Bilancio S.S. Lazio

Aperto da vaz, 23 Set 2016, 12:34

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Sonni Boi

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Citazione di: m.m. il 14 Ago 2020, 01:36
Premesso che la rilettura dell'intero topic fa sorridere e riflettere sulla capacità del gioco del calcio di sovvertire le attese degli spettatori (in altre parole, su quanto non ci capiamo un catzo, m.m. in primis), per amore di dialettica, esprimo il mio sacrilego dissenso nei confronti dell'ipotesi avanzata da Least, di ricorrere all'indebitamento "sostenibile" per incrementare le chanches di una duratura permanenza nell'empireo del football continentale, acquistando assets pedatori.

A mio sommesso avviso, il ricorso all'indebitamento, anche nelle forme più evolute e apparentemente indolori, genera spesso, se non sempre, l'effetto spirale viziosa.
Il panorama internazionale è ricco di esempi.
Non so voi, ma a me leggere che perfino la Giuve ha fatto il passo più lungo della gamba di Elkann, e DEVE vendere i migliori per sopravvivere, procura un certo sollucchero.

Naturalmente, se hai Bezos presidente puoi rilanciare all'infinito, ma semplificando, vista l'ora e le attuali condizioni del mercato, il gioco funziona davvero solo se hai un ds (minuscolo) che compra a 10 e vende a 50 e si rompe sempre quando, come al di là del Tevere, accade il contrario.

Saggiamente, pur potendo, Lotito non è mai scivolato nel vortice dell'alea, qual è l'indebitamento per acquistare calciatori, equivalente a una puntata alla roulette, come i nostri giudizi sulla campagna acquisti 2017 dimostrano.

Diversa sarebbe l'emissione di un bond per finanziare un'opera tangibile e redditizia, accrescitiva del patrimonio societario, come lo stadio e pertinenze, ammesso che torni ad essere fruibile come prima.
Immaginate, infatti, di dover costruire un impianto utilizzabile con le attuali restrizioni - percorsi separati, divieto di assembramenti, etc. - col rischio di vederlo chiudere per decreto da un giorno all'altro, mentre corrono gli interessi sul bond.

Meglio, molto meglio, la prudente politica dei piccoli passi.

Equilibrio è, a mio parere, il miglior acquisto dell'era Lotito e il miglior difensore della storia della Lazio.

Assolutamente d'accordo con te.

Ricordiamoci sempre che Lotito è un medio/piccolo imprenditore, sprovvisto di un capitale proprio cui attingere in caso di bisogno. Nè ha contatti tali da consentirgli di ottenere favori e trattamenti speciali, anzi, sono tanti quelli che vogliono vederci morti.

Andiamo avanti per questa strada, che mi sembra sia quella giusta.

LeastSquares

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Grazie per le belle parole ma se c'è uno che ringrazia quello sono io: quello che apprendo dal Forum è molto maggiore di quello che posso apportare. :beer:

Riguardo alla questione dell'indebitamento, è giustissimo avere punti di vista diversi, ci mancherebbe. La nostra (e non solo nostra) storia recente ci ha insegnato a guardare con molta diffidenza al debito. Ma demonizzare il ricorso al debito è, in via di principio, sbagliato. Soprattutto se a ricorrere al debito è un'impresa sana, gestita in modo sano, e che fa dell'equilibrio economico il suo principio vitale.

Per una società del genere, fare debito in maniera intelligente (cosa che negli anni non hanno fatto juventus, inter, e soprattutto la cloaca) significa riuscire ad aumentare il volume di investimenti. Investimenti sensati genererebbero un circolo virtuoso, esattamente il contrario della spirale viziosa che molti paventano quando si parla di debiti.

Mi spiego meglio (solo per chiarire quello che intendo senza velleità di convincere nessuno). Consideriamo il caso della Lazio della prossima stagione. Supponiamo che i maggiori ricavi dalla Champions League siano pari a 40 milioni di euro, e che, nel rispetto dell'equilibrio economico, la società aumenti quindi il monte ingaggi di 20 milioni di euro (la metà dei maggiori ricavi previsti) attraverso l'inserimento in rosa di alcuni calciatori di livello.

Ci sono diversi modi in cui la società potrebbe procedere. Consideriamo le tre strade principali (ma ce ne sono anche altre), che ovviamente nella realtà dei fatti sono opportunamente "mixate".

(a)   La società mette sotto contratto solamente calciatori in scadenza di contratto. L'unico costo è quindi quello dell'ingaggio (20 milioni di euro).

(b)   La società acquista nuovi calciatori, il cui ingaggio complessivo è sempre 20 milioni di euro. L'acquisto dei cartellini viene finanziato attraverso la cessione di altri calciatori attualmente in rosa.

(c)   La società acquista nuovi calciatori, il cui ingaggio complessivo è sempre 20 milioni di euro. L'acquisto dei cartellini viene finanziato attraverso debito (di varie forme: commerciale, bancario, obbligazionario).

In tutti e tre i casi l'equilibrio economico è rispettato. Nel caso (a) la società non sta investendo nel suo parco calciatori, al contrario di quanto avviene nei casi (b) e (c). Nel caso (b), tuttavia, l'investimento in nuovi calciatori è finanziato attraverso la cessione di un asset della società, cessione che sarebbe evitabile se si decidesse invece di ricorrere all'indebitamento.

L'indebitamento avrebbe ovviamente un costo, ma a meno di non utilizzarlo per comprare 3-4 Javier Pastore a 25 milioni di euro l'uno  :pp, l'investimento che esso finanzierebbe avrebbe un ritorno economico ben maggiore. I cartellini si rivaluterebbero nel tempo (anche grazie alla visibilità della Champions) e nel giro di pochi anni si avvierebbe il circolo virtuoso. In particolare, i cartellini rivalutati potrebbero essere ceduti per finanziare (adesso sì, tramite la strada (b)) il rinnovamento della rosa.

Quest'anno la Lazio ha una grossa opportunità di consolidare la sua posizione tra le prime quattro del campionato. Acquistare cartellini senza cessioni dolorose è un modo per fare subito il salto di qualità. Le altre strade, più prudenti, hanno bisogno di più tempo per portare risultati e ho il timore che questo tempo possa rischiare di farci perdere il treno.

Sebbene per me auspicabile, dubito anche io che Lotito possa procedere in tal senso. La cosa importante però, e forse la più importante, è sapere che la Lazio di oggi può permettersi, se un giorno lo vorrà, di fare questo ulteriore passo.


Citazione di: TestaccioLaziale il 13 Ago 2020, 13:22

Due piccole domande
-Quanti debiti ha ad oggi la Lazio? Intendo con tutti, fisco società ecc..ecc..
-Quanto potrebbe valere la Lazio?Oggettivamente parlando chiaramente, facendo una ipotetica valutazione tra formello (non è ipotecato vero?) palazzo al centro di Roma (sta nelle attività della società o sbaglio?) ecc ecc

Ciao TL,

dall'ultimo bilancio pubblicato (giugno 2019) risultano 50 milioni di debiti verso banche e 39 verso società di factoring. Il debito ancora da rimborsare all'AdE è di 36 milioni; mancano 8 rate annuali da 5,65 milioni ciascuna (che comprende sia la quota di rimborso del debito sia gli interessi).

Riguardo alla valutazione, andiamo su un terreno molto scivoloso e di cui so più niente che poco. Le società di calcio sono imprese molto peculiari, e la loro valutazione dipende da molti aspetti.

Ad esempio, per un club in dissesto che da un decennio genera solo perdite e si trova ad un passo dal botto, come la cloaca, il discorso è più semplice e si avvicinato molto all'approccio che seguirebbe un curatore fallimentare. In buona sostanza, si sono valutate le attività e le passività. Peraltro il saldo che ne è uscito è molto vicino a quello che si sarebbe ricavato (secondo Standard and Poor's) dall'asta dell'iconico brand. :pp

Per una società che genera utili ed è in salute le valutazioni e le ipotesi che si fanno sono diverse. Solo per fare un esempio delle innumerevoli variabili in gioco, una formula utilizzata per valutare i club della Premiership è questa sotto (con un po' di tempo si potrebbe applicare ai dati della Lazio):

((R+A) x ((R+P-NR+D)/R) x C)/W

dove R = Revenue; A = Net Assets (adjusted for 'soft' loans from owners); P = Net profit; NR = Non-recurring items (legal settlements, redundancy, player & asset sale gains/losses etc); D = Average player sale profit over last three years; C = Average attendance/ Stadium capacity; W = Wages/Revenue
(fonte http://priceoffootball.com/2728-2/)


Citazione di: JoseAntonio il 13 Ago 2020, 14:51
Non ricordo ora quando finiranno le rate per il debito con l'AdE, ma potrebbe essere che l'idea sia di sostituire quell'importo con il finanziamento di cui parli?

Potrebbe benissimo. Certo, se ne parlerebbe tra 8 anni... non proprio il massimo :S.

seagull

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Citazione di: ES il 13 Ago 2020, 14:14
Scusate, letto ora.
LS è assimilabile a Silva, per questo forum.

OOLS  :beer:

FatDanny

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Citazione di: LeastSquares il 14 Ago 2020, 12:17
...

Anzitutto grazie per le esposizioni molto chiare che fornisci sul forum, è una qualità rara e utilissima.

Concordo con te nel dire che fare debito non è tabù, cosi come comprare la macchina a rate non necessariamente ti manda in rovina.
Sono anticipi (di reddito o di profitto) che ti permettono un consumo immediato (di beni o fattori produttivi) che altrimenti non potresti permetterti.
Quindi usati con criterio hanno una loro logica.

mi sembra però che la propensione al rischio di Lotito sia estremamente bassa, per non dire nulla, come si è visto da diverse scelte (o attese) di mercato.
Questo mi fa pensare, come già detto da altri, che userebbe strumenti del genere per finanziare progetti quali lo stadio, ma difficilmente li userebbe per la gestione ordinaria perché, per quanto oculati, l'innalzamento del rischio sarebbe conseguenza inaggirabile.

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DevilD

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Articolo interessante:




angeloadamo

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Grazie mille LS!

Citazione di: LeastSquares il 14 Ago 2020, 12:17
Grazie per le belle parole ma se c'è uno che ringrazia quello sono io: quello che apprendo dal Forum è molto maggiore di quello che posso apportare. :beer:

(...)

Per una società che genera utili ed è in salute le valutazioni e le ipotesi che si fanno sono diverse. Solo per fare un esempio delle innumerevoli variabili in gioco, una formula utilizzata per valutare i club della Premiership è questa sotto (con un po' di tempo si potrebbe applicare ai dati della Lazio):

((R+A) x ((R+P-NR+D)/R) x C)/W

dove R = Revenue; A = Net Assets (adjusted for 'soft' loans from owners); P = Net profit; NR = Non-recurring items (legal settlements, redundancy, player & asset sale gains/losses etc); D = Average player sale profit over last three years; C = Average attendance/ Stadium capacity; W = Wages/Revenue
(fonte http://priceoffootball.com/2728-2/)

Apporti sicuramente moltissimo e ti sono grato per le informazioni e anche il tempo che ci dedichi (cara Lazionet, lo assumiamo??)

Se e quando ci sara' tempo sarebbe interessante non solo fare il calcolo sui dati della Lazio ma anche confrontarlo con qualche concorrente per avere un'idea. Un lavoraccio, lo so, quindi non lo chiedo  :beer:

robylele

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Citazione di: FatDanny il 14 Ago 2020, 12:30

mi sembra però che la propensione al rischio di Lotito sia estremamente bassa, per non dire nulla, come si è visto da diverse scelte (o attese) di mercato.
Questo mi fa pensare, come già detto da altri, che userebbe strumenti del genere per finanziare progetti quali lo stadio, ma difficilmente li userebbe per la gestione ordinaria perché, per quanto oculati, l'innalzamento del rischio sarebbe conseguenza inaggirabile.

a meno che una assidua partecipazione alla C.L. (cosa non prevedibile con certezza, ancorché da noi auspicata) non cambi almeno in parte l'atteggiamento.
Ad esempio una seconda qualificazione consecutiva nel 2021 potrebbe portare la proprietà a uno scattino in avanti, sempre con circospezione  :p ).

A quel punto ci sarebbe da aspettare un annetto, un annetto e mezzo in luogo di

Citazione di: LeastSquares il 14 Ago 2020, 12:17
Certo, se ne parlerebbe tra 8 anni... non proprio il massimo :S.

pensando ad un investimento legato solo alla fine del debito erariale di 5,65 annui.


m.m.

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Citazione di: DevilD il 14 Ago 2020, 12:36
Articolo interessante:



Davvero interessante, grazie.

In Italia, nel periodo esaminato, solo il salto da EL a CL determinerebbe un miglioramento dei conti societari.

Altrettanto interessante sarebbe lo studio di una diversa realtà, per capire se sia un'anomalia (solo italiana) o un effetto comune indipendentemente dal contesto nazionale in cui si verifica.

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m.m.

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Citazione di: LeastSquares il 14 Ago 2020, 12:17


L'analisi del chiarissimo e convincente Least non fa, a mio avviso, una piega se applicata ad un modello d'impresa che fornisce beni e/o servizi al mercato.
Osservando la realtà circostante, ho qualche dubbio che tale modello di sviluppo applicato ad un'impresa dello showbiz mostri un'analoga consequenzialità.

La Lazio fornisce sì un servizio, l'intrattenimento, ma del tutto peculiare, il cui successo, o la cui rovina, dipende dai "fattori imponderabili" tanto cari al nostro presidente.

Intendo dire che l'acquisto di nuovi protagonisti dello spettacolo, non equivale affatto, sul piano del rischio, all'indebitamento del calzaturificio per acquisire un nuovo macchinario che sforna tomaie, perchè il pericolo del piccolo buddha o di un Mendieta è dietro l'angolo, e mentre il macchinario, se difettoso, gode di garanzia o, in caso di sovrapproduzione, puó essere rivenduto ad altro calzolaio, il Pastore di turno non lo appioppi a nessuno e sei costretto a tenerlo un quinquennio a fare la salatissima spola tra Villa Stuart e via di Trigoria.

E qui torniamo al punto che, a mio avviso, vale la pena tenere fermo: eccezion fatta per emiri e affini, la vera differenza nel calcio non la fa la disponibilità di quattrini, iniettati generosamente dal presidente o presi a buffo allo sportello, ma la capacità dei dirigenti e dell'allenatore di valorizzare il capitale umano disponibile, sia quello preso a zero euro, che quello il cui cartellino è stato strapagato, sollevando l'asticella ogni anno di qualche calibrato centimetro.

Questo mi pare, nelle attuali condizioni societarie, possa definirsi un percorso virtuoso e certamente duraturo.
Alcune annate andranno bene, altre meno, ma non correrai il rischio, ogni due per tre, di dover ricominciare da capo (arifondazzzione!) per una garellata, un legamento saltato o un rigore inventato.

Ripeto queste ovvietà, già sviscerate in lungo e in largo su questo forum, perchè vi confesso di essere, paradossalmente, preoccupato dall'effetto dopante della qualificazione in CL.

Nella mia vita di laziale, per rifiatare, sono dovuto risalire così tante volte dal fondo che, ora che sono finalmente a galla, preferirei galleggiare placidamente, rinforzando la chiglia, che issare subito lo spinnaker correndo il rischio di colare vertiginosamente a picco.

Sarà l'età, ma così mi diverto e mi piacerebbe continuare. Senza ulteriori, traumatiche interruzioni.

FatDanny

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Ma guarda, in realtà la tipologia di prodotto è poco rilevante in rapporto all'utilizzo contemporaneo del leverage (o leva finanziaria).

Essendo funzione del tasso di profitto e di quello d'interesse, finché il primo sta sopra il secondo il suo utilizzo è proficuo (teorema di Modigliani-Miller).
Ovviamente dipende molto anche dall'aspetto quantitativo: staremmo parlando comunque di un livello di indebitamento molto inferiore al capitale sociale.

Per questo io parlavo più di propensione dello specifico proprietario, Lotito, che di altri problemi.

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Citazione di: Tarallo il 21 Ago 2020, 10:06
Domanda per Least et al., off topic ma manco tanto e poi il topic si chiama off topic.
È possibile che Lotito non abbia le competenze per passare da mera capacità di gestione a "finanza"?
You know what I mean?

Ciao Tarallo, riprendo questa tua interessante riflessione portandola nel topic sul bilancio. Secondo me ci sono diversi aspetti da considerare. Ne vorrei analizzare due:
(a)   La leva finanziaria (ovvero l'incidenza del ricorso all'indebitamento)
(b)   Gli strumenti di finanziamento (ovvero in che modo ci si indebita)

Rispetto al primo aspetto, la strategia di Lotito è stata sempre quella di limitare il ricorso all'indebitamento.
In assenza di finanziamenti tramite capitale proprio, limitare l'indebitamento significa ineluttabilmente limitare anche gli assets (ovvero, per una società di calcio, il valore del complesso dei cartellini). Ricordiamoci infatti che la seguente equazione di bilancio vale sempre: attività = passività + patrimonio netto

Detto questo, sono d'accordissimo con quello che dice FatDanny. Anche per me di base la scelta di limitare l'indebitamento è una questione soprattutto di scelta imprenditoriale. E riflette sia il modello imprenditoriale su cui Lotito ha costruito i suoi affari sia, probabilmente, anche una sua elevata avversione al rischio.

Secondo me c'è anche un terzo aspetto che è corretto considerare, aspetto che pure era uscito fuori in questo topic. Un imprenditore è normalmente più restio ad investire massicciamente su attività che conosce poco, come il probabile apprezzamento del cartellino di un calciatore. Dovrebbe, in sostanza, fidarsi ancora di più di Tare.

Riguardo al secondo aspetto, secondo me entra in gioco non tanto la questione delle competenze che tu citi (competenze che secondo me oggi non ci sono, ma si rimedierebbe in pochissimo tempo) quanto la questione legata alla struttura del club. Struttura che col ricorso al mercato diventerebbe, inevitabilmente, più complessa.

Fino ad oggi la Lazio si è finanziata attraverso (i) debiti bancari e (ii) dilazioni di pagamento, come la stragrande maggioranza delle imprese italiane. Ampliare le fonti di finanziamento ricorrendo anche ad emissioni obbligazionarie porterebbe un vantaggio economico in termini di minori costi di finanziamento (i tassi pagati al mercato sono in media più bassi di quelli corrisposti alle banche) e di maggiori disponibilità finanziarie durante il prestito (prevedendo un rimborso integrale del debito a scadenza).

Va detto che questi vantaggi sarebbero tangibili anche senza aumentare la leva finanziaria, ovvero anche semplicemente sostituendo l'indebitamento bancario già esistente con quello obbligazionario col mercato.

A fronte di questi vantaggi, vi sarebbero ovviamente anche dei costi (monetari e non monetari). Innanzitutto, la struttura societaria andrebbe potenziata con una figura che sia in grado di interfacciarsi stabilmente con gli investitori, con le infrastrutture del mercato e con le agenzie di rating. Vi sarebbero poi anche dei costi legati all'emissione e oneri di natura informativa, con relazioni finanziarie pubblicate a cadenza trimestrale.


Citazione di: JamesHerriot il 21 Ago 2020, 10:25
Ti dico la verità , per me la risposta è talmente ovvia che credo ci siano da qualche parte nell'agreement con l'ADE vincoli di non ricorrere la mercato fino ad estinzione del debito con loro.
IMHO

Devo smentirti, James. L'accordo con L'AdE non prevede (come è giusto che sia) alcuna clausola di questo tipo.

angeloadamo

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Grazie mille LS!
Potrei sbagliare ma secondo me c'è un'altra variabile nel discorso ricorso al mercato vs ricorso alle banche. Come reagirebbe il mercato? Verrebbero sottoscritte le obbligazioni, quante e a che prezzo? Gli investitori dovrebbero fidarsi solo di Tare o ci sono altre garanzie / prospettive su cui fare affidamento?

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Io intanto ringrazio LS che non mi ha mazzolato su una grande panzana che ho scritto sopra parlando di capitale sociale quando volevo fare riferimento al capitale investito.
Chiedo venia

Detto ciò aggiungo due riflessioni.
La prima è che come giustamente fa notare LS non è che la Lazio non ricorra già ad indebitamento finanziario anche al netto del debito col fisco.
Tanto che il nostro rapporto debito / equity segna 1.3 che è un valore prossimo all'1 ma che segnala comunque la presenza di debiti (120 mln se non sbaglio, al netto del debito col fisco).

Come dice LS però principalmente la fonte di finanziamento sono le banche.
La mia seconda riflessione è che questo dipende anche da un elemento culturale e strutturale che prescinde dallo specifico "lotitiano".
l'Italia, come la Germania, la Francia, il Giappone è infatti un cosiddetto bank-based system a differenza dei paesi anglosassoni (market-based system).
Non ha senso in questa sede approfondire pro e contro dei due modelli, ma credo che Lotito sia condizionato anche da questo aspetto "culturale".
Non a caso Pallotta invece si è rivolto al mercato.
Fa un po' storia a sé la Juventus perche, come molte grandi multinazionali negli ultimi cinquant'anni, il suo gruppo di riferimento, Exor, ha sviluppato un settore finanziario proprio, pur essendo il gruppo agnelli nato su un piano industriale.

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Citazione di: angeloadamo il 21 Ago 2020, 15:39
Grazie mille LS!
Potrei sbagliare ma secondo me c'è un'altra variabile nel discorso ricorso al mercato vs ricorso alle banche. Come reagirebbe il mercato? Verrebbero sottoscritte le obbligazioni, quante e a che prezzo? Gli investitori dovrebbero fidarsi solo di Tare o ci sono altre garanzie / prospettive su cui fare affidamento?

Scherzi angeloadamo, grazie a voi!

Provo a risponderti ma sto col telefono devo essere succinto :=)).

Nel caso di una società con i conti in ordine come la Lazio, il mercato reagirebbe senza dubbio bene: un bond di importo sostenibile (fino a 200 milioni) verrebbe senza dubbio sottoscritto per intero, a tassi vantaggiosi rispetto al debito bancario.

Non si tratta però di fare un salto nel buio. Volendo emettere un bond quotato, la Lazio probabilmente chiederebbe preventivamente ad una agenzia di rating di emettere uno shadow rating.

Si tratta di un rating non ufficiale e non diffuso pubblicamente, sulla base del quale la società emittente fa le valutazioni del caso (ad es, ricevere un BBB implica pagare tassi molto più bassi rispetto ad un rating di B) e decide se proseguire l'iter di quotazione.

Il bond sarebbe garantito principalmente dal marchio.

Ci mancherebbe FatDanny, era chiarissimo il messaggio. :beer:

angeloadamo

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 30 Ago 2020, 11:57
Ciao carissimo, quando hai voglia e tempo, ti andrebbe di fare un'analisi spannometrica della situazione economico-finanziaria della Lazio? Io vorrei provare a capire quale sia L'indebitamento reale della Lazio, il rapporto D/E e, sopratutto, se vi sia lo spazio (teorico) per un incremento della leva finanziaria. Il tutto, ovviamente, solo come esercizio di onanismo mentale in attesa di rivedere in campo i nostri aquilotti.  :beer: :beer:  :beer: :beer: :beer:

Riparto da questo stimolante spunto per tornare, stavolta con dei numeri, su alcuni aspetti della situazione finanziaria della Lazio. Per quello che riguarda la situazione economica, invece, qualche numero l'avevamo già analizzato in questo post.

Come per l'analisi economica, anche qui ho dato un'occhiata ai bilanci (a giugno) della Lazio negli ultimi quattro anni. E, per confronto, anche agli ultimi bilanci disponibili di Inter, Juve e cloaca (a giugno 2019). Ho sintetizzato alcune informazioni nella tabella che segue.



Come si nota, i debiti finanziari della Lazio sono aumentati negli ultimi anni, rimanendo tuttavia piuttosto contenuti, soprattutto se li si confronta con quello di Inter, Juve e cloaca. Un indicatore comunemente utilizzato per valutare il grado di indebitamento di un'impresa è il cosiddetto leverage, dato dal rapporto tra debiti finanziari e patrimonio netto.

Il leverage della Lazio a giugno 2019 era pari a 1.3, circa 10 volte più basso di quello della Juve e semplicemente inconfrontabile con quello di Inter e cloaca, entrambe caratterizzate da un patrimonio netto consolidato (ovvero a livello di gruppo) negativo. Sul leverage si possono fare molte considerazioni. Per non ammorbarvi troppo, mi limito a tre riflessioni.

1. Nel tempo, il leverage della Lazio si è tendenzialmente ridotto, pur in presenza di un sensibile incremento dei debiti finanziari. Ciò è dovuto all'incremento, ancora più sostenuto, del patrimonio netto della Lazio (che a giugno 2019 risultava più elevato persino di quello della Juve). Il che ci porta alla seconda considerazione.

2. In generale il patrimonio netto diminuisce in presenza di perdite non compensate e aumenta in presenza di (i) utili non distribuiti e (ii) di ricapitalizzazioni. Ora, da quando ha rilevato la Lazio, Lotito non ha mai ricapitalizzato. Nonostante ciò, una sana gestione economica e la realizzazione di utili ha portato negli anni la Lazio ad un notevole incremento del patrimonio netto.

Dall'altra parte del tevere, per fare un esempio, solo negli ultimi 4 anni hanno ricapitalizzato per oltre 300 milioni di euro. Nonostante ciò, il loro patrimonio netto è addirittura negativo grazie alle perdite monstre che collezionano con pervicacia (-127 milioni di euro a giugno 2019) :pp. Anche Inter e Juve hanno negli ultimi anni varato sostanziosi aumenti di capitale per appianare le perdite d'esercizio.

3. La risposta alla domanda su quale sia rapporto di indebitamento (leverage) ottimale non esiste. Il limite, o i limiti, se vogliamo, sono solamente due: la propensione al rischio dell'imprenditore e la disponibilità dei finanziatori esterni. Possiamo però dire che un rapporto di indebitamento attorno a 3 è considerato ampiamente gestibile da imprese che hanno una sufficiente redditività operativa. Nel caso delle società calcistiche, dato che il valore di mercato dei cartellini è normalmente più elevato di quello iscritto in bilancio (al costo di acquisto), il livello di leverage tollerabile è sicuramente più elevato. Per fare un esempio, un'emissione obbligazionaria di 75 milioni di euro porterebbe il leverage della Lazio di giugno 2019 da 1.3 a 3. Il leverage attuale della Juve è pari a 14.9! Quelli di Inter e cloaca non sono calcolabili, dato che il loro patrimonio netto è negativo.

Altri spunti di riflessione emergono da altri indicatori attraverso cui si calcola la sostenibilità dell'indebitamento finanziario. Un rapporto comunemente utilizzato è il rapporto tra i debiti finanziari e il margine operativo lordo (il m.o.l. è una misura della capacità reddituale di un'impresa). Se questo rapporto è inferiore a 3, l'indebitamento è considerato ampiamente sostenibile. A giugno 2019 l'indicatore per la Lazio era pari a 1.6.

Un altro indicatore spesso utilizzato è il rapporto tra margine operativo lordo e oneri finanziari netti (semplificando un po', gli oneri finanziari netti sono dati dalla spesa per interessi passivi legati ai finanziamenti). Un rapporto inferiore a 1 indica uno stato di tensione finanziaria. A giugno 2019 l'indicatore era pari a 84.5! Quello delle altre squadre era, di nuovo, incalcolabile a causa di margini operativi lordi negativi.

FantaTare

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Per gli appassionati e feticisti della materia, segnalo il segunte blog ed il successivo articolo, che su un'analisi del primo si basa.

http://luckmar.blogspot.com/?m=1

https://www.tifosobilanciato.it/2017/03/19/serie-201516-analisi-del-fatturato-club/

L'articolo (pur essendo di qualche anno fa, ma non escludo ci siano versioni più aggiornate) e lo stesso blog possono essere utili per mettere in prospettiva alcuni ragionamenti e fare dei confronti con altre realtà.

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Detto ciò, ho due domande per i custodi del sacro bilancio:

- quanto investe la Lazio nel suo settore giovanile?

- qualcuno sa quale sia l'ammontare medio di questo tipo d'investimento, in Italia? E le singole squadre?

Purtroppo, pur "googlando", non ho ancora trovato nulla d'interessante a proposito.

Grazie a chi risponderà (e anche a chi ha solamente letto, s'intende  :beer:)

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Citazione di: FantaTare il 31 Ago 2020, 13:03

[...]

Detto ciò, ho due domande per i custodi del sacro bilancio:

- quanto investe la Lazio nel suo settore giovanile?

- qualcuno sa quale sia l'ammontare medio di questo tipo d'investimento, in Italia? E le singole squadre?

Purtroppo, pur "googlando", non ho ancora trovato nulla d'interessante a proposito.

Grazie a chi risponderà (e anche a chi ha solamente letto, s'intende  :beer:)

Belle domande... la risposta c'è ma la strada per arrivarci è un po' rognosa.

Bisognerebbe mettersi a spulciare tutti i bilanci. In particolare il prospetto delle "movimentazioni dei diritti alle prestazioni pluriennali dei calciatori" (che si trova nelle note, in fondo).

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: LeastSquares il 30 Ago 2020, 19:22
Riparto da questo stimolante spunto per tornare, stavolta con dei numeri, su alcuni aspetti della situazione finanziaria della Lazio. Per quello che riguarda la situazione economica, invece, qualche numero l'avevamo già analizzato in questo post.

Come per l'analisi economica, anche qui ho dato un'occhiata ai bilanci (a giugno) della Lazio negli ultimi quattro anni. E, per confronto, anche agli ultimi bilanci disponibili di Inter, Juve e cloaca (a giugno 2019). Ho sintetizzato alcune informazioni nella tabella che segue.



Come si nota, i debiti finanziari della Lazio sono aumentati negli ultimi anni, rimanendo tuttavia piuttosto contenuti, soprattutto se li si confronta con quello di Inter, Juve e cloaca. Un indicatore comunemente utilizzato per valutare il grado di indebitamento di un'impresa è il cosiddetto leverage, dato dal rapporto tra debiti finanziari e patrimonio netto.

Il leverage della Lazio a giugno 2019 era pari a 1.3, circa 10 volte più basso di quello della Juve e semplicemente inconfrontabile con quello di Inter e cloaca, entrambe caratterizzate da un patrimonio netto consolidato (ovvero a livello di gruppo) negativo. Sul leverage si possono fare molte considerazioni. Per non ammorbarvi troppo, mi limito a tre riflessioni.

1. Nel tempo, il leverage della Lazio si è tendenzialmente ridotto, pur in presenza di un sensibile incremento dei debiti finanziari. Ciò è dovuto all'incremento, ancora più sostenuto, del patrimonio netto della Lazio (che a giugno 2019 risultava più elevato persino di quello della Juve). Il che ci porta alla seconda considerazione.

2. In generale il patrimonio netto diminuisce in presenza di perdite non compensate e aumenta in presenza di (i) utili non distribuiti e (ii) di ricapitalizzazioni. Ora, da quando ha rilevato la Lazio, Lotito non ha mai ricapitalizzato. Nonostante ciò, una sana gestione economica e la realizzazione di utili ha portato negli anni la Lazio ad un notevole incremento del patrimonio netto.

Dall'altra parte del tevere, per fare un esempio, solo negli ultimi 4 anni hanno ricapitalizzato per oltre 300 milioni di euro. Nonostante ciò, il loro patrimonio netto è addirittura negativo grazie alle perdite monstre che collezionano con pervicacia (-127 milioni di euro a giugno 2019) :pp. Anche Inter e Juve hanno negli ultimi anni varato sostanziosi aumenti di capitale per appianare le perdite d'esercizio.

3. La risposta alla domanda su quale sia rapporto di indebitamento (leverage) ottimale non esiste. Il limite, o i limiti, se vogliamo, sono solamente due: la propensione al rischio dell'imprenditore e la disponibilità dei finanziatori esterni. Possiamo però dire che un rapporto di indebitamento attorno a 3 è considerato ampiamente gestibile da imprese che hanno una sufficiente redditività operativa. Nel caso delle società calcistiche, dato che il valore di mercato dei cartellini è normalmente più elevato di quello iscritto in bilancio (al costo di acquisto), il livello di leverage tollerabile è sicuramente più elevato. Per fare un esempio, un'emissione obbligazionaria di 75 milioni di euro porterebbe il leverage della Lazio di giugno 2019 da 1.3 a 3. Il leverage attuale della Juve è pari a 14.9! Quelli di Inter e cloaca non sono calcolabili, dato che il loro patrimonio netto è negativo.

Altri spunti di riflessione emergono da altri indicatori attraverso cui si calcola la sostenibilità dell'indebitamento finanziario. Un rapporto comunemente utilizzato è il rapporto tra i debiti finanziari e il margine operativo lordo (il m.o.l. è una misura della capacità reddituale di un'impresa). Se questo rapporto è inferiore a 3, l'indebitamento è considerato ampiamente sostenibile. A giugno 2019 l'indicatore per la Lazio era pari a 1.6.

Un altro indicatore spesso utilizzato è il rapporto tra margine operativo lordo e oneri finanziari netti (semplificando un po', gli oneri finanziari netti sono dati dalla spesa per interessi passivi legati ai finanziamenti). Un rapporto inferiore a 1 indica uno stato di tensione finanziaria. A giugno 2019 l'indicatore era pari a 84.5! Quello delle altre squadre era, di nuovo, incalcolabile a causa di margini operativi lordi negativi.


Ciao prof., chiarissimo e completo. Grazie, davvero.

Mi pare che qualsiasi critica costruttiva alle linee strategiche della Lazio non dovrebbe trascurare il contributo del Netter Least: è evidente che il motore della Lazio va veloce, ma avremmo ancora un bel po' di migliaia di giri da spremere.


LeastSquares

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Lazionetter
* 909
Registrato
Citazione di: Il nostro Giorgione il 31 Ago 2020, 18:44

Ciao prof., chiarissimo e completo. Grazie, davvero.

Mi pare che qualsiasi critica costruttiva alle linee strategiche della Lazio non dovrebbe trascurare il contributo del Netter Least: è evidente che il motore della Lazio va veloce, ma avremmo ancora un bel po' di migliaia di giri da spremere.

Grazie Prof, troppo gentile. :beer:

Aggiungo una postilla sul valore informativo rapporto di indebitamento (debiti finanziari/patrimonio netto, ovvero il leverage) come misura del grado di indebitamento per le società calcistiche.

In particolare, le società di calcio hanno una peculiarità per cui il leverage risultante da bilancio fornisce spesso una sovrastima del grado di indebitamento effettivo.

Ciò si capisce immediatamente se si considera che il patrimonio netto di un'impresa è pari alla differenza algebrica tra le attività e le passività. In una società di calcio, semplificando un po', possiamo quindi considerare il patrimonio netto come differenza tra il valore dei cartellini e il complesso dei debiti (finanziari, commerciali, altri).

In bilancio, il valore dei cartellini è quello del costo di acquisto dei singoli calciatori, al netto della quota già ammortizzata. Tale valore di bilancio però è molto spesso lontano dal valore di mercato (per fare un esempio, in bilancio Luis Alberto vale meno di 2 milioni di euro). Questa sottostima delle attività si traduce in una sottostima del patrimonio netto e quindi, in una sovrastima del leverage.

Questo per chiudere con una mezza provocazione, concedetemela  :pp. Consideriamo due imprese. Una società di calcio e una società di servizi. Supponiamo queste due società registrino utili e che abbiano gli stessi indicatori reddituali e finanziari. E, in particolare, che abbiano un grado di indebitamento pari a 3. Questo grado di indebitamento è molto più sostenibile per la società di calcio rispetto a quella di servizi :pp

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