bring back our lazio

Aperto da Pikkio, 19 Mag 2014, 20:05

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Jeffry

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Citazione di: gesulio il 21 Mag 2014, 19:52
Ps: il 12 maggio l'hai avuto anche il 26 maggio del 2013. Dove io e te abbiamo condiviso, seduti fianco a fianco esattamente quel qualcosa di forte e aggiungo Laziale a cui ti riferisci, assieme a tutti gli altri fratelli di tifo stipati in quel settore oggi vuoto.
La Lazialitá è roba per Laziali, al di lá di tutto.

A scanso di equivoci sico subito perché lotito non lo voglio più: perché il progetto Lazio con lui è destinato a vivacchiare, mentre io prima che schiatto vorrei vincere ancora qualcosa di importante.
Non chiedo altro alla societá che gestisce le sorti materiali della mia squadra.
E non chiedo altro perché la mia anima Laziale non dipende da loro, ma da me e da quello che sento quando mi trovo in mezzo ad altri Laziali.
Che sia la finale di coppa o lo spareggio per la serie c a napoli.
La Lazialitá non me l'ha data cragnotti, che m'ha fatto vincere tutto e m'ha lasciato nel baratro, dopo avermi chiamato cliente. Non me l'ha data longo coi suoi buoni propositi, mentre dietro se magnavano la carcassa della Lazio e gli spicci dei Laziali. Non me l'ha data Chinaglia che correva appresso agli arbitri con l'ombrello e poi mi ha fatto conoscere la prima retrocessione sul campo. Non me l'ha data lenzini, casoni, chimenti e calleri. Così come non me l'ha data e non me la toglierá lotito.
Laziale è uno stato dell'animo, e non appartiene ad altri che noi.

E ho detto tutto!!!
;)

pentiux

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Basterebbe, per l'appunto, capire che in tutto questo Lotito non c'entra un cazzo di niente.
La Lazialità è il rapporto tra noi e la Lazio. A prescindere da chi la possiede, la gestisce o ne indossa la maglia.

Ovviamente Gesulio ha parlato anche per me.

Kim Gordon

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vabè, bellissime l'ultima pagina, davvero.
io devo dire la verità, mi sento più vicino all'approccio di Sliver, ma con questo davvvero non voglio sminuire alunchè di ciò che ha scritto Gesulio nei suoi ultimi post, perché un altro pezzo di verità. Lo credo davvero.
dopodiché, finisco de sbrodolà dicendo questo.
alla su Lazio.net, al di la della Lazio, ci unisce una tastiera, e su sto coso ce stanno parecchie belle tastiere, per esempio, io pe quello che vale dopo sto post avrei chiuso il topic.

Citazione di: Sliver il 21 Mag 2014, 18:42
Davvero un tifoso (e quello laziale in particolare) condivide una passione acritica e irrazionale? Per me non è mai stato questo. Mai. Ed è questa "scomodità" che mi fa sentire, allo stesso tempo, parte di una comunità e in perfetta solitudine. Perché a ogni angolo questa "identità irrazionale" mi dà mille motivi di condivisione e mille di distanza. Partendo dalla curva per finire al presidente passando per tecnici e giocatori. Per questo il sentimento di tifoso lo devo sempre convogliare, filtrare, motivare, aggiustare. La lazialità come costruzione non come fondazione. Per questo non mi basta il rettangolo verde, nemmeno solo la domenica.

e questo dimostra quanto avrei fatto male, visto che se saremmo perse le rispose Gesuliane.

daje.  rompemo tutto. poi lo rincolliamo diverso. insieme. alla fine è questo.

Sliver

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Citazione di: Kim Gordon il 21 Mag 2014, 22:18
vabè, bellissima l'ultima pagina, davvero.
daje.  rompemo tutto. poi lo rincolliamo diverso. insieme. alla fine è questo.

Sottoscrivo tutto. E come non farlo, ricordando quel 26 maggio.
Da punti di vista diversi, stiamo cercando di riprendere il filo di una matassa per niente lineare, ma che ci deve vedere, alla fine della fiera, dalla stessa parte.
Non è in discussione la lazialità che abbiamo scelto e coltivato con ostinazione, che nessun Lotito potrà toglerci, ma ciò che ostacola, mortifica, inibisce, questa passione. Questo esercizio di "resistenza" è la cifra del laziale, che è sempre emersa in tutta la nostra storia tormentata.

Ogni volta ci siamo rialzati. Ma quante volte il Flaminio come l'Olimpico, Tor di quinto come Formello, via Col di Lana come via Novaro, piazzale Flaminio come Ponte Milvio, sono stati teatro di contestazioni, proteste, scontri, diserzioni, manifestazioni? Quante volte la rabbia o la disperazione o la rassegnazione hanno riempito e svuotato lo stadio? Tante, come accade spesso dappertutto.

Se ci fosse una mutazione irreversibile (i cambiamenti ci sono, sono sotto gli occhi di tutti, ma parliamo di aggregazione sociale, di cultura popolare, quindi permeabili e reversibili come le idee delle persone) non avremmo assistito al 12 maggio. Avremmo, invece, un popolo di tifosi professionisti, che si attiverebbero solo per una squadra e una società freddamente competitivi, con il bilancino personale e un dossier con lo score di ogni giocatore. E, invece, questa gente si innamorerà sempre di un Savino, un Corino, un Gottardi e un Filippini.

Ma ci deve essere altro, come c'è sempre stato, anche con Chimenti e Chinaglia.
Vedi, caro Gesulio, in questi giorni in parlamento sono passate due misure che definire odiose è davvero un eufemismo. Il decreto Poletti formalizza la schiavitù nel mercato del lavoro, il decreto Lupi sulla casa riprende una legge dell'epoca fascista, negando le utenze vitali e la residenza alle famiglie "abusive" che occupano per necessità. Cose fatte dalla Thatcher in Inghilterra e da Reagan negli Stati uniti.

Bene, a Montecitorio, invece di una sollevazione generale, c'erano poche centinaia di persone. Questo dato di rassegnazione e di delega di massa ("la guerra civile simulata", sintetizzata dallo show combinato di Grillo da Vespa) potrebbe essere liquidato con un tono sprezzante contro "la gente", contro questo paese passivo, pronto a seguire il pifferaio magico di turno. Ma sarebbe riduttivo e, soprattutto, inutile per chi si pone ancora l'obiettivo di cambiare le cose presenti. Si rischia di avere la memoria corta e dimenticare ben altre partecipazioni avvenute in altre occasioni.

Ecco, con mille accortezze e le dovute differenze di scala (enormi), nel nostro caso dobbiamo comprendere le ragioni di un malessere diffuso che, a prima vista, mettono in fibrillazione lo "scopo sociale" del tifoso. Liquidarle come una "mutazione" di senso, ci porta solo a un'opera di rimozione poco produttiva.

Se invece le collochiamo in un contesto di per sé già penalizzante - un sistema calcio chiuso sugli interessi di pochi, maciullato dalla dittatura delle tv, militarizzato, mercificato in ogni angolo - potremo leggere sotto un'altra luce una contestazione così "controproducente". Continuo a pensare che i tifosi rappresentano ancora la parte migliore di questa follia, la parte gratuita, legata ai sentimenti e all'appartenenza.

Vista da qui, paradossalmente, non è uno straordinario controsenso d'amore sentirsi vivi, riempire uno stadio di lunedi sera, per una festa in famiglia e per immaginare una casa (Lazio) più accogliente, e un po' meno per un posto in europa league (quella competizione sempre sabotata dalla gestione societaria)?

Molta gente è esasperata non perché all'improvviso vuole il top player e perché lavora alla Consob, ma perché vuole ritrovare un senso smarrito, un'appartenenza sfigurata, un rapporto non fondato sulla presa per il culo, competitiva-gestionale-sentimentale. Questo significa appoggiare o sostenre la diserzione dallo stadio e l'autoammutinamento? No, assolutamente, e ne sono consapevoli anche i promotori della protesta. Ma occorre accogliere e capire le ragioni di fondo di questa frustrazione, guardando però avanti, immaginando un passo in avanti per rompere il circolo vizioso, per tornare a essere uniti.
Perché, da qualunque angolo la si vede, senza laziali non c'è la Lazio.

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porgascogne

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Citazione di: gesulio il 21 Mag 2014, 19:52
A scanso di equivoci sico subito perché lotito non lo voglio più: perché il progetto Lazio con lui è destinato a vivacchiare, mentre io prima che schiatto vorrei vincere ancora qualcosa di importante.

non credo che ce se la faccia entro un anno
8)

FatDanny

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che discussione meravigliosa.
Finalmente.
Quoto lo spessore, prima ancora dei contenuti, perchè c'è un po' di vero in tutti gli ultimi interventi (soprattutto in quello di porga)

:=))

Tarallo

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Sliver, sono mesi ceh ci proviamo secondo me senza successo, allora ti chiedo: perche' secondo te e' cosi' difficile, e ti quoto, capire le ragioni di fondo di questa frustrazione?
Qui dentro me ne sono state elencate, a specifica richiesta, piu' o meno una decina, con tutte le permutazioni possibili in ciascun netter. Non credi che ci sia qualcosa che non va? Non credi che questo renda l'aggregazione intorno alla protesta leggermente piu' complicata (ovviamente solo per alcuni, perche' la protesta e' un successo, senza dubbio)?

gesulio

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Citazione di: porgascogne il 22 Mag 2014, 10:31
non credo che ce se la faccia entro un anno
8)

citua!!!  :meow:

Citazione di: Sliver il 22 Mag 2014, 10:23

Molta gente è esasperata non perché all'improvviso vuole il top player e perché lavora alla Consob, ma perché vuole ritrovare un senso smarrito, un'appartenenza sfigurata, un rapporto non fondato sulla presa per il culo, competitiva-gestionale-sentimentale. Questo significa appoggiare o sostenre la diserzione dallo stadio e l'autoammutinamento? No, assolutamente, e ne sono consapevoli anche i promotori della protesta. Ma occorre accogliere e capire le ragioni di fondo di questa frustrazione, guardando però avanti, immaginando un passo in avanti per rompere il circolo vizioso, per tornare a essere uniti.
Perché, da qualunque angolo la si vede, senza laziali non c'è la Lazio.


ho fatto svariati esempi di gestioni fondate sulla presa per culo, o comunque sul dilettantismo, sull'incapacità e sul dolo più scandaloso.
credo che da quando sono nato non se ne salvi una, delle nostre presidenze.
io non discuto le ragioni che sono anche le mie.
l'ho detto, non lo voglio più, che altro devo dire?
ma non lo voglio più per motivi esplicitamente competitivi/gestionali, non per altro.
la parte sentimentale, come sempre, anche di fronte agli episodi più incredibili, dalla cessione Nesta/Crespo, al sacco della Lazio mentre il povero Longo ci metteva la faccia, e via dicendo, è roba che non compete tutto questo.

io il senso non l'ho mai smarrito.
lo ritrovo allo stadio da sempre, qualsiasi cosa accada, accanto ai miei compagni di sempre e ai nuovi che ogni anni si aggiungono e che sostituiscono chi non c'è più.
qualsiasi cosa accada.
mi dispiace ridurre sempre la discussione a questo, ma lo sforzo di accoglienza e di comprensione delle istanze come quelle che propongo deve essere altrettanto reciproco, perché poi ne nasca un percorso costruttivo.

e invece non mi pare sia così. non parlo di te, ma parlo di chi si relaziona dicendo siete rimasti tipo giapponesi nella foresta, chi stigmatizza su un forum di tifosi Laziali i 5mila di Lazio bologna come se costoro fossero davvero dei nemici o dei poveri idi.oti, appellandoli lotitiani e insultandoli a ruota libera (non qui ovviamente, ma basta farsi un giro per la rete...).

di passi in avanti in questo senso ne vedo proprio pochi.

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gesulio

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Citazione di: AquilaLidense il 21 Mag 2014, 17:08
io noto una disparità di giudizi tra chi ha deciso "collettivamente" di abbandonare la lazio per 5 partite consecutive e chi invece ha deciso "individualmente" di abbandonare la Lazio per 10 anni di seguito.

mmmmmhhh... attenzione perché questa è un'arma pericolosa. a doppio taglio direi.
lasciamo perdere questo tipo di richiesta patenti, ok?

Sliver

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Citazione di: Tarallo il 22 Mag 2014, 10:38
Sliver, sono mesi ceh ci proviamo secondo me senza successo, allora ti chiedo: perche' secondo te e' cosi' difficile, e ti quoto, capire le ragioni di fondo di questa frustrazione?
Qui dentro me ne sono state elencate, a specifica richiesta, piu' o meno una decina, con tutte le permutazioni possibili in ciascun netter. Non credi che ci sia qualcosa che non va? Non credi che questo renda l'aggregazione intorno alla protesta leggermente piu' complicata (ovviamente solo per alcuni, perche' la protesta e' un successo, senza dubbio)?

Invece, secondo me - e questa discussione lo testimonia - siamo molto più avanti rispetto la sterile contrapposizione di qualche tempo fa. Le ragioni di fondo del malessere contro la società sono ormai un dato acquisito, la stagione appena conclusa ha chiarito le responsabilità e le possibili via d'uscita. I giapponesi stanno uscendo dalla foresta, stanno consegnando le munizioni e le foto segnaletiche di Kakuta e Postiga ;)

Il punto di attrito è stata la coincidenza tra la protesta e la diserzione dallo stadio (scattata, se ci ricordiamo bene, dopo la provocazione del divieto di esposizione degli striscioni-domanda), che ha scatenato il dibattito sul bambino e l'acqua sporca.

Ora serve uno scatto di fantasia, di passione e di convinzione per tenere insieme tifo e ricerca radicale di un cambio di passo societario. Questo dovrebbe essere la sfida da qui a settembre, che dovrebbe unire tutti.

Tarallo

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Citazione di: Sliver il 22 Mag 2014, 10:56
Ora serve uno scatto di fantasia, di passione e di convinzione per tenere insieme tifo e ricerca radicale di un cambio di passo societario. Questo dovrebbe essere la sfida da qui a settembre, che dovrebbe unire tutti.

Perfetto. (forse non avrei detto radicale, ma e' un piccolo dettaglio)

Pikkio

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Citazione di: Pikkio il 19 Mag 2014, 20:05
una lazio senza i laziali non e' pensabile
Citazione di: Sliver il 22 Mag 2014, 10:23
senza laziali non c'è la Lazio
amo fatto tutto 'r giro...

lo sto dicendo da mesi: senza laziali non c'e' la lazio. lazio e laziali sono elementi di una unica forma di vita, sono idrogeno e ossigeno combinati 2 a 1. se l'idrogeno abbandonasse l'ossigeno per protesta contro pontecorvo, la ferrarelle sparirebbe. la parola e' autodistruzione e credo che non sia esattamente la prima volta che la scrivo. l'abbandono e' una forma di protesta cavalcata e cavalcabile solo da chi ci vuole morti, equivale a iniettarsi l'hiv per uccidere la propria moglie.
non so quali altri cazzo di esempi fare.

partiamo dai punti in comune: senza laziali non c'e' la lazio, la protesta e' fondata, la lotta sacrosanta.
e allora, paradossalmente, se e' vero che:
Citazione di: Sliver il 22 Mag 2014, 10:23
un posto in europa league (quella competizione sempre sabotata dalla gestione societaria)
la protesta e' sabotare il sabotaggio, non fiancheggiarlo. no?

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Sliver

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Citazione di: gesulio il 22 Mag 2014, 10:48
mi dispiace ridurre sempre la discussione a questo, ma lo sforzo di accoglienza e di comprensione delle istanze come quelle che propongo deve essere altrettanto reciproco, perché poi ne nasca un percorso costruttivo.

e invece non mi pare sia così. non parlo di te, ma parlo di chi si relaziona dicendo siete rimasti tipo giapponesi nella foresta, chi stigmatizza su un forum di tifosi Laziali i 5mila di Lazio bologna come se costoro fossero davvero dei nemici o dei poveri idi.oti, appellandoli lotitiani e insultandoli a ruota libera (non qui ovviamente, ma basta farsi un giro per la rete...).

di passi in avanti in questo senso ne vedo proprio pochi.

Ahò, scherzavo sui giapponesi.. la rete, come il mondo, è piena di monnezza. Teniamoci stretti uno spazio ecologico di confronto. Sullo smarrimento, non c'è contrapposizione, c'è solo un vissuto personale diverso che merita rispetto, in ogni caso.

carib

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Citazione di: Zanzalf il 21 Mag 2014, 17:52
Il fatto è che nessun tifoso ha mai abbandonato la squadra disertando ed invitando a disertare lo stadio in un momento critico della stagione. Forse so' gnurante io ma non so di situazioni in cui la curva di una squadra l'abbia abbandonata allo stadio.
O abbiamo esempi?


Degli altri tifosi non so.
I Laziali hanno sempre contestato, scioperato, boicottato, tifato un tempo solo, disertato, rivoltato gli striscioni.
Credo che anche per la cessione di Selmosson alla roma venne organizzato lo sciopero del tifo e si lasciò lo stadio vuoto. E siamo nei fifties!



Sliver

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Citazione di: Pikkio il 22 Mag 2014, 10:59
amo fatto tutto 'r giro...

lo sto dicendo da mesi: senza laziali non c'e' la lazio. lazio e laziali sono elementi di una unica forma di vita, sono idrogeno e ossigeno combinati 2 a 1. se l'idrogeno abbandonasse l'ossigeno per protesta contro pontecorvo, la ferrarelle sparirebbe. la parola e' autodistruzione e credo che non sia esattamente la prima volta che la scrivo. l'abbandono e' una forma di protesta cavalcata e cavalcabile solo da chi ci vuole morti, equivale a iniettarsi l'hiv per uccidere la propria moglie.
non so quali altri cazzo di esempi fare.

partiamo dai punti in comune: senza laziali non c'e' la lazio, la protesta e' fondata, la lotta sacrosanta.
e allora, paradossalmente, se e' vero che:la protesta e' sabotare il sabotaggio, non fiancheggiarlo. no?

Pikkio, dobbiamo tornare a dividerci sul recente passato? Vogliamo tracciare nuove trincee? Vuoi riaprire il dibattito se 5 partite abbandonate sono autodistruzione (per te) o un atto dovuto per provare a cambiare la situazione (per altri)? Se viene prima la Lazio o i suoi tifosi?
Eviterei di tornare alla casella iniziale e riconoscere un terreno comune: il bene e il futuro della Lazio.

pentiux

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Citazione di: Sliver il 22 Mag 2014, 10:23Ogni volta ci siamo rialzati. Ma quante volte il Flaminio come l'Olimpico, Tor di quinto come Formello, via Col di Lana come via Novaro, piazzale Flaminio come Ponte Milvio, sono stati teatro di contestazioni, proteste, scontri, diserzioni, manifestazioni? Quante volte la rabbia o la disperazione o la rassegnazione hanno riempito e svuotato lo stadio? Tante, come accade spesso dappertutto.
Perdonami se abbasso il livello, ma un pò di memoria storica degli ultimi 40 anni abbondanti di Lazio ce l'ho eccome.
Contestazioni, proteste, scontri, manifestazioni quanti e come ne vuoi. Il Laziale è sempre stato molto incazzoso, a partire dai famosi insulti a Maestrelli al suo arrivo.
Diserzioni e stadio svuotato, tolti gli ultimi anni, invece non ne ricordo. Quello è il salto del fosso, su cui si sta ragionando.

Lotito lo vorremmo tutti fuori dalla Lazio. Magari conoscendo prima l'alternativa, ma comunque l'augurio che finisca questa ampia parentesi che sta generando tanti e così gravi problemi è anche del 99% dei "lotitiani" di Lazio Bologna.

Ma abbandonare la Lazio equivale agli esempi pikkieschi. Autocastrazione per far dispetto al tuo Presidente.

PabloHoney

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Citazione di: Sliver il 22 Mag 2014, 11:12
Vogliamo tracciare nuove trincee?

Dobbiamo tornare a riempire lo stadio, di Laziali e cori urlati, poi possiamo discutere sulla forma e la sostanza, ma finche' continuera' quest'ambiente mortifero nell'Olimpico in cui gioca la Lazio tutto equivale all'aria fritta


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gentlemen

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Citazione di: pentiux il 21 Mag 2014, 21:45
Basterebbe, per l'appunto, capire che in tutto questo Lotito non c'entra un cazzo di niente.
La Lazialità è il rapporto tra noi e la Lazio. A prescindere da chi la possiede, la gestisce o ne indossa la maglia.

Ovviamente Gesulio ha parlato anche per me.

Adler Nest

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Sono Gesulio e Pikkio.
Silver: sicuro che siano state solo 5 giornate? E i propositi di boicottaggio ad oltranza? E o lotitopdm urlati per 10 anni in ogni possibile occasione?

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