Citazione di: fish_mark il 10 Mar 2016, 00:09
Per la verità non faccio mai l'abbonamento (anatema?), ma vado allo stadio una decina di volte l'anno, secondo il gusto, il momento, l'estro mio personale, insomma quando voglio, ad libitum, ma qui siamo nel campo delle inclinazioni personali di un tifoso occasionale (della peggior specie), qiundi insindacabile.
Ti posso dire abbastanza sinceramente che a partire dal 1° giugno, ossia all'indomani della fantastica vittoria di Napoli, avevo come il presentimento che non sarebbe stato fatto molto per cambiare una squadra già difficilmente migliorabile. Del resto - puoi controllare nei vari topic - da anni non partecipo quasi mai alle discussioni di mercato, la disciplina olimpica per antonomasia del tifoso sognatore resa ulteriormente inutile dall'attivismo non sempre tempestivamente operoso della società.
Pertanto, non potevo essere sicuro che avremmo lottato tra il nono e l'ottavo posto, ma ero già abbastanza consapevole che per la qualificazione champions avevamo fatto molto poco.
Visto? Ti ho detto la verità eh ...
Bene, ne ero certo.
L'andata del preliminare l'avevi comunque vinta. Al ritorno si, hai perso male, senza Biglia, Klose e con un assetto tattico scriteriato.
Poteva essere prevedibile ma quella cazzo di partita me la vorrei rigiocare in un altro modo. Io la percezione che sarebbe andata male ce l'ho avuta solo quando, appena seduto in una pizzeria all'aperto a Sabaudia, ho visto la formazione e come era sistemata in campo.
Non ricordo quanto partecipi ai post sul mercato, ricordo quello in cui suggerivi di puntare sul colpo Balotelli. Affascinante anzi che no per smuovere l'entusiasmo del popolo biancazzurto. Diciamo che il risultato sportivo di superMario in una squadra che gira meglio della nostra al momento è stato perlomeno imbarazzante. Più o meno Djordjevic. Che francamente, rispetto a superMario smoscia parecchio i
coglio.ni. Non c'ha manco la cresta.
Il che significa che, a bocce ferme, tutte le ipotesi sono valide, come quella di mantenere inalterato un gruppo vincente, che aveva appena regalato tante soddisfazioni. Anche se questo non ti permetteva di fare una campagna acquisti più incisiva. Non è andata, peccato.
Ovviamente, più in generale, con cio' che hai scritto, certifichi che non è detto che le vittorie o le stagioni positive di per se aumentano la partecipazione attiva dei tifosi. Ci vogliono vittorie o stagioni positive e poi altre vittorie e altre stagioni positive e via discorrendo. Il tutto sermpre condito dalla valutazione che l'eventuale proprietario nel frattempo dia il segnale percettibile che si stia lavorando per continuare ad essere competitivi.
Se invece toppi stagioni o non vinci è automatico che ti si possa mandare affanculo, che il livello di partecipazione attiva possa diminuire e che, di conseguenza, si arrivi ad abbandonare la squadra (oltre alla proprietà).
Perché poi, giustamente:
"ma vado allo stadio una decina di volte l'anno, secondo il gusto, il momento, l'estro mio personale, insomma quando voglio, ad libitum, ma qui siamo nel campo delle inclinazioni personali di un tifoso occasionale (della peggior specie), qiundi insindacabile." Cioè difficile intercettarti e stabilizzarti come tifoso attivo e partecipativo. Quindi rispetto a questo, diciamo che, insindacabilmente, il fatto invece di seguire sempre, di supportare sempre, di essere sempre affettivamente ed attivamente presenti, rispetto alla tua rispettabile indole, è un sostanziale surplus, soprattutto per la squadra, sempre che la presenza del suo pubblico sia utile a qualcosa.
Diciamo che, rispetto all'essere un tifoso occasionale, c'è la possibilità di vivere e pensarla in un altro modo senza essere tacciati per questo di essere filosocietari, mediocri, amanti del calcio pane e frittata o illuminati e via dicendo e nonostante si possano ugualmente fare tutte le considerazioni circa le politiche societarie.
Alcuni si sentono tifosi occasionali, altri tifosi legati al risultato altri solo tifosi come viene viene.
Difficile governare tutti e difficile portare sempre risultati appaganti soprattutto se sei una società che non ce l'hai mai avuto nelle sue corde. Non solo quest'ultima gestione eh. La svolta dovrebbe essere epocale e strutturale.
In realtà l'unico problema della Lazio è la presenza di Lotito come persona e per tutto quello che è successo in questi anni. Una cancrena.
Deve andare via perché tanto tutto il resto è inutile, sono solo chiacchiere per girarci intorno.
E siccome questo è il vulnus e questo vulnus non trova soluzione, tutto ciò che è intorno a questo vulnus sta piano piano diventando di secondo piano mangiato dalla cancrena.
Compresa la squadra al di la dei risultati. Tutto viene giudicato parametrandolo a questa infinita querelle nell'universo dei sippero'.
Ormai potrebbe pure portare l'acqua con le orecchie ma non servirebbe a nulla e anche i risultati sportivi sposterebbero poco. Si è appena visti.
La soluzione è una sola. Ed e' giusto che chi è interessato la persegua tenacemente.
Non vorrei essere nei panni di chi subentrerà a Lotito, viste le aspettative. Partira' col vento in poppa ma gli durera' poco.
Nel frattempo, per chi e' interessato anche al resto, e magari riesce a scindere i piani della situazione in atto, la Lazio continua a giocare tutte le domeniche e per ora pure tutti i giovedì. Forza Lazio.