Citazione di: maumarta il 12 Giu 2024, 15:08
Sono d'accordo.
Questa dovrebbe essere una manifestazione di dissociazione più che di contestazione.
All'ordine del giorno non dovrebbe esserci niente di tecnico, dal Mister al DS al centravanti.
All'ordine del giorno ci dovrebbe essere il "lui o noi", inteso come popolo non come curva.
Non c'è niente di sbagliato nel fare quello che si può con i mezzi che si hanno.
La cosa delittuosa è che l'Ente Morale centenario SS Lazio sia forzata a fare il giusto per galleggiare perchè questo è nell'unico e solo interesse del padrone.
Il peccato mortale non è non avere aspirazioni di vertice ma che UN UOMO SOLO decida che DEVE ESSERE COSI' per salvaguardare la sua posizione di comodo.
E meno male che doresti essere il primo tifoso!
Lui la Lazio non la mollerà mai nemmeno davanti alla prospettiva di un futuro alla Manchester City perchè lìunica prospettiva che gli interessa è la sua scalata al potere.
E la Lazio gli serve come il pane per questo.
Questo bisogna "contestare" e rendere pubblico.
Tana per Lotito deve essere il motto, no "caccia li sordi".
Lotito non è un cancro per la Lazio, come ho sentito in giro.
Lotito sarà il nostro Alzheimer.
Ci cancellerà la memoria progressivamente fino a quando non saremo convinti di esserci salvati dal nostro passato reietto.
Ci abituerà un termine alla volta al sua neolingua alla 1984 fino a quando non penseremo di aver sempre parlato così.
E tra il morire e cancellare la memoria che differenza c'è?
Per chi dice che la Lazio non si "salva" allontanandosi vorrei ricordare che se il Generale De Gaulle fosse rimasto a cogliere la lavanda in Provenza invece di mettersi l'elmetto dall'altra parte della Manica, la Francia sarebbe rimasta saldamente in mano ai Nazisti che avrebbero preso molto comodamente anche l'Inghilterra e gli Alleati non sarebbero mai nati... anche se a guardarsi intorno sembra già così.
Ma questa è un'altra storia.
Bravo, bella analisi del personaggio.
La vicenda Salernitana non ha insegnato niente a qualcuno temo.
Ringraziate le norme federali che gli proibiscono di ripeterla. Altrimenti avrebbe già comprato un'altra squadra professionistica riprendendo il travaso dei soldi laziali.
Il Brindisi doveva finire nelle mani di un magnate austriaco, poi è spuntato lui dal nulla. Con l'attuale presidente che rimane al comando.
Ma da quanto so io se sale in C dovrà venderla subito.