www.corriere.itROMA - L'ultimo black-out della Lazio ha scatenato la crisi: Edy Reja ha presentato le dimissioni lunedì 19 settembre. E Lotito le ha respinte. Per ora. Il tutto in un summit lungo un pomeriggio, al quale ha partecipato anche la squadra, richiamata dal presidente a Formello dopo la seduta di allenamento diretta da Giovanni Lopez, il secondo di Reja.
I giocatori sono dalla parte del tecnico, ieri lo hanno ribadito per cercare di convincerlo.
Ma il tecnico non è persuaso, si sente a disagio sotto la pioggia di fischi della contestazione e, per questo, aveva salutato tutti nel pomeriggio, prima di portare le dimissioni a Lotito. È seguito un faccia a faccia di un paio d'ore, nel corso del quale Reja ha espresso la volontà di chiudere.
Reja furente durante la partita Lazio-Genoa del 18 settembre (Ansa)C'è una contestazione in corso e il tecnico rimane il bersaglio principale.
«L'allenatore non si tocca - ha detto Lotito - almeno finché ci sarò io presidente. Società e giocatori sono con lui»questo è l'articolo del 20 settembre......così giusto per dare le giuste responsabilità un po' a tutti e in modo che nessuno si rifaccia la verginità.....
Lotito di solito è di parola.....per cui da uomo mi aspetto che faccia di tutto per dimostrare la fiducia a Reja.
Che ci sia frizione ora è possibile ma non credo che Lotito che ha sempre reputato Reja l'uomo giusto per la Lazio lo lasci andare via così ed ora.