Il rapporto che lega la quasi totalità dei tifosi della Lazio e l'attuale presidente mi sembra interessantissimo dal punto di vista psicologico, degno di uno studio approfondito, o almeno di una tesi di laurea. Noi gli siamo fortemente antipatici, o invisi, come bene ci ha definiti un altro netter, né fa niente per nasconderlo, ma non può fare a meno di noi e comunque non può eliminarci. Noi, tranne, credo, esigue eccezioni, lo odiamo, lo disprezziamo, non lo sopportiamo per quello che è, che fa, che dice, ci facciamo beffe di lui, accumuliamo improperi contro di lui o lo malediciamo. Ma non possiamo liberarci di lui, anche se cerchiamo disperatamente un mezzo per farlo, e dipendiamo totalmente da lui per uno degli amori della nostra vita, la Lazio. Andiamo avanti così da 20 anni e continueremo, sempre egli contro di noi, noi contro di lui, per un tempo indefinito. Ci sono state situazioni simili, almeno nel calcio italiano? A me non risulta, ma probabilmente per mia ignoranza.