Grazie Mister!
Ci hai salvato quando stavamo con un piede e mezzo in serie B e poi due europa League acciuffate con merito e molti rimpianti per non essere approdati in champions. La prima volta per differenza reti, la seconda per i tanti infortuni e un mercato di gennaio paradossale.
Ma sa, qui siamo abituati a vincere, da queste parti in 112 anni di storia siamo arrivati minimo quarti tutti gli anni...
Spero che sarai sempre salutato e onorato ogni qualvolta che arriverai all'Olimpico anche se non sei mai stato ruffiano come Delio Rossi che gode di un credito inspiegabile in confronto a te. Non certo per il gioco ma per l'immagine che si è costruito e che tu, Edy non hai saputo fare anche perché, e sono d'accordo con te, non te ne frega un'emerita uallera.
Credo sia giusto cambiare tuttavia, perché se alcune dinamiche sono ormai logore, la Lazio, che è il bene supremo, potrebbe infilarsi in un brutto gorgo e a quel punto di allenatori sulla piazza ce ne sarebbero di meno.
Meglio ora, a bocce ferme, anche per cambiare un po' il modo di giocare. E non è una critica. Reja è un pragmatico e il suo successore dovrà faticare per essere alla sua altezza almeno come risultati. Ha il suo modo di allenare, giocare e intendere il calcio che è rispettabilissimo.
Vediamo quanti di questi soloni alla Stramaccioni saranno ancora nel calcio, e a grandi livelli, a 66 anni.
Forza Lazio, Forza Mister Reja