certo che ci vuole una bella faccia tosta a difendere l'indifendibile. anzi gli indifendibili.
faccia tosta che per fortuna non mi manca.
sono tornati allo stadio i beceri ragazzi pieni di pregiudizi. che non tifano in base ai risultati, che non gli interessa se la Lazio è prima o ultima, se ha comprato ibraimovic o luzardi, che non gli interessa se tare fa bene o tare fa male, no! loro hanno un conto aperto.
un conto aperto con il Presidente, nonchè azionista di maggioranza della Lazaio.
ma soprattutto lo hanno con il Calcio tutto, ed i suoi cambiamenti.
questo infastidisce un bel pò chi , giustamente, non chiede che di poter vedere la sua Lazio in santissima pace, e chi crede, a ragion veduta, che il clima inferto nuocerà alla saluta di questo ambiente di questa squadra.
benvenuti nel mondo in cui ognuno porta le sue ragioni, sragioni. Benvenuti nel mondo in cui ci sono posizioni diverse, concezioni diverse di occupare seggiolini, benvenutio nel mondo in cui le ragioni dell'altro da se è incomprensibile, biasimabile, condannabile.
Benvenuiti nel mondo in cui il "tuo" modo, migliore se migliore, deve sudare per essere prominente.
Non basta stare su un forum, a quanto pare, non basta stare seduti e battere le mani, mangiare il pezzo di pizza, andare al cinema, no. Non basta perchè c'è qualche (purtoppo per noi, fascista) che rivendica il suo spazio e rivendica che siano le proprie regole a dettare legge.
Conflitti.
Si chiamano cosi, siamo abituati a che le cose ce le regalino. Che il terreno ci venga consegnato chiavi i mano, dopo un bel mutuo, con tanto di rogito e le congratulazioni del notaio.
Si, poi c'è pure chi occupa. A torto o a ragione, lo stadio lo sentono Loro. Lo sentono come un Loro diritto.