai per queste cose

poi, ovvio che 'sta cosa non è applicabile a tutti
magari delle scuse delle quali parli tu ne siamo a conoscenza solo perché se ne parla qui, al bar o nelle aradio

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

robylele

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 36.633
Registrato
Citazione di: italicbold il 27 Set 2016, 14:08
Il problema di Lotito é che é un catalizzatore di tutte le nostre paure e le nostre debolezze.
Qualsiasi cosa accada, foss'anche una piaga d'Egitto, é colpa di Lotito. A volte é vero, sembra stupido ma é necessario sempre sottolinearlo, non sia mai...
Io resto sempre perplesso quando si iniziano paragoni con tempi passati che nulla hanno  che vedere con l'oggi. Spesso e volentieri la Lazio degli anni 80. Chi ricorda di quei tempi uno stadio accogliente con parcheggi a disposizione e comodità a non finire probabilmente o non era ancora nato o andava a vedere qualcos'altro, non certo la Lazio. In curva, solo per dirne una, o andavi dalle 4 alle 5 ore prima del fischio d'inizio o col ciufolo che trovavi un posto a sedere (non c'erano i seggiolini).
Anche al livello sportivo il rimpianto di quel periodo farebbe sganasciare dalle risate uno psicanalista.
Il problema, probabilmente é molto più semplice.
Ormai la la fruizione della Lazio (o di qualsiasi altra squadra)  allo stadio si é diluita in una miriade di attività connesse con il nostro essere tifoso, da averne perso, paradossalmente, il ruolo centrale.
Ormai l'interattività con la nostra squadra é 24/24 e 7/7, attraverso radio, forum, televisione. La messa laica della domenica che una volta era sacra, ora é diventata solo un aspetto di una relazione più ampia. E ovviamente la più implicante, per quanto riguarda l'impegno concreto (per tante ragioni pratiche) e quindi la più facile da rinunciare.
A quel punto si cerca la scusa. Già bella che pronta. La scusa che ci mette in pace con la nostra coscienza da fanciullino che vorrebbe sempre andare a vedere la Lazio.
- Piove
- Il traffico
- All'olimpico non si vede bene
- La danno in TV
- Lotito.

Perfetto.
Non vedo come si possa contestare anche una sola virgola di quanto enunciato.

Al massimo si può aggiungere che a fronte di tutto ciò c'abbiamo le irriducibili vedove di Cragnotti (sempre sia lodato, grazie ancora Sergio mio  :win: , speriamo che possa arrivare presto qualcuno che almeno ti somigli) che si e ci sfragagnano gli zibidei ad ogni piè sospinto.





bak

*
Lazionetter
* 20.168
Registrato
Citazione di: italicbold il 27 Set 2016, 14:08
Il problema di Lotito é che é un catalizzatore di tutte le nostre paure e le nostre debolezze.
Qualsiasi cosa accada, foss'anche una piaga d'Egitto, é colpa di Lotito. A volte é vero, sembra stupido ma é necessario sempre sottolinearlo, non sia mai...

Analisi perfetta, simile a quella che ho io (ed i social sono l'aspetto più deleterio di tutto questo circo, dove anche una scorreggia assume la sua valenza).
L'unico appunto è che, contestualizzando il tutto, è un fenomeno da estendersi a tutte le tifoserie, da de Lamentiis a Ciro Cairo a Ferrero, Preziosi, Galliani e via dicendo. Fenomeno al quale non si sottrae la stampa locale e nazionale (cosa non si farebbe per qualche copia in più)

Treborghetti

*
Lazionetter
* 269
Registrato
Citazione di: robylele il 27 Set 2016, 13:53
si tratta di ex tifosi o tifosi occasionali, non ci far caso.
Se a loro non cambia nulla se si perde o si vince evidentemente non sono tifosi. Per colpa di chi a questo punto ha un'importanza relativa.

Comunque se qualcuno di loro non vede neanche la partita fossi in te me ne rallegrerei, facile che gufano pure, damme retta...

ammazza...ma come spieghi che siete tutti così funerei?
La Lazio potrebbe invece cambiare proprietà da un anno all'altro, come fanno tutte.
E' chiaro che funereo eri, sei e rimarrai chiunque arriverà.

Se si spengono non erano tifosi. E' oggettivo.
Quindi non si perde nulla, lasciali andare in serenità..

Mah... mi rimane difficile rivestire di positivo un effetto negativo come questo al quale stiamo assistendo, anche perchè pensare che decine di migliaia di abbonati persi per strada in questi anni non fossero tifosi* bensì gufi mi rimane molto difficile, se non impossibile

Per il resto si, sono abbastanza triste (lo preferisco a funereo) di quanto sta accadendo, buon per te se non ti accade 

*Per me nella stessa categoria rientrano tutti i tifosi Laziali, anche i cosiddetti occasionali (termine che fra l'altro trovo antipatico), comunque mi sembra che il problema oramai abbia purtroppo intaccato anche il cosiddetto "zoccolo duro", sempre più esiguo nella sua rappresentanza

Alex_k

Visitatore
Registrato
Citazione di: italicbold il 27 Set 2016, 14:08
Il problema di Lotito é che é un catalizzatore di tutte le nostre paure e le nostre debolezze.
Qualsiasi cosa accada, foss'anche una piaga d'Egitto, é colpa di Lotito.

Prendo spunto dal post di ib e da jp1900 da altro topic, così tra il serio ed il faceto:

Citazione di: jp1900 il 27 Set 2016, 11:19
1. Principio della semplificazione e del nemico unico.
E' necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l'avversario in un nemico, nell'unico responsabile di tutti i mali.
Lotito!

3. Principio della trasposizione.
Caricare sull'avversario i propri errori e difetti, rispondendo all'attacco con l'attacco. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove per distrarre.
Ok, a questo ci pensa abbate, cittàfunesta, sollòro, arzillo e tutto il cocuzzaro

4. Principio dell'esagerazione e del travisamento.
Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave.
Ok, qua guida guido, ma pure il cocuzzaro di cui sopra

5. Principio della volgarizzazione.
Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria.
aradio, fora, sollòro, feisbuc, daje!

6. Principio di orchestrazione.
La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto. Senza dubbi o incertezze. Da qui proviene anche la frase: "Una menzogna ripetuta all'infinito diventa la verità".
aridanghete!

7. Principio del continuo rinnovamento.
Occorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l'avversario risponda, il pubblico sia già interessato ad altre cose. Le risposte dell'avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse.
va be', qua con De Martino c'avevano vita facile!

8. Principio della verosimiglianza.
Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie.
Uh, qua sòlloro non temono rivali

10. Principio della trasfusione.
Come regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali.
Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi.
vabbe', qua c'è proprio l'imbarazzo della scelta: Lotito è daa riomma, ce vòle solo specula', glie conviene tenecce ne 'a mediocrità, s'è 'mbertato i sordi, non ha cacciato 'na lira, ecc. ecc.

11. Principio dell'unanimità.
Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità.
i lotitiani, levateve l'elemetto, gli urtimi difenzori, aprite l'occhi, allo stadio non ce sta nessuno, ecc. ecc.

(si fa per scherzare, eh :=)))

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

paolo1971

*
Lazionetter
* 2.716
Registrato
Citazione di: gentlemen il 27 Set 2016, 11:58
Perdonami se ti correggo, Preziosi, Zamparini, Della Valle e Pozzo sono imprenditori di altissimo livello, altro che basso profilo, forse confondiamo quelli che erano IMPERI ECONOMICI, perché Berlusconi e Moratti questo rappresentavano, Colossi economici, che hanno operato alla grande per le loro società calcistiche quando l'epoca economica era loro favorevole; gli stessi Colossi quando l'economia occidentale è andata in crisi non hanno più avuto la possibilità di garantire quell'altissimo livello di investimento, ed infatti i loro clubs sono calati di competitività, e parliamo di colossi economici.
Il problema è che molti tifosi, e Laziali, hanno mandato in pensione la logica, i Cragnotti, i Tanzi non ci sono più, e seppur ci fossero quei periodi che permettevano certi movimenti finanziari ed economici SONO FINITI !!!!....PRIMO CE LO METTIAMO IN TESTA E MEGLIO è, il problema di Lotito è il suo carattere, una certa strategia comunicativa e soprattutto il fatto di non aver scelto per la Lazio Direttore Generale, Direttore Sportivo e qualche altro dirigente di alta qualità, e di non aver avuto un altro atteggiamento con la tifoseria organizzata (la stessa Juventus ha capito che le guerre con la tifoseria organizzata sono inutili e controproducenti).
Mi trovo perfettamente d'accordo con l'analisi proposta, mi permetto solo di spiegare meglio il concetto d'imprenditore di basso profilo.
I Della Valle non lo sono e l'ho scritto, hanno solo deciso di volare basso per loro convenienza, Preziosi è un tizio che in un Paese normale sarebbe stato radiato, ha costretto il Genoa ad una retrocessione a tavolino in C dopo una promozione in A per illecito sportivo. Zamparini ha distrutto una realtà calcistica importante come Palermo, dopo averla guidata in Europa, per meri interessi. Pozzo amministra e amminestra tre società calcistiche in tre diversi Paesi, per interessi fiscali di cui si avvantaggia. Il senso delle mie parole era lo spessore umano di questi personaggi, non molto diverso da Lotito, e in alcuni casi, anche peggio. Ci siamo liberati di Cellino poi...

fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
Quello che - con un espressione molto tecnica che spero sia compresa dai più - è definito come lo "sfracagnamento dei zibidei" pare sia fenomeno provocato nel caso della Lazio dall'impatto della Supernova Lotito sul suolo di Formello.

Ebbene, torniamo ai fantastici anni 80, epoca in cui eravamo tutti più belli, tutti più entusiasti e anche tutti più motivati (il campionato tranquillo con qualche soddisfazione, cose grosse).

A parte il colpo d'occhio dell'Olimpico, sempre gremito, anche per l'imperdibile Lazio-Brescia (che si giocò peraltro con la curva nord trasferita ... in curva sud perché la nord era demolita causa lavori in corso), ricordo anche le polemiche tra società e tifoseria, che se erano feroci come quelle di oggi erano comunque accese, perché quel giocatore non convinceva, perchè quell'allenatore non dava fiducia (da Materazzi mister x a "Dino Dino vattene"), perché quel presidente non piaceva (quanti ricordano la spiccata simpatia di Calleri?).

E sforzandosi ulteriormente nella rincorsa del tempo, vale la pena di ricordare come il nostro primo scudetto prese le mosse da una grossa contestazione verso ... Maestrelli nel 1971. si direbbe "ah, se avessero ascoltato i tifosi dove saremmo andati a finire".
Si, certo, ma la questione è un'altra. Questi precedenti storici dimostrano come il conflitto tra società e tifosi c'è sempre stato e fisiologicamente ci sarà (e ci dovrà essere) sempre almeno finché esisterà la Lazio, ma nel cuore dei tifosi, non nei registri delle Camere di commercio.


PS
Martedi 5 ottobre i giocatori biancazzurri che si allenano allo stadio Flaminio vengono fatti oggetto di una violenta contestazione che costringe Maestrelli a sospendere la seduta ma,senza nessun timore, il tecnico va ad affrontare i tifosi inferociti iniziando a discutere con loro guardandoli negli occhi. La folla vuole le dimissioni di Lenzini reo, secondo loro, di essere la rovina della Lazio, per sostituirlo con un nuovo presidente ed il ritorno di Lorenzo che, intanto, non smette di inviare parole di fuoco a mezzo stampa. Lenzini, da parte sua, pensa seriamente di lasciare la mano ad Andrea Ercoli o al dirigente delle minori Fabrizio Di Stefano. Inoltre le disastrose finanze della Lazio stanno convincendo il presidente a cedere Giuseppe Massa e Giorgio Chinaglia per fare cassa, e la vicenda porta ancora più sconforto nell'ambiente laziale.

PabloHoney

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.135
Registrato
Diaconale: "....vorrei aggiungere qualche altra novità importante per rompere gli assedi e riproporre la Lazio all'attenzione della comunità in cui vive. Sono preoccupato solo di una cosa. A Roma c'è una vocazione all'autodistruzione che è propria di tutti noi. Questa tendenza va corretta perché rischia di produrre una rottura difficile poi da ricomporre. I momenti peggiori a volte sono i migliori perché da lì puoi solo risalire. Io non dispero affatto perché ci sono le condizioni esterne ed interne per costruire un rapporto corretto che può aiutare consentire una comunicazione migliore. Bisogna moltiplicare le iniziative per riportare la gente allo stadio. Con i tifosi bisogna creare dei ponti e stabilire rapporti più intensi. A me piacerebbe puntare sulla moltiplicazione dei club, che sono la base del consenso e aumentare i contatti con le scuole calcio. Ci sono tante iniziative, piccole e grandi, che possono riportare i tifosi allo stadio e creare un clima disteso in città. Anche in passato c'è stata una crisi di tifoseria. Per metà ottobre spero di aver definito questo piano. Ho cercato di guardare anche le altre società e secondo me ci sono margini di manovra e di miglioramento veramente ampio. Riguarderà la comunicazione, il marketing e i club. Speriamo di poter ottenere i risultati sperati....".

Non e' vero che la Lazio e' ferma, non e' vero che la Lazio non stia provando a cambiare, errori ne sono stati fatti tanti, tantissimi, anche recentemente, ma certe dichiarazioni le fai quando di certi errori ti sei reso conto e cerchi di porvi rimedio... magari facendo un passo indietro e porgendo la mano
I tifosi, o una parte di, sono capaci di fare altrettanto?

Perche senno rega', le chiacchiere so tante e so belle, ma stanno a zero
assunzione di responsabilita' da una parte e dall'altra
senza prese per il culo pero'

fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
Citazione di: PabloHoney il 27 Set 2016, 15:15
Diaconale: "....vorrei aggiungere qualche altra novità importante per rompere gli assedi e riproporre la Lazio all'attenzione della comunità in cui vive. Sono preoccupato solo di una cosa. A Roma c'è una vocazione all'autodistruzione che è propria di tutti noi. Questa tendenza va corretta perché rischia di produrre una rottura difficile poi da ricomporre. I momenti peggiori a volte sono i migliori perché da lì puoi solo risalire. Io non dispero affatto perché ci sono le condizioni esterne ed interne per costruire un rapporto corretto che può aiutare consentire una comunicazione migliore. Bisogna moltiplicare le iniziative per riportare la gente allo stadio. Con i tifosi bisogna creare dei ponti e stabilire rapporti più intensi. A me piacerebbe puntare sulla moltiplicazione dei club, che sono la base del consenso e aumentare i contatti con le scuole calcio. Ci sono tante iniziative, piccole e grandi, che possono riportare i tifosi allo stadio e creare un clima disteso in città. Anche in passato c'è stata una crisi di tifoseria. Per metà ottobre spero di aver definito questo piano. Ho cercato di guardare anche le altre società e secondo me ci sono margini di manovra e di miglioramento veramente ampio. Riguarderà la comunicazione, il marketing e i club. Speriamo di poter ottenere i risultati sperati....".

Non e' vero che la Lazio e' ferma, non e' vero che la Lazio non stia provando a cambiare, errori ne sono stati fatti tanti, tantissimi, anche recentemente, ma certe dichiarazioni le fai quando di certi errori ti sei reso conto e cerchi di porvi rimedio... magari facendo un passo indietro e porgendo la mano
I tifosi, o una parte di, sono capaci di fare altrettanto?

Perche senno rega', le chiacchiere so tante e so belle, ma stanno a zero
assunzione di responsabilita' da una parte e dall'altra
senza prese per il culo pero'

Pablo
l'azione di Diaconale a me piace e molto così come la decisione di Lotito di dare l'incarico proprio a lui trovo che sia quanto di meglio abbia mai potuto fare da 12 anni a questa parte.
ma questo continuo rivolgersi ai tifosi come una massa di ingrati che devono anche loro, per primi, dimostrare il proprio amore è abbastanza fuori luogo. I tifosi c'erano, ci sono proprio ora e ci saranno anche domani. Manca la realtà associativa, le strutture come luoghi di incontro (lazio.net a parte), la curva, gli ultras. La tifosera è attualmente una realtà di gente persa in mille rivoli o rigagnoli che non fa massa, che non si muove in maniera coordinata.
A mio modestissimo avviso, sta tutto qui il problema della Lazio di oggi. Non nel passaggio da Filisetti a Lukaku.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

PabloHoney

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.135
Registrato
Citazione di: fish_mark il 27 Set 2016, 15:19
Pablo
l'azione di Diaconale a me piace e molto così come la decisione di Lotito di dare l'incarico proprio a lui trovo che sia quanto di meglio abbia mai potuto fare da 12 anni a questa parte.
ma questo continuo rivolgersi ai tifosi come una massa di ingrati che devono anche loro, per primi, dimostrare il proprio amore è abbastanza fuori luogo. I tifosi c'erano, ci sono proprio ora e ci saranno anche domani. Manca la realtà associativa, le strutture come luoghi di incontro (lazio.net a parte), la curva, gli ultras. La tifosera è attualmente una realtà di gente persa in mille rivoli o rigagnoli che non fa massa, che non si muove in maniera coordinata.
A mio modestissimo avviso, sta tutto qui il problema della Lazio di oggi. Non nel passaggio da Filisetti a Lukaku.

I "tifosi ingrati" non capisco proprio dove lo hai letto nelle parole di Diaconale, che debbano dimostrare "anche" loro qualcosa mi pare assolutamente normale visto che a giudicare dalle presenze domenicali i tifosi ci stanno sicuramente, ma a casa....

Il problema e' sempre la coda di paglia: ogni volta che si prova a chiedere qualcosa al tifoso, mica i soldi, mica di fare la rivoluzione, ma semplicemente di rivedere, anche in minima parte, l'approccio con un rapporto logoro e dilaniato verso la SS Lazio (che casualmente puo' voler dire anche la societa') partono le barricate e i culi offesi

"Il tifoso ha gia dato, il tifoso non deve dimostrare nulla"...
non mi pare il modo migliore per iniziare "una costituente o l'inizio di nuovo rapporto tra la Lazio ed il suo pubblico" di cui si parlava sopra

fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
Citazione di: PabloHoney il 27 Set 2016, 15:31
I "tifosi ingrati" non capisco proprio dove lo hai letto nelle parole di Diaconale, che debbano dimostrare "anche" loro qualcosa mi pare assolutamente normale visto che a giudicare dalle presenze domenicali i tifosi ci stanno sicuramente, ma a casa....

Il problema e' sempre la coda di paglia: ogni volta che si prova a chiedere qualcosa al tifoso, mica i soldi, mica di fare la rivoluzione, ma semplicemente di rivedere, anche in minima parte, l'approccio con un rapporto logoro e dilaniato verso la SS Lazio (che casualmente puo' voler dire anche la societa') partono le barricate e i culi offesi

"Il tifoso ha gia dato, il tifoso non deve dimostrare nulla"...
non mi pare il modo migliore per iniziare "una costituente o l'inizio di nuovo rapporto tra la Lazio ed il suo pubblico" di cui si parlava sopra

se rimuoviamo il campo dalle espressioni tipo "coda di paglia" la discussione può procedere scorrevole.
Quello ceh dice Diaconale sulla Lazio (sulla Lazio ... non sempre sul resto) mi trova d'accordo, al punto che sono d'accordo con lui ancor prima di leggerlo. So quanto è laziale e mi domando come nessuno abbia mai pensato lui prima per dare un incarico così importante nella Lazio. Quindi, su questo punto di vista la società, anzi il presidente, per me ha fatto centro. In pieno.

Quanto ai tifosi ceh devono dimostrare qualcosa quellè sempre vero, ma i tifosi, tutti, hanno sempre il cuore (e soprattutto il portafoglio) aperto a ogni emozione. Serve soltanto utilizzare i toni, gli argomenti, gli slogan e gli obiettivi giusti, senza dimenticare ciò che si mette in tavola. Ci eravamo visti alle 3 di notte a Formello poco più di un anno fa. Poi deve essere successo qualcosa, ma ci rivedremo presto, ne sono sicuro.
Nel frattempo sarà buona cosa ricostruire un qualcosa di organizzato in curva, come anche in tribuna. L'autonomia operosa dei tifosi, potremmo dire.

fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
L'estate di qualche anno fa dove non si accettava l'aurea mediocritas, tra un "tommaso chi?" e i bidoni della spazzatura (cose già viste).

Estate 1971: un esonero mal digerito ed un arrivo non gradito

Uscita con le ossa rotte dal campionato 1970/71 che vede la Lazio retrocedere in Serie B e dopo innumerevoli diatribe fra la presidenza e l'allenatore, le strade di Juan Carlos Lorenzo e Umberto Lenzini si dividono con l'esonero del trainer da parte del contestatissimo presidente. Lenzini, dopo aver sondato il terreno con alcuni allenatori (Pugliese, Helenio Herrera, secondo i giornali), opta a sorpresa per Tommaso Maestrelli fresco anch'egli di retrocessione con il Foggia e, secondo la stampa ed i tifosi, nome di secondo piano nel panorama calcistico. La rottura del rapporto con Lorenzo provoca, da parte dell'allenatore, numerose polemiche velenose che, alimentate dai giornali, rendono l'ambiente elettrico.

A nulla vale la vittoria ottenuta nella Coppa delle Alpi per stemperare gli animi surriscaldati che si addensano a Via Col di Lana. Malgrado un ottimo precampionato e la qualificazione in Coppa Italia (unica squadra di Serie B a qualificarsi) con una clamorosa vittoria nel derby, la ritrosia verso Maestrelli da parte di una frangia del tifo laziale non sembra sopirsi, anzi monta giorno dopo giorno e si aspetta la scintilla giusta per accendere il fuoco della contestazione.


I bidoni di Terni

Il momento buono per scatenare la prima contestazione avviene venerdi 1 ottobre quando la squadra preannuncia uno sciopero per la trasferta di Terni, con conseguente rifiuto di scendere in campo nel caso non fossero pagate le spettanze ed i premi partita per la qualificazione in Coppa. Il general manager Antonio Sbardella preannucia intanto denunce alla Lega e sanzioni severe, assumendo un atteggiamento intransigente al quale si contrappose quello "buonista" di Umberto Lenzini che la domenica mattina arriva a Sangemini per saldare le spettanze dovute, creando un dissidio con il dirigente. Il neo capitano Pino Wilson addirittura riconsegna la fascia a Maestrelli dichiarandosi "non idoneo", ma l'allenatore reagisce con fermezza bloccando il gesto sul nascere.

Intanto sabato 2 ottobre vengono esposti 14 bidoni della spazzatura, numerati da uno a tredici più uno con la scritta "mister" fuori dal campo di allenamento dove sarebbe dovuta scendere la Lazio, che invece rimane chiusa in albergo a causa dell'ammutinamento dei giocatori. Dapprima si pensa ad un gesto ironico dei tifosi locali, ma poi si scopre che i bidoni venivano da Roma. Comunque il fatto finisce su tutti i giornali scatenando l'ironia dei tifosi.

volerevolare

*
Lazionetter
* 11.473
Registrato
Citazione di: gesulio il 27 Set 2016, 12:16
appunto.
come fai a sentire la Lazio fredda?
solo e soltanto se le metti di dietro qualche altra entità, e guardi a questa come se guardassi la Lazio oppure ti fai influenzare da quest'altra visione.

la Lazio è lì, come sempre c'è stata. a fare la differenza non sono le ambizioni, qualunque esse siano. ma i filtri attraverso cui la guardiamo e ci relazioniamo a lei.
i filtri possono essere problemi economici, professionali o sociali che non ci permettono più di seguirla, può essere il catetere, può essere la sensazione di subalternità cittadina, può essere l'ossessione in negativo per uno o più personaggi che la rappresentano.

ma un tifoso è e resta tale, anche laddove le condizioni reali non permettano di avere grosse aspettative.
non si capisce altrimenti perché esistano ad esempio tifosi del como, del trapani, del padova, che non possono certo vivere di ambizioni.

ora, in tutto questo non si capisce cosa la Lazio debba fare oltre al fatto di esistere, scendere in campo e offrirsi come oggetto della propria passione. e dico la Lazio proprio in quanto tale, avulsa da lotito. sì perché lotito, pur essendo la persona da cui dipendono le sorti materiali della Lazio, non può sostituire un'idea, una passione, un modo di essere.

lotito cosa può fare? cosa si chiede? comprare un giocatore migliore in più? farsi da parte, evitare di dire cazzate da ubriacone davanti la tv? sono in prima fila se c'è bisogno di sottolineare gli sbagli della società. e sono tanti. ma dopodiché?

può anche essere che lotito abbia allontanato in tanti dalla Lazio perché la gestisce senza ambizioni, ma non vi fate mai la domanda inversa: perché tanta gente (sempre meno, per carità, ma ancora tanta) continua a seguire la Lazio nonostante tutto? perché ama lotito, perché lotito li ha avvicinati ancora di più, perché lo adora, lo venera? sembrerebbe di sì, secondo le premesse. e invece manco per il cazzo. dato che i lpdm allo stadio si sentono ancora e qui dentro da anni non vedo una sola persona, tranne i troll, che abbia mai difeso lotito a spada tratta qualsiasi cosa abbia fatto. anzi.

la realtà è che il rapporto tra la gente che si allontana e la Lazio è stato influenzato da filtri che con la Lazio, col rapporto intimo e personale che un tifoso ha con la sua squadra, al di là delle ambizioni, un qualcosa che vale per tutti i tifosi del mondo, da quelli del Real Madrid a quelli dell'Alessandria, non hanno nulla a che fare. per carità, sono tutti legittimi, non è questa la sede per giudicare chi e perché.

ma la gente si allontana dalla Lazio per motivi suoi personali esterni alla Lazio. alla quale non si può chiedere un tavolo di confronto. è come chiedere un tavolo di confronto a Dio perché il Papa non ci piace.

Il problema è che il tifo verso una squadra di calcio ed il modo in cui esso si manifesta appartiene al mondo dell'irrazionalità e dei sentimenti come avviene forse solamente nell'innamoramento. Il tuo discorso fila perfettamente in astratto mentre scricchiola se calato nella realtà affettiva. Il problema è che ci si è allontanati dalla Lazio non perchè non si è più tifosi della Lazio, ma perchè questa Lazio non riscalda più i cuori e le passioni di tanti tifosi. Non credo che centinaia di migliaia di tifosi si siano allontanato ognuno per un motivo intimo e personale; credo invece che ci sia un senso di anaffettività che promana dalla società e che fa sentire il tifoso tradito nei sentimenti.
Ti è mai capitato di stare con una donna, di amarla sopra ogni cosa ma di avere la sensazione di non essere amato? come ti senti? all'inizio te ne freghi, pensi che quella sensazione non sia vera, cerchi e trovi mille ragioni per scusare le sue mancanza ma, se la sua anaffettività dura nel tempo, si arriva ad un momento di rottura in cui si inizia a mettere in dubbio tutto, anche i propri sentimenti, in cui non hai più piacere a stare vicino e magari si trova conforto proprio nella lontananza.
Credo che questo sia accaduto a moltissimi laziali. Le motivazioni alla base sono svariate, non tutte dipendono dalla società e tante di queste sono state sviscerate ed analizzate. Il risultato però è quello che stiamo vedendo in queste partite all'Olimpico: non si contesta neanche più, semplicemente non si va.
Questa è probabilmente la colpa più grave di Lotito e di Tare: quello di aver ignorato la pancia dei tifosi, i loro sentimenti, i loro sogni e di aver offerto costantemente e puntualmente per 13 anni un'immagine della Lazio lontana, fredda, asettica, più concentrata sulle plusvalenze di bilancio che non sulle sorti calcistiche, quasi come se i suoi tifosi fossero un di più, un optional da cui poter prescindere se del caso.
Ma forse però uno spiraglio di luce c'è.
Ho letto le parole di Diaconale e finalmente c'è qualcuno nella SS Lazio che sta cominciando a capire cosa desidera la pancia del tifoso della Lazio. Come ho già scritto, quest'anno potrebbe veramente essere l'anno zero per cominciare a riscrivere un nuovo rapporto tra la SS lazio ed i suoi tifosi.
Noi tutti di Lazio.net abbiamo una grande responsabilità ma anche una grande opportunità: essendo il contenitore più pluralista e con più sfaccettature del pianeta Lazio, incarniamo tantissime delle enne anime dell'universo Lazio.
Cerchiamo anche noi di essere propulsori del cambiamento, di scrivere cosa desidereremo facesse la società per noi, cosa si potrebbe fare per far riavvicinare il tifoso alla squadra, sperando anche che la squadra ci metta del suo e magari la società a gennaio di decida a fare calciomercato coprendo le falle della rosa e non comprando a saldo quello che capita al mercato delle pulci.
SFL

gesulio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.411
Registrato
quindi famme capi', dopo aver insultato la Lazio con termini assurdi tipo lotitese, e non so quanti Laziali qui dentro, solo perché contenti per una vittoria della Lazio (inaudito, dove andremo a finire), dopo avergli dato dei lobotomizzati senza speranza, gente senza ambizioni e senza palle, dopo esserti elevato a unico Laziale qui dentro che ha visto la luce, ed aver trattato gli interlocutori come una massa di pecoroni abbindolati da lotito per chissà quale motivo, amanti del grigiore e della tristezza, senza peraltro aver MAI specificato co chi cazzo ce l'hai, fai pure la parte di chi ha misericordia e alla fine decide di scendere in mezzo al volgo per indicare la via, il nuovo conducador della massa bovina biancoceleste finalmente ridestata dal torpore grazie ai tuoi strali verso chi non tratta come massa di pippe invereconde e miracolati i tre quarti di giocatori della rosa, il messia del dialogo con la società, il presidente del tavolo di confronto dove tu e qualche altro eletto indicherete la Via maestra a società e tifosi, in cui la prima dovrà venire incontro ai secondi qualsiasi siano le richieste, anzi le scuregge, visto che parli di pancia, che varieranno dal come se deve fa' la campagna acquisti, alle voci che vanno messe a bilancio, dagli sponsor che dobbiamo accettare, al pantone della maglia che la macron toppa quasi sempre, dall'inserimento in società di gente improbabile, vecchi tromboni illetterati e professionisti della vanga al come si gestisce il settore giovanile ecc.

certo, come no. anzi grazie che ci insegni a campare e a essere veri Laziali. davvero.

Pomata

*
Lazionetter
* 13.855
Registrato
Citazione di: volerevolare il 27 Set 2016, 16:36
Il problema è che il tifo verso una squadra di calcio ed il modo in cui esso si manifesta appartiene al mondo dell'irrazionalità e dei sentimenti come avviene forse solamente nell'innamoramento. Il tuo discorso fila perfettamente in astratto mentre scricchiola se calato nella realtà affettiva. Il problema è che ci si è allontanati dalla Lazio non perchè non si è più tifosi della Lazio, ma perchè questa Lazio non riscalda più i cuori e le passioni di tanti tifosi. Non credo che centinaia di migliaia di tifosi si siano allontanato ognuno per un motivo intimo e personale; credo invece che ci sia un senso di anaffettività che promana dalla società e che fa sentire il tifoso tradito nei sentimenti.
Ti è mai capitato di stare con una donna, di amarla sopra ogni cosa ma di avere la sensazione di non essere amato? come ti senti? all'inizio te ne freghi, pensi che quella sensazione non sia vera, cerchi e trovi mille ragioni per scusare le sue mancanza ma, se la sua anaffettività dura nel tempo, si arriva ad un momento di rottura in cui si inizia a mettere in dubbio tutto, anche i propri sentimenti, in cui non hai più piacere a stare vicino e magari si trova conforto proprio nella lontananza.
Credo che questo sia accaduto a moltissimi laziali. Le motivazioni alla base sono svariate, non tutte dipendono dalla società e tante di queste sono state sviscerate ed analizzate. Il risultato però è quello che stiamo vedendo in queste partite all'Olimpico: non si contesta neanche più, semplicemente non si va.
Questa è probabilmente la colpa più grave di Lotito e di Tare: quello di aver ignorato la pancia dei tifosi, i loro sentimenti, i loro sogni e di aver offerto costantemente e puntualmente per 13 anni un'immagine della Lazio lontana, fredda, asettica, più concentrata sulle plusvalenze di bilancio che non sulle sorti calcistiche, quasi come se i suoi tifosi fossero un di più, un optional da cui poter prescindere se del caso.
Ma forse però uno spiraglio di luce c'è.
Ho letto le parole di Diaconale e finalmente c'è qualcuno nella SS Lazio che sta cominciando a capire cosa desidera la pancia del tifoso della Lazio. Come ho già scritto, quest'anno potrebbe veramente essere l'anno zero per cominciare a riscrivere un nuovo rapporto tra la SS lazio ed i suoi tifosi.
Noi tutti di Lazio.net abbiamo una grande responsabilità ma anche una grande opportunità: essendo il contenitore più pluralista e con più sfaccettature del pianeta Lazio, incarniamo tantissime delle enne anime dell'universo Lazio.
Cerchiamo anche noi di essere propulsori del cambiamento, di scrivere cosa desidereremo facesse la società per noi, cosa si potrebbe fare per far riavvicinare il tifoso alla squadra, sperando anche che la squadra ci metta del suo e magari la società a gennaio di decida a fare calciomercato coprendo le falle della rosa e non comprando a saldo quello che capita al mercato delle pulci.
SFL

poco piu' di 1 anno fa, tie'


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

galafro

*
Lazionetter
* 2.617
Registrato
Citazione di: gesulio il 27 Set 2016, 17:04
quindi famme capi', dopo aver insultato la Lazio con termini assurdi tipo lotitese, e non so quanti Laziali qui dentro, solo perché contenti per una vittoria della Lazio (inaudito, dove andremo a finire), dopo avergli dato dei lobotomizzati senza speranza, gente senza ambizioni e senza palle, dopo esserti elevato a unico Laziale qui dentro che ha visto la luce, ed aver trattato gli interlocutori come una massa di pecoroni abbindolati da lotito per chissà quale motivo, amanti del grigiore e della tristezza, senza peraltro aver MAI specificato co chi cazzo ce l'hai, fai pure la parte di chi ha misericordia e alla fine decide di scendere in mezzo al volgo per indicare la via, il nuovo conducador della massa bovina biancoceleste finalmente ridestata dal torpore grazie ai tuoi strali verso chi non tratta come massa di pippe invereconde e miracolati i tre quarti di giocatori della rosa, il messia del dialogo con la società, il presidente del tavolo di confronto dove tu e qualche altro eletto indicherete la Via maestra a società e tifosi, in cui la prima dovrà venire incontro ai secondi qualsiasi siano le richieste, anzi le scuregge, visto che parli di pancia, che varieranno dal come se deve fa' la campagna acquisti, alle voci che vanno messe a bilancio, dagli sponsor che dobbiamo accettare, al pantone della maglia che la macron toppa quasi sempre, dall'inserimento in società di gente improbabile, vecchi tromboni illetterati e professionisti della vanga al come si gestisce il settore giovanile ecc.

certo, come no. anzi grazie che ci insegni a campare e a essere veri Laziali. davvero.
Gesulio di messia se ne intende, basta la parola

PARISsn

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.464
Registrato
Citazione di: italicbold il 27 Set 2016, 14:08
Il problema di Lotito é che é un catalizzatore di tutte le nostre paure e le nostre debolezze.
Qualsiasi cosa accada, foss'anche una piaga d'Egitto, é colpa di Lotito. A volte é vero, sembra stupido ma é necessario sempre sottolinearlo, non sia mai...
Io resto sempre perplesso quando si iniziano paragoni con tempi passati che nulla hanno  che vedere con l'oggi. Spesso e volentieri la Lazio degli anni 80. Chi ricorda di quei tempi uno stadio accogliente con parcheggi a disposizione e comodità a non finire probabilmente o non era ancora nato o andava a vedere qualcos'altro, non certo la Lazio. In curva, solo per dirne una, o andavi dalle 4 alle 5 ore prima del fischio d'inizio o col ciufolo che trovavi un posto a sedere (non c'erano i seggiolini).
Anche al livello sportivo il rimpianto di quel periodo farebbe sganasciare dalle risate uno psicanalista.
Il problema, probabilmente é molto più semplice.
Ormai la la fruizione della Lazio (o di qualsiasi altra squadra)  allo stadio si é diluita in una miriade di attività connesse con il nostro essere tifoso, da averne perso, paradossalmente, il ruolo centrale.
Ormai l'interattività con la nostra squadra é 24/24 e 7/7, attraverso radio, forum, televisione. La messa laica della domenica che una volta era sacra, ora é diventata solo un aspetto di una relazione più ampia. E ovviamente la più implicante, per quanto riguarda l'impegno concreto (per tante ragioni pratiche) e quindi la più facile da rinunciare.
A quel punto si cerca la scusa. Già bella che pronta. La scusa che ci mette in pace con la nostra coscienza da fanciullino che vorrebbe sempre andare a vedere la Lazio.
- Piove
- Il traffico
- All'olimpico non si vede bene
- La danno in TV
- Lotito.

insomma lo stesso effetto che ha Radio Maria per le chiese....ti confessano in radio, te fanno la messa pe radio...te leggono la bibbia per radio...fanno i sermoni per radio....la vecchietta se ne sta  in cucina a sentì invece de anna' a messa  :=))

Discussione precedente - Discussione successiva