Mi dispiace che il topic stia andando così in vacca ma non avevo dubbi che finisse cosi.
Quello che mi fa più sorridere è che molti di voi non hanno capito null di quello che sto dicendo, stanno guardando il dito invece che la luna e stanno cercando di convincermi a fare qualcosa per la quale io non ho bisogno di essere convinto: io sono vicino alla Lazio e non la lascio sola nonostante tutto e nonostante il magnifico duo.
Il problema non sono io, non siamo noi, il problema sono quelle decine e decine di migliaia di persone che evidentemente avvertono il senso di anaffettività della società e hanno deciso di spendere il loro tempo ed i loro soldi in altro.
Ma voi ci andate allo stadio? Vi siete accorti che siamo rimasti soli? Oppure siete solo pronti ad abbaiare alla luna non appena qualcuno vi dice che il Re è nudo?
Quanto rimpiango i tempi di Gianni Elsner e del suo modo di essere laziale e di intendere da laziale l'amore per questa maglia e questa società. Quello sì che era un amore che univa e non quell'essere laziale di oggi che divide, che distingue i laziali buoni da quelli cattivi.
Ecco cosa intendo per società fredda, lontana, asettica, anaffettiva. La lazio è una società che non considera i suoi tifosi, che non ascolta i loro desideri di "pancia" (e er pancia intendo affetto, capito Gesu'...

, che non fa altro che distinguere tra buoni e cattivi, che veicola in maniera bulgara la comunicazione e che reitera costantemente nei suoi errori.
Quello che più mi dispiace però è che sto vedendo lo stesso atteggiamento freddo, distaccato e con la puzza sotto il naso anche in molti netter (alcuni anche storici): possibile che non si può parlare del male che afflige la nostra Lazio senza che subito qualche duro e puro salga sull'aventino ed inizi a tirare delle righe mettendo buoni da una parte e cattivi dall'altra?
Possibile che neanche qui dentro non riusciamo a dividerci?
Ho parlato di Lotitese appunto per quello: perchè si è perso il senso dell'amore per la Lazio...
Aurea mediocritas è appunto questo: una società che si è allontanata dalla sua gente ed è seguita da un gruppo di persone, che ogni anno diminuisce e che la segue prendendosela con chi se ne è andato e sentendosi addirittura felice di rappresentare un'elitè (meglio noi pochi laziali duri e puri, se lotito t'ha rubato i sogni vuol dire che erano sogni che valevano poco).
La nostra più grande sconfitta in questi anni non è avere una squadra che possa arrivare tra il 5 e l'8 posto, è l'aver perso la nostra dimensione di tifosi. Il 12 uomo in campo della Lazio non esiste più...
Credevo di essere stato chiaro nei miei ragionamenti e mi sarei aspettato un topic improntato sulle proposte, su come far tornare nuovamente a circolare l'affetto, su come ricreare l'amore per questa squadra, quell'amore che si è perso nei mormorii e nei silenzi dell'Olimpico.
Ma la vostra reazione è stata la stessa che avrebbe avuto il nostro presidente ad una critica o ad una considerazione.
Quel che resta è solo un Olimpico sempre più vuoto, una società sempre più sola e lontana che ha addirittura paura di comunicare il numero dei paganti e degli abbonati e sempre più laziali che si sentono distanti anni luce da quello che vedono.
Se per voi la soluzione è quella adottata nel bunker di Hitler a Berlino: fare finta di nulla, ignorare lotitianamente quello che succede intorno alla Lazio e non parlarne, ne prendo atto. Con profondo tristezza ma ne prendo atto.
Speriamo che almeno Arturo Diaconale abbia quella lazialità e quell'amore per la nostra squadra che evidentemente manca a tanti di voi e possa fare qualcosa per riportare a bordo quante più persone possibile. Certo, ad alcuni di voi la cosa non piacerà, si starà un pò più stretti, ma almeno un pò d'amore comincerà di nuovo a circolare.
Povera Lazio mia cosa ti hanno fatto...
Ps. io non ascolto aradio, leggo solo il corriere della sera edizione nazionale (senza lo sport) ed il sole 24 ore e leggo (poco)
lazio.net... dite che è per questo che mi intristisco così tanto quando la domenica vado allo stadio e lo trovo deserto?