Grazie a te FatDanny per queste riflessioni, che - come direbbe Locatelli

- mi danno l'opportunità di approfondire alcune considerazioni che facevo.
Come fai giustamente notare tu, il
margine operativo lordo (mol) non tiene conto di quelle voci di costo (ma anche di ricavo) a cui non corrisponde una manifestazione finanziaria (come, appunto, gli ammortamenti). Il mol fornisce, quindi, una misura della capacità dell'impresa di
creare risorse finanziarie disponibili. Questa caratteristica del mol è esattamente il motivo per cui gli analisti finanziari lo utilizzano spesso per misurare il grado di sostenibilità finanziaria.
Riguardo al ruolo e alle implicazioni degli ammortamenti per una società di calcio (che, concordo con te, sono rilevanti) ci torno tra un po'.
La seconda riflessione interessante che facevi riguarda i
vantaggi di una maggiore leva finanziaria, mettendo in relazione la redditività e il costo dell'indebitamento. In linea teorica, ai fini di un maggiore utile conviene sempre indebitarsi se la redditività dell'investimento (roi) è maggiore del costo dell'indebitamento.
Negli ultimi 4 bilanci, il roi medio della Lazio è risultato in media pari al 3%. La Lazio potrebbe agevolmente collocare un bond, contenuto, con un tasso attorno al 3%, restando in equilibrio anche su questa condizione (per fare un esempio, la Juventus paga il 3,375% sul suo bond, pur avendo indici finanziari meno favorevoli della Lazio). Ma qui il punto vero, a mio avviso, è un altro. In particolare, nel caso della Lazio il confronto tra roi e costo dell'indebitamento è, ad oggi, privo di significato, in quanto di fatto
la Lazio investe col contagocce.
Elaboro un po' di più. Supponiamo che la Lazio abbia a disposizione 20 milioni in più di ricavi da destinare al monte ingaggi, mantenendo l'
equilibrio economico che, ripeto, è fondamentale. Che strategia può adottare? Semplifico ai due casi estremi. Può scegliere di non indebitarsi, non rischiando, e ingaggiare calciatori svincolati. Oppure può scegliere di indebitarsi, rischiando, e
investire su cartellini di calciatori.
Il famoso margine operativo lordo sarebbe praticamente identico nei due casi. Solo nel secondo caso, tuttavia, è presente un investimento. Investimento che,
se ben ponderato, si tradurrà poi in un utile nella fase di player trading, aumentando ricavi e utili degli esercizi successivi e dando così il via ad un circolo virtuoso. E' ovvio che ogni investimento comporta un rischio. Ma è altrettanto ovvio che un'impresa che un'impresa che investe poco è un'impresa che cresce poco.
Concordo con coloro che sottolineano l'aleatorietà del valore futuro dei cartellini. Ma va anche detto che qui
non stiamo ipotizzando investimenti mostruosi. Ad esempio, consideriamo il caso di 40 milioni investiti in due calciatori (20 milioni ciascuno). Supponiamo perfetta aleatorietà ovvero che, dopo un anno, in un caso ti va male (e il valore del cartellino si dimezza) e nell'altro ti va bene (e il cartellino raddoppia). In tal caso, dopo un anno ti ritroveresti con 10 milioni in più nel tuo attivo (con un rendimento dell'investimendo del 25%).
Investimenti di importo contenuto significa anche mantenere bassi i valori degli ammortamenti, che, come giustamente dici, abbattono la redditività. I valori degli ammortamenti della Lazio sono tuttavia piuttosto bassi nel confronto con quelli di altre squadre. Queste ultime, a differenza nostra, infatti hanno spesso fatto ricorso al giochetto degli scambi di calciatori a prezzi gonfiati per generare plusvalenze farlocche (tra cui la cloaca, che nel 2019 ha registrato addirittura quasi 90 milioni di ammortamenti).
Mi sto dilungando un po' troppo, quindi chiudo tornando sulla questione del
player trading. C'è una voce che ho riportato in quella tabella che stranamente non ha "solleticato" nessuno di voi. Mi riferisco ai ricavi. La Lazio ha ricavi molto inferiori rispetto a squadre con cui deve competere. Abbiamo
quasi un terzo dei ricavi dell'Inter, un quarto dei ricavi della Juve, nettamente meno ricavi della cloaca. Per poter avere più strumenti per competere,
è fondamentale aumentare i ricavi.
Come? Sicuramente spingendo su sponsorizzazioni, diritti tv e altri media, botteghino. Sicuramente cercando ogni anno la qualificazione in Champions League. Ma è abbastanza per fare un salto di livello significativo? Molto probabilmente no. E' innegabile che una
potenziale e molto significativa fonte di ricavi sia proprio il player trading. Player trading che, come detto, fino ad oggi la Lazio ha operato col contagocce.