Tanto lo so che qui dentro ci girate, e lo so che lo sapete che vi abbiamo affibiato questo simpatico doppio-nomignolo.
Da quasi-trentennale EX-lettore di Repubblica (con acquisto quotidiano in edicola, fino a un paio d'anni fa... ma non so se a voi due interessi gran che), m'ero immaginato di scrivere una (ambiziosetta, lo ammetto) "lettera aperta" a Ezio Mauro. Cercando di fargli umilmente capire che FORSE i seguaci delle battaglie intellettuali, o politiche, o sociali, o culturali che un quotidiano può decidere di promuovere, altrochè, può iniziare, guidare e magari portare addirittura a buon fine (la Storia della Stampa Italiana, non le vicenducole da condominio di oggi, ricorda e tramanda decine e decine di clamorosi, esaltanti e gloriosi esempi in merito) DEBBONO necessariamente avere un fondamento comune, una base solida, condivisa, emozionante, che riesca da sola a muovere le menti e le persone.
Sia una cosa seria, in parole povere.
Voglio dire, la battaglia (meritoria) sul caso Eluana Englaro, solo per nominarne uno (ma di quelli alti) condotta da Repubblica a suo tempo, piantava le sue radici in un humus straordinario, ineguagliabile e unico, che era l'anima degli Italiani. L'anima dei lettori di Repubblica, nel caso specifico. Che il giornale col suo impegno aveva contribuito ad "educare", a fornire loro gli elementi giusti per giudicare. Per farsi un'opinione.
E così, nelle battaglie indefesse e insistite e convinte, sui processi di Berlusconi. Quante volte, quante, ho letto pezzi illuminanti, sublimi, "alati" starei per dire se non fosse aggettivo abusato, delle Grandi Penne del giornale su questo argomento. Quante volte ho letto e condiviso con convinzione che la sostanza sta nel difendersi NEL Processo e non DAL Processo.
Ne avete (mi correggo: ne hanno) fatto la propria battaglia politica, morale, etica dovrei dire.
E noi (i lettori, e parlo da ex), ne eravamo esaltati, condividevamo, ci emozionavamo perchè le battaglie politiche eccitano gli animi e emozionano. Passione la chiamano.
O forse (banalizzo), la Repubblica sapeva benissimo chi eravamo noi lettori, e allora scriveva (o faceva scrivere ai propri dipendenti) esattamente quello che noi volevamo leggere.
Sia nel caso Englaro, sia sui processi di Berlusconi.
E se questo fosse vero, forse ho fatto bene a smettere di comprarlo, e sopratutto a smettere di leggerlo.
Poi, mutatis mutandis, si arriva ai giorni d'oggi. Agli ultimi due anni abbondanti, e al Caso-Mauri (e da Englaro a Mauri, credetemi, è un bel salto mortale carpiato, roba da far impallidire Greg Louganis...). Alla vostra indefessa e convinta e pervicace battaglia per la giustizia. Anzi, chiedo scusa, per la Giustizia nel Calcio (con la lettera maiuscola).
Perchè, ammettiamolo: Mauri è davvero il Male. O per lo meno, uno che lo sbattono in carcere, dài qualche scheletruccio nell'armadio dovrà pure averlo, no? E poi un po' ambiguo lo abbiamo sempre notato anche noi... così piacione, così elegante che pare sempre giocare con le ciabattine, non suda, non mena. Ambiguo, via. Uno che... non lo so... un po' mi puzza...
No, dico davvero...
Io, ahimé, ho un'età tale che posso essere in grado di ricordarmi il capolavoro di Bellocchio (che peraltro non amo eccessivamente) "Sbatti il mostro in prima pagina". Per averlo visto "dal vero", al cinema, quando uscì nel 1972 (o 73 non ricordo). In anni in cui Ezio Mauro (come me) c'era... eeeehhh aahivoglia... e lottava-insieme-a-noi... ma voi due mi sa che se non c'eravate ancora, al massimo eravate lì a dire appena cacca-e-piscia... Immenso Gian Maria Volontè nel ruolo del giornalista di un giornale di destra titolato ante-litteram "Il Giornale" (Montanelli fondò il suo "Il Giornale Nuovo", poi divenuto "Il Giornale" solo qualche anno dopo), che riesce a creare la campagna mediatica, coinvolgendo un giovane extra-parlamentare di sinistra in uno squallido omicidio a sfondo sessuale. Una storiaccia, via.
Ecco, certe volte mi viene da pensar male.
Perchè alla luce dei fatti, Mauri si è difeso NEL processo (OK, processo sportivo, e solo il primo grado).
Ha portato documenti, prove e testimonianze tali che le nefandezze di cui era stato accusato sono state giudicate (ripeto: al momento solo in prima istanza) inconsistenti. E gli e stat affibbiata solo una non meglio specificata omessa denuncia.
E voi, i nostri amati Bibì e Bibò, siete ripartiti com'un sol'uomo a condurre la vostra indefessa battaglia di Libertà (mi viene in mente la Santanché e la Guerra-Civile di Sandro Bondi), ricercando in archivio, rimpannucciando un paio di articoli pubblicati due (o più) anni prima, dandogli una rinfrescata di massima e via.
La battaglia continua. Vogliamo la Testa di Mauri.
Posso farvi una domanda, brutale?
Sì?
Eccola: PERCHE'?
Che cazzo vi ha fatto Mauri? Perchè non la smettete?
Ma non vi prende un senso del ridicolo?
Io ho provato a darmi qualche risposta.
Vi sta sul cazzo perchè è Laziale (si dice in giro che voi due siate della aroma, ma non è mica provato)?
Perchè è bello, ricco, magari perchè è fascista (come tutti i Laziali, del resto)?
Perchè è il tipo ideale da sbandierare, quello che non-gli-basta-mai, vizioso, e allora scommette, e non solo, "aggiusta" le partite per guadagnare di più.
Perchè siete innamorati (segretamente, e ognuno all'oscuro dei sentimenti dell'altro) di lui, e lui non vi ripaga?
Perchè qui a Lazionet vi prendono per il culo in maniera così feroce?
Perchè ve l'ha chiesto la Direzione del giornale (oddio, sarebbe grave)?
Perchè dopo Mr. B in Italia ci manca la galera per Mauri e poi siamo a posto?
Perchè aspirate al Premio Pulitzer (magnate tranquilli)?
Perchè...
non me ne vengono altre. E' tutto così meschino.
A dimenticavo: perchè ne siete certi e avete pure le prove!!!
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(scusate)
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:)) :DD :P :rotfl2: :rotfl: :rotfl: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol:
:ciao:
Spettacolo :clap:
Grande, Nanni.
Citazione di: ES il 06 Ago 2013, 18:06
Spettacolo :clap:
questa poi, è davvero premio Pulitzer...
"Perchè aspirate al Premio Pulitzer (magnate tranquilli)?" :ssl
Ho smesso di leggere Rep. da quando ha reso faziosa fino al ridicolo la sua, precedentemente da me fortemente condivisa, battaglia contro B.
Ma talvolta, sull'aereo, in qualche lounge, dal dentista o dal barbiere, mi capitava anche di sfogliarlo. O di andare sul loro sito. Ora, e non da ieri, è come se il quotidiano non esistesse più.
APPLAUSI!
Citazione di: Nanni il 06 Ago 2013, 17:51
Che cazzo vi ha fatto Mauri? Perchè non la smettete?
Ma non vi prende un senso del ridicolo?
Nanni ti voglio bene!!!!!
:hail:
"Io ho provato a darmi qualche risposta.
Vi sta sul cazzo perchè è Laziale (si dice in giro che voi due siate della aroma, ma non è mica provato)? "
La prima che hai detto.
Per me è molto semplice e mi ricorda un po' il discorso di m.m nella sezione Calcio.
Si sono fatti prendere la mano, hanno annusato la fama, il potere. Immagino le chiamate di De Martino e Palazzi, le strette di mano, gli ammiccamenti. Magari anche l'invidia di qualche collega e magari anche l'attenzione del Direttore. Una conferenza stampa per presentare il libro, qualche bicchiere di vino e qualche buon sigaro pensando all'evoluzione di questa inchiesta che avrebbe potuto segnare in positivo la loro carriera. Qualche sms di qualche ex compagno di scuola che si complimenta ammirato e loro che rispondono con un distaccato "dovere professionale" mentre pensano " ti ricordi sì quando pensavate che ero un [...]e?".
E ora? Finisce così? No, non possono accettarlo. Non ci possono riuscire.
Non possono ammettere che quando a scuola pensavano fossero due [...]i avessero ragione.
Perchè sono della riomma e hanno preso la coppa in faccia!
Comunque delle loro spiegazioni sinceramente non me ne frega una merita cippa. Li schifo, come schifo il giornale per cui scrivono.
Citazione di: DajeLazioMia il 06 Ago 2013, 18:25
Per me è molto semplice e mi ricorda un po' il discorso di m.m nella sezione Calcio.
Si sono fatti prendere la mano, hanno annusato la fama, il potere. Immagino le chiamate di De Martino e Palazzi, le strette di mano, gli ammiccamenti. Magari anche l'invidia di qualche collega e magari anche l'attenzione del Direttore. Una conferenza stampa per presentare il libro, qualche bicchiere di vino e qualche buon sigaro pensando all'evoluzione di questa inchiesta che avrebbe potuto segnare in positivo la loro carriera. Qualche sms di qualche ex compagno di scuola che si complimenta ammirato e loro che rispondono con un distaccato "dovere professionale" mentre pensano " ti ricordi sì quando pensavate che ero un [...]e?".
E ora? Finisce così? No, non possono accettarlo. Non ci possono riuscire.
Non possono ammettere che quando a scuola pensavano fossero due [...]i avessero ragione.
esattamente questo.Ma non evitiamo di sottolineare il fatto che ormai sono entrati in un gioco più grande di loro.
Che ESSi lo vogliano o no,che ne godano ancora o no,sono costretti a continuare,questa è la mia personale intepretazione,Nanni,questa la risposta alla tua domanda; ormai ci son dentro con tutte le scarpe,a rimorchio del PM e di chi ha dato loro,in quel giornale,via libera a partire.Impossibile ormai fare retromarcia,eclissarsi,cambiare giro,ci sarà sempre qualcuno che telefonerà loro per chiedere di proseguire sulla strada che hanno intrapreso.Prigionieri di un sistema tipicamente italiano,oltre che prigionieri di sè stessi.Fino alla fine,chè questa guerra non ammette più di essere di semplice posizione ma richiede movimento.
Grande Nanni e grande DajeLazioMia :beer:
Citazione di: DajeLazioMia il 06 Ago 2013, 18:25
Per me è molto semplice e mi ricorda un po' il discorso di m.m nella sezione Calcio.
Si sono fatti prendere la mano, hanno annusato la fama, il potere. Immagino le chiamate di De Martino e Palazzi, le strette di mano, gli ammiccamenti. Magari anche l'invidia di qualche collega e magari anche l'attenzione del Direttore. Una conferenza stampa per presentare il libro, qualche bicchiere di vino e qualche buon sigaro pensando all'evoluzione di questa inchiesta che avrebbe potuto segnare in positivo la loro carriera. Qualche sms di qualche ex compagno di scuola che si complimenta ammirato e loro che rispondono con un distaccato "dovere professionale" mentre pensano " ti ricordi sì quando pensavate che ero un [...]e?".
E ora? Finisce così? No, non possono accettarlo. Non ci possono riuscire.
Non possono ammettere che quando a scuola pensavano fossero due [...]i avessero ragione.
Anzi, adesso quelli che lo pensano sono pure centuplicati. :DD
Bravissimo Nanni.
Secondo me sbagli solo nel desistere a mandare questa lettera (eventualmente via mail) ai due interessati, mettendo in copia il direttore e la redazione.
Qualcuno la leggerà di sicuro e magari qualche domanda potrebbe anche cominciare a porsela.
O anche solo capire cosa sono i Laziali.
Citazione di: DajeLazioMia il 06 Ago 2013, 18:25
Per me è molto semplice e mi ricorda un po' il discorso di m.m nella sezione Calcio.
Si sono fatti prendere la mano, hanno annusato la fama, il potere. Immagino le chiamate di De Martino e Palazzi, le strette di mano, gli ammiccamenti. Magari anche l'invidia di qualche collega e magari anche l'attenzione del Direttore. Una conferenza stampa per presentare il libro, qualche bicchiere di vino e qualche buon sigaro pensando all'evoluzione di questa inchiesta che avrebbe potuto segnare in positivo la loro carriera. Qualche sms di qualche ex compagno di scuola che si complimenta ammirato e loro che rispondono con un distaccato "dovere professionale" mentre pensano " ti ricordi sì quando pensavate che ero un [...]e?".
E ora? Finisce così? No, non possono accettarlo. Non ci possono riuscire.
Non possono ammettere che quando a scuola pensavano fossero due [...]i avessero ragione.
La tua ipotesi è molto plausibile.
Sebbene io rimanga della mia idea: glielo chiede la direzione del giornale. Hanno preso una strada e vogliono vincere, arrivare al traguardo e stappare lo spumante. Non può non esserci una strategia nella riproposizione degli stessi articoli a distanza di settimane o mesi e in periodi particolari.
Un giornale come La Repubblica mica è autogestito come una fanzine; caxxarola Ezio Mauro lo saprà, leggerà, terrà delle riunioni di redazione. Il direttore non dice basta, dice di continuare. Anche perché sono articoli che attraggono i click.
Grandissimo Nanni.
Cosa vuol dire mettere il punto.
Si sono esposti troppo, e troppo personalmente, sulla vicenda e legati a doppio filo (scorsoio) al DM.
Ricordo una pletora di pubblicisti destinati alla cronaca rosa, miracolati da tangentopoli avendo saputo cogliere l'attimo per balzare in sella alla tigre.
Tuttavia, quando lui affonderà da buon capitano con la sua indagine sgangherata, i due bravehearts del calamaio faranno i vaghi, contando sull'oblio del popolo di mangiatori di loto, lo lasceranno al suo destino e andranno alla ricerca di un altro somaro da cavalcare.
Per i soldi (o fama e potere, secondo l'analisi di Nanni), questo ed altro; dunque, avanti un altro.
La risposta è agevole e (come spesso accade) si cela dentro una serie TV.
The Wire, stagione 5 (ultima).
Non glielo chiede la direzione del giornale ma alla direzione del giornale non dispiace e in quel giornale nessuno, a parte Cardone, ha provato a fare qualche obiezione. Peraltro, a quanto ho capito, loro avrebbero fatto lo stesso casino anche su Conte ma quello alla direzione del giornale dispiaceva assai, per ragioni varie, e quindi non è stato fatto.
Come sapete non condivido la centralità che date a Bibì e Bibò, le teorie del complotto e varie cose che leggo e contesto qui da un paio d'anni. Credo anche che siano contenti, narcisisticamente, di avere tutta questa importanza ai nostri occhi.
Per come la vedo io sono sinceramente convinti della colpevolezza di Mauri come gli amici loro della Procura di Cremona e dello Sco, dopo di che agiscono in modo cialtronesco e a volte scorretto sulla base di questa loro convinzione. Se in quest'indagine c'è stata una selezione per colpire Tizio e coprire Caio non è avvenuta al livello di Bibì e Bibò.
Tutto questo non mi impedisce di apprezzare toni e contenuti di Nanni.
Anch'io penso che faresti bene a mandargliela, male di sicuro non fa
E poi arriva Nanni.
Grazie
Perche sono due giornalisti di m.rda che scrivono per un giornale ancora più di m.rda.
Ecco perché.
Inspidi ratti, blatte schifose.
(bravo nanni)
Bella Nanni, grande post. Ma è da un po' di tempo che alle tastiere di questo forum je fumano li cojons.
Nelle varie sezioni della community, stanno uscendo topic e post bellissimi e di primissimo livello.
Stiamo facendo tendenza.
Smesso anch'io di comprare Repubblica da tre anni circa e non per la storia di Mauri.
E' stato un grande quotidiano. Da un certo punto in poi, per scelta dei referenti politici e conseguentemente editoriale, ha smesso di esserlo ed è diventato fastidiosamente fazioso e pressapochista. Dispiace.
Grande Nanni. Credo manchi un'ipotesi: lo scandalo delle scommesse nel calcio c'è, sono coinvolti tanti giocatori/società di primo piano, e loro cercano il nome da dare in pasto all'opinione pubblica, tanto la Lazio non la difendiamo neanche noi Laziali, per deviare l'attenzione da altri nomi.
Ricordate la "deviazione" da totti a Sculli nella loro intervista agli "zingari"?
Citazione di: Nanni il 06 Ago 2013, 17:51
Perchè siete innamorati (segretamente, e ognuno all'oscuro dei sentimenti dell'altro) di lui, e lui non vi ripaga?
Citazione di: Ranxerox il 06 Ago 2013, 20:58
Smesso anch'io di comprare Repubblica da tre anni circa e non per la storia di Mauri.
E' stato un grande quotidiano. Da un certo punto in poi, per scelta dei referenti politici e conseguentemente editoriale, ha smesso di esserlo ed è diventato fastidiosamente fazioso e pressapochista. Dispiace.
Dopo 25 anni di lettura quotidiana ero completamente addicted. Ho resistito anche leggendo il topic dedicato.
Alcuni, come Serra, x me valevano da soli il prezzo del biglietto.
Il trattamento riservato alla vicenda Mauri è stato il niagara che ha traboccato.
Allora ho fatto il conticino indicizzato di quanto avevo speso nel tempo, di quanto, secondo l'aspettativa media di vita, avrei potuto regalargli e, dopo il pezzo che preconizzava pesanti penalizzazioni in classifica, ho scritto una cattivissima mail a Mauro, mandandone copia a b&b, che ne costituivano l'oggetto di doglianza.
Manco m'ha risposto.
Da 6 mesi ne sono uscito.
Non la compro e non la faccio comprare.
Il sito mai cagato, è sempre stato ai livelli di postal market.
Ha rappresentato ed è stata uno degli interpreti più originali di un pezzo di storia del paese e mi ha lasciato la sensazione di una lunga storia d'amore finita male, di quelle che, quando ti raccontano che, dopo l'addio, l'altra è finita per stracci, ci godi su e un po' te ne vergogni.
Ecco, non vedo l'ora di vergognarmene.
Citazione di: m.m. il 06 Ago 2013, 22:45
...Alcuni, come Serra, x me valevano da soli il prezzo del biglietto....
...Ha rappresentato ed è stata uno degli interpreti più originali di un pezzo di storia del paese e mi ha lasciato la sensazione di una lunga storia d'amore finita male, di quelle che, quando ti raccontano che, dopo l'addio, l'altra è finita per stracci, ci godi su e un po' te ne vergogni.
Paro paro.
Mi sento sollevato . Sono Laziale e come Laziale son prima ALTRO e dopo LAZIALE .
Parlo per Me .
Che nessuno si offenda o si senta offeso dalle mie parole perché non è nelle mie intenzioni .
Anche perché ci sono LAZIALI che sono prima ALTRO ma diverso da me .
Io ho smesso nel giorno del loro allineamento a monti , al pd (non quello del topic) di certi [...] .
Mi manca Serra (cit.) , mi manca Mura (ah le ferie con Rep e le cronache del Tour) , mi manca Berselli (RIP) .
Però non crisi di astinenza .
Ho smesso di fumare ed ancora mi sogno le sigarette
OT (Ma Naoko fuma ? :) ) EOT
Ma pd (quello del topic) , non mi farete pensare che B&B (non l'albergo low cost) si siano occupati anche di Mr. B. ?
B&B&B (quasi quasi registro il marchio con lo slogan Pugnette mica Fatti[/b) .
Citazione di: Nanni il 06 Ago 2013, 17:51
Posso farvi una domanda, brutale?
Sì?
Eccola: PERCHE'?
Nanni, sei immenso, ma la tua lista di opzioni non ne prevede una, quella in fondo più naturale. bibì (o bibò, chi sa sciogliere il dubbio?) è questa persona qui:
http://video.sky.it/sport/calcio-italiano/calcioscommesse_parla_lavvocato_di_turati/v122810.vid
fondamentalmente un mediocre, come giornalista e come uomo.
Citazione di: Checco_Puricelli il 06 Ago 2013, 18:35
Perchè sono della riomma e hanno preso la coppa in faccia!
Comunque delle loro spiegazioni sinceramente non me ne frega una merita cippa. Li schifo, come schifo il giornale per cui scrivono.
Perchè sono della roma e basta, hanno iniziato a scrivere di Mauri molto prima che gli arrivasse la coppainfaccia.
Bella Nanni ..... :beer:
Citazione di: gesulio il 06 Ago 2013, 23:41
Nanni, sei immenso, ma la tua lista di opzioni non ne prevede una, quella in fondo più naturale. bibì (o bibò, chi sa sciogliere il dubbio?) è questa persona qui:
http://video.sky.it/sport/calcio-italiano/calcioscommesse_parla_lavvocato_di_turati/v122810.vid
fondamentalmente un mediocre, come giornalista e come uomo.
Ma infatti. La meraviglia è proprio questa: noi non siamo mediocri. :since
Citazione di: gesulio il 06 Ago 2013, 23:41
Nanni, sei immenso, ma la tua lista di opzioni non ne prevede una, quella in fondo più naturale. bibì (o bibò, chi sa sciogliere il dubbio?) è questa persona qui:
http://video.sky.it/sport/calcio-italiano/calcioscommesse_parla_lavvocato_di_turati/v122810.vid
fondamentalmente un mediocre, come giornalista e come uomo.
Tutte le volte che tu o altri lo scrivete penso che potreste riprendermi in certe circostanze e avere la stessa impressione di me, semplicemente perché ci sono le agenzie di stampa e le telecamere e ho poco tempo per trovare qualcosa che sicuramente non verrà da chi sta parlando. Non vi convincerò ma lo ripeto.
Citazione di: m.m. il 06 Ago 2013, 22:45
Dopo 25 anni di lettura quotidiana ero completamente addicted. Ho resistito anche leggendo il topic dedicato.
Alcuni, come Serra, x me valevano da soli il prezzo del biglietto.
Il trattamento riservato alla vicenda Mauri è stato il niagara che ha traboccato.
Allora ho fatto il conticino indicizzato di quanto avevo speso nel tempo, di quanto, secondo l'aspettativa media di vita, avrei potuto regalargli e, dopo il pezzo che preconizzava pesanti penalizzazioni in classifica, ho scritto una cattivissima mail a Mauro, mandandone copia a b&b, che ne costituivano l'oggetto di doglianza.
Manco m'ha risposto.
Da 6 mesi ne sono uscito.
Non la compro e non la faccio comprare.
Il sito mai cagato, è sempre stato ai livelli di postal market.
Ha rappresentato ed è stata uno degli interpreti più originali di un pezzo di storia del paese e mi ha lasciato la sensazione di una lunga storia d'amore finita male, di quelle che, quando ti raccontano che, dopo l'addio, l'altra è finita per stracci, ci godi su e un po' te ne vergogni.
Ecco, non vedo l'ora di vergognarmene.
E' stata uno degli interpreti più originali di un pezzo di storia del Paese, un'avventura straordinaria che ha cambiato l'informazione italiana, una storia davvero importante. Ma leggo i giornali da metà degli anni 80 e Rep non è mai stata il mio giornale, non mi sono mai identificato con Rep, neanche per un giorno. Quando giro con una copia di Repubblica in mano spero che nessuno mi etichetti come lettore di Repubblica. Non mi piace la logica del giornale-partito, non mi piace il ceto intellettuale progressista o sedicente progressista, presuntoso e un po' arrogante, votato al delirio del mercato e all'atlantismo spinto. Poi, certo, c'è pure la Lazio, ma a me la Lazio sembra maltrattata quasi ovunque nei giornali.
Tutto questo naturalmente non mi ha impedito di essere d'accordo con Rep su mille altri temi, anche importanti, e di apprezzare tante firme, non solo Serra o Mura, anche quando non ero d'accordo.
Una storia d'amore, però, proprio no. Forse è per questo che sto parecchio meno inca22ato di molti di voi.
Tu pensavi che Mauro ti rispondesse perché leggevi Rep da 25 anni? Ci vorrebbero direttori così... Invece i lettori li buttano, mica solo Rep
Citazione di: strike il 07 Ago 2013, 01:51
Tutte le volte che tu o altri lo scrivete penso che potreste riprendermi in certe circostanze e avere la stessa impressione di me, semplicemente perché ci sono le agenzie di stampa e le telecamere e ho poco tempo per trovare qualcosa che sicuramente non verrà da chi sta parlando. Non vi convincerò ma lo ripeto.
Allora perché rimanere lì, a fare anche facce strafottenti, quando si potrebbe benissimo starsene a casa ad aspettare le agenzie (e a chi guarda risparmiare certe tristi visioni)?
Citazione di: Cliath il 07 Ago 2013, 08:03
Allora perché rimanere lì, a fare anche facce strafottenti, quando si potrebbe benissimo starsene a casa ad aspettare le agenzie (e a chi guarda risparmiare certe tristi visioni)?
è proprio questo, strike.
sta lì ma non ha taccuino, microfono, cellulare, niente.
sta lì con la faccia strafottente e annoiata, di quello che già sa tutto e che non gliene può fregare di meno delle cazz.ate che sta dicendo l'intervistato, tanto lui ha altre fonti, ben più alte fonti...
boh, può darsi che fai le facce pure te, che te devo di'. e può pure essere che sono prevenuto, figurati.
però non mi pare che come giornalista stai lì per caso, no? mentre tutti gli altri si affannano per chiedere qualcosa agli avvocati che escono, o almeno per stare attenti, lui non fa niente per nascondere la sua spocchia, la sua aria da eletto, da primo della classe, mentre snobba con le sue faccette fastidiose tanto l'intervistato che i suoi stessi colleghi.
Citazione di: Cliath il 07 Ago 2013, 08:03
Allora perché rimanere lì, a fare anche facce strafottenti, quando si potrebbe benissimo starsene a casa ad aspettare le agenzie (e a chi guarda risparmiare certe tristi visioni)?
Parlo in generale, la situazione specifica non la conosco ma di attese davanti a un tribunale o a una procura da cui escono avvocati e altri addetti ai lavori, anche per giornate intere, al caldo o al freddo, ne ho fatte a centinaia.
Se lavori in un giornale devi stare lì, sentire che aria tira, farti un'idea di quello che dicono un po' tutti compresi quelli che sul tuo giornale saranno due o tre righe. A volte, in particolare quando arrestano più persone, hai una sfilata infinita di avvocati che dicono solo: "Ha collaborato, ha chiarito tutto, siamo fiduciosi". Non è detto che se non prendi appunti è perché non li caghi, non hai rispetto, ma magari stai aspettando qualcun altro e comunque Mensurati ha davanti uno dell'Ansa (peraltro brevemente crocifisso qui per aver fatto il suo mestiere e cioè aver scritto prima degli altri che Mauri aveva detto di aver scommesso sul basket): già per questo non gli serve il virgoletatto preciso, se lo ritroverà sul pc.
Le facce apparentemente strafottenti (parlo delle mie, naturalmente) ci possono stare anche perché sei stanco e non ti accorgi di una telecamera, che in questo caso ragionevolmente è una telecamerina, forse un telefonino.
Insomma a me questa sembra una polemica che non sta in piedi, sembra quella sui calzini turchesi del giudice Mesiano...
Citazione di: Nanni il 06 Ago 2013, 17:51
Quante volte ho letto e condiviso con convinzione che la sostanza sta nel difendersi NEL Processo e non DAL Processo.
alla luce dei fatti, Mauri si è difeso NEL processo
Ha portato documenti, prove e testimonianze tali che le nefandezze di cui era stato accusato sono state giudicate (ripeto: al momento solo in prima istanza) inconsistenti.
Nanni, complimenti per il tuo bellissimo pezzo. Secondo me, il cuore del discorso sta nelle frasi che ho riportato. Lì c'é un altro punto di attacco fortissimo per chi volesse combattere una contro-battaglia mediatica (perché il caso Mauri, come e più di calciopoli 2006, é soprattutto un caso mediatico costruito con cura scientifica a tavolino, e solo in subordine ha dei risvolti tecnico-giuridici).
Ma insomma, é incredibile la messe di spunti e di idee che stanno uscendo da questo forum. Per esempio, l'intervento di Nanni suggerisce anche questa: cari Bibì e Bibò, cara Repubblica, cari giornalisti della cosiddetta informazione sportiva sempre sul carro dei vincitori: ce ne fosse uno di voi che sia entrato nel merito degli argomenti schiaccianti emersi a favore di Stefano Mauri nel proceso sportivo di primo grado. Una serie ben collegata ed organica di prove evidenti ed inconfutabili che l'impianto accusatorio di Palazzi (basato sugli elementi forniti dalla procura di Cremona) era sbagliato. Stefano Mauri si é difeso NEL processo e ha dimostrato la sua innocenza, almeno fino a che non si conosceranno ufficialmente le presunte nuove clamorose rivelazioni di Cremona. A saperla bene usare, questa é una clava giornalistica da sbattere sulle teste vuote dei signori del copia-incolla. Peccato (lo dico per l'ennesima volta con amarezza) che i tifosi siano da soli a combattere su questo fronte.
Citazione di: gesulio il 07 Ago 2013, 09:08
è proprio questo, strike.
sta lì ma non ha taccuino, microfono, cellulare, niente.
sta lì con la faccia strafottente e annoiata, di quello che già sa tutto e che non gliene può fregare di meno delle cazz.ate che sta dicendo l'intervistato, tanto lui ha altre fonti, ben più alte fonti...
boh, può darsi che fai le facce pure te, che te devo di'. e può pure essere che sono prevenuto, figurati.
però non mi pare che come giornalista stai lì per caso, no? mentre tutti gli altri si affannano per chiedere qualcosa agli avvocati che escono, o almeno per stare attenti, lui non fa niente per nascondere la sua spocchia, la sua aria da eletto, da primo della classe, mentre snobba con le sue faccette fastidiose tanto l'intervistato che i suoi stessi colleghi.
Gesu', quel lavoro lì di affannarsi lo devono fare quelli che hanno bisogno dell'audio o del video e al limite le agenzie, per chi lavora in un giornale è un po' diverso e non è detto che sia strafottenza.
E' un fatto che questi di Rep da Cremona avevano più notizie di altri (Gazza esclusa ma sono più bravi di quelli della Gazza) e non da chi parlava davanti alle telecamere, a volte senza neanche andare a Cremona (lo Sco non sta a Cremona). E' una colpa? Questa no, dal mio punto di vista avere più notizie è sempre un merito. La colpa sta nelle cronache a senso unico, più o meno accurate
"Quante volte ho letto e condiviso con convinzione che la sostanza sta nel difendersi NEL Processo e non DAL Processo.
alla luce dei fatti, Mauri si è difeso NEL processo
Ha portato documenti, prove e testimonianze tali che le nefandezze di cui era stato accusato sono state giudicate (ripeto: al momento solo in prima istanza) inconsistenti. "
Anch'io ho apprezzato queste parole.
Da parte di Mauri e dei suoi difensori c'è sempre stato rispetto verso le istituzioni e la giustizia,
Un rispetto non ricambiato.
Citazione di: strike il 07 Ago 2013, 09:16
Gesu', quel lavoro lì di affannarsi lo devono fare quelli che hanno bisogno dell'audio o del video e al limite le agenzie, per chi lavora in un giornale è un po' diverso e non è detto che sia strafottenza.
E' un fatto che questi di Rep da Cremona avevano più notizie di altri (Gazza esclusa ma sono più bravi di quelli della Gazza) e non da chi parlava davanti alle telecamere, a volte senza neanche andare a Cremona (lo Sco non sta a Cremona). E' una colpa? Questa no, dal mio punto di vista avere più notizie è sempre un merito. La colpa sta nelle cronache a senso unico, più o meno accurate
Lo so che tu lo vedi come un merito, ma dipende anche chi è la fonte.
Un conto è avere più notizie perché te le procuri e un altro è perché te le Procuri.
Citazione di: m.m. il 06 Ago 2013, 22:45
Dopo 25 anni di lettura quotidiana ero completamente addicted. Ho resistito anche leggendo il topic dedicato.
Alcuni, come Serra, x me valevano da soli il prezzo del biglietto.
Il trattamento riservato alla vicenda Mauri è stato il niagara che ha traboccato.
Allora ho fatto il conticino indicizzato di quanto avevo speso nel tempo, di quanto, secondo l'aspettativa media di vita, avrei potuto regalargli e, dopo il pezzo che preconizzava pesanti penalizzazioni in classifica, ho scritto una cattivissima mail a Mauro, mandandone copia a b&b, che ne costituivano l'oggetto di doglianza.
Manco m'ha risposto.
Da 6 mesi ne sono uscito.
Non la compro e non la faccio comprare.
Il sito mai cagato, è sempre stato ai livelli di postal market.
Ha rappresentato ed è stata uno degli interpreti più originali di un pezzo di storia del paese e mi ha lasciato la sensazione di una lunga storia d'amore finita male, di quelle che, quando ti raccontano che, dopo l'addio, l'altra è finita per stracci, ci godi su e un po' te ne vergogni.
Ecco, non vedo l'ora di vergognarmene.
Io credo che la vicenda Mauri sia solo incidentale.
Repubblica c'è l'ha con Lotito, per loro icona di quell'imprenditoria romana becero-destorsa figlia del berlusconismo, e più in generale con la Lazio, considerata dai pennivendoli Repubblichini una squadra fascista e borghese che incarna sportivamente il nemico da combattere.
Bibi' e Bobo' sono semplicemente due anonimi giornalisticoli da free press che hanno prestato il loro nome ad articoli scritti ed avallati da altri con l'unico vero scopo di colpire la Lazio.
Citazione di: volerevolare il 07 Ago 2013, 09:38
Io credo che la vicenda Mauri sia solo incidentale.
Repubblica c'è l'ha con Lotito, per loro icona di quell'imprenditoria romana becero-destorsa figlia del berlusconismo, e più in generale con la Lazio, considerata dai pennivendoli Repubblichini una squadra fascista e borghese che incarna sportivamente il nemico da combattere.
Bibi' e Bobo' sono semplicemente due anonimi giornalisticoli da free press che hanno prestato il loro nome ad articoli scritti ed avallati da altri con l'unico vero scopo di colpire la Lazio.
Perfetto. Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro se non il fatto che con l'avvento del dalemismo si è acuito il rapporto asroma= squadra ufficiale del "radicalscicchismo" della sinistra "progressista" romana, perfettamente rappresentato da quell'innominabile giornale.
Citazione di: JoeStrummer il 07 Ago 2013, 09:45
Perfetto. Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro se non il fatto che con l'avvento del dalemismo si è acuito il rapporto asroma= squadra ufficiale del "radicalscicchismo" della sinistra "progressista" romana, perfettamente rappresentato da quell'innominabile giornale.
Concordo e la cosa fa "paura".
Avere contro un pezzo di casta romana non è né bello né semplice da gestire.
Repubblica mi è sempre stata profondamente sui c.oglioni.
Esemplare caso di doppiezza italiana: un padre fondatore, venerato maestro, filosofo miliardario, dispensatore di verità e bacchettate sulle mani (altrui), ex fascista ex repubblichino, ed un proprietario plutocrate, legato a filo triplo con la storia peggiore di questo paese, condannato con sentenza passata in giudicato per bancarotta fraudolenta in una simpatica storia di soldi morti ammazzati e suicidi.
In altri casi si direbbe "tuttapposto".
La storia di Mensurati&Co, mutatis mutandis, si sovrappone perfettamente: un pout pourries di doppiezza, falsificazione, omertà, mistificazione, moralismo, censura ed esercizio del potere.
Citazione di: Yanez_de_Gomera il 07 Ago 2013, 09:13
Nanni, complimenti per il tuo bellissimo pezzo. Secondo me, il cuore del discorso sta nelle frasi che ho riportato. Lì c'é un altro punto di attacco fortissimo per chi volesse combattere una contro-battaglia mediatica (perché il caso Mauri, come e più di calciopoli 2006, é soprattutto un caso mediatico costruito con cura scientifica a tavolino, e solo in subordine ha dei risvolti tecnico-giuridici).
Ma insomma, é incredibile la messe di spunti e di idee che stanno uscendo da questo forum. Per esempio, l'intervento di Nanni suggerisce anche questa: cari Bibì e Bibò, cara Repubblica, cari giornalisti della cosiddetta informazione sportiva sempre sul carro dei vincitori: ce ne fosse uno di voi che sia entrato nel merito degli argomenti schiaccianti emersi a favore di Stefano Mauri nel proceso sportivo di primo grado. Una serie ben collegata ed organica di prove evidenti ed inconfutabili che l'impianto accusatorio di Palazzi (basato sugli elementi forniti dalla procura di Cremona) era sbagliato. Stefano Mauri si é difeso NEL processo e ha dimostrato la sua innocenza, almeno fino a che non si conosceranno ufficialmente le presunte nuove clamorose rivelazioni di Cremona. A saperla bene usare, questa é una clava giornalistica da sbattere sulle teste vuote dei signori del copia-incolla. Peccato (lo dico per l'ennesima volta con amarezza) che i tifosi siano da soli a combattere su questo fronte.
100 per cento. E al di là delle critiche alla società, che per carità ha le sue strategie e avrà senz'altro ragione, la cosa incredibile è che in tutta l'informazione italiana e romana nessuno abbia preso sul serio e valorizzato gli argomenti a difesa di Mauri.
L'ho detto e lo ripeto: è normale - per quanto ingiusto - che gran parte della stampa, in una città come Roma, non perda occasione per dare addosso alla Lazio. Non è normale che nessun giornale o giornalista, in due anni, ne abbia preso in qualche modo le difese o comunque approfondito.
E' indice di un conformismo inquietante perché la storia di Mauri, giornalisticamente, è straordinaria: lo massacrano, va in galera, non dice mezza parola fuori posto, mette subito a disagio uno come Salvini (no dico: vorrei vedere chiunque di noi interrogato in catene da Salvini, con di Martino e i superpoliziotti), risponde giocando a pallone, va a Ibiza ma pure a Medjugorije (non lo so, l'ha detto il presidente), perde la nazionale, lo chiamano "venduto" dovunque vada e se tutto va bene l'assolvono... No, dico, di banalità sul calcio ne leggiamo tante...
Citazione di: Nex1 il 07 Ago 2013, 09:20
Lo so che tu lo vedi come un merito, ma dipende anche chi è la fonte.
Un conto è avere più notizie perché te le procuri e un altro è perché te le Procuri.
Le notizie te le procuri pure in mezzo alla m.erda, altro che in Procura... Poi tutto dipende da quello che ne fai e da quanto sei disposto a concedere alle tue fonti, che hanno, tutte, i loro interessi. E tu ti devi barcamenare meglio che puoi. Molto difficile a farlo seriamente, se fai il megafono è senz'altro meno faticoso
Oggi ho letto qualcosa sul giudice della Cassazione che ha confermato la condanna a Berlusconi, e della sua famosa intervista al giornalista del Mattino.
Mi ha colpito il passaggio in cui il giudice dice : 'quel giornalista era un amico, mi ha tradito, se e' diventato un giornalista lo deve a me'.
Si conoscono da molti anni, da quando uno era un giornalista alle prime armi, e l'altro un giudice a Sapri.
Ecco, secondo me il legame e' questo anche nel caso del duo Mensurati Foschini e Di Martino.
Hanno puntato su quel giudice, sperando l'inchiesta avesse successo, ci hanno fatto un libro, interventi in convegni, in trasmissioni, sono diventati famosi, e allo stesso tempo e' diventato famoso pure il giudice.
Solo che hanno puntato il cavallo sbagliato, l'inchiesta rischia di essere un flop, e allora le stanno provando tutte, in modo poco lecito, per insistere e non perdere credibilita'.
Citazione di: luilhafondata il 07 Ago 2013, 09:51
Ecco, secondo me il legame e' questo anche nel caso del duo Mensurati Foschini e Di Martino.
Hanno puntato su quel giudice, sperando l'inchiesta avesse successo, ci hanno fatto un libro, interventi in convegni, in trasmissioni, sono diventati famosi, e allo stesso tempo e' diventato famoso pure il giudice.
Solo che hanno puntato il cavallo sbagliato, l'inchiesta rischia di essere un flop, e allora le stanno provando tutte, in modo poco lecito, per insistere e non perdere credibilita'.
Punto, punto e virgola e punto esclamativo.
In piu' so' daa roma.
Nello studio che avevo fatto sia sulle carte che sui giornali (che da un certo punto di vista mi è stato castrato, ma che ho intenzione di riprendere), ho notato sì la bravura del dinamico duo nel carpire in qualche modo le informazioni, ma ho trovato evidente un modo di fare giornalismo veramente sbagliato.
I due cercavano di accentrare l'attenzione esclusivamente su Mauri e la Lazio, pilotando anche le interviste.
Non facevano semplice cronaca. A volte si trattava di veri e propri editoriali mascherati da articoli di cronaca giudiziaria.
Secondo me fate discorsi troppo sofisticati che probabilmente non comprenderebbero nemmeno il magnifico duo. Basta di che so della Roma punto.
poi come disse qualcuno loro so prima della rioma poi macellai, tranvieri, camionisti, benzinai tassisti ecc...
Citazione di: strike il 07 Ago 2013, 09:50
...
L'ho detto e lo ripeto: è normale - per quanto ingiusto - che gran parte della stampa, in una città come Roma, non perda occasione per dare addosso alla Lazio. Non è normale che nessun giornale o giornalista, in due anni, ne abbia preso in qualche modo le difese o comunque approfondito.
...
Spero che ora ti sia più chiara la veemenza con cui questo forum si alzò in difesa di Mauri.
Con cui smontò le granitiche certezze che ci venivano raccontate dal magnifico duo.
Ad alcuni era noto che nessuna voce si sarebbe schierata dall'altra parte o, per lo meno, avrebbe sollevato dubbi.
Questi ultimi fuochi di Bibì e Bobò fanno quasi tenerezza.
Citazione di: Jeffry il 07 Ago 2013, 10:08
Spero che ora ti sia più chiara la veemenza con cui questo forum si alzò in difesa di Mauri.
Con cui smontò le granitiche certezze che ci venivano raccontate dal magnifico duo.
Ad alcuni era noto che nessuna voce si sarebbe schierata dall'altra parte o, per lo meno, avrebbe sollevato dubbi.
Questi ultimi fuochi di Bibì e Bobò fanno quasi tenerezza.
Touché. Francamente pensavo che almeno uno l'avremmo trovato, specie di fronte a un'inchiesta così poco granitica.
D'accordo pure sulla tenerezza, però quasi. L'accanimento e il mischiare le carte a questo punto mi hanno irritato, sono qualcosa di più della faziosità che per me ci può anche stare...
Citazione di: strike il 07 Ago 2013, 01:51
Tutte le volte che tu o altri lo scrivete penso che potreste riprendermi in certe circostanze e avere la stessa impressione di me, semplicemente perché ci sono le agenzie di stampa e le telecamere e ho poco tempo per trovare qualcosa che sicuramente non verrà da chi sta parlando. Non vi convincerò ma lo ripeto.
OT
Ho la stessa opinione di Strike.
Tra l'altro, mi stavo gustando l'altro video, quello dell'intervista ai legali di Mauri al tempo, notando che il giornalista da studio aveva già capito tutto. Quando si dice che fuori dal raccordo anulare le cose un po' (poco) potrebbero essere viste in modo diverso.
L'unica cosa che mi pare si possa rilevare dal video, da chi come me pensa davvero che il problema non siano B&B ma piuttosto il fatto che il loro tipo di inchiesta (?!?) non dispiaccia ai vertici del giornale, è che abbia una gran faccia da ca$$o.
Non l'avevo m'hai visto, lui e l'altro, più che altro non li avevo mai cacati di striscio (tanto per dargli l'importanza che meritano), e non sposta nulla nelle considerazioni, ma ha veramente una gran faccia da ca$$o.
EOT
Citazione di: strike il 07 Ago 2013, 10:19
Touché. Francamente pensavo che almeno uno l'avremmo trovato, specie di fronte a un'inchiesta così poco granitica.
Non pensi che una voce, magari a cose fatte, non si potrebbe levare da qualche redazione finora rimasta nell'ombra. Penso a giornali che della serietà hanno fatto una bandiera e che, magari anche da una posizione più a sinistra di Rep., possono raccontare le cose dal punto di vista del reietto.
Salvo poi vedere che tra due mesi esce la storia in un libro a firma Mauri / Strike ... :D
Citazione di: luilhafondata il 07 Ago 2013, 09:51
Oggi ho letto qualcosa sul giudice della Cassazione che ha confermato la condanna a Berlusconi, e della sua famosa intervista al giornalista del Mattino.
Mi ha colpito il passaggio in cui il giudice dice : 'quel giornalista era un amico, mi ha tradito, se e' diventato un giornalista lo deve a me'.
Si conoscono da molti anni, da quando uno era un giornalista alle prime armi, e l'altro un giudice a Sapri.
Ecco, secondo me il legame e' questo anche nel caso del duo Mensurati Foschini e Di Martino.
Hanno puntato su quel giudice, sperando l'inchiesta avesse successo, ci hanno fatto un libro, interventi in convegni, in trasmissioni, sono diventati famosi, e allo stesso tempo e' diventato famoso pure il giudice.
Solo che hanno puntato il cavallo sbagliato, l'inchiesta rischia di essere un flop, e allora le stanno provando tutte, in modo poco lecito, per insistere e non perdere credibilita'.
hai centrato il punto perfettamente.
oggi il post di Gad Lerner (che riporto non perchè lui mi faccia impazzire, ma perchè ha sottolineato questo aspetto: "
La solita brutta storia del giudice e del giornalista
SCRITTO DA
Gad
Gad BIO
CONDIVIDI SU
Per accenni e recriminazioni, il magistrato di Cassazione Antonio Esposito ci racconta la solita brutta storia del giudice e del giornalista. Dal che si deduce che il cronista de "Il Mattino" che stavolta, nell'intervista, non lo ha servito di barba e capelli esattamente come di suo gusto, svolgeva la medesima funzione di servizio da decenni. "Sono io che l'ho aiutato a diventare giornalista"... "Ci conosciamo da 35 anni"... "Da lui non me la sarei mai aspettata"...
Pessime frasi, pessimi costumi, pessimo giornalismo. Con le interviste in cui il cronista riferisce addomesticato ciò che è venuto a sapere. Con il giudice che adopera sempre lo stesso megafono personale dopo ogni sentenza importante. Pessima figura per entrambi, ma anche per i direttori di giornale che incoraggiano questi legami impropri con le fonti delle notizie, da cui dovrebbero mantenersi indipendenti."
Che si inizi ad intravedere un lumicino?
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2013/08/06/Editoria-raggiunto-accordo-anti-crisi-_9125778.html
Non spiegano minimamente in cosa consista l'accordo.
Sicuramente, i soldi che i giornali prendevano prima li continueranno a prendere. Non cambierà niente e tutto sarà come prima
Citazione di: luilhafondata il 07 Ago 2013, 09:51
Ecco, secondo me il legame e' questo anche nel caso del duo Mensurati Foschini e Di Martino.
Hanno puntato su quel giudice, sperando l'inchiesta avesse successo, ci hanno fatto un libro, interventi in convegni, in trasmissioni, sono diventati famosi, e allo stesso tempo e' diventato famoso pure il giudice.
Solo che hanno puntato il cavallo sbagliato, l'inchiesta rischia di essere un flop, e allora le stanno provando tutte, in modo poco lecito, per insistere e non perdere credibilita'.
Citazione di: Tarallo il 07 Ago 2013, 09:52
Punto, punto e virgola e punto esclamativo.
In piu' so' daa roma.
Con la complicità del quotidiano "La Repubblica".
Citazione di: ian il 07 Ago 2013, 09:49
Repubblica mi è sempre stata profondamente sui c.oglioni.
Esemplare caso di doppiezza italiana: un padre fondatore, venerato maestro, filosofo miliardario, dispensatore di verità e bacchettate sulle mani (altrui), ex fascista ex repubblichino, ed un proprietario plutocrate, legato a filo triplo con la storia peggiore di questo paese, condannato con sentenza passata in giudicato per bancarotta fraudolenta in una simpatica storia di soldi morti ammazzati e suicidi.
In altri casi si direbbe "tuttapposto".
La storia di Mensurati&Co, mutatis mutandis, si sovrappone perfettamente: un pout pourries di doppiezza, falsificazione, omertà, mistificazione, moralismo, censura ed esercizio del potere.
:asrm
Bravo nanni !!!!
Citazione di: strike il 07 Ago 2013, 09:50
la storia di Mauri, giornalisticamente, è straordinaria: lo massacrano, va in galera, non dice mezza parola fuori posto, mette subito a disagio uno come Salvini (no dico: vorrei vedere chiunque di noi interrogato in catene da Salvini, con di Martino e i superpoliziotti), risponde giocando a pallone, va a Ibiza ma pure a Medjugorije (non lo so, l'ha detto il presidente), perde la nazionale, lo chiamano "venduto" dovunque vada e se tutto va bene l'assolvono... No, dico, di banalità sul calcio ne leggiamo tante...
Ed ecco un altro filone mediaticamente potentissimo: l'atteggiamento di Stefano Mauri in tutta questa storia. La sua correttezza e il rispetto che ha sempre ostentato verso le istituzioni, sportive e non. Mai una parola di troppo o fuori posto in due anni. Il suo comportamento in campo e fuori. Si deve giudicare una persona ? Bene, allora giudichiamola a 360 gradi, non solo per l'incontro con Zamperini a Formello. Psicografia di un presunto mostro. 33 anni contro 3 minuti. Ma alla fine, chi é questo Stefano Mauri ? Di quelli che lo conoscono personalmente, ce ne fosse uno che insinua anche solo mezzo dubbio che la sua vera personalità sia diversa da come appare. Anzi, semmai tutte le testimonianze rafforzano l'immagine. Per quanto tempo un mostro può fingere di essere un bravo ragazzo ?
Ho conosciuto una sua ex peraltro romanista persa...secondo lei Mauri è un bravissimo ragazzo con qualche amicizia sbagliata. Punto.
Citazione di: strike il 06 Ago 2013, 19:54
Non glielo chiede la direzione del giornale ma alla direzione del giornale non dispiace e in quel giornale nessuno, a parte Cardone, ha provato a fare qualche obiezione. Peraltro, a quanto ho capito, loro avrebbero fatto lo stesso casino anche su Conte ma quello alla direzione del giornale dispiaceva assai, per ragioni varie, e quindi non è stato fatto.
Questo, sinceramente, mi sembra il ritratto più feroce che dei due sia stato fatto nel topic da qualche mese a questa parte.
Citazione di: laziAle82 il 07 Ago 2013, 10:50
hai centrato il punto perfettamente.
oggi il post di Gad Lerner (che riporto non perchè lui mi faccia impazzire, ma perchè ha sottolineato questo aspetto: "
La solita brutta storia del giudice e del giornalista
SCRITTO DA
Gad
Gad BIO
CONDIVIDI SU
Per accenni e recriminazioni, il magistrato di Cassazione Antonio Esposito ci racconta la solita brutta storia del giudice e del giornalista. Dal che si deduce che il cronista de "Il Mattino" che stavolta, nell'intervista, non lo ha servito di barba e capelli esattamente come di suo gusto, svolgeva la medesima funzione di servizio da decenni. "Sono io che l'ho aiutato a diventare giornalista"... "Ci conosciamo da 35 anni"... "Da lui non me la sarei mai aspettata"...
Pessime frasi, pessimi costumi, pessimo giornalismo. Con le interviste in cui il cronista riferisce addomesticato ciò che è venuto a sapere. Con il giudice che adopera sempre lo stesso megafono personale dopo ogni sentenza importante. Pessima figura per entrambi, ma anche per i direttori di giornale che incoraggiano questi legami impropri con le fonti delle notizie, da cui dovrebbero mantenersi indipendenti."
Che si inizi ad intravedere un lumicino?
Magna tranquillo.
Un sasso lanciato in uno stagno di merda non fa onde.
Citazione di: m.m. il 07 Ago 2013, 17:13
Magna tranquillo.
Un sasso lanciato in uno stagno di merda non fa onde.
TranquillA.
Hai ragione, io spero che prima o poi qualcosa inizi a muoversi..
Inviato con Eugenio usando tapatalk
Citazione di: strike il 07 Ago 2013, 09:50
Non è normale che nessun giornale o giornalista, in due anni, ne abbia preso in qualche modo le difese o comunque approfondito.
Ecco, appunto non è normale.
Eppure il compito della libera stampa in libero stato dovrebbe essere quello di raccontare i fatti.
Quali sono i fatti?
Che, anche alla luce obliqua del vaglio processuale sportivo, ispirato al sant'uffizio, i fatti dedotti dall'accusa si sono rivelati inconsistenti.
La pubblica opinione, forse, gradirebbe capire perchè il mostro sbattuto per mesi (con la nostra maglia) in prima pagina, sia stato ritenuto da un collegio di suoi pari innocente, o quasi.
Anche perchè - come diceva quello - domani lo stesso trattamento potrebbe toccare a te, quisque de populo, che godi della caduta dall'alto di color che invidi.
E, invece, cosa fanno le due vestali del quarto potere?
Difendono, oltre ogni evidenza fattuale e processuale, la tesi del loro pifferaio cremonese, sulla quale, dal nulla professionale che erano, hanno costruito un 'personaggio' noto ai colleghi, hanno venduto mille copie di un instant book, abusando del credito di fiducia che il lettore medio ripone nel quotidiano a cui è affezionato.
E qui entra in ballo il ruolo del connivente direttore responsabile, non a caso correo, ex art. 57 cp, della diffamazione sistematica perpetrata nei confonti della Lazio e del suo capitano.
Citazione di: strike il 07 Ago 2013, 09:50
Non è normale che nessun giornale o giornalista, in due anni, ne abbia preso in qualche modo le difese o comunque approfondito.
Ecco, appunto non è normale.
Eppure il compito della libera stampa in libero stato dovrebbe essere quello di raccontare i fatti.
Quali sono i fatti?
Che, anche alla luce obliqua del vaglio processuale sportivo, ispirato al sant'uffizio, i fatti dedotti dall'accusa si sono rivelati inconsistenti.
La pubblica opinione, forse, gradirebbe capire perchè il mostro sbattuto per mesi (con la nostra maglia) in prima pagina, sia stato ritenuto da un collegio di suoi pari innocente, o quasi.
Anche perchè - come diceva quello - domani lo stesso trattamento potrebbe toccare a te, quisque de populo, che godi della caduta dall'alto di color che invidi.
E, invece, cosa fanno le due vestali del quarto potere?
Difendono, oltre ogni evidenza fattuale e processuale, la tesi del loro pifferaio cremonese, sulla quale, dal nulla professionale che erano, hanno costruito un 'personaggio' noto ai colleghi, hanno venduto mille copie di un instant book, hanno messo il piede su un fangoso gradino della loro carriera professionale, rimanendone indelebilmente macchiati e hanno abusato del credito di fiducia che il lettore medio ripone nel quotidiano a cui è affezionato.
Dove sono pubblicate le ragioni della sentenza? Dove le tesi della difesa?
E qui entra in ballo il ruolo del connivente direttore responsabile, non a caso correo, ex art. 57 cp, della diffamazione sistematica perpetrata nei confonti della Lazio e del suo capitano.
Davvero difficile sostenere che i due siano cani sciolti.
servi del potere
Marxisti dell'Illinois
Citazione di: m.m. il 07 Ago 2013, 17:44
Ecco, appunto non è normale.
Eppure il compito della libera stampa in libero stato dovrebbe essere quello di raccontare i fatti.
Quali sono i fatti?
Che, anche alla luce obliqua del vaglio processuale sportivo, ispirato al sant'uffizio, i fatti dedotti dall'accusa si sono rivelati inconsistenti.
La pubblica opinione, forse, gradirebbe capire perchè il mostro sbattuto per mesi (con la nostra maglia) in prima pagina, sia stato ritenuto da un collegio di suoi pari innocente, o quasi.
Anche perchè - come diceva quello - domani lo stesso trattamento potrebbe toccare a te, quisque de populo, che godi della caduta dall'alto di color che invidi.
E, invece, cosa fanno le due vestali del quarto potere?
Difendono, oltre ogni evidenza fattuale e processuale, la tesi del loro pifferaio cremonese, sulla quale, dal nulla professionale che erano, hanno costruito un 'personaggio' noto ai colleghi, hanno venduto mille copie di un instant book, abusando del credito di fiducia che il lettore medio ripone nel quotidiano a cui è affezionato.
E qui entra in ballo il ruolo del connivente direttore responsabile, non a caso correo, ex art. 57 cp, della diffamazione sistematica perpetrata nei confonti della Lazio e del suo capitano.
:clap:
Intendo dire che, stracciata da un pezzo ogni regola deontologica, sulla vicenda si sono violati, reiteratamente e manifestamente, i confini della verità e della continenza espressiva.
E non sarà un uso scolastico, da piccolo gruppo, del modo condizionale a farmi cambiare opinione.
Ma la nemesi per il giornalista è che comunque finisce a incartar l'ova.
complimenti Nanni
hai tradotto in parole come non riuscirei un pensiero fisso che ho da mesi; ...forse da circa due anni
se mi autorizzi hanno un profilo twitter; glielo linkerei se solo mi autorizzassi
Leggo solo oggi:
questo post di Nanni e' di una bellezza splendente
Poesia, lucidita', determinazione, passione e buon senso
cose rare in questo periodo
soprattutto a Repubblica
roba da prima pagina
(non di repubblica)
Grazie Nanni
bella Lazio.net
Citazione di: roadman il 08 Ago 2013, 11:02
complimenti Nanni
hai tradotto in parole come non riuscirei un pensiero fisso che ho da mesi; ...forse da circa due anni
se mi autorizzi hanno un profilo twitter; glielo linkerei se solo mi autorizzassi
ma certo.
Bravo Nanni, ma temo sia fatica sprecata.
Per capire basti ricordare gli articoli di Mensurati su un'altra faccenda, la partita di fine stagione Siena-Lazio. Articoli a tesi, in cui c'erano evidenti errori scoperti da noi netters, tutti tesi ad insinuare, a cercare di dimostrare una presunta combine. Sono durati lo spazio di un mattino, non hanno avuto alcun seguito ma intanto sono stati scritti, il discredito verso la società è stato gettato.
Credo che si trovino nella classica situazione in cui si unisce l'utile al dilettevole.
Si viene considerati giornalisti d'inchiesta e si colpisce una squadra non simpatica, non solo per ragioni di tifo: ricordatevi anche alcuni articoli del Fatto Quotidiano su Lotito, personaggio non ben visto in certi ambienti.
Con l'uscita del libro avevano aperto un blog nel quale pubblicavano i loro articoli e i loro pensieri: il blog è aperto ai commenti, nei quali sono stati sottoposti a feroci critiche. Non l'hanno presa bene, anche perché mi risulta che (eh, il mi hanno detto che non vale solo per Gervasoni :) ) pensino che dietro i nick dei commentatori si nascondano colleghi giornalisti di fede juventina.
Fatto sta che l'ultimo loro post del blog è datato 6 ottobre 2012.
Io sono diventato, a causa loro, un ex lettore di Repubblica.
E non sono il solo: l'editore sarà contento ?
so due poracci che stanno cercando di sfruttare quello che hanno (poco) per farsi un nome
credo che a Repubblica non freghi eccessivamente nè di loro nè della Lazio, dubito che Ezio Mauro ci abbia mai parlato co sti due pinocchietti, ovviamente una squalifica della Lazio tirerebbe un po' su lo scandalo e permetterebbe di vendere qualche copia in più
certo, fossi in Mauri, non vedrei l'ora di dargli due calci in culo
ma per quanto riguarda noi tifosi io penso che la cosa migliora sia l'indifferenza, solo parlare di questi due mi sembra uno spreco di tempo, ma chi sono ? nessuno
Citazione di: genesis il 10 Ago 2013, 07:44
Io sono diventato, a causa loro, un ex lettore di Repubblica.
E non sono il solo: l'editore sarà contento ?
Ed aggiungo: il "metodo mensurati" applicato a piene mani dalle pagine del mio ex giornale di riferimento, mi ha fatto vedere sotto luce diversa anche la loro campagna su B.
Che non mi starà mai simpatico (il B.), ma certo adesso quando voglio informazione ed approfondimenti in merito, vado su altri lidi, e mi tengo ben alla larga da quello che inevitabilmente mi lascia il sapore indigesto del chiacchiericcio artefatto dei [...]i
Ben fatto, smerdu, e passa I complimenti anche ad Ezio Mauro, proprio un bel lavoro.
Citazione di: m.m. il 07 Ago 2013, 18:21
E non sarà un uso scolastico, da piccolo gruppo, del modo condizionale a farmi cambiare opinione.
Straquoto.
A forza di aria fritta è passato il concetto che
il miglior giornalista è quello che usa meglio
il condizionale, partendo dall'assunto che tanto,
nella migliore delle ipotesi, la "notizia" sarà
inbellettata da una serie di illazioni o tavanate
precostituite.
Fino ai casi limite in cui la notizia non esiste o
viene stravolta e manipolata.
Forse l'uso del condizionale li fa credere di fare del giornalismo d'inchiesta e li distingue da chi fa cronaca.
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Citazione di: m.m. il 07 Ago 2013, 17:13
Un sasso lanciato in uno stagno di merda non fa onde.
L'immagine non sarà elegantissima, ma mi sembra appropriata al momento e all'ambiente.
Citazione di: m.m. il 07 Ago 2013, 17:13
Magna tranquillo.
Un sasso lanciato in uno stagno di merda non fa onde.
Fa plop.
Si, stuzzica un pochino la puzza, ma poco dopo tutto torna come prima.
Merda over all.
Ci vorrebbe una potentissima autospurghi. A trovarla...
Citazione di: WhiteBluesBrother il 12 Ago 2013, 09:44
Fa plop.
Si, stuzzica un pochino la puzza, ma poco dopo tutto torna come prima.
Merda over all.
Ci vorrebbe una potentissima autospurghi. A trovarla...
:lol:
Travaglio è il capostipite di questo giornalismo d'inchiesta spazzatura! Dare notizie con i condizionali come fossero vangelo!! E la gente abbocca!
Citazione di: olympia il 12 Ago 2013, 10:00
Travaglio è il capostipite di questo giornalismo d'inchiesta spazzatura! Dare notizie con i condizionali come fossero vangelo!! E la gente abbocca!
:up: poche parole e dette bene :D