Grazie per le belle parole ma se c'è uno che ringrazia quello sono io: quello che apprendo dal Forum è molto maggiore di quello che posso apportare.
Riguardo alla questione dell'indebitamento, è giustissimo avere punti di vista diversi, ci mancherebbe. La nostra (e non solo nostra) storia recente ci ha insegnato a guardare con molta diffidenza al debito. Ma demonizzare il ricorso al debito è, in via di principio, sbagliato. Soprattutto se a ricorrere al debito è un'impresa sana, gestita in modo sano, e che fa dell'equilibrio economico il suo principio vitale.
Per una società del genere, fare
debito in maniera intelligente (cosa che negli anni non hanno fatto juventus, inter, e soprattutto la cloaca) significa riuscire ad aumentare il volume di investimenti. Investimenti sensati genererebbero un circolo virtuoso, esattamente il contrario della spirale viziosa che molti paventano quando si parla di debiti.
Mi spiego meglio (solo per chiarire quello che intendo senza velleità di convincere nessuno). Consideriamo il caso della Lazio della prossima stagione. Supponiamo che i maggiori ricavi dalla Champions League siano pari a 40 milioni di euro, e che,
nel rispetto dell'equilibrio economico, la società aumenti quindi il monte ingaggi di 20 milioni di euro (la metà dei maggiori ricavi previsti) attraverso l'inserimento in rosa di alcuni calciatori di livello.
Ci sono diversi modi in cui la società potrebbe procedere. Consideriamo le
tre strade principali (ma ce ne sono anche altre), che ovviamente nella realtà dei fatti sono opportunamente "mixate".
(a) La società mette sotto contratto solamente calciatori in scadenza di contratto. L'unico costo è quindi quello dell'ingaggio (20 milioni di euro).
(b) La società acquista nuovi calciatori, il cui ingaggio complessivo è sempre 20 milioni di euro. L'acquisto dei cartellini viene finanziato attraverso la cessione di altri calciatori attualmente in rosa.
(c) La società acquista nuovi calciatori, il cui ingaggio complessivo è sempre 20 milioni di euro. L'acquisto dei cartellini viene finanziato attraverso debito (di varie forme: commerciale, bancario, obbligazionario).
In tutti e tre i casi l'equilibrio economico è rispettato. Nel caso (a) la società non sta investendo nel suo parco calciatori, al contrario di quanto avviene nei casi (b) e (c). Nel caso (b), tuttavia, l'
investimento in nuovi calciatori è finanziato attraverso la cessione di un asset della società, cessione che sarebbe evitabile se si decidesse invece di ricorrere all'indebitamento.
L'indebitamento avrebbe ovviamente un costo, ma a meno di non utilizzarlo per comprare
3-4 Javier Pastore a 25 milioni di euro l'uno 
, l'investimento che esso finanzierebbe avrebbe un ritorno economico ben maggiore. I cartellini si rivaluterebbero nel tempo (anche grazie alla visibilità della Champions) e nel giro di pochi anni si avvierebbe il circolo virtuoso. In particolare, i cartellini rivalutati potrebbero essere ceduti per finanziare (adesso sì, tramite la strada (b)) il rinnovamento della rosa.
Quest'anno la Lazio ha una grossa opportunità di consolidare la sua posizione tra le prime quattro del campionato. Acquistare cartellini senza cessioni dolorose è un modo per fare
subito il salto di qualità. Le altre strade, più prudenti, hanno bisogno di più tempo per portare risultati e ho il timore che questo tempo possa rischiare di farci perdere il treno.
Sebbene per me auspicabile, dubito anche io che Lotito possa procedere in tal senso. La cosa importante però, e forse la più importante, è sapere che la Lazio di oggi
può permettersi, se un giorno lo vorrà, di fare questo ulteriore passo.
Citazione di: TestaccioLaziale il 13 Ago 2020, 13:22
Due piccole domande
-Quanti debiti ha ad oggi la Lazio? Intendo con tutti, fisco società ecc..ecc..
-Quanto potrebbe valere la Lazio?Oggettivamente parlando chiaramente, facendo una ipotetica valutazione tra formello (non è ipotecato vero?) palazzo al centro di Roma (sta nelle attività della società o sbaglio?) ecc ecc
Ciao TL,
dall'ultimo bilancio pubblicato (giugno 2019) risultano 50 milioni di debiti verso banche e 39 verso società di factoring. Il debito ancora da rimborsare all'AdE è di 36 milioni; mancano 8 rate annuali da 5,65 milioni ciascuna (che comprende sia la quota di rimborso del debito sia gli interessi).
Riguardo alla valutazione, andiamo su un terreno molto scivoloso e di cui so più niente che poco. Le società di calcio sono imprese molto peculiari, e la loro valutazione dipende da molti aspetti.
Ad esempio, per un club in dissesto che da un decennio genera solo perdite e si trova ad un passo dal botto, come la cloaca, il discorso è più semplice e si avvicinato molto all'approccio che seguirebbe un curatore fallimentare. In buona sostanza, si sono valutate le attività e le passività. Peraltro il saldo che ne è uscito è molto vicino a quello che si sarebbe ricavato (secondo Standard and Poor's) dall'asta dell'
iconico brand.

Per una società che genera utili ed è in salute le valutazioni e le ipotesi che si fanno sono diverse. Solo per fare un esempio delle innumerevoli variabili in gioco, una formula utilizzata per valutare i club della Premiership è questa sotto (con un po' di tempo si potrebbe applicare ai dati della Lazio):
((R+A) x ((R+P-NR+D)/R) x C)/W
dove R = Revenue; A = Net Assets (adjusted for 'soft' loans from owners); P = Net profit; NR = Non-recurring items (legal settlements, redundancy, player & asset sale gains/losses etc); D = Average player sale profit over last three years; C = Average attendance/ Stadium capacity; W = Wages/Revenue
(fonte
http://priceoffootball.com/2728-2/)
Citazione di: JoseAntonio il 13 Ago 2020, 14:51
Non ricordo ora quando finiranno le rate per il debito con l'AdE, ma potrebbe essere che l'idea sia di sostituire quell'importo con il finanziamento di cui parli?
Potrebbe benissimo. Certo, se ne parlerebbe tra 8 anni... non proprio il massimo

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