Io penso che ci vuole un po' di serenità di giudizio sia prima (ad agosto) sia a babbo morto (oggi).
Non prendersi sul serio, mettere da parte possibili livori, cercare di capire perché abbiamo detto cose giuste e perché abbiamo detto cose sbagliate.
Quello che non comprendo, sono i fonzarellismi, la difficoltà a dire: "ho sbagliato".
Io lo dico spesso, non ho mai problemi. Non capisco perché non sia così per tutti. C'è sempre un buon motivo per dire che in realtà non ci si è sbagliati ma per dirla alla Giancarlo Pajetta: "è la situazione che non ci ha capito..."
Prendiamo il mio amico Italic, che vorrei come zio per quanto gli voglio bene...Non ne ha pizzicata una, quest'anno. Dal Napoli alla Fiorentina, dalla Lazio alla roma. E pure è lì non ti ammette manco mezzo errore...

Io ho sbagliato sull'Inter, pronosticata seconda.
Ho sbagliato sull'Udinese, pronosticata ottava, forse pure nona.
Ho sbagliato sul Napoli, che davo 8 punti davanti alla Lazio invece di 17.
Ho sbagliato sulla roma, che davo per terza (anche per via del fatto che non giocava la Coppa internazionale).
Ho indovinato sulla Lazio, che davo settima e settima è arrivata.
Ho indovinato sul grande campionato della Fiorentina e sul fatto che ci sarebbe finita davanti.
Ho indovinato che Klose non avrebbe giocato più di 30 partite su oltre 50.
Ho indovinato che Sau era forte e Immobile 'na mezzasega.
Questo è, a grandi linee, il mio bilancio. Fatto di valutazioni corrette e di cazzate.
Ma la saccenza non mi appartiene. E soprattutto non mi appartiene questo nuovo modo di essere laziali, quello più in voga, che ci vuole forti, più forti degli altri. Anzi, a distanze abissali dagli altri. Non si capisce bene, poi, in base a quali parametri.
Preferivo i piagnistei su tutto quello che ci manca, il camminare guardinghi, al limite, per dirla alla Scalfaro, il batterci il petto in mezzo alla strada.
Il laziale che nella settimana del derby (parlo dei due derby di campionato, già disputati) asserisce che tra Lazio e roma "c'è un abisso" mi fa paura. Mi fa paura davvero.
La Lazio lavora bene, ma lavorano bene anche le altre, evidentemente. Qualcuna ogni tanto buca, è capitato anche alla Lazio, che quando ha bucato davvero stava per scendere in serie B, altri che l'Inter di quest'anno.
Io ho ben chiaro chi siamo.
Siamo una società/squadra che mediamente arriva settima/ottava con l'aggravante (non certo imputabile alla Società, perché benedetta è quella Società che si rovina per farti stare in posizioni di classifica di tutto rispetto) che, detta senza troppe perifrasi, le casse sono esangui, vuote, con un par de tele de ragno.
Comunque vada il 26 - sia detto per inciso, mi sembra si stia esagerando un po' su questa partita, manco decretasse uno scudetto o una retrocessione - il mio augurio per la prossima stagione è di ritrovare un laziale diverso, oltre a una squadra diversa. Anzi, confesso che se trovassi un laziale diverso, che è poi quello che è stato per un centinaio d'anni, sarei disponibile a ricominciare la stagione con biavadiasledesmamauriklose.