Citazione di: porgascogne il 29 Feb 2012, 08:46
io, per intanto, vedo che qualcuno ha risposto a tutti, meno che alla domanda di aquilante, che avrebbe anche avuto la priorità visto che è posta da un collega, ed al quale (spero) sarebbero stati risparmiati i sorrisini o le domande con gli occhioni spalancati

la ripongo, semmai fosse sfuggita ai distratti
Non credo ce l'avessi con me, ammetterai che rispondo pure a chi mi insulta e a chi non distingue un avviso di garanzia da un albero. Qualche volta mi ci vuole più tempo, ieri sera ero un po' cotto, cercherò di essere più tempestivo...
Citazione di: aquilante il 28 Feb 2012, 18:04
usciamo da questo uno contro tutti (o tutti contro uno) che non serve a nulla
proviamo a ragionare insieme
partiamo da una domanda semplice, chiara, elementare addirittura
la domanda che dovrebbe stare alla base di almeno una parte delle nostre riflessioni
la questione dell'eventuale coinvolgimento della Lazio, tramite stefano mauri, nello scandalo del calcioscommesse, coinvolgimento asserito con indubbia forza dalla procura di Cremona, se non attraverso atti ufficiali, almeno attraverso ripetute interviste del procuratore di martino e il riferimento a documenti lasciati trapelare dalla procura, bene tale coinvolgimento è stato trattato dalla stampa italiana (poi veniamo alla questione "stampa italiana") con obiettività (per quanto relativa), con l'attenzione dovuta, con il rispetto necessario per la società e per il giocatore indagato (forse), con la curiosità che dovrebbero avere dei professionisti della informazioni di fronte alle tante questioni sollevate dalla posizione della coppia Lazio/mauri?
io penso di no. penso proprio di no
non sto accusando la stampa di raccontare il falso, né di millantare e neppure di invetare cose
per quanto relativa come in Italia, la libertà di stampa non consente scempi di tipo
no, la stampa fa altro: orienta, condiziona, delinea
ecco, sul convolgimento della Lazio e di mauri nel calcioscommesse la stampa, nel suo insieme, con sfumature diverse, ha fatto esattamente questo, ha orientato l'opinione pubblica verso la colpevolezza, ha condizionato la discussione scegliendo (lei, o accettando le scelte altrui) le priorità, ha delineato sempre in base agli stessi criteri il profilo della colpa e dei colpevoli
la stampa italiana sul calcioscommesse non pone domande, comunica certezze
non sottolinea le lacune delle indagini, non ne evidenzia le contraddizioni
come in calciopoli, la stampa coltiva gli schieramenti piuttosto che informare per aiutare la conoscenza e quindi il ragionamento
gervasoni è credibile, paoloni prima si, poi no, poi di nuovo si, zamparini è reticente, gli zingari forse, dipende, masiello si e no, doni un po'
si dirà,è la procura che dice questo. certo. ma la stampa cosa fa, copia e incolla? ma c'è un giornalista capace di porre qualche domanda, di stimolare qualche perplessità, di andare al fondo delle questioni? esiste un giornale o un giornalista capace almeno - perché non è che ci voglia gran che - di un minimo di spirito di indagine?
poi, a pensarci bene, questi sono temi che riguardano assai più la stampa stessa che non la Lazio. il tempo in cui si comprava il giornale o si accendeva la televisione per sapere quello che accadeva fuori da casa nostra è finito. finito definitivamente. un forum come il nostro, ad esempio, l'informazione la produce oltre che riceverla. prima se ne rendono conto meglio è. per loro, soprattutto
Aquilante, le notizie sul coinvolgimento della Lazio e di Mauri sono state date in modo unilaterale, sgradevolmente enfatico, privo di cautele, con uno schiacciamento eccessivo sulle fonti investigative, forse ai limite del copia-incolla o dei megafoni (cit.Ralph), ma formalmente corretto. Vale anche per altri, da Doni e Masiello che poi hanno almeno in parte confessato al capitano della giallorossa sbattuto in prima pagina.
Dico formalmente corretto perché non mi pare che abbiano "diffuso certezze" come dici tu. Alla fin fine hanno scritto che Tizio è indagato, Caio è stato chiamato in causa a verbale, Sempronio "spunta" in un'intercettazione, tutte cose che per esempio ci hanno permesso, nel caso di Mauri, di valutare i limiti di un'ipotesi accusatoria così costruita. Oppure: trasmessi gli atti alla Procura federale, se i club x e y risulteranno colpevoli rischieranno tot e quot.
Ma soprattutto io non vedo un disegno per colpire la Lazio, per condizionare l'opinione pubblica nel senso della colpevolezza della Lazio. Ma un disegno di chi? Della procura? Della polizia? Dei giornali? Dei vertici del calcio? Della P2? Tutto può essere. Ma secondo me, se ci sono state forzature, strumentalizzazioni della stampa, sono state a fini investigativi, per indurre a confessioni o a qualche passo falso, non credo a fini di manipolazione dell'opinione pubblica.
A me pare che l'opinione pubblica che segue il calcio al momento veda queste inchieste come un gran casino, nessuno sa che pesci prendere, tutti pensano alla squadra loro e chi può fa la sua partita, soprattutto lontano dai riflettori. Quelli che ancora strillano al go' de Turone, per un attimo, li lascio perdere. Immagino cosa sarebbe una campagna di Repubblica e rilevo che una "campagna" di Repubblica non c'è. Ci sono toni antipatizzanti, peraltro ben noti, ma nulla di così grave da fare il casino che si fa qui.
Poi c'è un problema più generale, un problema della stampa italiana, vero, di una stampa che non fa inchieste (salvo eccezioni) ma si limita a seguire, bene o male, quelle altrui. A volte è inevitabile, l'inchiesta sul calcioscommesse bisogna seguirla, con tutti i limiti di un lavoro che si svolge nell'assoluta sproporzione del rapporto tra le fonti e i giornalisti. Non è facile seguire un'inchiesta altrui e fare contemporaneamente la controinchiesta, a meno di un investimento molto particolare che al momento non vedo da nessun giornale. E poi c'è un altro problema ancora più generale, quello del ruolo della magistratura inquirente, delle indagini che non finiscono mai eccetera.
Non è nemmeno facile, in questa fase, evidenziare i limiti dell'accusa come facciamo qui. Sul giornale è diverso. Rischi di farti smentire da carte che altri hanno e tu non hai. Per capirci, io qui posso scrivere serenamente che non c'è prova di un incontro con chicchesia della Lazio a Formello, quindi Formello è come Roccacannuccia, ma sul giornale dovrei stare molto più attento finché non conosco tutti gli atti del fascicolo. Devi solo essere molto prudente e non tutti lo sono stati: questo l'abbiamo detto, ora cerchiamo di capire come va l'inchiesta invece di discutere di Mensurati (sono due mesi!!!) anche quando mette in mezzo Corvia, l'Inter e il Trigoria e da settimane non nomina Mauri (l'avremo spaventato? non scherzo).
Detto questo, sono del tutto estraneo - ma Aquilante lo sa - all'idea che l'informazione si faccia solo o prevalentemente nelle redazioni, infatti sto qui anche e sopratutto per informarmi.
Ultima annotazione, posso sbagliare ma non mi pare che il procuratore di Cremona abbia mai fatto dichiarazioni nel senso della colpevolezza della Lazio, ha parlato di Lazio-Genoa diffondendosi assai di più sul versante genoano. Il resto è negli atti di metà gennaio di cui abbiamo parlato (sempre meno che degli aggettivi di Mensurati) e in altri che non conosciamo (i verbali di Zamperini in primis).
Ultimissima annotazione, a me pare che dopo Calciopoli sia molto difficile imporre una giustizia sportiva "selettiva". Anche i tempi di Trinca e Cruciani mi sembrano lontani. Sono impegnate procure e organi di polizia diversi tra loro, diversi da quelle da Napoli 2006, le stesse inchieste sono molto diverse. Non vedo tutte queste analogie. E i riflettori accesi, compresi i nostri, aiutano